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Intervista a Guido [...] Un anno fa, nelle [...] il crash, Guido Rossi fu categorico in Una [...] pubblicò il 22 ottobre, [...]. Non è affatto detto Insomma [...] essere questa la data di inizio di [...]. Perché in America [...] escrescenza finanziaria non ha [...] nevralgici [...]. [...] presidente della [...] leggendo il ritaglio di [...] ho portato, sorride, evidentemente soddisfatto. Allora, professore, che cosa [...] previsioni a un anno di distanza? Che [...]. Che non [...] una virgola. E che [...] molti osservatori americani In quei [...] si sono lasciati prendere dalla sindrome del [...] con fretta eccessiva. In realtà anche successivamente [...] studi più significativi sulle ragioni del disastro [...] differenziali, tantoché negli Stati Uniti una studiosa [...] un singolare «effetto [...] (dal film di Kurosawa, [...] stesso delitto, nelle dichiarazioni di diversi testimoni, [...] a divenire irriconoscibile). Ognuno la vede da [...] vista soggettivo e parziale, cercando di dare [...] altri. Eppure a qualche conclusione [...]. Lei cosa aggiungerebbe alle [...] anno la? Porse questo. Che così come allora era [...] pensare alla catastrofe, cosi oggi è [...] pensare che tutti I problemi [...] economia internazionale e occidentale siano [...] risolti. I veri problemi, che [...] del debito pubblico americano e degli alti [...] del deficit della bilancia commerciale americana, sono [...] attesa di una soluzione. E allora come spiega che [...] crollo In Bona di un [...] fa non al è tradotte net neri successivi [...] di una fate di recessione?« Guardo alla Borsa di Milano e penso: [...] ci vorrebbe proprio [...] squilibri restano tutti» Tra i [...] esperti, analisti, maghi delia finanza che si erano lanciati [...] anno fa in previsioni sulle prospettive [...] mondiale, [...] del crollo delle borse, il [...] Guido Rossi è uno dei pochissimi che può dire [...] «io [...] previsto». Una visita nel suo studio, [...] centro degli affari e [...] di Milano, è quindi una [...] obbligata. Ma non parliamo solo [...]. Rossi parla delia situazione italiana, [...] un mercato asfittico. Né vale il tentativo [...] come se fosse la [...]. Se le cose non [...] Borsa di Milano sarà de) tutto marginale. Si spiega con [...] distacco che si era [...] Stati Uniti (a differenza di quanto accadde nel [...] finanziaria ed economia reale. E con [...] benefico della gigantesca fiammata che [...] in poche ore una quota enorme della ricchezza finanziaria [...] americani. Perché negli Stati Uniti di [...] degli squilibri strutturali [...] poche alternative. O si riusciva ad [...] esportazioni, cosa più facile a [...] che a farsi; o [...] le importazioni (e qualche tentazione protezionistica in [...] o si riusciva in qualche modo a [...] della domanda interna. Magari imponendo DARIO [...] tasse. [...] è proprio questo il [...] prova dei fatti è stato raggiunto in [...]. C'è stato per capirci I [...] piuttosto che [...] salsa di pomodoro»; si [...] taglio a certi consumi, non al tenore [...] base delle famiglie. C'è stata poi [...] opera della banca centrale, [...] il ribasso del dollaro, in modo da [...] le importazioni e dare una mano alla [...]. Certo che qualcuno queste [...] pagare. In questo caso a [...] le famiglie americane, che hanno lasciato sul [...] non indifferente della loro ricchezza. Ma resta [...] latto che [...] squilibri [...] americana so-no ancora quelli che [...] allora. Possiamo [...] un altro crack? Gli squilibri [...]. Ma ci sono anche [...]. Una di queste è [...] sensibilità dei mercati rispetto alla congiuntura [...]. Sintomatico, per esempio, è [...] crollo alla Borsa di New York alla [...] sugli altissimi livelli di occupazione. It mercato ha [...] il pericolo di una ripresa [...] e ha reagito di conseguenza. Voglio dire che forse [...] riusciranno ad impedire il coagularsi degli eccessi [...] alla caduta del 19 ottobre. Il colpo fu tremendo: in [...] ore vennero bruciati a [...] 500 miliardi di dollari, tanto [...] dare il senso, la metà [...] debito dei paesi del Terzo [...] una cifra superiore [...] debito [...] Latina. Con esso crollò un [...] di vita: lo yuppismo. Nei giorni seguenti al [...] New York, vennero licenziate dalle società che operano [...] persone, un vero terremoto. Un anno dopo il [...] previsioni pessimistiche che vennero avanzate in quel [...] nel segno. Anzi tutti gli istituti [...] correggere al rialzo la crescita mondiale per [...] -secondo i dati del Fondo monetario Internazionale [...] i paesi [...] quasi il 4 per [...]. Come è stato possibile [...] di previsione? Ma prima di tentare di [...] si sono messi in movimento [...] del crack, è il [...] che quella vicenda non è stata un [...] percorso, come qualche tesi vorrebbe far credere. Non solo quel clima [...] precedente al 19 ottobre è stato drasticamente [...] 1 programmi di privatizzazione di imprese, in Francia [...] Inghilterra, sono stati rapidamente bloccati e il [...] più cauto verso il mercato borsistico, ma [...] apprensione continua a dominare le borse di [...] e se si dovesse ripetere [...] volta? È con questa [...] ogni giorno si devono fare i conti. Per capire quello che [...] anzitutto non sottovalutare le politiche economiche messe [...] autorità per contrastare le conseguenze depressive del [...] di liquidità nel sistema bancario, politiche fiscali [...] sostegno al consumo, in particolare dei ceti [...] fra i sette paesi più [...] (Usa, Giappone, Germania occidentale, Gran Bretagna, Francia, Italia e Canada) che hanno contribuito ad [...] e la prevista drastica riduzione dei consumi [...] appunto, innescare una spirale recessiva. Il fatto poi che [...] di [...] si sia potuta avvantaggiare [...] pesa [...] Usa Ci avviamo alla [...] ciclo, quello degli anni Ottanta, dominato dal [...]. Il fatto che al [...] ottobre non sia seguita una recessione non [...] inganno. Il cambio della guardia [...] Casa Bianca, infatti, lascia alla nuova amministrazione un carico [...]. Primo fra tutti il [...] degli Usa. Come reagiranno gli americani [...] Per it momento con molta paura, come [...] assemblea del Fondo monetario [...] Berlino. Intanto crescono nuove potenze [...]. Ma bastano questi fatti [...] che è successo? Probabilmente no, nella misura [...] spiegazioni sottovalutano il potente volano della ripresa [...] Ottanta costituito dalla presidenza Reagan. Sarà difficile naturalmente quantificare [...] di fiducia nel sistema capitalistico occidentale e [...] Stato guida, gli Usa, portato dal reaganismo, dopo [...] anni Settanta. Chiunque si occupi di [...] sia importante il fattore «fiducia» nelle vicende [...] ebbene, il grande successo di Reagan è [...] ridare fiducia ai ceti possidenti, ma anche [...] al piccolo risparmiatore sulle possibilità del sistema [...] degli Stati Uniti nel portare il mondo [...] crescita inarrestabile. Questa fiducia è stata [...] sostanzialmente incrinata dal crollo del 19 ottobre. E ciò, probabilmente, aiuta [...] avvenimenti successivi al crack di [...] e delle altre borse [...]. Ma [...] cominciano i problemi. Fra pochi mesi Reagan [...]. Che eredità lascia al [...]. Nel frattempo nuove potenze [...] Germania occidentale e il Giappone, si sono [...] mondiale, mentre gli Usa, grazie alle politiche [...] il paese più indebitato del mondo: [...] destino degli equilibri del [...] occidentale è sempre più affidato [...] di capitali stranieri (in [...] (e consigliere di [...] Lester [...] in una [...] recente visita in Italia, [...] «Il treno economico mondiale costituito negli anni Quaranta [...] Cinquanta [...] giunto ora alla fine naturale della [...] corsa, non perché sia [...] ma proprio perché ha dato una buona [...]