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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3561895312.

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Parla [...] ex protagonista del dissenso: i [...] del post-comunismo FOTOGRAFIA E il [...] Pirelli debutta a Palazzo Grassi [...] sue memorie non le scriverà [...] per-ché è pigro e anche un [...] anarchico, ma una via [...] per lasciarci testimonianza della [...] vita [...] trovata. [...] (uno dei personaggi chiave [...] ai tem-pi di Breznev, amico di [...] e consigliere tra i [...] Gorbacev) ha tra le mani un piccolo [...] «Vede, [...] dice -questo è il taccuino numero 890. È da più di [...] scrivo con assoluta onestà i miei pen-sieri. Sono pagine a cui [...] e gioia al tempo stesso. Paura per quello che [...] gioia per il cammino di liberazione che [...] compiere. Quale tipo di testimonianza [...] la-sciare pubblicando questi taccuini? È il racconto [...] molto comune al-la mia generazione di russi, [...] al-lontanamento spirituale dal comunismo. La mia generazione è un [...] unico, mai vi-sto in [...] parte del mondo. Nel corso di una sola [...] stato dato in sorte di [...] nel comunismo e poi di [...] abbiamo do-vuto prima credere nel [...] felice, senza pro-blemi che ci veniva promesso, [...] e poi dopo dover negare [...] fede, sottrarci alle sue certezze. Il cammino [...] dal [...] al cristianesi-mo è durato secoli, [...] noi nel corso di una sola generazione abbiamo dovuto [...] cambiare la nostra visione del mondo, passare da Tolomeo [...] Copernico. E questa è [...] di vita unica. Non si tratta di un [...] o di orgoglio generazionale ma la consapevolezza di una [...] responsabilità. Quando leggo i miei taccuini [...] vecchi a volte mi verrebbe voglia di [...] o di [...] con i pensieri che ho [...] per far vedere agli altri come ero saggio già [...]. Ma così an-drebbe persa la [...] più importante, [...] della mia generazione ed io [...] me stesso e gli altri. Lei al convegno terrà una [...] sui proble-mi [...] cultura del post-comunismo. Che cosa ci può anticipare? Fino alla metà del XX secolo [...] è sempre vissuta con [...] di immortalità, e [...] era qualcosa di assoluta-mente lontano [...] livel-lo culturale. Oggi in-vece siamo tutti [...] che, per una guerra nucleare o un [...] morire insie-me a tutto il pianeta. Ma che differenza [...] tra un uomo consa-pevole [...] e uno che non lo è? Quando [...] a sè la pro-pria morte ha due [...] di strappare brandelli alla vita, di prendere [...] da quel [...] spazio di tem-po che [...] vivere -e ciò genera cinismo ed egoismo: [...] attimo purchè sia mio. Oppure suscita [...] mobilita-zione delle proprie forze [...] a continuare a vivere dignitosamente. A questo bivio si [...]. E solo la cultura [...] cultura che io vedo oggi stret-tamente legata [...] dalle singole confessioni. Lei insiste molto sulla [...] rapporto tra cultura e civilizzazione. La divisione [...] tra cultura e civilizza-zione è [...] per [...]. Da sola la civiliz-zazione [...]. [...] nel 1820 scriveva che [...] sembra quella di distruggere il proprio genere [...] la vita sulla terra e di rendere [...] globo. Lo stesso pensiero ha espresso Leonardo: [...] tende a [...] tutto ciò che di vivo [...] sulla terra, nelle acque, e sotto la terra. E noi possiamo aggiun-gere [...] quello che si trova sopra la terra. Sono due pensieri divenuti oggi [...] una straordinaria e terribile attualità. Le sembra che [...] abbia coscienza di questa drammaticità Assolutamente no. Dovremmo trasformare le armi [...] da eserciti di mor-te in eserciti ecologici, [...] non lo facciamo e magari la giudichiamo [...]. Ci prepariamo conti-nuamente [...] ma non salviamo [...] il lago [...] i nostri fiumi, le nostre [...]. Ognuno nella propria casa [...] dobbiamo diventare una squadra di pompieri, anzichè [...] benzi-na e rifiuti sulla casa degli altri. [...] è un organismo unico, [...] non è mi-nacciato da un raffreddore ma [...] più terribile, dal cancro. E [...] si compor-ta come una persona [...] dicesse: ho un can-cro alla mano, però il cervello [...] bene. Uno degli obiettivi della [...] di aprire gli occhi della gente su [...]. Ma [...] è fatto in modo tale, [...] un proverbio [...] che finchè non [...] il tuono non si fa [...] segno della croce. Le nuvole hanno coperto [...] noi abbiamo chiuso gli occhi, il tuono [...] ci siamo tappate le orecchie, e alle [...] ricordano queste verità sempli-cemente chiudiamo la bocca. Per come ci comportiamo [...] nemmeno diritto alla salvezza; occorre quasi che [...] certo punto si spaventi di se stessa [...] forza di riscattarsi. Le faccio un esempio [...] terribile esperienza vissuta dal mio [...] durante [...]