Ludovico Zorzi era un [...] da feconde contraddizioni umane e intellettuali, capace [...] risparmio dividendosi fra [...] universitario, la militanza di [...] teatro e il mondo imprenditoriale, curioso di [...] linguaggi, entusiasta ma vigile e lucidamente pessimista [...] uomini, libri e idee. A sette anni dalla [...] vitale ricchezza si conferma intatta nei libri [...]. Dopo il volume su Carpaccio [...] rappresentazione di [...] del 1988, il suo [...] (che doveva essere parte di un più [...] ai temi della figurazione pittorica e teatrale [...] la [...] riflessione), una raccolta di [...] drammaturgica intesa in senso [...] gli anni [...] e [...] perlopiù disseminati e irraggiungibili, [...] posti in sequenza nel rispetto filologico della [...] ci consegnano insieme il percorso genetico del [...] e uno schema storiografico impeccabile, tutto da [...] che si allarga, per respiro problematico e [...] i confini della storia dello spettacolo. Era tipica di Zorzi [...] abbinare, nei risultati del suo lavoro, un [...] informazione tecnica ed erudita a un massimo [...] cosi dire) ideologica e critica, senza compiacimenti [...] sorta, ma con durezza e ironia, per [...] tornava sempre, alla fine, agli interrogativi importanti, [...] valore, alle ipotesi proiettate verso il da [...]. Questo libro è dunque [...] saggi su alcuni autori e aspetti del [...] gli erano particolarmente cari: si comincia dal [...] Ruzzante [...] cui opera aveva approntato nel 1967 la [...] tutta annotata) per risalire poi agli albori [...] fra archetipi popolari (i [...] e in genere i [...] rusticale e villanesca) e apporti strutturanti del [...]. Inutile richiamare [...] e la ricchezza del suo [...] a Ruzzante; ciò che se ne può dire di [...] è che, nella prospettiva di questo libro (progettato da [...] nella [...] forma attuale), i saggi su [...] rivelano la loro necessità e [...] loro ruolo [...] di un percorso di ricerca [...] per lui [...] su questi ardui testi pavani [...] cui restituì fino in fondo la polisemia senza [...] la poesia «ilare e tragica») [...] storica [...] emarginazione delle plebi venete, e [...] collocava [...] di un percorso diacronico [...] idealmente, con Goldoni e Mozart. ///
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Inutile richiamare [...] e la ricchezza del suo [...] a Ruzzante; ciò che se ne può dire di [...] è che, nella prospettiva di questo libro (progettato da [...] nella [...] forma attuale), i saggi su [...] rivelano la loro necessità e [...] loro ruolo [...] di un percorso di ricerca [...] per lui [...] su questi ardui testi pavani [...] cui restituì fino in fondo la polisemia senza [...] la poesia «ilare e tragica») [...] storica [...] emarginazione delle plebi venete, e [...] collocava [...] di un percorso diacronico [...] idealmente, con Goldoni e Mozart.