. Che vuol dire tutto [...] Anzitutto [...] cosa, e cioè che [...] del «grande comunicatore» è [...] riuscire a nascondere agli americani e [...] pubblica mondiale la verità, [...] proprio durante gli anni della [...] presidenza si andava consumando, [...] sul piano economico, il passaggio da un [...] Usa, ad uno multipolare. Il settimanale americano «Business Week» [...] recentemente: «Il nuovo presidente Usa, sia esso [...] o [...] dovrà tentare qualcosa che [...] mondiale non ha mai provato [...] prima: [...]. Se questo è il [...] che te conseguenze politiche del processo in [...] prevedibili. Come si comporteranno gli Usa [...] al loro relativo declino? Ne prenderanno atto [...] nasconderanno il problema alzando [...] mostrando i muscoli? Ma è possibile [...] senza il «grande comunicatore» [...] presenza di un processo di distensione nei [...] Quello che appare evidente [...] un ciclo sta per chiudersi e che [...] stanno muovendo le prime mosse della partita [...] negli anni Novanta. Abbiamo assistito a un [...] questa partita durante [...] assemblea di Berlino del Fondo [...] e della Banca mondiale. E si è trattato [...] non molto confortante. Gli Usa, pur senza [...] che era difficile per la delegazione americana [...] campagna presidenziale in corso, decisioni impegnative, si [...] tutto: alle proposta giapponese sul debito dei [...] Terzo mondo; alla iniziative giapponesi e italiane per [...] di partecipazione al [...] in modo da rispecchiare [...] raggiunta da questi paesi; alta proposta del [...] Fondo, [...] per dare maggior peso [...] Diritti [...] di prelievo (la moneta del [...] e agli organismi multilaterali [...] No, no, ovvio che no. Il mercato italiano era [...] isolato, con leggi e tempi suoi propri. Un anno fe, [...] lei definì il mercato italiano [...] arabo, un luogo alla mercé [...] speculazione, che favorisce i forti e i disonesti». Ha cambiato parere? Oddio, [...] perché. Davvero questo è una [...] che lavora per conto suo, con i [...]. Mentre infatti si può [...] un anno a questa parte i grandi [...] la febbre hanno rinforzato i propri anticorpi, [...] certo modo, in Italia tutto questo certamente [...]. E perché non è [...] noi la crisi di ottobre non ha [...] origini né lo stesso andamento degli altri [...]. Questo è un catino [...] simpatia ogni tanto riflette [...] dei grandi mercati [...]. La verità, che va [...] per tutte, è che questo è ancora [...] manipolabile; questa è la differenza fondamentale con [...] americani e giapponesi. Per fortuna, al dice [...] parti a questo proposito, «I [...] distruzione di ricchezza che [...] ottobre del 1987 ha provocato effetti molto [...] del venerdì nero del [...] a grandi pani la [...] che [...] a mettete le cote [...]. E anche 11 [...] Italiana si dovrà [...] alle tegole del grandi mercati [...] crescendo cosi al loro livella Macché. Il [...] non risolverà i nostri problemi. Anzi, il grande rischio [...] avuto modo di dire altre volte -è [...] del mercato italiano, che rischia di diventare [...] rispetto al grandi mercati europei e mondiali [...] quello che e oggi da noi la Borsa [...] Palermo rispetto a quella di Milano. E come potremmo uscire [...] non vedo la possibilità [...]. Questo è un mercato [...] resterà. Almeno fino a che [...] debito pubblico da un lato e controllato [...]. E Uno a che [...] II controllo delle accomandite di famiglia, spaventate [...] perdere 11 [...] delle azioni» Sì, anche. Ma questa è una questione [...]