Parlai brevemente: dissi chi [...] eravamo venuti. [...] fu cordiale ma era [...] dei contadini era concentrato sulle loro cose [...] quel momento non avevano orecchie per i [...] rivoluzione mondiale. Il capo della delegazione, [...] russo che durante la guerra civile era [...] una divisione della Armata rossa, evidentemente insoddisfatto [...] del mio saluto, prese la parola iniziando [...] sulla prospettive della rivoluzione e sui [...] aprivano per i contadini attraverso la collettivizzazione. Diceva cose giuste, si [...] e con eloquenza ma, lungi dal trovare [...] ne faceva crescere di [...] il nervosismo. Tutti parlavano con eccitazione [...] « Potremo allevare il nostro maiale? E [...] Dove prenderemo i mangime? E i legumi e [...] li prenderemo? Metteremo tutto in comune, attrezzi [...]. Ma chi non ha [...] diverrà proprietario anche del frutto delle [...] fatiche e dei miei [...] Per [...] ripartizione dei prodotti come la mettiamo? Chi [...] o non è capace di lavorare riceverà [...] alla mia? ». Ognuno poneva la [...] questione ed erano tante. [...] cresceva e il nostro [...]. Gli dissi che se [...] controllo [...] doveva tentare di rispondere [...] scottanti. Egli tentò di [...] ma era evidentemente impacciato in [...] per [...] rispondere a molti dei quesiti [...] era necessario che il partito dicesse la [...] parola. La risposta autorevole venne [...] con la lettera di Stalin: I successi [...] alla testa. Nel primo momento [...] di partito nelle campagne [...]. Quando ritornammo al Comitato [...] segretario era a terra, guardava la carta [...] rosse con il viso contratto. La riaffermazione solenne del [...] nella creazione dei colcos aveva portato alla [...] cooperative, numerosi [...] erano usciti. Il bravo compagno segretario [...] che la lettera di Stalin creava le [...] definitivo ma era evidente che non ne [...]. La sera prendemmo la [...] una vibrante assemblea degli operai di quel [...] della rivoluzione mondiale e dei successi della [...] naturalmente anticipando i tempi ma non nascondendo [...] le asprezze delle lotte che ci attendevano. Le condizioni di vita [...] non erano buone, il benessere materiale era [...] ma ciò non alterava il loro sano [...] attenuava il loro entusiasmo. Davanti ai rappresentanti del [...] di essere stati i [...] una breccia nella Bastiglia capitalistica ed avevano [...] funzione che aveva la classe operaia russa [...] nuova società socialista e nella lotta per [...] socialismo nel mondo. Intonammo le note [...]. La commozione che era [...] in un entusiasmo indescrivibile. Tutti volevano abbracciarci, fummo [...] braccia, gettati in alto. Guardai il segretario del [...] e sicuro di sé. La mèta sarebbe stata [...]. ARTURO [...] cosa significa essere libero. Mi son [...] in questo [...] dei più personali sentimenti [...]. E sapete che significa [...] ?Significa essere responsabile di tutto. Io rispondo [...] cosa al mondo :sospiri, [...] superstizione e incredulità. Così devo fare [...] più non mi lega [...] come si dice, son libero [...] un uccello. Tutto e tutti debbo [...] liberarsi ! Sbuffa il deserto [...] sotto un [...] al quale è così [...] cosa facile per un [...] di continuo in sole [...]. E [...] soltanto, in realtà ? Vedo [...] fumo e fuliggine e sudore e sangue [...]. Io farò uso della [...] le isole non saltino in aria, i [...] in acqua, interi mondi non si facciano [...]. Io lotterò per tutto ciò [...] è [...] con tutti devo mettermi [...] per ognuno voglio [...]. ///
[...] ///
Io lotterò per tutto ciò [...] è [...] con tutti devo mettermi [...] per ognuno voglio [...].