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Il cannone lunare spara a [...] Tutti i critici concordano [...] fortuna di vivere nel magico [...] delle grandi invenzioni. Mentre scrive i suoi [...] il cinema, il motore a scoppio, il [...] la bicicletta, la turbina, il giradischi e [...]. Non sor-prende quindi che [...] pri-mo autore a far diventare i progres-si [...] di nar-razione. Anche se non sempre [...] si sono poi rivelate esatte. Altrettanto poco scientifi-che si dimostrano [...] del dottor [...] in cui si accelera la [...] di una sonnolenta cittadina pompando furiosamente ossige-no, o «Viaggio [...] una cometa», nel quale, in seguito ad una collisione, [...] parte della Terra con i suoi abitanti viene scaraventata [...] spazio. Sorprendente invece è la [...] sotto-marino Nautilus in «Ventimila le-ghe sotto i [...] previsione sul futuro del volo in [...] il conqui-statore». Afferma il protagonista: «Il futuro [...] appartiene [...] (più pesante [...] e non [...] (più leggero). [...] altererà in modo evi-dente [...] sociale e politico del mondo». /// [...] /// Il profeta del volo [...] Lo [...] inglese, quasi ottanten-ne e ormai cittadino di Sri Lanka, [...] vanta di essere stato [...] profeta del volo spaziale, [...] ha riconosciuto con un premio specifico, ma [...] dalla comunità scientifica internazionale come il padre [...] satellite. Il pa-pà di [...] di «Odissea nello spazio» [...] rimpianto i sol-di persi per non [...] potuto brevet-tare quella che [...] defini-to [...] idea brillante della mia [...]. Era il 1946 e Clarke [...] radar della [...] era quella di una [...] per co-municazioni in orbita sopra [...]. Una grande occasione persa, [...] memo-rabile scivolone. Il creatore di «Ra-ma» [...] i compu-ter futuri come «centrali» ed enor-mi, [...] affatto la mi-niaturizzazione e la diffusione di [...]. In questa mancata previ-sione però [...] in nutrita compagnia: nessun autore di [...] fiction ha ipotizzato [...] dei [...]. Isaac Asimov . Le tre leggi della [...] Il [...] dottore» sembra proprio non [...] indovinata nessuna. Di [...] (la teoria al centro [...] non [...] trac-cia; le tre leggi [...] Robotica [...] geniali e utili per la costruzione di [...] e centinaia di racconti -si scontrano con [...] nella realiz-zazione di un [...]. Nel-la realtà odierna i [...] a crescere di numero, ma a parte [...] appaio-no più intelligenti e sensibili di una [...]. /// [...] /// La penultima verità [...] culto dalle cui opere [...] molti film (da [...] a «Atto di forza» [...] fece negli anni Ses-santa [...] ma corretta. La struttura autoritaria della [...] il controllo dei media e in particola-re [...] quale troneggia un personaggio, [...] che continua-mente dice la [...] («in real-tà non diceva mai nulla») così [...] pubblico sulla bon-tà delle sue opinioni. Eppure [...] non esiste, è solo costruzione [...] montaggio. Ma talmente ben fatta [...] uomini («La penultima verità») a vivere e [...] sotterranei, mentre in realtà il conflitto è [...] pezzo e sulla superficie i potenti se [...]. I marziani di [...]. Wells Un [...] tra [...]. Wells, [...] che ha immesso [...] collettivo il virus della [...] e [...] Day», il film che [...] Usa. Wells rimane un impareggiabile [...] le moltitudini terrificate [...] di un nemico «invincibile». Nel suo parlare di futuro [...] avverte la molla potente di [...] ma anche il grande pessimismo [...] segna [...] tratto della [...] vita. FERNANDO SAVA TER [...] scienziati americani hanno scoperto [...] su Marte pro-prio mentre ricorrevano i [...] dalla morte di [...]. Wells, [...] che ha inoculato [...] universale il virus della mi-naccia [...] marziani. Poco tempo prima, [...] stato il grandissimo successo di [...] Day», uscito su tutti gli [...] -grandi, piccoli e medi -degli Sta-ti Uniti. Copione [...] entusiasmo patriottico ai limiti [...] il film narra [...] dei mar-ziani al pianeta Terra [...] antono-masia gli Stati [...] sconfit-ta finale per mano [...] in-quilino della Casa Bianca. Nella sto-ria originaria gli [...] le difese umane per perire, infine, ad [...] microbi che proteggono la nostra atmosfera; ora, [...] virus mortale, [...] Day» ci mette il [...] ragazzi del Pentagono, creando un sicuro effetto [...] involontaria. Ecco che gli yankee, [...] versi retro-grada e che ama [...] in modo infantile, si [...] fare a peggiorare la diagnosi già pessimi-stica [...] Vicente [...] (Il pianeta America). Ho citato la storia [...] sembra giusto [...]. Gli esegeti di [...] Day» hanno indi-cato tra [...] «La guerra dei mondi» prodotto da George Pal [...] genere senza dire che è [...] superiore per origina-lità e [...]