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Incontro il presidente del-la Camera [...] la discussio-ne parlamentare sulle riforme. [...] era fissato per parlare [...] Mediterraneo, [...] non si può non partire da quello [...]. Presidente, la Bicamerale è finita [...] «È una ferita. /// [...] /// Però [...] ha bisogno delle ri-forme per [...]. Se non è stato [...] la Commissione bicamerale, si fa-ranno per altre [...]. Ma vanno fatte in [...]. Agli ita-liani vanno assicurati quattro [...] avere un Parlamento più ve-loce e che faccia leggi [...] chiare, contare di più nella scelta delle [...] il federalismo, i poteri che [...]. Nei prossimi giorni torneremo [...]. Ora occupiamoci della Conferenza [...] tenuta dome-nica scorsa a Palermo dei presi-denti [...] che si affaccia-no sul Mediterraneo. Qual è [...] «La caduta del bipolarismo ha [...] opportunità nuove, ma [...] rischi. [...] è [...] di conflitti regio-nali e il [...] delle tensio-ni. Perciò bisogna conseguire [...] della stabilizzazione delle [...]. Tra le varie regioni [...] Medi-terraneo è quella più complicata. [...] ed israeliani, alle tensioni che [...] Cipro, [...]. È mare di confine [...] in forte crescita demografica [...] forte calo demografico; tra paesi che hanno [...] energie naturali e paesi che ne hanno [...] mare di con-fine tra religioni diverse, Islam, Cattolicesimo [...] Ebraismo; è un mare dove si incrociano oggi [...] vita e ieri si sono incrociate alcune [...] civiltà della storia [...] la persiana, la greca, [...]. Le intese regio-nali sono [...]. Perché un incontro di Parlamenti [...] «I Parlamenti hanno maggiore flessibilità. A Palermo [...] ad esempio il presidente del Parla-mento israeliano. Invece sembra che il [...] presente alla riunione dei ministri degli Esteri [...]. Quando [...] il bipolarismo una diploma-zia dei Parlamenti era impossibile. [...] della nuova era. Le relazioni tra i [...] Parlamenti pre-parano o affiancano quelle di altri organismi, [...] interparlamentare e le com-missioni [...]. Occorre creare una cultura [...] anche nei Parla-menti, seguendo tutte le strade [...]. Questa scelta mediterranea im-plica una [...] vocazione euro-pea? «No, [...] che coordino un gruppo di [...] di Parlamenti di diversi [...] del numero delle leggi ed [...] miglioramento della loro quali-tà. Abbiamo dato più forza [...] i paesi del centro Euro-pa, dei quali [...] secondo partner commerciale dopo la Ger-mania: in [...] paesi [...] è la terza lingua [...]. Il Mediterraneo è il [...]. Dobbiamo pensare al no-stro [...] mediterranea [...] centra-le, ma come un [...] che tiene assieme e gesti-sce, con un [...] i rapporti tra [...] del Centro Nord e [...] bacino mediter-raneo. La collocazione [...] del nostro Mezzogiorno. [...] Europa non può fare a [...] del Mediterraneo». In queste conferenze vi occupate [...] «È inevitabile. Ma [...] è innanzitutto premere per-ché [...] piani Meda, che sono piani di investimento [...] paesi della riva Sud. Ora questi piani vanno [...]. [...] cruciali come la questione [...] il tema della stabilità, la pace, lo [...]. Per [...] tutto ciò abbiamo creato un [...] che assicuri una permanen-za di relazioni fra i presidenti [...] Parlamenti di tutti i paesi [...]. [...] grande novità che potrà [...] tra i Parlamenti e, spero, anche quelli [...]. Non ci sono state [...] vita a un forum delle donne parlamentari [...] Mediterraneo. [...] dedicato al Mediterraneo. Né ad avviare un [...] gio-vani generazioni, questione cru-ciale se teniamo conto [...] sono i protagonisti principali del grande fenomeno [...]. Occorre favorire i rap-porti [...] Università, gli isti-tuti di cultura, le scuole. Una rete mediterranea che [...] diverse, generazioni di-verse, culture e forme di Stato [...]. Come si finanziano queste [...] «Ho [...] senza trovare obiezioni, che lo 0,1 per [...] parlamentari vada [...]. Ho letto che la Libia [...] presente [...]