. I tedeschi avevano rinchiuso nel [...] di una chiesa tutta la popolazione di un villaggio, [...] compresi, con [...] di [...] vivi. Una madre era riuscita [...] dal recinto, ma suo figlio era là [...]. Ebbene, nonostante la recinzione [...] tubi metallici, quella madre riuscì a [...] con le mani per [...] il suo bambino. Senza questa paura per [...] proprio figlio, quella donna non avrebbe trovato [...] per [...]. Forse anche noi come [...] questo terrore che illumina per spera-re di [...]. Quali sono i grandi [...] Russia conse-gna a questo nostro secolo? [...]. Rap-presentano [...] epoca, sono dei giganti [...] morale possono essere parago-nati alle grandi personalità [...] Rinascimento [...]. La virtù che li [...] coscienza spirituale e la responsabilità verso se [...] altri. Qual è oggi il suo [...] con [...] co-munista? Il comunismo porta al [...]. Ma io sono contrario [...] contro il comunismo, [...] aper-to. Nel regime sovietico [...] soprattutto falsi-tà, ma anche un [...] di verità: la lotta contro [...] sociale. Ora di fronte a [...] possono essere reazione di due tipi: o [...]. Che ci sia una ri-sposta [...] lo dimostrano persone co-me [...] che per undici anni ha [...] questo aspetto positivo [...] comuni-sta. La risposta [...] invece usa [...] della reazione delle masse [...] sociale per un unico scopo, [...] pote-re. La massa dei [...] del mio Paese in [...] ha rifiutato la tessera del partito, e [...] cambio di idea è indice che [...] obiettivo che li muoveva [...] il potere. Le tappe del mio [...] dal XX Congresso del [...] del 1956 che ci [...] dello stalinismo, ma ci chiuse ancor di [...] su Lenin. Poi durante gli anni Sessanta, [...] pressione dei fatti, si cominciò a conoscere [...] su Lenin, ma si continuava comunque a [...] del [...]. Passarono ancora degli anni [...] conto che avevo davanti una possibilità uni-ca: [...] alla luce dei suoi risultati. E a quel momento [...] non era più possibile alcuna illusione. Co-me esperienza molto personale [...] ci sono stati momenti in cui mi [...] alla morte; tre volte ho avuto un [...] che mentre il tempo davanti a me [...] grande diventava la mia co-scienza. Quando mi sono sono [...] ho aperto in modo definitivo gli oc-chi [...] stesso e poi sul comunismo. E oggi mi sento [...]. Una mostra che racconta [...] di vita di un prodotto di comunica-zione [...]. Non un prodotto qualsiasi, [...] che è ormai diventato un feticcio, un [...] oggetto di culto e di collezionismo precluso [...]. Stiamo parlando, forse si [...] cele-bre [...] Pirelli e del suo debutto [...] la mostra [...] Pirelli 1964-1997» che verrà [...] feb-braio 1997 nella prestigiosa sede di Palazzo Grassi [...] Venezia. Non è la prima volta [...] museale internazionale rivolge la [...] attenzione alla moda, [...] azien-dale e a quei maestri, [...] fotografi, che [...] sanno creare. È già successo al [...] Museum di New York, [...] in corso [...] dedicata a Christian [...] al [...] che possiede una collezione [...] contemporanea, e al [...] Mu-seum che ha ospitato [...] di Richard [...] il foto-grafo che ha [...] edizioni del [...] Pirelli e che è [...] milanese come vero e proprio art director [...] di iniziative pubblicitarie. Insomma, la mostra di Palazzo Grassi [...] è un caso isola-to e rappresenta piuttosto [...] un in-teresse diffuso del mondo [...] per i canoni estetici [...] e dalla comunica-zione aziendale. La leggenda del [...] Pirelli, [...] per caso, nel 1963, grazie ad [...] del-la consociata inglese della Pirelli, [...] il primo [...] con [...] di [...] fra i clienti, i [...] nego-zianti. Non aveva nulla, allora, [...] ha determina-to in seguito il successo. Né si pre-stò, in [...] par-ticolare cura alla qualità [...]. Si presentavano sì, come [...] nel fiore degli anni, ma si scelse [...] rozzamente ai pro-dotti aziendali, [...] intenderci. Fatto sta che quel [...] numero «zero» come pre-feriscono [...] alla Pirelli, or-mai introvabile [...] ripudiato visto che la mostra di Palazzo Grassi [...] 1964, fornì lo spunto per [...] di co-municazione aziendale che [...] riscosse un successo enorme puntando tutto sul [...] qualità fo-tografica e, nota determinante, [...] che, ri-cordiamo, non può [...] alla mostra) ma viene donato dalla Pirelli [...]. Il comitato scientifico della [...] Venezia comprende fra gli altri lo storico della [...] universitario Italo [...] e [...] Aulenti che ha per [...] allestimen-to sobrio ed essenziale teso a valo-rizzare [...] seduttivo delle immagini fotografiche. La collezione che verrà [...] Pa-lazzo Grassi comprende circa 700 immagini originali realizzate [...] fotografi degli ultimi [...]