. Se il mercato non fosse [...] anche le quote del [...] sarebbero sparite. Ma Insomma, che con ti [...] fare per correggere questa [...] CI sarà una misura o [...] serie di misure da adottare-. /// [...] /// Diceva qualche giorno fa [...] a Milano il ministro De Micheli» «Noi [...] fare un capitalismo senza mercato. Il guaio ì che [...] che si vede. Per correggere una simile stortura [...] vorrebbe fa rivoluzione. E un fatto culturale [...]. Insomma, io sono estremamente [...]. Non [...] che il risparmiatore faccia poi [...] delle libere scelte. Il risparmiatore fa le [...] fanno lare. Finché i titoli di [...] avranno questi rendimenti, è [...] II risparmiatore si orienterà in quella direzione, piuttosto [...] un mercato periferico e manipolato. D quale però an risaltato [...] ottenuto: ha favorito In [...] anni [...] spettacolare [...] del potere. E soprattutto [...] il connubio tra potere politico [...] potere economico. Altro che 921 La [...] siamo in un sistema assolutamente autarchico. E II rischio del [...] che il risparmio degli italiani [...] e lo Stato non riuscirà [...] a finanziare il debito pubblico. SI, una bella prospettiva. E purtuttavia andremo [...]. Non so se mi [...] quinta potenza economica [...] e non abbiamo un [...] di questo nome. E una situazione bloccata, che [...] al blocco della situazione politica. Questa [...] una [...] democrazia [...] da oltre 40 anni non [...] alternanza. E tragico? Si, anch'io [...] sia tragico. Eppure si va [...]. La ventà [...] che ci vorrebbe [...]. È [...] No no, dico sul serio. Dico che ci vorrebbe una [...] di quel genere. Perché il menato [...] é lo specchio del paese: [...] una situazione bloccata, che corrisponde al blocco della situazione [...]. Sbaglia chi vede quella [...] analogie con questa. [...] borsa di Hong Kong, che [...] perdite fortissime, è deserta. Le autorità della colonia [...] di sospendere le [...] cambi. [...] emersa, a Berlino, in [...] paura degli Usa dì perdere il controllo [...] del resto notava in quei giorni «Business Week»: [...] degli Usa dì continuare [...] la Banca mondiale e [...] da loro stessi create [...]. Non sono, del resto, [...] ingiustificati, dal punto di vista degli Stati Uniti. La loro egemonia sul [...] della guerra, la conquistarono non solo perché [...] più potente del mondo, ma anche perché [...] piano Marshall, nella ricostruzione [...] occidentale distrutta dagli eventi [...]. E se oggi i [...] intenzionati a fare, riciclassero parte del loro [...] paesi del Terzo mondo, compresa [...] Latina, tradizionale orto di [...] E se la Germania accidentale (insieme ad [...] dovesse [...] la letta più grossa [...] sovietica e degli altri paesi [...] E di tutto questo [...] fase, gli Usa hanno paura. E rispondono paventando chiusure [...] concorrenza con il mercato unico europeo del [...] Ipotizzando, [...] ha fatto recentemente [...] un grande mercato unico [...] Yu-catan. Possibilmente allargato al Giappone, [...]. Avviandoci agli anni Novanta [...] problemi che abbiamo di fronte. Problemi che non sono [...] cancellati dalla «mancata recessione» dopo il crollo [...] passato e che il persistere degli squilibri [...] Ira Usa, Germania e Giappone, confermati dal [...] giorni, visualizza nitidamente. Se dunque ci avviamo [...] destinato probabilmente a destabilizzare gli equilibri costruiti [...] Ottanta, è bene arrivare preparati a questi appuntamenti, [...] la possibilità dì rovesciare la crescita di [...] stata costruita sul mantenimento [...] squilibri esistenti, primo fra tutti quello [...]. Ciò vale per [...] dato il ruolo [...] che potrà svolgere per [...] peso economico e politico, ma anche per [...] del nostro paese che, nel rimescolamento delle [...] di rilancio. [...] lunga della «rivoluzione [...] durerà probabilmente ancora qualche anno. C'è tempo per prepararsi. /// [...] /// C'è tempo per prepararsi. (0) (0) ![]()
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