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Cultura e Spettacoli Raccolti [...] (edito da Feltrinelli) articoli, interviste, dichiarazioni di Achille Occhetto [...] avvenimenti [...] e sulle prospettive dei [...] pubblica il testo della conversazione tra il [...] Pei e lo storico Eric Hobsbawm «Occorre ormai [...] europea, la sinistra deve unificare i linguaggi»« Cambiamo [...] al [...] anno indimenticabile, [...] di straordinari sconvolgimenti mondiali, [...] e interrogativi a tutte le forze di [...]. Ma anche un anno [...] nel processo di cambiamento del Pei. La casa editrice Feltrinelli [...] un libro dal titolo [...] indimentica-bile [...] interventi, dichiarazioni, articoli di Achille Occhetto [...] agli avvenimenti di questi mesi. Per gentile concessione [...] pubblica in anteprima [...] libro tratto da una conversazione del segretario [...] Pei [...] lo storico inglese Eric Hobsbawm. /// [...] /// La nostra [...] si tiene in un momento [...] di [...] a una svolta storica importante: [...] crollo di tutti i sistemi [...] e una situazione preoccupante in Urss. Siamo coscienti della fine [...] tradizione a cui abbiamo dedicato parte della [...] dominata [...] della Rivoluzione [...]. Sei [...] innanzitutto sul latto che si [...] parlare di una svolta storica [...]. Aggiungerei che di fronte [...] di questo genere, quel che è essenziale, [...] nuove risposte, è porsi nuove domande. Il comunismo reale, non [...] idealità che evidentemente mantengono il loro valore, [...] comunista che è nato con una precisa [...] dello Stato, e [...] della società è giunto [...] storica di proporzioni gigantesche che ha determinato [...] sistema di Stati al quale aveva dato [...]. Sistema questo che aveva [...] -e questo è un prezzo che tutta [...] pagato su scala [...] -che la lotta tra [...] tra socialismo e capitalismo, si concentrasse nello [...] due blocchi. Proprio il fatto che [...] una identificazione prima con il socialismo in [...] poi con la difesa del blocco politico [...] la seconda guerra mondiale attorno [...] Sovietica, e che si [...] che questo racchiudesse le prospettive del socialismo [...] tragedia storica in intere parti del mondo [...] molto difficile risollevarsi. /// [...] /// Ebbene, malgrado quella crisi [...] certi modi, il Pei è rimasto il [...] di massa tuttora comunista nel mondo industriale, [...]. /// [...] /// Il Partito comunista italiano, anche [...] è sorto con la Rivoluzione [...] ha avuto nel corso della [...] storia ripetute rifondazioni. È sbagliato ritenere che [...] Partito [...] italiano, quello che conosciamo oggi, sia quello [...] Livorno. Se [...] rimasto quello di allora. È stato sicuramente rifondato [...] le Tesi di Lione e [...] di Gramsci che già [...] un terreno di ricognizione della realtà nazionale [...] quello dettato dai ventuno punti [...] comunista. E sicuramente il partito [...] Togliatti usciva totalmente dalla tradizione dei partiti comunisti [...]. Naturalmente per un lungo [...] per cui da un [...] dei prestigio che veniva dal legame con [...] Sovietica [...] era uscita vittoriosa dalla seconda guerra mondiale, [...] qualche cosa di profondamente diverso che ci [...] nazionale, di filtrare attraverso la nostra esperienza [...] tradizione riformista italiana. Direi che [...] di [...] per un certo perìodo hanno [...] coesistere. Quindi [...] che la fona del Partito [...] nasce proprio dal fatto che é stato [...] lontano di tutti gli altri dai principi [...] si erano fondati i par-titi comunisti [...]. /// [...] /// Perché il Pei [...] ci sembra cosi sulla [...] Perché [...] si crede abbia una corresponsabilità in cose [...] ha [...]. Difatti: il problema centrale [...] nel momento in cui ho indicato [...] di una svolta non [...] nostra corresponsabilità con i paesi [...] anche se evidentemente da [...] vista [...] storica deve essere accurata. Noi abbiamo avuto tre [...] nel quale eravamo la componente più critica [...] un secondo in cui [...] politica in palese contrasto con il movimento [...] un terzo in cui ne siamo usciti [...] della sinistra europea. Ritengo che il punto [...] dove collocarci oggi per vedere la novità [...] indicato nella tua prima domanda. Cioè: il mondo come [...] è sorto e si è sviluppato dal [...]. Ora esiste un problema [...] sinistra su scala italiana, europea [...] e mondiale. La guerra fredda che [...] se ha determinato del [...] ha determinato dei limiti per tutte le [...] ed é per questo che noi sosteniamo [...] metterci in discussione chiamando però a un [...] forze politiche. Perciò non riteniamo affatto che [...] che sta avvenendo [...]