. Oltre alle 350 foto-grafie [...] calendari Pirelli fino ad oggi realizzati, si [...] di 250 imma-gini realizzate sui set fotografici, [...] quinte insomma, che ri-prendono bellezze mozzafiato sulle [...] Seychelles piut-tosto che top model impegnate nel trucco [...] di [...]. Ma non è finita [...]. Verranno infatti esposti anche [...] censura-ti di volta in volta perchè conside-rati [...] ol-tre quella soglia di «bisbiglio eroti-co» che [...] tratto di-stintivo del [...]. Fra le tante edizioni [...] ricordare quella del 1968, affida-ta al fotografo Harry [...] realizzata in Tunisia e [...] di alcune poesie [...] antiche e moder-ne: celebre [...] del «girasole» basata sui versi di Al-len Ginsberg. Mentre la palma di [...] se [...] del 1969, realiz-zata sempre [...] e incen-trata su uno [...] allusivo reportage fotografi-co dalle spiagge della California. La mostra [...] Pirelli [...] al pub-blico presso Palazzo Grassi, a Ve-nezia, [...] 16 febbraio 1997. Si sposterà poi a Milano, [...] Palazzo Reale, e in seguito verrà esportata in Belgio, [...] Gran Bretagna e in Spagna. [...] Alexander [...] «Ma [...] ci incalza» Bo, [...] e [...] si confrontano oggi al Castello Sforzesco a Milano su «Europa Russia: dialogo aperto». Tra i partecipanti al [...] che in questa intervista [...] dilemmi che attendono [...]. BRUNO CA VA [...] LA Storico, politologo e allievo [...] ha oggi 67 anni e [...] alle spalle una lunga carriera come [...] e studioso nella Russia comunista: [...] di storia [...] delle Scienze e direttore della [...] «Problemi del mondo e del socialismo», è stato [...] al [...] deputato del Soviet Supremo [...]. Tra gli esponenti più [...] dissenso interno ai tempi di Breznev, [...] si definisce allievo spirituale [...] ed è stato tra [...] influenti negli anni delle riforme di Gorbacev. Oggi è membro del Consiglio [...] cultura presso il Presidente della Russia. Attualmente è in corso [...] suo libro «Dostojevskij e [...]. Ricordo di Costanzo Casucci, [...] Quella dedizione a Rosselli NICOLA TRANFAGLIA QUALCHE giorno [...] Co-stanzo Casucci, un de-mocratico coraggioso e anticonformista, archivista e [...] decenni [...] Centrale dello Stato, studioso [...] se ne è andato [...] un sobrio funerale laico, è stato sepolto, [...] nella piccola isola sul Trasimeno da cui [...] anni fa per la [...] avventura esistenziale. Era nato nel 1919 [...] quella generazione cresciuta negli anni della dittatura [...] a poco a poco, e so-prattutto con [...] mondiale, le mistificazioni del fa-scismo e le [...] il regime aveva condotto con le imprese [...] conflitto e [...] di tutte le libertà [...]. Chi ha incominciato, come [...] sue ricerche [...] fa-scista nei primi anni [...] suo entusiasmo e la [...] conoscenza degli archivi pubblici [...] suo amore per il mondo della ricerca, [...] corte-sia con gli studiosi di tutto il [...]. Era diventato in quegli [...] rimase poi, un punto di riferi-mento importante [...] amico affettuoso e gentile. Lasciato il lavoro in [...] i suoi studi pubbli-cando negli anni ottanta [...] edizione della [...] utile antologia critica di [...] per le edizioni del Mulino. Quindi aveva curato una scelta [...] opere di Carlo Rosselli in tre volumi per [...] Einaudi, da poco completata e [...] per studiare [...] del fondatore di Giustizia e Libertà. La morte lo ha [...] completato la scelta e [...] di un carteggio, tuttora [...] Carlo Rosselli e la mo-glie Marion Cave di [...] particolare interesse la pubblicazione che speriamo vici-na. Di Casucci ricorderò, accanto [...] la [...] libertà intellettuale, [...] alle inter-pretazioni nuove e [...] per il revisionismo distruttore che è stato [...] ultimi anni. Si rammaricava, tutte le [...] incontravamo, per le ten-denze attuali alla cancellazione [...] la scarsa conoscenza da parte dei giovani [...] Rosselli e di altri uomini [...] i perdu-ranti problemi del Mezzogiorno [...] a lavorare e segui-va con grande attenzione [...] dibattito culturale e della situazione politica. A molti di noi [...] schive e silenziose mancheranno in questo mondo [...] e vuoto in cui continuiamo a vivere. ///
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A molti di noi [...] schive e silenziose mancheranno in questo mondo [...] e vuoto in cui continuiamo a vivere.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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