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LAMENTO PER [...] Sole morente, risplendi ancora un [...]. Tu, sole, ed io, [...] meriggio ci siamo affannati sotto [...] nuvola secca e opprimente -un vello ora dorato dalla [...] ansia comune che questa sarà una notte illune. Sole morente, risplendi ancora [...]. Sole morente, risplendi ancora [...]. Meglio se per via [...] Evita [...] Evita, romanzi e biografie contro [...] film di Alan Parker. Che forse non sarà brut-to, [...] non è questo il punto: perchè negli Stati Uniti [...] già scatenato una moda, e ciò basta a togliere [...] perso-naggio di Eva Peròn tutta la [...] am-biguità, ad [...] a [...] in [...] plastifica-ta, di rapido consumo. Tra pochi giorni, quando [...] Eva Peròn perderà la faccia e assumerà [...] tutte quella della [...] interprete, Madonna. Sarà poi difficile [...] diversa, co-me è stata davvero, [...] appare nelle foto [...] come [...] vi-sta sostenitori e avversari. Potenza del cinema americano, [...] corpo a tutti i miti, che dà [...] a tutti i personaggi: Cleo-patra avrà per [...] per-vinca di Liz Taylor, [...] il musetto dolce disegnato [...] Walt Di-sney, i gladiatori romani la baldanza vitaminizzata degli [...]. Quello che non ha [...] Eva Peròn con tutto il suo ardore dema-gogico, quello [...] potu-to i quarantamila suoi fedeli che im-plorarono [...] Papa [...] la beatifi-casse, può il cinema: Evita la Santa, [...] chiamavano i descamisa-dos, è diventata una Madonna. E così sia: il [...] un personaggio che per tanti sudamericani è [...] ad essere un mito. Ne-gli Stati Uniti questo [...] i [...] sono milioni, un mer-cato [...] bene la creazione di divi e di [...] senso che a pilotare la santifica-zione cinematografica [...] Evita [...] proprio Madonna, che sin dai tem-pi di [...] bonita ha dato corpo [...]. In Italia è diverso, [...] un nuovo esempio di importazione di miti, [...] altrui. E [...] si capisce, segue a [...] quantità libri su Evita. E, per paradosso, proprio [...] aiutano a guar-dare oltre la moda. Per chi li legge, Evita [...] più soltanto la fac-cia di Madonna. [...] italiano a scrivere sulla [...] è Gino Nebiolo: La [...] di tre anni fa ma viene [...] nei tascabili Bompiani: è [...] sulle avventuro-se vicende della salma di Evita, [...] lungo dispersa. Curiosa-mente, è lo stesso [...] Santa Evita [...] Tomás Eloy Martínes (Guanda), [...] più bel libro su Eva Perón. Un im-balsamatore spagnolo, un [...] cadaveri, un intero [...] che venera la [...] in declino che teme la reli-quia e [...] ed è una deli-rante, macabra, incantata ridda [...]. Da vi-va Eva Perón era [...] Cenerentola, che da attricetta dai facili costumi era riuscita [...] conquistare una na-zione: da morta è una Bella Ad-dormentata [...] continua a sedur-re, e ad incarnare le torbide e [...] passioni della [...] Ar-gentina. Il suo fascino ambiguo [...] Alicia [...] nella biografia romanzata Evi-ta, [...] nostro secolo (Mondadori), ammette che Evita Perón [...] e il contrario di tutto, santa e [...] marito e liberatrice delle donne, dispotica e [...]. Nella [...] vita «ogni dettaglio si [...] contrario, come un sasso che balugina [...] e la biografia conclude [...] Evita era buona o cattiva? Non si sa, [...]. Dubbi che non hanno [...] inciso, Jorge Luis Borges (che ai coniugi Perón [...] un perfido racconto, Il simulacro) op-pure V. [...] (che in The [...] Eva Perón, descrivendo le sue [...] rosse e carnose, allude pesantemente ai veri motivi della [...] ascesa al potere). Oltre ai romanzi, infine, [...]