. I più eruditi sono [...] radio-fonico che provocò, come tutti san-no, una [...] panico al-la fine degli anni Trenta e [...] Orson Welles. Però non è di Wel-les [...] Wells la paternità di questa favola terrificante [...] co-me copione cinematografico e neanche come testo [...] ma da un geniale romanzo pubblicato nel [...]. Già Bertrand Russell lodò [...] cui Wells descrive le reazioni della moltitudine [...] un nemico che sembra invulnerabile e che [...] armi di distruzione di massa: il pa-nico, [...] crollo dei valori tradizionali e delle conven-zioni [...] nella preghiera o [...] eccetera. Tutto questo scritto alle [...] secolo che do-veva assistere fin troppe volte [...] ancora inedita! Wells che, appena trentenne, pubblicò [...] rapida successione una serie di gioielli affascinando il pub-blico [...] «La macchina del tempo», [...] del dottor Moreau», [...] invisibile« (esaltato persino da un [...] di elogi come Vladimir Nabokov), «I primi uomini sulla Lu-na». Non è semplice letteratura [...] è difficile trovare qualcosa di più divertente. Per farsi [...] del livello di questi [...] con i romanzi di Jules Verne, come [...] i con-temporanei: il francese, un simpati-co romantico, [...] av-venture che allargano le possibilità individuali, mentre Wells [...] immaginazione a creare com-plesse [...] sociali. Verne è affascinato da [...] uomini possono arrivare a fare con le [...] Wells [...] interessato a ciò che, attraverso il dominio [...] farsi tra loro. Prendiamo il viag-gio sulla Luna, [...] lo scrit-tore francese dedica molte pagine assai [...] «Dalla Terra alla Luna» a descrivere il [...] sparerà il proiettile e [...] sul nostro satellite, calco-la [...] effetti della perdita di gravità terrestre, eccetera, [...] personaggi devono acconten-tarsi di psicologie semplici e [...] nel suo «I primi uomini sulla Luna», Wells [...] tempo in minuzie tecniche (come Cyrano aveva [...] viaggiato-re di bottiglie piene di rugiada, so-stanza [...] si credeva at-tratta dalla Luna, lui postula [...] annulla [...] della for-za di gravità) [...] una cupa digressione [...] e raccontare, infine, il [...]. La generazione che oggi [...] do-vrebbe sapere che lo [...] e [...] discende diretta-mente dal modo [...] fan-tascienza coniato da [...]. /// [...] /// Il nostro è stato [...] a mio parere uno dei vertici nella [...]. Bravissimo non solo a [...] ma anche a creare personaggi proletari e [...] che lottano per [...] un posto al sole [...] che cono-sciamo fin troppo bene [...]. Polly, [...] e il signor [...] Tono [...]. Al suo attivo ci [...] tentativi, alcuni riusciti come «La sublime indagine», [...] un genere spinoso come il romanzo di [...]. Ma Wells voleva essere [...] di un roman-ziere: ambiva al ruolo di [...] guida ideologica per la nuova era tecnologica [...]. In una parola, era un [...]. E co-me tutti i [...] dei pe-dagoghi per vocazione, mordeva il freno [...] il disordine degli umani, per la loro [...] sottomissione ai pregiudizi del [...]. Veniva da una famiglia [...] auto-didatta ed era convinto che la deter-minazione [...] scienza e animata dalla tena-cia [...] fosse in grado di [...]. Ergo, si dedicò anche a [...] serie di saggi [...] ottimale della società del futuro. Il primo dei quali, [...] ne riassume lo spirito ideologico, è «Anticipazioni», [...]. Secondo Wells, i regni [...] tradizionali erano già mori-bondi e bisognava pensare [...] repubblica che li sostituisse su scala mondiale. [...] guida-ta una nuova razza, [...] li chiamerà più tardi, gente senza scrupoli [...] limitare le libertà civili per mettere fine [...]. Il sistema educa-tivo avrebbe [...] delle menti, mentre [...] so-ciale avrebbe favorito [...] razziale facendo sparire i [...] i pigri e gli inetti. Le razze inferiori -negri, [...] del mondo civilizzato», gli ebrei -avrebbero smesso [...] le buone o con le cattive. Il suicidio dei malinconici [...] gene-rale degli individui affetti da qualche grave [...] con-siderato come un gesto di altruismo sociale. Il fondatore del sociali-smo [...] Sidney Webb, lo pro-clamò miglior libro [...] e Ar-nold Bennett lo [...] un tantino eccessiva. Solo qualche reazionario si azzardò [...] dis-sentire: il giovane [...] giudi-cò [...] «terrificante, addirittura orripilante», e Conan Doyle, parlan-do per una volta anche da medico, disse che [...] abbia [...] di scienza e medicina capi-sce [...] questo libro è spazzatura mentale; chiunque abbia un [...] di [...] capisce che è [...] cosa orri-bile». Qualche decennio dopo, Al-dous Huxley [...] «Un mondo feli-ce» apposta per smontare un altro [...] di Wells, [...] degli