Nel 1945 esce il [...] Realtà [...] Partito [...] che si può definire [...] proprio breviario di [...]. Gli elementi testé analizzati [...]. Critica del Risorgimento attraverso [...] del connubio monarchico cavouriano sia del garibaldinismo. I precedenti storici del Partito [...] sono da [...] nella revisione del socialismo in [...] liberale e liberista, facendo capo a Salve-mini e Croce, [...] quindi continuando [...] di Gobetti che propose attraverso [...] La rivoluzione liberale » figlia della « Critica », [...] « La Voce » e dell,« [...] », la [...] liberale del marxismo, di quel « mirabile ragazzo », [...] non aveva ancora [...] che già « metteva in [...] » i suoi maestri e « [...] a [...] marciare ». [...] sindacalisti, [...] indipendenti e « selvaggi [...] fogge, coloro che [...] domandato per anni prima [...] durante -« Chi siamo? Che cosa siamo? [...] la guerra accennavano a riprendere la lagna. Quando quel ragazzo trovò [...] risposta: « Ve lo dico io chi [...] qualche cosa siete dei li-be-ra-li », e, [...] stupefatti, egli soggiungeva, o per [...] o per [...] ancor di più: « [...] »30. Rispetto al gruppo [...] il Partito [...] che è un partito e [...] una rivista, si deve peraltro differenziare se non altro [...] da svolgere nei riguardi degli [...] partiti. Siccome il partito del [...] ed è il partito comunista, il Partito [...] un partito borghese ma non nel senso [...] nel senso culturale del termine, un partito [...] spetterà il compito di non tradire [...] del pensiero liberale, tradita [...] classe durante il fascismo. Ancora una volta un partito [...] educatori, la cui esigenza viene riassunta in questo sillogismo: [...] Il Partito [...] è rivoluzionario; la rivoluzione oggi [...] chiama comuniSmo; il Partito [...] vuole il comuniSmo. Ma il Partito [...] è liberale; esso quindi [...] per motivi liberali, vuol attuare il comuniSmo [...] » (op. [...] di questa formula non è [...] caso [...]. Più ingenua ancora [...] che vorrebbe corroborare questa [...] secondo cui « la società socialista è [...] ». Ma come si faceva, [...] a non credere che dalle tenebre sarebbe [...] dalla guerra la pace, [...] la libertà? Così fu [...] sproporzionate le speranze, tanto più grandi, dopo, [...]. Monti non si scoraggiò [...] scrivere di politica anche dopo la guerra: [...] non per realizzare la Città del Sole [...] momenti, se pur fuggevoli, in cui si [...] Città del Sole, e chi non ci ha [...] momento della [...] vita? [...] ma per impedire che [...] guerra, la libertà oppressione. Non dimenticò mai il « [...] ragazzo ». Nel 1956 scrisse in occasione [...] trentesimo anniversario della morte alcune [...] del Partito [...] Torino, Einaudi, 1945, [...]. ///
[...] ///
Nel 1956 scrisse in occasione [...] trentesimo anniversario della morte alcune [...] del Partito [...] Torino, Einaudi, 1945, [...].