. Due: e La ragione [...] retorica autobiografia di Evita, pubblicata dagli Editori Riuniti [...] bella prefazione di Vanni [...] Il mio messaggio, il [...] di Eva Perón» appena uscito da Fazi. Un testo breve, farcito con [...] lunga introduzione, una cronolo-gia, [...] argen-tino. Un testo che forse [...] dettato da Evita, ma «è come se [...] il raffinato editore romano, buttandosi anche lui [...] omaggio alla suprema ambiguità di Evita. /// [...] /// Al fiorentino ignoto GIOVANNI GIUDICI Eravamo [...] come ora, verso la fine di dicembre [...] 1958) quando uno scarno comunicato sui giornali [...] da parte del [...] di «Esperienze pastorali», il [...] prete fiorentino, Lorenzo Milani, da poco uscito [...] del cardinale Elia Dalla Costa, allora arcivescovo [...] Firenze. In [...] ancora di scomuniche e [...] rendevano teorica-mente incompatibili, e comunque problematiche, la [...] partito di ispirazione marxista e la pratica [...] Chiesa cattolica, tale notizia era quanto bastava [...] me, almeno) una più che benevola at-tenzione [...]. Lessi «Espe-rienze pastorali» e [...] la rivista «Comunità» [...] e lunga recensione. [...] («Io non sono un [...] «io non splendo di santi-tà») mi avevano [...] e nettezza di stile, ri-flettenti una generosa [...] idee; e, più ancora e soprattutto, quel [...] pastorale e catechi-stico e [...] alla nuova cultura di massa, che si [...] quegli anni, alla ricostruzione [...] e al consolidamento, in [...] della vecchia società di classe. In questo senso credo [...] (fosse an-cor da venire o sia tramontato [...] il [...] quel libro in parti-colare [...] generale di don Lorenzo Milani continuino a [...] anche po-litica, più ricca registrata in Italia [...]. Tra po-chi mesi saranno [...] morte e probabilmente il [...] che, per le edizioni Baldini [...] Castoldi, Giorgio Pecori-ni gli [...] («Don Milani! Leggere questo libro, dove [...] personale vanità per lasciare spazio alla minuziosa [...] dei fatti, sarà per tutti una buona [...] le proprie lacune e per chiarirsi eventualmente [...]. Fotografia: effetto di coppia [...] Tra la fame e le buone letture STEFANO VE LOTTI Tra [...] della fotografia e il [...] esiste [...] elettiva. Come se fossero stampe [...] solo negati-vo, dei monozigoti si dice: «Uno [...] due esemplari». Men-tre i ritratti doppi [...] rari nella storia della pittura, sembra che [...] faccia altro che in-viluppare e sviluppare duplicazioni. E quando si mette [...] e gemelle, dice di loro ma anche [...]. Molti avranno visto Cathleen e Colleen, [...] di [...] americana per gemelli, ritratte negli [...] Sessanta da Diane Arbus. Ora [...] mostra parigina è de-dicata al [...] dei gemelli («double vie / double [...] Cartier, fino al 16 marzo). Alcuni autori pun-tano sulla [...] altri sono attenti alle piccole differenze «profetiche» [...] basti vedere la serie di [...] che ritrae i gemelli Oriol [...] Guillem uno accanto [...] di anno in anno, [...] luce, nella stessa posa. È un modo di [...] di sorprendere in grumi visibili le piccole [...] il tempo scrive ogni infini-tesimo di secondo [...] due in-dividui dotati di identico patrimonio genetico [...] uno stesso am-biente. È il «paradosso della [...] chiama lo psicologo R. [...] stessi fattori ereditari, stes-so [...] stesso sesso: eppure sono due individui differenti. [...] forte di uno scarto di [...] rispetto ai suoi maestri, è convin-to di [...] dato al paradosso una so-luzione. Quale soluzione? Si entra [...] mostra co-me in un palazzo incantato, fatto [...] di ombre. Ma rico-noscersi allo specchio non [...] affatto [...] scontata, «naturale». Ogni bambino deve imparare [...] molti adulti di popolazioni «na-turali» non si [...] riflessa dallo specchio [...]