. Tuttavia il problema che [...] della riforma profonda dello sviluppo in Occidente, [...] tutti I poteri, si configura in modo [...] quello indicato e [...] dal movimento comunista [...]. Oggi secondo me bisogna [...] il concetto stesso di potere e si [...] visione del socialismo che sia di continua [...] interne allo sviluppo delle attuali società moderne. /// [...] /// Questo vuol dire che [...] indietro del [...]. Ci rimangono forse le [...] parecchie, dei movimenti socialisti prima della Rivoluzione [...] rimane anche la tradizione e [...] dei movimenti comunisti del [...] non è mai stato identificato con la [...] Stato totalitario. Cosa pensi di queste [...] utilità del contributo delle esperienze del movimento [...] Italia si è espresso soprattutto nella Resistenza, [...] Liberazione, [...] costruzione di una cultura e di uno Stato [...] il Pei ha difeso sempre e in [...] negli anni Settanta, ha difeso con più [...] le altre formazioni del [...]. Innanzitutto la stessa tradizione [...] più volte messa in discussione. [...] socialista di cui è [...] Willy Brandt non solo non è più [...] che [...] della colpa storica della [...] di guerra nel 1914. Negli anni Cinquanta ha [...] di essere persino uno [...] dei blocchi e della politica americana. Abbiamo poi una svolta [...] temi di grande importanza: quello della Ostpolitik [...] rapporto [...] collegati a due uomini [...] Willy Brandt e Olof Palme. Questo mi fa dire [...] teorico del socialismo [...] é in movimento. In questa fase il [...] di passare da una tradizione [...] ma quello di partecipare [...] di ridiscussione della funzione della sinistra su [...]. E possiamo [...] per i motivi che [...] siamo il partito comunista in cui vive [...] riformatrice e riformista. Non dobbiamo dimenticare che [...] Italia [...] ereditato II meglio della tradizione riformista italiana [...] fatto consapevolmente. Non a caso siamo [...] forte nelle regioni che hanno la più [...] del paese. Abbiamo collocato questa tradizione in [...] sintesi nuova, del tutto originale. Non quella del concretismo [...] quella che portava con sé della tradizione [...] più netta della autonomia delle classi subalterne [...] capacità di farsi Stato. /// [...] /// SI, il problema del Pei [...] aspetto [...] italiano, di un problema [...] della crisi dei movimenti socialisti operai negli [...]. [...] parte non si inserisce In [...] anche la crisi del concetto di partito, [...] partito di [...]. Elementi di innovazione ed [...] nella formazione complessiva della coscienza nel nostro [...]. Perciò non abbiamo potuto [...] fondo tutte le potenzialità di una politica [...] il nostro partito come il fulcro di [...] classi dirigenti dei nostro paese. Tant'é che non adesso [...] di questa svolta di cui stiamo parlando, [...] una decina d'anni noi viviamo una condizione [...] di consensi, e la cosa è particolarmente [...] dei giovani. Ora questa condizione non si [...] soltanto con una minore combattività. Il problema è che [...] vero ed evidente per chi conosce la [...] la parte più colla della società italiana, [...] vero e cosi immediatamente evidente per il [...] società. In ogni caso, il [...] è solo quello di un [...] comunista, ma solleva interrogativi [...] tutti i partiti di sinistra. [...] che le nostre difficoltà [...] nello stesso periodo in cui sono iniziate [...] partito laburista in Inghilterra e della [...] in Germania. Cioè con tutti quei [...] hanno voluto -perché ci sono altri partiti [...] hanno fatto [...] scelta -gestire le politiche [...]. Quindi ciò significa che [...] di ri-definizione della cultura della sinistra e [...] di essere partito di sinistra. Esiste cioè un problema [...] una [...] capace di organizzarsi in [...] essere in grado di portare alla lotta [...] I soggetti delle nuove contraddizioni. Delle contraddizioni del Duemila, [...] più quelle [...]. Anche da un punto [...] alleanze sociali, se noi pensiamo a quella [...] operai e contadini, oggi essa non significa [...] anche se è ancora rappresentata nel simbolo [...] martello. Oggi il problema decisivo [...] rapporto tra mondo del lavoro nel suo [...] trasversali, come quelle ecologiche, della rivoluzione femminile [...]. Sentiamo che bisogna rimettere [...] modo di fare politica, la [...] i programmi della sinistra. Sentiamo che questo lo dobbiamo [...] non isolandoci ma in un contesto [...] e quindi dando anche un [...] contributo a una riorganizzazione [...] della sinistra a partire [...]