. Occorre accertare se in [...] la partecipazione libica; ho proposto che della [...] il segretariato che abbiamo creato nella Conferenza. E sarà co-sì». Su quali campi la [...] «È molto [...] sulla formazio-ne dei funzionari parlamentari [...] e esperienze legisla-tive. Ma la macchina mediterra-nea [...] messa in moto con problemi che vanno [...]. Nel concerto che si è [...] a Pa-lermo durante la Conferenza, [...] stata una protesta araba. Perché? «Era un concerto [...]. I paesi arabi hanno [...] sca-letta musicale ci fosse un maggior numero [...] ebraico che in arabo. Abbiamo ri-conosciuto le loro [...] Conferenza è andata [...] senza problemi». Qual è il punto di [...] «Siamo agli inizi. Che si parlino insieme greci, [...] e ciprioti; [...]. [...] anni, potrebbe essere quello di [...] di libero scambio. È importante che [...] apprezzato la relazione del [...] Senato, Nicola Manci-no, che era dedicata proprio agli [...] nostre re-lazioni». [...] la diffusione della democra-zia? «Non [...] avere visioni colonialiste. Occorre capire e ascoltare [...]. Recentemente [...] che mi hanno rivolto [...] questa: [...] fanno [...] alle leggi se le [...] fon-damento [...]. Noi abbiamo avuto la [...] prima, Machiavelli. Lì la religione è [...] fatto-re di coesione politica e sociale. Occorre capire molto, [...]. Ma il tema dei [...] uni-versale. Ma dobbiamo [...] dalla testa [...]. [...] criteri esclusivamente occiden-tali. Il mondo islamico ha una [...] preoccupazione costituita dal timore di una crescente occi-dentalizzazione nei [...] aspetti deteriori: ad esempio lo sfrutta-mento del corpo della [...] la droga, la debolezza di [...]. [...] di Palermo hanno [...] «Sì, e hanno voluto spiegare [...] che sta accadendo nel pae-se. [...] fronte ad un fenomeno politico, [...] ad un fenomeno criminale e [...] occidentale [...] sia una [...] accade con la tendenza a [...] sullo stesso piano chi governa e i terroristi. Ed io credo che [...] uno sforzo grande di comprensione per distinguere [...] Islam e terrori-smo». [...] che guarda al Nord e [...] al Sud. [...] la [...] posizio-ne? [...] non guardi solo al pro-prio Nord. [...] alta la carta mediterranea. Lo stes-so sviluppo del [...] Sud [...]. È come se noi dovessimo [...] due centri che dialogano fra loro, [...] rivolto al Nord [...] rivolto al bacino del Medi-terraneo. [...] diventa così un ponte e [...] cerniera, e cessa di [...]. Giuseppe Caldarola Il PUNTO Il [...] del centrismo ENZO ROGGI DUE cose dovrebbero risultare chiare, [...] lampanti, anche ai più sprovveduti in [...] non [...] un bel niente con la [...] di Berlusconi di [...] in grande stile il tentativo [...] affogare in un «ter-midoro» [...] il bipolarismo italiano. Le due cose sono [...] comune vincolo: la paura che il centro-sinistra [...] la [...] battaglia per la modernizzazione [...] Paese. Un gigantesco ritorno al [...] attuali tensioni: un passato [...] esemplificato nella resurrezione del pentapartito, inteso come [...] che as-sume in sé tutta la dialettica [...] del potere riducendo sinistra e destra a [...]. Può sembrare un sogno [...] e consolidare il bipolarismo; un [...] me-tafisico che volutamente scambia [...] di un vasto campo di [...] moderato per [...] di un autosufficiente e omogeneo [...]. [...] bipolari la vittoria [...] o [...] schiera-mento è largamente dipendente dalla [...] di attrarre la parte prevalente [...] mo-derato, ma questo è per [...] natura un universo mobile che giudica congiunture sociali e [...] dirigenti e può alternare impulsi innovativi o suggestioni conservatrici. Il passaggio alla de-mocrazia [...] polarizzazione ha segnato, appunto, la fine della [...] la maturità «europea» del sistema politico ita-liano. Che, oggi, forze che [...] si propongano sogni pentapartitici [...] nome di un più forte presidenzia-lismo! /// [...] /// Gianfranco Fini, nel definire errata [...] posizione di [...] e [...] tuttavia a [...] ha ammonito che un fallimento [...] Bicamerale avrebbe colpito tutte le forze politiche. Berlusco-ni e i suoi [...] degnato questo avvertimento. Perché? Per insensibilità? Ma [...] Fini lo sa: perchè non si torna al [...] ridotto in macerie la [...] democrazia italiana. È [...]