|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
[...] / [...] SETTEMBRE 198510 che mi [...] a tutti, io che non ero bella [...] mi dicevano «ma sei carina» oppure «hai [...] senza accorgersi che con quel «ma» o [...] gli occhi mi facevano morire più che [...] detto «sei uno scorfano»; io che non [...] che non ero un partito, io che [...] di niente, io che non ero nessuno, [...] passeggio per il corso a braccetto della [...] sentivo al sicuro, mi sentivo allegra, mi [...]. Soprattutto perché mentre ci [...] su e giù eravamo come degli attori [...]. E io rispondevo: «Dove [...] c'è perdenza». Intorno a noi che [...] giù [...] infatti le quinte costituite [...] gli spettatori erano le persone che stavano [...] allo studio del notaio, o davanti alla [...] alla cartolerìa o al salone. Il «professore» [...] così si chiamavano in [...] qualche proprietario, qualche prete, [...] o il cartolaio che avevano tirato fuori [...] sedie di Vienna e si teneva in [...] suo piccolo circolo e [...] delle vecchie sedie pieghevoli. Il cartolaio se ne [...] stipite della porta del negozio con aria [...] po' sardonica. E, sopra, il cielo [...] al passeggio estivo. In mezzo, sulle marmette [...] avevano sostituito le vecchie basole, [...] noi, gli attori del [...] i piedi quando le domeniche e gli [...] festa la ressa era tale che si [...] compatte di gente che si teneva a [...] con ragazze, i giovanotti con i giovanotti, [...] di fidanzati accompagnata dalla madre di lei [...]. E i giovanotti della [...] cimentavano le ragazze. Da una parte [...] le file che «salivano» e [...] le file che [...]. Si diceva cosi anche [...] era quasi in piano, solo [...] tratto era in lieve [...] la salita che portava [...] del «Castello». Ma forse con «salire» [...] verso il cuore del paese», verso la [...] la colonna della Madonna Immacolata e il [...] «scendere» andare verso la piazza della Chiesa Cattedrale [...] quale si aprivano le strade verso la [...]. In mezzo a quelle file [...] in mezzo alia [...] spostandoci lateralmente tra una fila [...] andavamo noi due, come due [...]. I «signori» [...] questa è la parola [...] i ricchi [...] i «veri signori» non [...] se ne stavano nelle loro case, dietro [...] loro balconi: quei balconi si aprivano solo [...] processioni solenni, quando ai balconi che af-facciavano [...] esposte splendide coperte di damasco azzurro o [...]. Invece la mìa amica [...] famiglia di signori veniva, si buttava per [...] me e nessuno poteva [...] con la [...] smania di capire e [...] io che tutto sommato venivo dalla «povera [...]. Certe volte arrivavo a [...] con me solo per capire come era [...] e quella di mio padre, e mia [...] nonno, e mia nonna. Sì, io lo sapevo [...] intorno «sparlava», e diceva «a chi è [...] va con la figlia di [...]. Perché [...] veramente lo era solo di [...] avevano la «proprietà», [...] Perché dovete sapere che la [...] amica era dì una famiglia molto per bene e [...] mentre io venivo da una famiglia di «mezze [...] una parola che avevo sentito [...] solo da lei perché in casa mia quella espressione [...] sentita mai. Noi eravamo insomma [...] senza nome. Ma a me non [...] niente mentre andavo su e giù per [...] «Sopra e sotto» dicevano i nostri genitori. Anzi dal sapere che [...] si «spalava» di noi mi veniva come [...] vertigine. Ma io al «passeggio» in [...] del [...] o forse fu più di [...] non riesco a ricordare [...] perché dovevo cercare «un» volto, [...] «uno» sguardo. Ma nessuno si era [...] niente in faccia: in [...] io ero «forte», e cioè che avevo [...] e che perciò nessuno [...] a parte di quella [...] «signori» [...] poteva arrazzare con me. Ma fuori casa nessuno [...] niente, perché la gente [...]