In scultura era questo [...] del Ghiberti e non quello [...] Donatello, nel quale, [...] con la varietà [...] il gusto per [...] violenza non ha fatto che [...] sempre più ». Lorenzo Ghiberti è cioè [...] come anche in un artista rinascimentale potessero [...] motivi ancora spiritualmente legati alle concezioni medievali: Donatello [...] suo linguaggio plastico asciutto, fòrte, vibrante, carico [...] tensione morale, è tutto proteso verso la [...] uomo nuovo, severo ed energico, spoglio [...] finzione, un uomo di [...] ardore. Questi aspetti [...] già [...] prime opere, sin dal Profeta [...] (1406-08) e dal Davide (1408-09), anche se in queste [...] giovanili resiste ancora una certa modulazione gotica. Ma Donatello è già [...] San Giorgio (1416-1420). [...] non vi è più nulla [...] decorativo linearismo gotico, [...] Donatello è riuscito ad animare [...] superficie della statua [...] un moto interiore chè si [...] della testa, alla lieve torsione [...] busto, al divaricare delle gambe, [...] spirale del manto. Si avverte in questa [...] forza pronta a scattare, una decisa energia, [...] volto [...] sinistra: Giuditta e Oloferne (Firenze, Piazza [...] Signoria), opera della piena maturità di Donatello. Sopra: due particolari del [...]. Questi caratteri [...] toccano un punto culminante nel [...] Geremia (1423-1426) e nel profeta Abacuc (1427-1436), la statua [...] i fiorentini chiamano [...] lo « Zuccone ». [...] soprattutto in [...] scultura che Donatello dimostra [...] canoni precedenti, rinnovando con estrema libertà, nei [...] nel panneggio, [...] struttura formale, i modi [...] dura e ossuta del profeta è sormontata [...] drammatica, marcatamente espressiva. Da tutto [...] si sprigiona un brusco [...] quasi una sorta di aggressività, [...]. La verità del personaggio [...] in fondo, ed è una verità individuale, [...] enunciata con inequivocabile evidenza. Non in direzione così drastica [...] ribelle, ma sempre nel senso di una poetica [...] sono i famosi putti della Cantoria eseguita per S. Maria del Fiore (1433-39). [...] chiaro che in questa grande [...] Donatello [...] ai putti eroicizzati e danzanti [...] molti sarcofaghi romàni. Egli li ha scolpiti [...] col movimento sfrenato della danza la terrestre [...]. La cultura [...] di Donatello era senz'altro vasta [...] la [...] epoca, ma egli non ne [...] mai impacciato sco-lasticamente. [...] al contrario, una cultura che [...] su di lui come uno stimolo, come una suggestione [...]. Con il profeta Abacuc [...] Cantoria del Duomo ecco dunque [...] compiutamente la tendenza [...] ad esprimere la tensione [...] nella duplice indicazione di [...] severità e di una [...]. Questa [...] duplice ispirazione si continuerà [...] nelle formelle della Porta degli Apostoli e [...] Porta [...] Martiri (1435-43), nel monumento equestre al [...] che egli portò a [...] del suo soggiorno padovano, (1443-1454) (in cui [...] anche [...] per la Basilica del Santo), [...] Maria Maddalena e nella Giuditta e Oloferne (1455); [...] putti del Pulpito. Il soggiorno padovano di Donatello [...] determinante per [...] quattrocentesca [...] settentrionale. Ma a parte questo [...] visita a Roma nel [...] la [...] vita e il suo [...] soprattutto in Toscana e a Firenze in [...]. [...] dove era nato verso [...] il 13 dicembre del 1466, nove anni [...] di Michelangelo. ///
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[...] dove era nato verso [...] il 13 dicembre del 1466, nove anni [...] di Michelangelo.