. /// [...] /// Supponiamo che il partito [...] e da quel congelamento, [...] voi siate già potenziale forza [...]. Il [...] pubblica, chiede che alternativa [...]. Avete una prospettiva concreta, [...] su cui concordano tutti gli uomini e [...] buona volontà e cioè le questioni ambientali, [...] Mezzogiorno, la lotta alla mafia. /// [...] /// Tutti concordano sulla necessità [...] questioni, finché non si mette in rapporto [...] problemi con gli altri. Cioè tutti sono [...] a difendere [...] se però non si [...] il modello di produzione e di consumo. Tutti sono [...] sulla liberazione della donna [...] viene messo in discussione uno specifico dominio [...] nella organizzazione della società. C'è una grande ipocrisia sociale [...]. Nel mondo c'è [...] di molti valori, persino [...] valori del comunismo vengono tranquillamente accolti da [...]. Il problema è se [...] un progetto e nello stesso tempo una [...] in comunicazione queste diverse esigenze nel quadro [...] alternativa credibile, sul terreno del governo delle [...] uomini. E questo progetto è, [...] esce dalla vecchia tradizione statalista e [...] del movimento operaio, sia [...] Seconda [...] della Terza [...] perché anche la Seconda [...] come statalismo non si [...] abbia scherzato. Il punto è quindi [...] modo di far vivere [...] non più nel classici [...] statuali ma attraverso processi, movimenti, bisogni, diritti [...] si organizzano in modo nuovo e che [...] in crisi questo sistema fondato su processi [...]. Quindi sono [...] che questi valori vengono [...] però: chi è disposto a [...] chi è disposto a [...] che renda visibile come per essere ecologista [...] a [...] cosa, per rinunciare a [...] una terza in modo diverso, quindi un [...] chiari i vantaggi ma anche i costi? [...]. In Italia mi pare [...] dello statalismo si ponga in maniera del [...] altri. Il problema è quello di [...] funzionare lo Stato perché proprio lo Stato ha funzionato [...] sistema del clientelismo, [...] ha [...] per niente. /// [...] /// Noi non sosteniamo certo [...] lo statalismo in Italia. È più che sufficiente. Non si tratta però [...] siamo contrari alla privatizzazione di ciò che [...]. Si tratta invece di [...] rapporto tra pubblico e privato. Il problema centrale sono [...]. Intervento dello Stato non [...] punto di vista, gestione diretta: Stato è [...]. La gestione può anche [...] forze e soggetti politici. In Italia abbiamo per [...] analoghi a quelli presenti nelle società del [...] i politici gestiscono anche direttamente (c per [...] niente), mentre il problema è che i [...] le regole. Indicare i progetti e [...] i tecnici, i competenti, diversi soggetti sociali [...] gestire in un rapporto sensibile con la [...]. E il mutamento del [...] che diventa centrale e importante. /// [...] /// La questione dello Stato [...] uno degli aspetti secondo me più positivi [...] la [...] AMMINISTRATIVA Provincia di La Spezia Ai [...] 6 della legge 25 [...]. /// [...] /// Gli italiani hanno sempre [...] molto chiaro la prospettiva della so-vranazionalità europea, [...] contento che il [...] ha [...] qualsiasi politica progressista non [...] in scala nazionale. Allora, concretamente, come vedete [...] sviluppo europeo e [...] parte quali sono i [...] evoluzione [...]. Credo che innanzitutto una delle [...] fondamentali delle varie sinistre nasca dal fatto che è [...] il [...] nazionale, cioè le politiche [...] a livello nazionale. La dimensione del riformismo [...] superata e bisogna quindi battere la strada [...] riformatrice europea. Penso che Il nostro [...] ideologico quando parliamo di rapporti con la [...] gruppo socialista a livello europeo, ma un [...]. Si sta fondando una [...] e non si capisce perché le forze [...] debbano, come quando si sono fondate le [...] proprie forme politiche anche a quel livello. E quindi ciascuno non [...] portare il patrimonio delle proprie tradizioni nazionali, [...] lavorare per unificare i linguaggi e le [...] altrimenti la destra continuerà a vincere. /// [...] /// Soprattutto se diciamo che [...] transnazionale, multinazionale, e adesso funziona senza frontiere, [...] storica dei nostri movimenti è avvenuta [...] di Stati nazionali. /// [...] /// Tra [...] questo è molto importante [...] delle regole e della democrazia economica. Bisogna che gli abiti [...] adattino a questo sviluppo transnazionale. Si pongono problemi di [...] di partecipazione al processo economico a livello [...] tutti da affrontare, da studiare, lo per [...] grande ammiratore del piano [...]