Ogni speranza sembrava ormai [...] medico suggerì: . Ma è diffìcile [...] ]a regina dovrebbe mangiare il [...] scimmia. [...] fegato di una scimmia? Ma [...] di quel regno sottomarino sarebbe potuto andare [...] procurarsi quel rimedio [...] e ripensa, alla fine [...] unanime. Ha tante gambe, e [...]. Emerse dalla distesa delle [...] e nuota, arrivò all'isola delle scimmie. Proprio vicino alla spiaggia cresceva [...] albero e [...] aggrappata a un ramo, una [...] stava facendo [...]. Il polipo fece un [...] e raccontò che era un cittadino di [...] di essere venuto a [...] che ora, dopo averla conosciuta, poteva finalmente [...] regno, [...] un regno beato dove [...] carichi di [...] di dolcissimi frutti che [...] senza rischio di bastonate e di frecce. La scimmia si invogliò. Una visita per fare una [...]. Ma come si fa? [...] è lontano, c'è il [...] nuotare. Per me sarebbe un [...] un onore. La scimmia montò in [...] il polipo si tuffò e si diresse [...] di [...]. Quando furono un po' distanti [...] riva, il polipo si [...] scimmie [...] il [...] che lo abbiamo. Perchè me lo [...] perchè c'è. Ma se [...] tutto va bene. La povera scimmia rabbrividì, [...] perse [...]. Cosa vuoi che me [...] un fegato? Noi scimmie ne abbiamo tre [...]. Però non li portia-mo [...]. Li portiamo quando ne [...]. Io, il mio, quello [...] lasciato appeso [...]. Se me lo dicevi [...]. Altrimenti il viaggio è [...]. Quando poi tornerò all'isola troverò [...] altri miei fegati. Il polipo, che non [...] riportò la scimmia all'isola. Svelta svelta, la scimmia [...] cima [...] proprio in cima e [...] amico polipo ti sono davvero riconoscente. Ma non scendo. Della tua regina non [...] un fico secco. Mi preme invece, e [...] pelle. Addio, mio caro, addio. Spiccò un salto, raggiunse [...] spiccò un altro salto e sparì nella [...]. Al polipo non restò [...] a mani, cioè a [...]. Il re, udita la [...] da sciocco, da idiota, da deficiente, poi [...] polipo fossero tolte squame, pinne, ossa. [...] fu eseguito: il povero [...] percosso, fu cacciato da [...] e da allora erra [...] e gonfio come è adesso. Ma appena salgono a [...] Neil [...] rinchiude [...] e li lancia nello [...]. Da Terra, grazie ad [...] egli li ascolta e li osserva volare [...] Neil, [...] li ha [...] come « cavie [...] per studiare il comportamento [...] lanciati [...] senza alcuna possibilità di [...] Terra o di scendere su un altro pianeta. Per i due cosmonauti, [...] possibilità di guidare [...] nè di comunicare con [...] Terra, [...] cosi una terribile agonia, e sono destinati [...] spazio infinito. Ma [...] ha avuto [...]. ///
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Ma [...] ha avuto [...].