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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 36222986.

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Ci ricorda [...] in cui si an-dava a [...] il furto di un paio di scarpe, lo sconfi-namento [...] un gregge, [...] tagliato sul confine tra due [...]. Il «delitto» era og-getto [...] e poi finiva in [...] di giu-stizia, con il [...] bene in vista su un tavolo. È mai esistita questa [...] Forse no, forse è una fiaba che ci [...] coinci-de, talvolta, con la giovinez-za; ci piace [...] esisteva allora una giustizia minima, ammini-strata con [...] complicanze burocrati-che e marche da bollo, solu-zioni [...] latine, che riuscivano co-munque a non allontanarsi [...] senso. Di questo microcosmo giudiziario il [...] era un [...] il simbolo e un [...] la vit-tima. Pensiamo a Peppino De Filippo [...] piccolo capolavoro che è il film «Un [...] un si-gnore dotato di qualche erudizione giuri-dica, [...] me-ridionali e nu-merosa prole, geloso di un [...] e rappresen-tante dello Stato (quello hegelia-no con [...] e abilitato a parla-re «in nome del [...] provvi-sto di poteri rea-li esigui e ancor [...] circon-dato da una cor-te di miracoli di [...] tutto, salvo che a ri-conoscere il suo [...] irascibile, capace di scatti improvvisi e di [...] fronte ad im-putati lamentosi e avvocati logorroici, [...] ino-pinato eloquio ciceroniano. Vincenzo Tallarico, fine giornalista [...] mon-do, si divertiva a riproporre in «Un [...] una [...] gag, celebre fra gli [...] romani: [...] azzeccagarbugli, pronto a difendere [...] cause con voce to-nante e gestualità ampia, [...] di [...] in una oscura procura, [...] che sta fra il commissariato e [...] e non nelle stanze [...] della Corte di cassa-zione. Il cinema rappresentava la [...] mondo bonario, squattrinato, un [...] ridicolo, con qualche concessione [...]. Diciamo anche che in [...] forte controllo sociale per fare cassetta non [...] di più, e non tutti erano capaci [...] «Le mani sulla città» con France-sco Rosi. Il racconto giudi-ziario era [...] a episodi, popolato dai carat-teristi che circolavano [...] Cinecittà [...] corte dei mi-racoli); un set naturale, in [...] girare molte scene in economia, in inter-ni, [...] giustizia. Tutto fatto in casa, [...]. Forse per questo il [...] Peppino De Filippo non regge alla modernizzazione della [...]. [...] dello Statuto dei lavo-ratori e [...] caldo il personaggio è piuttosto il pretore [...] che difen-de come può il [...] di sciopero, sequestra le case abusive, fa mettere un [...] dappertutto i sigilli ovunque ravvisa delitti e raggiri fa-cendo, [...] definitiva la fortu-na degli ufficiali legali, sem-pre pronti a [...] in ap-pello e [...] annullata [...] pretorile. Il pre-tore degli anni Settanta [...] paludato e latineg-giante, più aggressivo, più incazzato, [...] dei lavoratori. Le contropar-ti sottolineano con [...] disprezzo la [...] condi-zione di ultima ruota [...] che può emettere ordinanze micidia-li, ma non [...] gra-di superiori del giudizio, as-sai più moderati. Nel 1984 alcuni pretori [...] ripetizione abusiva dei programmi [...] nella cam-pagna che ne [...] erano dipinti come magi-strati un [...] cervellotici, troppo sinistri, lontani [...] tutti i giorni e dalle esigenze delle [...] destinato a durare nel tempo. A rovinare tutto sono [...] di piombo e poi la nuova criminalità. I magi-strati sono scomparsi [...] scorte, auto lampeggianti; specializzati in crimini moderni [...]. Non [...] posto per i pretori [...] De Filippo né per quelli [...] la fi-gura del magistrato [...] della [...] della «Piovra», o di Antonio Di Pietro che inter-preta se stesso in una non [...] Rai Tre che si chiamava pro-prio «Un [...] Pretura» ed era lì già bella e pronta [...] riempita di Tangentopoli. I fini cervelli di Rai Tre [...] evidente-mente molto bene le parole fuori campo [...] apriva il film da cui avrebbero tratto [...] programma, e di-cevano pressappoco così: «Ogni mattina, [...] procura, si svolge lo spettacolo, la commedia [...] casi in cui si rifrange la vita, [...] che quel giorno sono di scena». Le prime trasmissioni, che [...] dalla collaborazione di alcuni ma-gistrati e dal [...] -forse [...] di una platea più [...] protestare la propria in-nocenza -ebbero un succes-so [...] il costo esiguo della messa in scena. LA GENTE si appassio-nava [...] umana, in cui però era già evidente [...] società: storie di figli contesi, di piccoli [...] di cambiali pro-testate, di usura. Un brulica-re di personaggi [...] ultimativa, senza un protagonista; un gusto [...] di rimirare le di-sgrazie [...] curiosità di uno spaccato sociale difficile da [...]. Tangentopoli trovò que-sto contenitore [...] naturalmente di se stessa, fi-no ad una [...]. Si può dire in [...] le [...] di processi come quello [...] Cusani [...] avuto tanta importanza quanto i processi stessi, [...] pubblica di avere la [...] di parteci-pare, di essere protagonisti di questi [...] di [...] classe di-rigente. Una sensazione certo non [...] dal rito della presa della Basti-glia, ma [...] di-struggere completamente la macchietta strapaesana del buon [...]