dei». Quelli che oggi de-plorano [...] di tutte le utopie dovrebbero ricordare di [...] la trama disumana che ha intessuto i [...] questo secolo. Nel cocktail ideologico del pen-siero [...] si mescolano marxi-smo elementare, darwinismo ed eu-genetica, ma è [...] altro [...] che probabilmente lo rese irresistibi-le [...] tanti palati della [...] epoca: [...] anticipato [...] politico e sociale di invenzioni [...] allo sta-to embrionale. Quando [...] era poco più di [...] da fiera, immaginò grandi autostrade [...] cui circolavano enormi camion per il trasporto di merci; [...] che i primi aerei fossero realtà, parlò [...] e i suoi samurai erano [...] come un tempo altri potenti erano stati cava-lieri; nel «Mondo liberato», pubblica-to nel 1914, descrive il collasso [...] sociale provocato [...] di bombe atomiche in una [...] che comincia con la Francia invasa dai tedeschi attraverso [...] Belgio, e im-magina che [...] di un moto-re a energia [...] avrebbe au-mentato [...] la disoc-cupazione verso il 1956. Anni dopo, nel suo «Le [...] che verranno» (1933) predice una guerra mondia-le nel 1939 [...] la Germania e [...] che conquistano [...] occiden-tale, mentre [...] orientale di-venta comunista e il Giappone, che cerca di impadronirsi della Cina, vie-ne sconfitto dagli Stati Uniti, eccete-ra. /// [...] /// Wells eb-be spesso una [...] del futuro che del presente. Quando, per esempio, incontrò Stalin [...] ne ricavò la seguente im-pressione: «Non ho [...] uomo più candido, limpido e one-sto, sono [...] non qual-cosa di occulto e sinistro, che [...] tremendo e indiscutibi-le ascendente sulla Russia». Negli anni Quaranta il [...] si era già esaurito. Mentre i tedeschi bombardavano Londra, [...] abbandonare la [...] casa e sfidò il [...] prendendo il tè e [...]. Ma era posseduto da [...] «il no-stro universo è alla bancarotta totale: [...] attivo. Qualsiasi tentativo di indicare una [...] di condotta è assolutamente futile. Al-tre specie hanno concluso [...] con dignità, generosità e gra-zia, non come [...] in un labirinto o come topi chiusi [...]. Ma è una questio-ne [...] che ognuno deve decidere da sé». Il terri-torio del futuro, [...] da capo a fondo, era in macerie. Gli diagnosticarono un cancro. Il 13 agosto del [...] letto, chiese alla domestica un pigiama pulito. Quando lei gli chiese [...] rispose: «No, ho già [...]. [...] dopo Herbert George Wells, [...] guerra dei mondi, si era congedato definitivamente [...]. Copyright «El País» (traduzione di Cristiana Paternò) [...] fantascientifico [...] universo del computer [...] 1. La fantascienza aveva previsto [...] che poi è accaduto e molto di [...] accadrà facilmente o non accadrà mai. Ma non è riuscita [...] più corposa realtà di questo fine seco-lo: [...] la [...] rete mondiale. Nessu-no, neppure il grande Asimov, [...] la vi-sta così lunga, almeno nel periodo [...] quello compreso tra la fine della seconda [...] la metà degli anni sessanta. Dopo, era troppo facile, [...]. Nella realtà abbiamo dovuto [...] William Gibson, primo inventore della fantascienza [...]. Ma siamo già negli [...] Internet è ormai una realtà, anche se [...]. Ma perché? In fondo [...] autori di [...] fiction» era davvero grande. Probabilmente, sono rimasti prigionieri [...]. Che coincide con il [...] del declino della civiltà [...]. Cioè della civiltà del [...]. Era inevita-bile per questi [...] massimo dello sviluppo tecnologico fosse concentrato negli [...] lavoro e il trasporto? Forse sì. Immaginare il passaggio dalla [...] delle merci alla centralità della produzione [...] era troppo an-che per [...]. Ecco perciò il tripudio [...] sistemi per viaggiare nel tempo e nello [...]. Ci sono state le [...] Sì, [...]. Fredrick Brown in «La domanda» [...] una rete intergalattica di computer. Al momento [...] gli uomini si accorgono di [...] creato con le loro mani un dio minaccioso e [...]. Lo stesso Asi-mov in [...] ad una in-telligenza artificiale che finisce per [...] umana nella ri-creazione [...]. In «La Luna è [...] Ro-bert [...] inventa un supercomputer uma-nizzato [...] che guida una rivolta [...] la madrepatria Terra. Abbiamo dunque computer potentissi-mi [...] umani, ma che rimangono mol-to lontani dalla [...] rete pervasiva e di cui, soprattutto, sono [...] protagoni-sti e non le macchine. Un robot o un [...] evidentemente molto più facili da immaginare di [...] se stessa che controlla il mondo senza [...]. /// [...] /// Un robot o un [...] evidentemente molto più facili da immaginare di [...] se stessa che controlla il mondo senza [...]. (0) (0) ![]()
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