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Il giudizio del procuratore [...] Palermo Guido Lo Forte sul progetto approvato dal [...] nuova gestione dei collaboratori di giustizia è [...]. Rimane il problema della [...] dei collaboratori». Lo Forte: «Criteri già [...] Palermo» Giro di vite per i pentiti Prodi: [...] antimafia [...]. Il disegno di legge [...] giustizia è stato approva-to ieri mattina dal [...] il testo, durante la riunione, non è [...]. In sala stampa, dopo [...] il presi-dente del Consiglio Romano Prodi, il [...] Giustizia Giovanni Ma-ria [...] e il ministro [...] Giorgio Napolitano. Prodi, prima che Na-politano [...] iniziassero ad illustrare il [...] «Prossimamente, saranno convocati a Palazzo [...] i procuratori delle quattro [...]. Tema [...] la lotta alla criminalità orga-nizzata. Dopo [...] la parola è passata al [...] del [...]. Il quale ha detto: «Siamo [...] questo disegno di legge, che speriamo possa [...] dal Parlamento, anche con la collabo-razione [...] corrisponda alle esigenze manifestate [...] impegnati nella lotta alla mafia ed anche [...]. Poi, sia Napolitano sia [...] hanno detto che «i collaboratori [...] giusti-zia rappresentano uno strumento irrinunciabile» e che [...] una ri-forma, non per mettere [...] discussione [...] dei collaboratori, ma per [...] e [...] più efficace». E ancora: «Il ritmo [...] collaborazione non era più sostenibile». Dunque, il fenomeno del [...] ridisegnato. Se e quando il [...] la concessione del programma di protezione sarà [...]. [...] ha comunque chiarito che, [...] collaborano con lo Stato, la si-tuazione non [...]. Tutto bene, dunque? No, [...] ministri è stato fatto notare che alcuni [...] manifestato preoccupazione in merito ad alcune norme [...] legge. [...] e Napolitano hanno risposto [...] se ci sono state, erano basate sulle [...] e non sulla lettura del provvedimento. Il Guardasigilli ha aggiunto: nel [...] di studio che ha lavorato alla scrittu-ra [...] anche dei magistrati. E comunque, ha concluso [...] Giustizia, io non ho [...] di tastare il polso [...] quella categoria, prima di prendere una decisione [...]. Napolitano: «Lo ripeto: queste [...]. Dovevamo evitare che il [...]. Così il responsabile Giustizia del Pds, Pietro [...] giudica [...] del nuovo disegno di legge [...] collaboratori di giustizia. [...] rispondendo anche a precise [...] norme più rigorose per [...] ai pro-grammi di protezione, [...] di raccolta delle dichiarazioni, per conoscere e [...] -i patrimoni accumulati illecita-mente [...] e proteggere meglio coloro che decidono di [...]. A giudizio di [...] si tratta quindi di [...] efficace», che rappresenta anche la «migliore risposta» [...] che «i collaboratori di giustizia non servono [...] danno-si» e a chi «ha insinuato la [...] parte del gover-no e della maggioranza». Così il vicepresidente del Senato Ersilia Salvato, ha com-mentato il Disegno di legge sui [...] Palazzo [...]. Il prov-vedimento però, ha [...] Sal-vato, [...] il problema del proces-so e della rilevanza [...] han-no le dichiarazioni dei pentiti ormai universalmente [...] di prova autosufficiente». E anche questo punto, [...] affrontato se non si vuole re-stare alla [...] barcamenandosi tra rivendicazioni dei pentiti e proteste [...] vittime». Critico nei confronti del [...] si è detto poi [...] Senato Domenico Contestabi-le [...]. Sei mesi sono troppi. Bisognerà poi armonizzare questa norma [...] obbligatorietà [...] azione penale». Il disegno di legge [...] passo [...] nella sistemazione di questa delicata [...] Franco Coppi, legale del [...]. Andreotti, che esprime «un [...] il fatto che finalmente ci si preoccupi [...] di questi reati». Coppi si augura «che [...] legge rap-presenti anche un ulteriore passo [...] tutti auspi-chiamo, e cioé che lo Stato [...] abbia più bisogno di pentiti per accertare [...]. Si tratta di «una [...] il vice presi-dente di [...] e procuratore aggiun-to a Caltanissetta, Paolo Giordano. Le linee generali sono [...] legge è «più precisa rispetto alla pre-cedente» [...] Luigi [...] difensore di diversi collabo-ratori [...] che nota però alcune [...] prima lettura delle linee generali della legge. In questi casi non [...] ci si dovrà regolare, [...] lo stesso pentito potrebbe [...] di pena per 19 processi e magari [...] il ventesimo». Secondo [...] «mentre prima si cercava [...] benefici anche al fatto che [...] era lo status di [...] riconosciuto con [...] ammissione al programma, caden-do [...] giustamente separata la protezione dai benefici di [...] accadere che confessando non si dia un [...] non si possano otte-nere i benefici. Non è chiaro se, [...] il giudice può concedere un beneficio disancorato [...]. /// [...] /// Il disegno di legge [...] consiglio dei mini-stri prevede un oggettivo giro [...] materia di pentitismo. Per il go-verno, si [...] neces-sarie, inevitabili: il sistema -hanno detto [...] e Napolitano -sta lette-ralmente [...]. Secondo al-cuni autorevoli magistrati [...] le nuove norme po-trebbero scoraggiare molti poten-ziali [...]. Il tempo dirà chi [...]. Per il momento, ecco [...] con-tenuto del provvedimento (ventu-no articoli) sul quale, [...] dovrà pronunciarsi il Parlamento. /// [...] /// La concessio-ne delle misure [...] limitata a mafiosi, terroristi e auto-ri di [...] che in-tendano collaborare con la giusti-zia. Esclusi, dunque, gli autori [...] altri reati. Si diventa pentiti soltanto [...] un capitale prezioso di informazioni. Bisogna, cioè, fornire al [...] attendibili, inedite e utili alla prevenzione di [...]. Inoltre, esistono diversi gradi [...]. Il più alto («speciali [...] compren-de anche [...] economica (uno stipendio mensile [...] degli indici Istat), fina-lizzata al reinserimento sociale [...] dei suoi familiari. Per accedere al programma, [...] Stato tutti i beni acquisiti illecitamente. I fatti indimenticabili. [...] una condizione preliminare per [...] misure di protezio-ne: entro sei mesi, il [...] al magistrato tutte le noti-zie utili alla [...] di maggiore gravità e allarme so-ciale di [...] conoscenza». Do-po, eventualmente, potrà aggiun-gere [...] i co-siddetti «fatti indimenticabili», i de-litti di [...] rive-lati subito. Il soggetto deve anche [...] nelle indagini relative ai patrimoni mafiosi. Le dichiarazioni confluiscono nel [...] contenuti della collaborazione». Il pentito, nel sottoscrivere [...] «di non essere in possesso di noti-zie [...] utilizzabili su altri fatti o situa-zioni di [...]. Aboliti i colloqui investigativi. Durante questi sei mesi, [...] garantire la genuinità delle dichiarazioni, il potenziale [...] contatti episto-lari né telefonici, e non potrà [...] già risultano collaborare con la giustizia. Aboli-ti anche i colloqui [...] carabinieri e finan-zieri): insomma, gli interrogatori saranno [...] da ma-gistrati. I poteri del [...]. Aumentano i poteri della Direzio-ne [...]. [...] alle speciali misure di [...] dalla com-missione centrale che fa capo al [...]. A formulare la proposta [...] della Repubblica il cui ufficio procede sui [...] «dichiarante». Ma quando procedono più [...] ministero, la propo-sta «è formulata [...] con il procuratore nazionale [...]. Il parere di questi, [...]. /// [...] /// Il programma di pro-tezione [...]. Può essere re-vocato o [...] momento. Le misure possono es-sere [...] pentito torna a delinquere, se non rispetta [...] alla firma del con-tratto, se non accetta [...] opportunità di lavoro o di impresa», se [...] copertura o il luogo di residenza, se [...] condizioni di pericolo in cui si trova. Tra gli im-pegni assunti, [...] di sottoporsi «a interrogatori, a esa-me o [...] di indagine». Dopo un certo periodo [...] minima sei mesi, massima cinque anni), si [...] necessarie verifiche sulla modifica o sulla revoca. E se il collaboratore [...] testimo-niare in un processo? Il provvedi-mento non [...] questione. Il ministro [...] in conferenza stampa, ha detto: «Su questo punto, [...] già un testo [...] del Parlamento». La permanenza in carcere: [...] pena. La decisione di collaborare [...] Stato porta al pentito alcuni benefici, ma egli [...] caso trascorrere un bel [...] di tempo in carcere. Per garantire [...] dei collabo-ratori, sarà istituito un [...] pe-nitenziario differenziato. In cella, i pentiti [...] un quarto della pena. Qualora ri-corrano «situazioni specifiche [...] liberazione può avvenire prima. Se uno decide di [...] stato condannato [...] resterà in cella non [...] anni. Se viene condannato [...] quando già è un collaboratore [...] giustizia, la condanna a vita subi-sce una riduzione: [...]. Dei quali, il pentito [...] carcere almeno un quarto: sette anni e [...]. I benefici giudiziari e [...] concessi anche a coloro che non sono [...] di pro-tezione. /// [...] /// Se si sco-pre che [...] giusti-zia ha mentito e, grazie alle false [...] una condanna meno dura, la sentenza può [...]. La revisione è ammessa [...] ha beneficiato delle circostanze atte-nuanti «commette un [...] quale [...] in flagranza è ob-bligatorio». Aumentano, inoltre, le pene [...] reato di calun-nia. [...] va da un terzo [...] risulta che il colpe-vole ha commesso il [...] di usufruire delle circostan-ze attenuanti o dei [...] delle misure di tutela o speciali di [...] legge. [...] è dalla metà a [...] uno dei benefici è sta-to conseguito». /// [...] /// Una parte dei beni [...] ai clan (dunque anche ai pentiti, in [...] servirà ad ali-mentare un fondo per le [...] e della criminalità organizzata. [...] parte sarà destinata al finanziamento [...] programmi di protezione. IL CASO Denuncia al Csm [...] Colonna: [...] chi copre e aiuta falsi [...] «Con scorta di Stato al summit dei boss» [...] 1. Disfunzioni, tratta-menti di [...] a pentiti sulla cui [...] più che fondati, mentre ad altri viene [...]. Insomma due pesi e [...] la bilancia che pen-de incredibilmente a favore [...] assomigliano a [...] e propri «falsi pentiti». È questo il qua-dro che [...] del sistema di protezione, [...] Ugo Colon-na, il penalista messinese [...] tra gli altri difende Maurizio Avola [...] collaboratore catanese che con la [...] mancata deposizione nei giorni scorsi ha provocato [...] di un nuovo momento di [...] sui collaboratori). [...] ieri mattina ha inviato al Consiglio superiore della magi-stratura, al Ministro Guardasigilli e al [...] un lungo espo-sto che in [...] punti fa un pesantissi-mo quadro della gestione dei colla-boratori. I programmi di protezione, [...] sarebbero concessi o revocati [...] parametri che non sono chiari né decifrabili. E così a sogget-ti [...] hanno consentito la cattura di numerosi imputati [...] e il cui contributo ha retto al [...] prorogato il programma perchè de-nunciati per [...] ai danni del controllore [...]. Colonna [...] che in altri casi [...] il programma di protezio-ne a personaggi che [...] alcun contributo originale alle inda-gini e che [...] violato sia il codice di comportamento, sia [...]. Nei mesi scorsi aveva [...] esposto al Csm [...] dati certi. In quelle dieci pa-gine [...] Palazzo dei Marescial-li si parla principalmente del capo [...] Luigi Spara-cio, che dopo essere stato arrestato, [...] poco chiare, decise «di collaborare» con lo Stato. [...] di Colonna, che denun-cia [...] più volte minac-ciato da Sparacio a causa [...] che più volte lo [...] difficoltà, si segnalano quattro episodi specifici, finiti [...] nei quali è stato dimostrato che Sparacio [...] ha coperto gli uo-mini del suo clan [...] in libertà. [...] più grave ri-guarda il [...] di coin-volgere [...] capo della Mobile mes-sinese, Francesco [...] ac-cusato da Sparacio di [...] assolto, dopo che le dichiara-zioni del pentito [...] fronte ai riscontri. Alla base del [...] di infangare il poliziotto [...] da Sparacio nei confronti di [...] che aveva fatto si [...] patrimonio [...] finisse sotto sequestro. Patrimonio che suc-cessivamente restituito [...] magistrati che lo [...] secondo i quali il [...] un «eccezionale contri-buto». Scorta al summit mafioso [...] di Colonna riferisce poi [...]. Ma il dato più [...] per questi suoi «con-tatti pericolosi» Sparacio avrebbe [...] degli agenti che lo [...] e avrebbe usato anche [...] dal Ministero, questo per concordare le versioni [...] processi, dichiarazioni poi defi-nite false nelle sentenze [...] i dibattimenti. A rivelare di questi «fuori [...] è stato Giovanni Vitale, un personaggio che Sparacio aveva [...] coperto con le sue dichiarazioni, fino a [...] lo stesso Vitale non decise [...] pentirsi rivelando la [...] al clan ed obbligando lo [...] Spara-cio a far marcia indietro rispetto alle sue precedenti [...]. [...] Colon-na si ricorda poi [...] del fucile ritrovato, assieme ad [...] paletta del-la Polizia, [...] dove Spa-racio vive sotto protezione. Il colla-boratore si giustificò [...] fucile era stato rubato dal figlio mi-norenne [...] paletta giocava a [...] lei minorenne. [...] fu creduto sulla parola. Due pesi e due [...] di collaboratori di giustizia, con la bilancia [...] favore di quelli che sembrano veri e [...]. A farne le spese sa-rebbero [...] collaboratori affidabili. È [...] denuncia fatta [...] Ugo Colonna che assiste Maurizio Avola e altri pentiti. [...] vicenda di Luigi Sparacio, [...] che avrebbe addirittura usato scorta e auto [...] a dei summit mafiosi. /// [...] /// [...] vicenda di Luigi Sparacio, [...] che avrebbe addirittura usato scorta e auto [...] a dei summit mafiosi. (0) (0) ![]()
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