. La maggior parte delle [...] ne sono ca-paci, e solo alcuni primati [...] la loro immagine riflessa. Né [...] da stupirsi: la duplicazione [...] uno dei requi-siti di quello strano sentimento [...] che tanto ci fa «riflettere». In un video realizzato [...] ci sono cani che [...] propria immagi-ne speculare, guaiscono irrequieti di fronte [...] senza [...] mai a capo. E se nel video [...] la nostra immagine, do-vremmo [...] almeno [...]. Quali fili legano la [...] tela di meta-fore e [...] anche un fatto concretissimo: accade spesso che [...] «spe-culari»: [...] («sinistro», «mancino») [...]. Gli autori di queste [...] ecco gli stupendi pro-fili speculari delle gemelle [...] della [...] questi due volti indiscernibili [...] il contorno vuoto [...] come un essere unico, [...] la fotografia ci fa vedere un solo [...] e la Atwood, foto-grafando in un istituto [...] dichiara di essere stata attrat-ta solo dalle [...]. /// [...] /// Girovagando per la mo-stra, [...] sulle mani: quasi sempre in primo piano. Poi leggo una frase scritta [...] Laetitia, una gemella italiana fuggita in Fran-cia durante il [...] che [...] di [...] scriveva una tesina sulla conoscenza [...] sé per la professores-sa di filosofia, che si chiamava Simo-ne de Beauvoir; nel 1985, sessanten-ne, ne invia una copia [...]. Par-lando della sorella gemella, dunque, Laetitia diciottenne scriveva: «Ora, il suo corpo che conosco così [...] e il mio che non conoscerò mai (non posso [...] interamente se non allo specchio) [...] distinti [...] di coincidere nello stesso spazio. Ecco perchè le ma-ni! Ma «in astratto» significa [...] spazio, e solo nello spazio si dà [...] una sinistra: le due mani, benché identiche, [...] essere giunte specularmente, ma non possono es-sere [...]. Bisogna pensare a un [...] spazio tridimensionale: nonostante gli identici fattori genetici [...] non solo i corpi non coin-cidono, ma [...]. Ec-co la «soluzione» di [...] lo spazio psicofisico dei [...] della coppia. Che i membri di una [...] siano identici sia per nature che per [...] li rende soltanto una cop-pia [...] una coppia a diffe-renza zero, il limite di una [...] che è di ogni coppia. Come è di ogni coppia [...] di [...] lingua tipicamente ge-mellare, cifrata, complice, [...] del linguaggio pubblico a cui vuole sottrarsi: una lingua [...] cui, dice [...] è la pa-rola, [...] è il silenzio». Non soltanto i gemelli [...] da fiera, prodigi o segni fa-sti o [...] «siamo tutti gemelli», in qualche misura, cioè [...] «eccessive». Ogni essere umano forma [...] partire da quella con la propria madre. La differenza [...] non è dovuta né alla [...] né [...] è un «effetto di coppia». [...] può definirsi soltanto a [...] realtà duale più originaria, il «noi»: la [...] dualità [...] a partire da cui [...] sdoppiamento [...] e del «tu», e [...] intimo che è la co-scienza di sé. È di questa realtà [...] i miti e la letteratu-ra: vogliamo capire [...] e dunque di noi stessi? Co-minciamo a [...] versioni di Anfitrione -la comme-dia di Sosia [...] Plauto [...] Girau-doux, apriamo Le meteore di [...] (libro scritto dopo la [...] di [...] o [...] par-te [...] senza qualità, perdia-moci nella Bibbia (Giacobbe [...] Esaù). Torniamo alla fondazione di Roma. ERMANNO BENCIVENGA Prima di [...] i messaggi elettronici, per i fax, per [...] meditate e sofferte. Cercherò di rispondere personalmente [...] quel che dite non ha un senso [...] mi permetterò di [...] in pubblico, di tenere [...] che ci appar-tiene, da cui ognuno di [...] a trarre vantaggio. A settanta righe per [...] vor-rà del tempo, ma è meglio che [...]