Qualche mese più tardi [...] di loro apparteneva al Partito comunista. Cosi, [...] lavoro nelle fabbriche, colsi in [...] mesi il montare [...] di riscossa. Alcuni dei miei [...] si lasciarono andare a [...] regime; io mi dichiarai solidale. Poi arrivò il 25 [...] caduta del fascismo. [...] un giorno venne a [...] mi rivelò la [...] appartenenza al PCI e, dato [...] avevamo avuto diversi scambi di idee e sapeva come [...] pensavo, mi chiese se ero disposta a farne parte. Risposi [...] e lui mi fissò un [...] con [...]. [...] avvenne nel cortile di una [...] diroccata dalle bombe. Da allora sono passati [...] anni. È difficile spiegare oggi, [...] quanto importante fosse una decisione del genere [...] sotto il fascismo, sentiva però il bisogno [...] diversa. [...] simile a quello raccontato da [...] per me andò cosi. Poi mi sottopose ad [...] che lavoro facevo, che cosa studiavo, con [...] erario le ragioni della mia decisione, ecc. Lo incontrai diverse altre [...]. Poi cominciò a portarmi [...] macchina brani di libri, classici del marxismo [...] non reperibili. Poi, a mano a [...] la fiducia, anche copie di giornali, circolari [...]. Passavo le serate a [...]. Finché una volta [...] mi venne incontro sorridendo: «Ho [...] buona notizia da darti: sei membro del Partito comunista». Negli ultimi giorni [...] si erano andati formando [...] mio lavoro di assistente sociale apparve utile. Ma il giorno in [...] alla sede prestabilita per concordare la nuova [...] delle camere deserte e spoglie, le porte [...] suppellettili in disordine. Era [...] settembre [...]. Tutti erano fuggiti. Ma per poco: lui [...] cercare. E cosi iniziò la [...] Resistenza. Parallelamente avevo anche altri [...] di amici del [...] per esempio, e con [...]. Nella grande confusione di [...] ad [...] in montagna qualcuno (tra [...] che in seguito divenne mio marito) e [...] raccogliere e portare tutto quanto era necessario [...] di formazione militare e di organizzazione logistica. Conobbi allora e strinsi [...] Ada Marchesini Gobetti da cui avrei appreso [...]. [...] il Partito mi diede due [...]. Rappresentavo [...] le donne [...] nel comitato clandestino del [...] quinto [...] settore, che corrispondeva al rione [...] della città. Ci riunivamo spesso, in [...] di organizzare nella zona assegnata una rete [...] la gente delle varie categorie, di diffondere [...] raccogliere fondi, ecc. In particolare facevamo opera [...] i fascisti e [...] tedesco» con volantini dattiloscritti [...] ciclostilato, pomposamente definito giornale, dal titolo «Il [...]. ///
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In particolare facevamo opera [...] i fascisti e [...] tedesco» con volantini dattiloscritti [...] ciclostilato, pomposamente definito giornale, dal titolo «Il [...].