Se [...] è mestiere, perché parlare [...] e originaria? Se il caso [...] alla natura e si [...] finalità, su cosa si basa la destinazione [...] Ovidio? E veramente pittore per natura o per [...] Val [...] pena citare a [...] di commento il detto [...] Carlo Dossi: «Nato [...] è il medesimo mondo. [...] ti dà moglie e figlioli; [...] con una capata, ti fa [...] zero un genio, o [...] genio uno zero. Da lui, le scoperte [...] (La desinenza in A, atto terzo, scena terza). Il momento che Ovidio [...] e più critico per la [...] vita, scrittura e pittura [...] fine del libro quando egli pensa di [...] il padre, questo padre assente da gran [...] vita e però presente come un fantasma [...] opera. Ovidio dichiara che: «Ancora [...] fantasmi avevano vinto» e che il riconoscimento [...] al mero caso, «lasciava la vicenda sospesa [...] forse su un precipizio» (p. ///
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La scrittura non gli [...] senso di una vita, di una teleologia, [...] portato a capire e [...] memorie e i suoi fantasmi, i vuoti [...] e che la [...] arte ha solo seguito: «Solo [...] dipinte ho imparato a distinguere le rose [...] dalle tante altre varietà [...]. La rosa [...] è quella che [...] madre avrebbe voluto che [...] che un giorno si decide di dipingere, [...] attimo le centinaia di foreste impietrate . Il padre figura nei [...] Ovidio come una sorta di dio, di identità [...] si diverte a [...] e prende figure diverse. [...] dipinto che Ovidio stende [...] un enorme moscone dalle pinne taglienti pronte [...] preda, e Ovidio [...] che gli occhi della [...] venuti come quelli di suo padre: [...] repugnante. Ovidio non riconoscerà suo [...] fine del romanzo: sulla tomba apparirà, per [...] altro sinistro gioco del caso, un nome [...] del padre; e il ritratto del padre Ovidio [...] con sorpresa non in se stesso ma [...] un fratellastro inopinatamente scoperto. In quanto umano il [...] a lui, non è specchio, pittura o [...] Ovidio, ma di [...] persona che Ovidio non [...] di una ingombrante duplicazione di se stesso. Ovidio non riconosce il [...] ma [...]. Egli si trova specchiato, [...] un altro, il fratellastro di cui non [...] niente. Il gioco del fortuito e [...] caso minaccia [...] e [...] di Ovidio attraverso il suo [...] fino [...] momento. La marginalità temporale e [...] egli si trova a scrivere questa storia [...] il suo fallimento. [...] sa che [...] volto e destino di Ovidio [...] ritratti e scritti da un fratellastro romanziere [...] Ovidio, [...] Malerba, e che la scrittura del romanzo [...] non è la [...]. ///
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[...] sa che [...] volto e destino di Ovidio [...] ritratti e scritti da un fratellastro romanziere [...] Ovidio, [...] Malerba, e che la scrittura del romanzo [...] non è la [...].