E si difese con [...] i morsi, come una fiera. ///
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Fu una lotta breve e [...] come tra nemici implacabili che avessero covato fino a [...] nel profondo [...] un odio supremo ». È questo, certo, il [...] che Giorgio prende di Ippolita e una [...] nella gradazione dei vari momenti della scena: [...] la difesa disperata, la violenza [...] la lotta breve e [...]. Molti critici [...] mi sembra [...] hanno commesso a questo proposito [...] errori. In primo luogo di [...] dannunziana staticamente, quasi tutta rivelata già nel Canto [...] in Terra vergine, contro i dati espliciti [...] cui il periodo romano ha un peso [...] piano letterario e stilistico ma anche su [...] erotiche. In secondo luogo di [...] morali, o, meglio, [...] di attingere una sfera [...] sensualità come uno schermo, un falso scopo [...] a coprire la lussuria che si agita [...] invece quella essenza è un elemento indispensabile [...] profonda lussuria, perché è di lì. La donna appare così [...] pura animalità e quindi [...] essa è tutta senso, tutta forza naturale, [...] perché « [...] della [...] pelle può dissolvere in [...] ». E tuttavia questa [...] forza e questa [...] furia sensuale a cui [...] resistere suscita prima « un vago moto [...] », poi « un sordo rancore », [...] di ostilità. Ma proprio tale ostilità [...] i sensi della donna e rende più [...] la [...] capacità di seduzione, più [...] potere. Da una simile dialettica [...] di desiderio sorge una lussuria più acre [...] il gusto della violenza come piacere supremo, [...]. Così il sangue domina [...] Sogno di un mattino di primavera, e [...] violenza è data dalla morte del corpo [...]. Così, per [...] momentaneamente solo alle opere [...] cui si manifestò inizialmente il superuomo, la [...] Sogno di un tramonto [...] e persino nel Fuoco [...] almeno in questo senso, è assai più [...] grande attrice è, allo stesso tempo, amante [...] da questo contrasto, sorge una gamma più [...] sensuali, «Bisogna che muoia», dice la donna [...] Ste-lio [...] dopo un amplesso, « [...] mi [...] ». Anzi [...] stesso « è come [...]. Tu mi scrolli e [...] se tu volessi [...] ». Così il limite della [...] sempre più innanzi, tende a coincidere con [...] ogni impedimento, « a trarre una voluttà [...] come [...] da [...] meravigliosi [...] infinite virtù, realtà certe [...] ». Ma così anche sorge, [...] immobile », la repulsa e dal fondo [...] e di quella tristezza si leva, con [...] funebre », che, a [...] nella sensibilità turbata una nuova e più [...]. Le caratteristiche della sensualità che [...] trova alla base del superuomo son tutte [...] hanno alla loro radice una [...] di furore sadico, di volontà [...] di eccitazione violenta e sanguinaria. Non è il caso [...] sadismo dannunziano perché esso è stato descritto [...] dal Flora e, soprattutto, dal Praz. A noi preme fissare [...] questa lussuria con i suoi istinti aggressivi [...] il sorgere della morale eroica, ma certamente [...] morale eroica con le sue esigenze di [...] e di conquista ha eccitato la furia [...]. Non solo [...] come potrebbe pensarsi [...] per la simiglianza delle [...] ma anche per contrasto: [...] di una missione tarpata [...] presenza della femmina, rende più cupo, torbido [...] desiderio del corpo femminile. Tuttavia, comunque siano andate [...] certo che i due elementi, quello di [...] quello di carattere psicologie [...] fisiologico), si trovano strettamente [...] dannunziano. Ed è certo che [...] sensualità del nostro poeta, anche se sono [...] anticipate nelle opere precedenti, si affermano solo [...] superuomo. ///
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Ed è certo che [...] sensualità del nostro poeta, anche se sono [...] anticipate nelle opere precedenti, si affermano solo [...] superuomo.