Si tratta della antimetafisica [...] (non-senso) dei grandi problemi: delle origini, dello [...] leggi generali formali di tale sviluppo. Si tratta della concezione [...] delle scienze, come puri metodi nel qua-dro [...] che è anch'essa nient'altro che metodologia; del [...] concezione del mondo come vaniloquio metafisico. Non si esce così dal [...] mentale [...] anzi [...] riceve la [...] consacrazione, la [...] motivazione più radicale e conseguente. C [...] e insufficienze della corrente marxista [...] . Come in altri campi, [...] la forza del marxismo italiano è consistita [...] di non presentarsi come [...] setta [...] (o [...] chiesa [...] ), ma [...] di un movimento vivo, riconoscibile sì nel [...] separabile da esso. Un contributo che ci [...] è stato dato poi, in modo prevalente, [...] quello del-la diffusione più larga, al di [...] della laurea o addirittura della professione in-tellettuale, [...] di scienza e di ragione scientifica. Ciò è accaduto, ad [...] (giu-dico assai importante e [...] Universale economica [...] ), con [...] lavoro culturale [...] di massa, stolidamente [...] della cultura, di case editrici, di circoli, [...]. Ma anche la corrente [...] a [...] nostro avviso, [...] determinati limiti di [...] e di [...] (e questa può essere, in [...] una controprova dei legami del marxismo italiano [...] più ampia corrente di rinnova-mento culturale). Vorremmo soffermarci su due [...] pensiamo di [...] chiamare la timidezza nei [...] religiosi, e il timore di elaborare una [...]. La questione del rapporto [...] Italia è, come è ben noto, il proble-ma [...] più complesso che si presenti tanto ai [...] quanto al movimento cattolico organizzato. La questione del rapporto [...] solo un aspetto, oserei dire non [...] principale. Tanto il partito comunista [...] in Italia, non sono definibili con una [...] sono [...] chiese, [...] ma [...]. Comunista o socialista in Italia [...] il [...] credente [...] del [...] militante di una battaglia di rinnovamento sociale, [...] nazionale. E [...] questo, [...] mio avviso, è il carattere [...] filosofica (per esempio, quella [...] Partito [...] italiano, al quale vorrei ora limitare il [...]. Ciò porta, e giustamente, [...] non introdurre nella lotta poli-tica la questione [...] e a torto, i marxisti a una [...] polemica contro i miti religiosi. A torto: perchè realiz-zare [...] politica e religione, eli-minare dalle file del [...] pri-mitivismo anticlericale, liberare il partito ri-voluzionario dagli [...] settarismo becero, significa semplicemente limitare il di-battito [...] che gli è proprio, e [...] in forme civili ed [...] nè [...]. Per quel che riguarda [...] voglio davvero riproporre [...] scientista superficiale e pretenzioso; [...] infatti, a ragion veduta, di polemica contro [...] non contro una menta-lità o [...] religiosa. Lo scienziato, quanto più [...] tanto più è estraneo alle formule della [...] non a caso tre tra i più [...] tutti i tempi, Galilei, Darwin, Einstein, furono [...] lecito chiamare [...] religiosi [...] , [...] senso lato; menti altissime, che proprio [...] il mito del sovrannaturale [...] da questo o quel campo della conoscenza [...] (ma non sgomenti) di fronte alla infinita [...] del-lo spazio e del tempo, della materia [...]. Ma proprio questa infinita [...] e della vita essi chiamarono religione, chiamarono [...] le supersti-zioni, i dogmi, i miti primitivi [...]. Galileo chiamava mente divina [...] le leggi matematiche del gran libro [...] che la mente umana [...] singolarmente; Dar-win, proprio nello spiegare la possibilità [...] naturale del meraviglioso occhio degli animali, ammirava [...] il processo stesso della evoluzione, e pur [...] creazione successivi e una prov-videnza finalistica, rimaneva [...] al problema della divinità. Ma non esitava a [...] piano, [...] la Bibbia cristiana e [...] degli Indù; così come Alberto Einstein, credente [...] reli-gione cosmica, [...] non accettava [...] e dei miti codificati dalle religioni storiche. La scienza, insomma, dà [...] sviluppo generale del pensiero umano non già [...] una formula o con un esperimento, che [...] coscienza, che cosa è il cosmo, ma [...] del resto tutte le altre forme [...] conoscitiva e crea-tiva umana [...] via problemi sem-pre più complessi, [...] in modo deter-minato la concezione del mondo. ///
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La scienza, insomma, dà [...] sviluppo generale del pensiero umano non già [...] una formula o con un esperimento, che [...] coscienza, che cosa è il cosmo, ma [...] del resto tutte le altre forme [...] conoscitiva e crea-tiva umana [...] via problemi sem-pre più complessi, [...] in modo deter-minato la concezione del mondo.