. Antonio De Rose di Cosenza [...] «È difficile parlare di cultu-ra mentre [...] chi muore di fame, [...] o per [...]. Certo, ma se non [...] si morirebbe di meno? O non è [...] quelli che ci raccontano queste storie, che [...] in colpa perchè ci occupiamo di temi [...] in mezzo alle generali sofferenze altrui se [...] usano il nostro senso di colpa per [...] e continuare a fare i propri co-modi? Piero Leone [...] Roma fa in proposito una riflessione sensata [...] «Per au-mentare la quantità dei consumi indispensabili nel [...] migliorare la qualità della vita nel Nord [...]. In altre parole, è [...] nostra esistenza, combinato con la costante insoddisfazione [...] donna), a causare una corsa distruttiva verso [...] esa-gerati e assurdi. Se quella stessa insoddisfazione [...] progetti diversi, se si cercas-se di [...] attraverso [...] e il dialogo, ci [...] di [...] in pa-sto beni e [...] sarebbe quindi più da mangiare per tutti. Gli esseri umani sono [...] eccessivi (e, come ho detto in passato, [...] reso conto mol-to prima [...] di sinistra); si tratta di dirigere la [...] quelle attività intellettuali che, diceva Aristotele, possono [...] limiti e senza dolore. Si tratta di calcare [...] curiosità, [...] sullo studio, sul gioco [...] di reciproci insegnamenti: di [...] con passione ed entusiasmo [...] che la stessa passione e lo stesso [...] nel riempire arma-di e [...] -o che li si [...] insieme alla propria [...]. Paolo [...] di Vescovana (Padova) ricorda [...] Italia, ci dicono le statistiche, nel 1995 17 [...] non hanno letto neanche un libro e [...] altra forma di in-trattenimento che non fosse [...] e conti-nua: «Purtroppo [...] con-quista del governo da [...] progressista ha dato pochi o nulli segnali [...] intraprendere con incisività [...] innovativa in questo campo [...] chiara consapevolezza delle questioni [...]. Sono [...] e tuttavia vorrei invitare a [...] rassegnarsi. In primo luogo, gli [...] di-mostrato di essere in grado di operare, [...] successo, come se il governo non ci [...]. Sul piano intellet-tuale dovremmo [...] analogo: lasciare il gover-no al suo destino [...] conto nostro, in quanto membri di una [...]. Anche per-chè (in secondo luogo) [...] simile non richiede stan-ziamenti cospicui. Quando gli stanziamenti ci [...] i grossi nomi, è soprattutto per mascherare [...] di partecipazione; [...] insieme per discutere un [...] un fatto di cronaca, un problema politico [...]. O, per meglio dire, [...] che ciascuno di noi è pronto a [...] un im-pegno e un interesse che altri-menti [...] e invece così acquistano senso e dignità. Vincenzo Moretti e Rosario [...] di Napoli, sindacalisti pieni [...] danno il buon esempio coinvolgendo [...] «normali» in un progetto comu-ne (anzi, una [...] per la formazione di una [...] classe dirigente. E con loro molti [...] buona volontà, hanno deciso di [...] senza pian-gere troppo sul [...]. Per-chè, cari amici, non [...] che la situazione faccia schi-fo, ma questo [...] no-stro paese (sembra strano [...] di [...] eppure. E intanto, per chi volesse [...] scrivermi, ricordo il mio indirizzo americano: [...] University [...] California, Irvine, CA 92697; il [...] numero di fax [...] è 0017148242379; il mio indirizzo [...] è [...]. Di nuovo cordialmente, Erman-no. /// [...] /// Di nuovo cordialmente, Erman-no. (0) (0) ![]()
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