. Ecco, se noi riuscissimo [...] uscire i vari partiti socialisti, [...] comunisti, [...] come vogliamo, da una [...] ci ponessimo per esempio il grande problema [...] questa pagina della democrazia economica, quella della [...] lavoro a livello europeo, potremmo individuare rivendicazioni [...] sconvolgere [...] e di mettere in [...] intelligenze giovani. Poi penso anche a [...] banca comune, una moneta comune, un processo [...] e quindi un esecutivo che risponda effettivamente [...] Parlamento [...] delle norme europee che devono diventare molto [...] scala nazionale perché [...] decise, e cosi via [...]. /// [...] /// E tu prevedi problemi, [...] Per [...] da una parte a causa del fatto [...] è latta su alcune basi specifiche, cioè [...] e [...] parte per il crollo [...] il fatto che la Comunità europea divenga [...] di altri paesi può porre problemi [...]. [...] siamo di fronte a una [...] scommessa, perché in linea generale ritengo che quello che [...] avvenuto [...] renda più praticabile il progetto [...] della casa comune europea, e anche [...] di [...] enunciata a Capodanno, della confederazione [...]. E in un certo senso [...] un fatto molto positivo perché la piccola Europa contrapposta [...] Europa aveva una [...] sterilità [...]. Porsi dal punto di vista [...] complessiva il problema del rapporto con questi mondi, con [...] mercati, con questi soggetti, vuol [...] anche [...] una finestra sul mondo molto [...] ampia. [...] vera che attraverso la [...] parte orientale è collegata con [...] Sud del mondo. E questo è il [...] io vedo nello sviluppo della situazione. Nello stesso tempo vedo [...] più di [...] di regimi del socialismo [...] del ghiaccio si è rotta e noi [...] situazioni che precedevano la prima guerra mondiale: [...] arretratezze culturali. Cioè i regimi dei paesi [...] -e questa 6 una grande colpa storica, un delitto [...] nello stalinismo in questi paesi -invece di superare hanno [...] realtà congelato anche ciò che di peggio [...] in questa parte del mondo [...] che adesso viene immesso violentemente e tutto in una [...] sulla scena europea. Con molti pericoli, anche [...]. Perché, per esempio, se [...] realizzata in un certo modo, che succede [...] e della [...] liberalizzazione? E se in Urss [...] a un colpo di Sta [...] militare reazionario, che cosa [...] Quindi [...] vedo le potenzialità ma vedo, come in [...] di grande dinamica, anche i rischi [...] vedo con preoccupazione il [...] certi settori degli Stati Uniti [...] si sta rispondendo a [...] successo ad Est Proprio in questi giorni [...] fanno un grande parlare de) crollo del [...] e da questo alcuni traggono [...] non di un disarmo [...] una riconversione degli armamenti da nucleari in [...] le guerre nel Terzo mondo. Vi è chi pensa [...] guerra regionale poteva trasformarsi in globale; con" [...] non è più [...] E anzi per impedire [...] diventa dovere degli Stati Uniti intervenire in [...]. Abbiamo già vi-sto quel [...] a Panama, lo vediamo in [...] giorni con la flotta [...] Colombia. Quindi c'è un assommarsi [...] e anche di contromosse che possono essere [...]. /// [...] /// Mi pare che il contrasto [...] Terzo mondo e certe pam del nostro mondo sia [...] giorno più evidente. Quale dovrebbe essere la [...] ordine al rapporto fra il mondo sviluppato [...] Terzo [...]. Credo che ci sia [...] una politica che cambia il modo di [...] consumare del mondo più ricco. E ritengo che questa politica [...] riusciremo a [...] rapidamente. /// [...] /// Questo a lunga scadenza: [...] che prospettive [...]. A media scadenza io [...] probabile che la tensione si aggravi: e [...] le popolazioni di questa parte cosi ristretta [...] vive cosi bene non si sentiranno esse [...] pericolo, fino a quel momento sarà diffìcile [...] che [...]. Vedo coni" dato positivo [...] scienza delle organizzazioni [...] questo problema comincia ad [...]. Questo secondo me è [...] temi che richiederebbe un vero e proprio [...]. Governo mondiale in realtà [...] gli istituti di organizzazione mondiale già esistenti [...] valore e strumenti sovranazionali per affrontare problemi [...]. Ne siamo ancora molto [...]. Per esempio noi abbiamo avuto [...] problemi [...] i lavori della commissione [...] che ha messo molto bene [...] evidenza il rapporto tra Nord e Sud. Ma sono rimasti lavori [...] non esiste nessun impegno degli Stati nazionali [...] in questa direzione. /// [...] /// Ma sono rimasti lavori [...] non esiste nessun impegno degli Stati nazionali [...] in questa direzione. (0) (0) ![]()
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