. Perchè avventura? Perchè una restaurazione [...] ciò che fu il centrismo [...]. E non solo per ra-gioni [...] panorama politico (il vecchio centrismo reggeva sulla discriminazione [...] e sulla insignificanza [...] de-stra), e per ragioni di [...] elettorale [...] popolare del potere di scegliere [...] gover-na), ma per una [...] il vecchio centrismo fu il [...] tramite il quale [...] nelle condizioni della guerra fred-da, [...] la [...] prima modernizzazione, quella quantitativa e [...] oggi il [...] sarebbe un tardo tentativo conserva-tore [...] bloccare la nuova modernizzazione nelle condizioni della globalizzazione e [...] liberismo privo di socialità. A questa stessa conclusione [...] Saverio Vertone, non casualmente uscito da [...] il quale, in una [...] descrive il liberi-smo come il terzo totalitarismo [...] e, dunque, contesta le posizioni di Berlusconi [...] destra la possibile al-leanza [...] con quel suo misto [...] nazionale e euro-pea. [...] come se la potrà cavare Fini non solo in conseguenza della preferenza [...] fatto di dover cedere, appunto, [...]. Stando così le cose è [...] poco [...] far proseliti in quel significativo [...] moderato, cattolico e laico, che opera nel centro-sinistra. Sem-mai potrà trovare qualche sponda [...] pezzi di classe imprenditoriale [...] e in certe fronde continuiste [...] troppo poco per costituire [...] recare danni anche grossi al [...]. Quanto è accaduto è [...] tutto il Paese Bisogna stabilizzare le relazioni [...] Il presidente della Camera dei deputati Luciano Violante; [...] seduta di Montecitorio NEL febbraio del 1996 [...] riforma del-la legge elettorale si frantumò contro [...] Gianfranco Fini e [...] già raggiunto sulla bozza Fisi-chella [...]. I sondaggi registra-rono quasi immediatamente [...] popolarità di Mas-simo [...] e una flessione del suo [...]. Parallelamente la popolari-tà di Fini [...] con lui la propensione di [...]. [...] sconfitto grazie ad un minimo [...] decisivo orientamento verso [...] del segmento [...]. Sono sempre stato convinto che [...] svol-ta elettorale si ebbe proprio nel momento della rottura [...] «costruttivo» di [...] creò intorno [...] un clima di affidabili-tà che [...] sarebbe rivelato utile al momento [...]. [...] del tutto virtuale di un [...] anticipato, credo che ciò che si verificò [...]. Guardate i risultati di [...] esclusivamente fra elettori che si de-finiscono di [...] «miti-co» oggetto di tutte le brame, che [...] pressoché esclusiva di elettori di [...] del [...] della Lega, del [...] e della Lista Dini). Nel caso si arrivasse [...] lavoro di riforma delle istituzio-ni, secondo lei [...] il paese sarebbero molto poco o per [...] GRAVI . [...] tuttavia muta quando prendiamo [...] di quegli elettori che dal fal-limento della Bicamerale [...] «gravi» per il paese: BERLUSCONI . È difficile comprendere at-traverso [...] forma e si struttura il cambiamento di [...]. In particolare quale sia [...] «memoria» e la ricerca di «coerenza» da [...] il Cavalie-re Berlusconi con la decisio-ne di [...] lavori della Bicamerale, ricompatta una parte significativa [...] e impedisce [...] e a [...] di portare a «casa» [...] grande prestigio e di indubbi riflessi sul [...]. Su un altro versante [...] possono essere assai meno niti-de: Berlusconi indubbiamente [...] dialogo con alcune forze moderate (Lega compresa) [...] propor-zionale, ma contrariamente a quanto ha fatto [...] si rivolge ai vertici, agli «inquilini» del [...] certa misura gli elettori in carne ed [...]. E così piano piano [...] un altro piccolo passo da quel segmento [...] italiana che si auto-definisce di «centro» che [...] e sarà determinante ai fini di una [...] consensi. /// [...] /// E così piano piano [...] un altro piccolo passo da quel segmento [...] italiana che si auto-definisce di «centro» che [...] e sarà determinante ai fini di una [...] consensi. (0) (0) ![]()
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