. A questo punto, è [...]. Questo è [...] delle donazioni fatte da Bill Gates nel 1996-97. Le cifre sono in [...]. Teatro contemporaneo [...] Alan [...] (politica della famiglia, New York) [...] Centro di Computer (India) [...] educare i poveri a usare il computer Ospedale [...] per una cli-nica oncologica Fondazione Biblioteche [...] milioni [...] 10 milioni per borse [...] tecnologie. Centro Nelson Mandela per [...] (Sud Africa) 1 milione e 100 mila [...] University 15 milioni per [...] computer e un centro di scienze informatiche Johns Hopkins University 2 milioni e 300 mila per formare [...] di paesi in via di sviluppo sul [...] e politiche de-mografiche Pacific [...] 1 milioni per moder-nizzare [...] 100 mila per aiutare [...] riforma agraria University [...] Washington 12 milioni per [...] facoltà di legge United [...] (organizzazione di beneficen-za) 3 [...] NEW YORK. A leggere il «New York [...] una nuova epoca è [...] filantropia americana. Il merito sarebbe tutto [...] Bill Gates, che il mese scorso ha annunciato di [...] milioni di dollari (340 miliardi di lire [...] a Internet a biblioteche [...] Usa e in Canada. Oltre a questo dono [...] di softwa-re educativi saranno successiva-mente regalati dalla [...]. Il giorno dopo questo [...] Larry [...] presiden-te della [...] Corporation (so-cietà che produce [...] dati), ha promesso di donare cento milioni [...] computer alle scuole pubbli-che. Cosa sta succedendo? Il [...] risorse dei benefattori tra i [...] ricchi [...] informa-tica sta crescendo velocemente, con 60 mila [...] area di [...] che vantano pa-trimoni miliardari. Il «New York [...] si chiede: che si sia [...] dei ma-gnati del secolo scorso, Andrew [...] filantropi con una vi-sione del [...] È strano, ma perfino i benefi-ciari sono piuttosto perplessi [...] questa improvvisa [...]. In un articolo che [...] sulla rivista «The [...] Vince [...] riporta lo scettici-smo di Karen [...] analista di scienze librarie [...] California, nei confronti del dono di Gates: «mista [...] gratitudine, mi rimane questa vocina dentro di [...] a liberarmi. Chi ha deciso che i [...] sono ciò di cui una biblioteca ha biso-gno?». Il sospetto è che [...] più a Gates che ai suoi de-stinatari. Anche in questa istanza, Gates [...] a scrollarsi di dosso la reputazio-ne di [...] inglo-bare il mondo. E il suo piano [...] delle nuo-ve tecnologie [...] là dove sono meno [...] meno abbienti, ha fatto nascere il sospetto [...] anche questa nic-chia dimenticata del mercato. Non lo aiuta che [...] del suo dono miliardario, si siano sparse [...] suo tentativo di acquisto della rete televisiva [...]. Un altro problema è come [...] la [...] generosità. Ai comuni mortali 200 [...] paiono una cifra enor-me, ma per Gates, [...] è stimato a più di 35 mi-liardi, [...] recu-pera facilmente con le ricche esenzioni fiscali [...] America sono garantite ai filantropi. Comunque sia, 200 milioni [...] so-stanziale al funzionamento moderno delle [...] pub-bliche. Ed è sicuro che Gates [...] bisogno di piazzare qualche centinaio di computer [...] espandere il suo mer-cato mondiale. Ha ragione il «New York Ti-me» [...] che ci troviamo di fronte a un [...] a migliorare lo stato tecnologico del mondo [...] bene? Non pro-prio. Si tratta piuttosto di [...] personale «illuminato» caratteristico [...] americano. Esi-ste un nome che definisce [...] tipo di beneficenza nella strategia di [...] marketing». Cercando di risolvere un [...] i propri at-tuali o potenziali consumatori, [...] si assicura la loro [...] periodo. In Cali-fornia, per esempio, [...] Kaiser Permanente, società di assicu-razioni e gestione della sanità, [...] 100 milioni di dollari a un fondo [...] i bambini che ne so-no sprovvisti. Un grande gesto, che [...] di cen-tinaia di migliaia di famiglie con [...] alto per qualificarsi per [...] agli indigenti, ma non [...] privata. Ma senza dubbio an-che una [...] intelligente. È normale che i [...] tecnologie «investano» nella beneficienza nel settore educativo [...]. Ciò che confonde di più [...] osservatori della filantropia è [...] improvvisa emergenza sulla scena di [...] nuova generazio-ne di mecenati. Dal 1994 i mi-liardari [...] sono quasi raddoppiati. Oltre 200 persone hanno [...] più di 10 milioni di dollari nei [...] Washington e Oregon, e 40 di questi [...] milioni. La causa principale di [...] ovviamente la [...] fondata da Gates e Paul Allen [...] anni fa. Non solo i due [...] ad [...] fatto fortuna, ma un [...] loro dipendenti. È un fenomeno tipico [...] ha la [...] più alta concentrazione sulla [...] Pacifico settentrionale e negli ultimi 25 anni ha [...] 7 mila miliardari e qual-che dozzina di [...] dal nulla. Molti di-pendenti della [...] han-no abbandonato piuttosto pre-sto [...] possibi-lità di andare in pensione a me-no [...] con qualche mi-liardo in tasca. ///
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Molti di-pendenti della [...] han-no abbandonato piuttosto pre-sto [...] possibi-lità di andare in pensione a me-no [...] con qualche mi-liardo in tasca.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .