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Ma non sarà facile [...] presidente Alvaro Arzù, mantenere le molte pro-messe [...] «Trattato per una pace stabile e dure-vole» firmato [...] del Palazzo Nazionale. A co-minciare da quella di [...] più equa redistribuzione della terra. /// [...] /// La guerra è finita, [...] dal grande palco eretto di fronte al Palazzo Nazio-nale, [...] presidente del Guatemala Alvaro Arzù. E probabilmente hanno ragione [...] giorni, hanno osservato come sol-tanto lui -un [...] «ladino» e neoliberista -potesse alla fine chiudere [...] sangui-noso capitolo di storia. O meglio: come solo [...] ricer-catore della «modernità», le circo-stanze potessero infine [...] e felicemente arri-vare laddove, [...] decen-nio, nè il democristiano Vinicio Cerezo [...] del «socialismo spi-rituale» di Juan Josè [...] -nè il «difensore dei [...] Leòn Carpio mai avevano neppure spe-rato di potere, [...] piede. Poichè proprio questo rappre-senta, [...] il «Trattato per una pace stabile e [...] a Città del Guatemala dal presidente Arzù [...] dei quattro gruppi guerri-glieri ancora formalmente attivi [...] tentativo di ridare al-la oligarchia ladina che [...] sotto il proprio tallone que-sto pezzo di [...] richiesta per partecipare a pieno titolo -chiuso [...] guerra fredda -al grande ban-chetto della «globalizzazione [...]. E solo un riconosciu-to [...] gruppo domi-nante poteva, in effetti, convincere il [...] salire, una volta [...] dei panni più sporchi, [...] «processo di riconci-liazione» in marcia. Non si tratta, ovviamente, sol-tanto [...] cambio [...]. Per molti aspetti, anzi, [...] sono riusciti ad ottenere, ne-gli 11 accordi [...] un lungo processo, hanno infine composto il [...] delle cose che, già alla metà degli [...] perduto sui campi di [...]. Ovvero: sono riusciti a [...] speranze che, massacro dopo massacro, erano state [...] sangue da una lunga serie di dittature [...]. Ed il Guatemala che ieri [...] sancito la fine della guerra civile appare paradossal-mente assai [...] sulla carta, a [...] entità «democrati-ca, multietnica e [...] che, [...] al suo nascere, la [...] Guatemalteca [...] aveva descritto nei suoi programmi [...] lotta. La struttu-ra di repressione [...] aveva rinserrato le campagne gua-temalteche in un [...] di concentramento, viene smantellata. Scompaiono le [...] ed i [...] de [...] entro i quali, una volta [...] al suolo i villaggi, i membri delle co-munità indigene [...] costretti a consumare [...] da pri-gionieri. Scompare il reclutamen-to forzato [...] de [...] che, negli anni più [...] aveva-no trasformato in carne da canno-ne i [...]. Nuo-ve entità civili ereditano [...] «polizia e sicurezza» che gli ap-parati militari [...] ieri ri-gorosamente riservato a se stesse. Ma, se non è [...] di fregolismo politico, il trattato di pace [...] è neppure un miracolo di trasfigurazione. Anche se, per molti [...] miracolo è quello che Al-varo Arzù sembra [...] futuro del Guatema-la. La [...] pace sembra, infatti, fondarsi [...] ed assai con-troverso presupposto: quello che vede [...] dal neoliberalismo eco-nomico la chiave per risolvere [...] problemi del paese. La parcellizza-zione della proprietà [...] sviluppo. E quello di cui [...] Guatemala ha bisogno è [...] efficiente e moderna, in [...] la concorrenza internazionale». Una buona tesi, non [...] dubbio. I pochi [...] che molte abortite riforme [...] concesso agli indigeni [...] non hanno fatto che [...] miseria. Ma è un fatto [...] terzi della terra col-tivabile sono ancora, in [...] pianeta, nelle mani del 2 per cento [...]. E che la logica [...] di per sè, destinata assai più ad [...] risolvere i problemi di un paese dove [...] cento della popolazione vive in condizioni di [...]. Ogni estate, per sopravvivere, [...] altipiani sono co-stretti ad andare a lavorare [...] meno di un dollaro al giorno -nelle [...] pianura. Ed han-no ancor oggi, [...] una «fame di terra» che ben difficil-mente [...] da dot-te disquisizioni sulle «magnifiche sorti e [...]. Nè solo di questa [...] di per sè già durissima -so-no fatti [...] la nuova pace deve affrontare [...] futuro. Si calcola che, per [...] promesse di tra-sformazione del Guatemala in paese [...] governo di Arzù abbia bisogno di investimenti [...] due miliardi e mezzo di dollari. Una somma difficilmente reperibile [...] dove, a dispetto delle molte chiacchiere sulla [...] capacità fiscale resta pari a meno [...] per cento delle entrate [...] Stato. [...] ladina è, insomma, [...] ansiosa di sedere al tavolo [...] «globalizzazione». Ma rimane [...] tra le più [...] restie a pagare le tasse. E [...] a [...] potrebbe, per Arzù, risultare più [...] che [...] a recidere i suoi storici [...] con gli squadroni della morte. Ieri, al momento della [...] molti hanno fatto notare come per quasi [...] cento dei guatemaltechi la parola «pace» ri-fletta [...] mai diretta-mente vissuti. Non resta che sperare [...] pagina di storia possa dura-re più a [...] che ha chiuso. E che tra le sue [...] i po-poli oppressi [...] possa-no infine leggere anche la [...] giustizia. O qualcosa che alla [...] ad assomi-gliare. [...] Tomas [...] LA SCHEDA Quattro decenni di [...] civile Insieme in Trentino [...] la cronologia degli avvenimenti principali [...] ulti-mi 42 anni di storia del Guate-mala. [...] aveva, nel nome [...] as-sai moderata riforma agraria, confiscato [...] parte delle terre possedute (e coltivate solo al 15 [...] cento) dalla poderosa United Fruit Company. La confi-sca era stata [...] criteri previsti dalle leggi in-ternazionali. Ma dalla sconfitta na-scono [...] FAR [...] primo nucleo della guerriglia [...]. Almeno [...] contadini vengono massacrati. [...] Usa John Gordon [...] viene rapito ed ucciso [...] -Arana [...] assume poteri dit-tatoriali. /// [...] /// Ma non ottiene alcuna [...]. Ma il (peraltro assai [...] coperto dagli israeliani. Nascono i [...] de [...] le [...] e le [...] de [...]. La guerriglia subisce durissime [...]. Le statisti-che della guerra raggiungono [...] proprio [...] morti, [...] oltre un milione di profughi. /// [...] /// Le statisti-che della guerra raggiungono [...] proprio [...] morti, [...] oltre un milione di profughi. (0) (0) ![]()
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