Il terreno culturale su [...] questi precettisti e su cui nasce anche [...] Machiavelli, è un terreno « [...] ». Il Russo spiega infatti [...] che muove gli autori del Cinquecento a [...] precetti di galateo, o a cantare il [...] a scrivere i loro trattati politici, sia [...] e immerso nella materia ». Così ad esempio Gaspara Stampa [...] creatura amata « come il sole, come [...] luna, e gli astri »; e Machiavelli [...] suo pensiero in immagini tutte mutuate e [...] esterna e sensibile, per cui tutte le [...] escono fuori assimilate alle stesse cose della [...] e il Castiglione difende il linguaggio usato [...] Bibbiena [...] (dove « e si [...] con parole sciolte e non [...] ») (e propugna un [...] realismo discorsivo (. Di fronte a questi [...] Russo si trova spesso a dover rivedere i [...] De Sanctis sul Cinquecento, giudizi in cui il [...] risentì di un certo moralismo romantico. Ed è interessante vedere [...] dalla lezione del De Sanctis, egli sappia [...] della [...] metodologia critica, con [...] di storicizzazione integrale liquidando, [...] tutte le sovrapposizioni del gusto [...] o le interpretazioni [...] della critica stilistica, e [...] deformazioni di una certa sensibilità moderna, che [...] mira in modo particolare i rimatori del Cinquecento, [...] Castiglione e il Tasso. In questo quadro si colloca [...] dei tentativi più interessanti del volume: quello di superare [...] la famosa formula crociana dell'« [...] cosmica » ario-stesca. La messa a punto [...] Russo [...] di grande importanza, perchè rimette in discussione [...] fondamentali della critica e [...] di Benedetto Croce. Nel suo saggio intitolato [...] Ariosto [...] e maggiore » ( anch'esso del 1958) [...] Russo [...] dalla definizione crociana di un Ariosto « [...] « areligioso », [...] insoddisfatto, giacché egli riconosce [...] una [...] « religiosità », intesa [...] valori ideali e morali. Scrive a questo proposito il Russo: «Niente più santi [...] (. Ariosto non è un [...] Ariosto [...] è uno spirito religioso, ma anche lui [...] saldo fondamento morale, ha la [...] religione, e per tutte [...] ottave scorre tutta una filosofia, che si [...] quella " religione della Natura " così [...] il Rinascimento. [...] perciò, per la [...] " vocazione moralistica e [...] ", si inserisce "con la [...] individualità " " in quella [...] fu la linea della storia letteraria del suo tempo [...] teso a crearsi " le sue nuove regole di [...] (14). Ma arrestando il discorso [...] il pericolo, come avverte il Russo, di [...] metafisica crociana in una forma di gretto [...]. La storicizzazione e lo [...] questi motivi culturali del Rinascimento, di cui [...] essere perciò calata nel vivo [...] arioste-sca, per giungere a [...] e unitaria della cultura e della poesia, [...] e del linguaggio poetico [...] che è sempre [...] ultima del nostro critico. Questo poeta si può [...] a pieno [...] dei cieli, che fu [...] Paradiso [...] ma trasferita su questa terra, e pienamente [...] piace meglio naturalizzata. Soltanto in questo senso [...] il giudizio che [...] fosse un "indifferente": indifferente [...] perchè egli stesso, stimolato [...] di tutti gli umanisti [...] del Rinascimento, impiantava la [...] religione, la [...] chiesa, solo in questa [...] selve, nelle sue acque misteriose, e nelle [...] voli dei suoi cavalieri » (15). Una posizione critica che, [...] allo stato di abbozzo, appare singolarmente feconda [...] superamento della formula crociana. La polemica con il Croce [...] saggio sulla tragedia del Cinque e Seicento [...] rimette in discussione il problema dei generi [...] parigina del 1960 sul Goldoni, in cui [...] tesi di un « teatro populista »; [...] pagine sul Patini ( 1959), che sono [...]. ///
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La polemica con il Croce [...] saggio sulla tragedia del Cinque e Seicento [...] rimette in discussione il problema dei generi [...] parigina del 1960 sul Goldoni, in cui [...] tesi di un « teatro populista »; [...] pagine sul Patini ( 1959), che sono [...].