. E invece io al passeggio [...] del [...] andavo in cerca di qualcuno. In questo io sapevo [...] alla mia amica figlia di signori, o [...] allora di essere superiore a lei perché [...] lei non andasse cercando nessuno e non [...] nessuno. Sicché per me [...] di farsi sei, sette, otto [...] il corso si mischiava [...] di fare tutto ciò senza [...] niente a lei delle [...] ragioni. Anzi in un certo senso [...] nel mio progetto a [...] insaputa. Insomma ero io che [...] in generale era lei che prendeva [...] ed era lei che [...] tra amiche. E provavo come un [...] quando io coi miei vestitucci dozzinali riuscivo [...] farsi il corso [...] volta la sera, quando [...] andava sfollando e i contadini andavano a [...] per andare in campagna e arrivare sul [...] il sole [...] la mano. A [...] io avevo più speranza di [...] e di scambiare una occhiata con lui. Anche quello era bello [...] proprio perché sì faceva sotto gli occhi [...] noi ragazze ci lasciavano la libertà di [...] a tardi, fino a quando si ritiravano [...] che venivano a prenderci per il corso [...] per riportarci a casa, tranquilli dì [...] avuto tutta la serata [...]. Io di «lui» non [...] a nessuno. E se lui aveva [...] Io dava a vedere. Quel che è certo [...] Rosa Rossi ha pubblicato due romanzi, «Una vìsita [...] a Roma nei [...] giorni del sequestro Moro) [...] capitolo» (ambientato sulla costa [...]. Nel 1983 è uscita la [...] biografia di Teresa [...] c nel 1984 è uscito [...] botanica» con disegni di Viola [...]. Questo racconto fa parte [...] di 19 testi di prossima pubblicazione (due [...] «Il trottatore», c «La ragazza del Sabato Santo» [...] rivista leccese [...] un insieme di testi [...] si analizza la condizione femminile nella Puglia [...]. Il [...] lui si faceva il corso [...] volte e sempre [...] quando ci andavo io, e [...] col suo amico sempre dalla parte di dentro, come [...] io, cosi quando ci incontravamo potevamo guardarci da vicino [...] quasi [...]. Anche se io subito [...] e il più delle volte non lo [...] andavo [...] con la testa sempre un [...] atto di sfida come camminavo allora. Come invidiavo certe ragazze [...] venivano chiamate «sfacciate» e , che quando [...] e lo guardavano in faccia e poi [...] ridendo. Mi piacevano le sue maniere. Il modo di muovere [...] gambe al dare il passo, o di [...] e il collo che era solido e [...] visto in certi busti di romani antichi, [...] che aveva di muovere le mani forti. Sembrava uno di fuori [...] stesso si vedeva che era del paese. Solo [...] mi faceva bene. Mi piaceva per [...] suo modo di dare la [...] no. Non lenta lenta, di chi [...] non è abituato a questo [...] sto, come fanno [...] nel i mio ambiente, ma [...] e preciso. Qualunque [...] altra cosa o approccio mi [...] sarebbe parso [...] niente»: era quella la pa-; [...] che creava come una barriera tra me e i [...] zi. E io poi ci tenevo [...] a mantenere una [...]. Come [...] va bene! A quel suo stringere ; [...] non avevo dato molta i importanza, lui mi aveva [...] invitato a ballare una se-; [...] volta ma poi non mi [...] aveva detta una parola. Però quando; dopo quella [...] mi salutava [...] in un modo che [...] brava particolare, guar-; dandomi negli occhi, e [...] facevo rossa. Luì era laureato,! Sapevo [...] , che di lui [...] se ; la faceva con i comunisti [...] andava sempre con alcuni preti giovani che [...] parlavano come dei comunisti. [...] anche chi andava dicendo che [...] uno «sfasato», e qualcuno anche che era un «carnevale», [...] non: voleva [...] co-: me gli altri, o [...] do che andava dicendo [...] te «chiacchiere morte». Anche per questo non [...] niente alla mia amica ; perché lei [...] politica [...] il giorno che era [...] Roosevelt [...] fatto un vero comizio nel cortile del [...]. Così, se si fossero cono--sciuti, [...] magari si [...] messa a pontificare. [...] sarei rimasta con la; [...] di una che; aspirava a prendersi il [...] maestra e sapeva solo quello che sta! Così io andavo per [...] il mio cuore cantava «Alfredo Alfredo di [...] non comprendi qual sia [...] e quando avevo fatto [...] inutilmente senza in-! /// [...] /// Così io andavo per [...] il mio cuore cantava «Alfredo Alfredo di [...] non comprendi qual sia [...] e quando avevo fatto [...] inutilmente senza in-! (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||