[...] al servizio [...] Mario De [...] «Autoritratto a [...] » (1871). La mostra di Gustave [...] che s'è aperta lo [...] Roma, dopo la sala che la Biennale [...] Venezia [...] aveva dedicato nel [...] ha riproposto ancora una [...] lezione del realismo ottocentesco. Del realismo infatti [...] non solo è lo [...] anche [...] che lo ha portato [...] più alti e straordinari. Il critico [...] fedele amico di [...] e suo compagno di [...] in un suo testo fondamentale, ha scritto: [...] Nel [...] nel momento in cui Pierre Dupont scriveva [...] dei lavoratori e George [...] alla Palude del Diavolo, [...] che un pittore, nato dal [...] repubblicano [...] di educazione, prendesse per oggetto della [...] arte i contadini e [...] i quali aveva trascorso la [...] infanzia. [...] in grandezza naturale e [...] il vigore e il carattere che sino [...] riservati agli dei e agli eroi, [...] portò a termine una [...]. Il giudizio corrisponde esattamente [...] pittorica di [...] e del resto lo stesso [...] aveva una precisa coscienza di [...] cosa [...] la [...] pittura e la [...] azione per [...] in quel momento storico in [...] gli era toccato di vivere. Lo dirà più tardi [...] Jules Valles, che gli aveva chiesto una [...] Mi si domanda una professione di fede. Dopo trenta anni di [...] socialista, non ho dunque saputo far comprendere [...] Pertanto mi sottometto a questa esigenza, non [...] della pittura a tutti familiare. Rinnegando [...] falso e convenzionale, nel [...] bandiera del realismo, la sola a mettere [...]. [...] per questo che, logicamente, [...] tutte le forme di governo autoritario e [...] volendo che [...] governi secondo i suoi [...] diretto profitto e seguendo una [...] propria concezione ». Queste sono le ragioni [...] sono ancora sue parole, [...] una bomba » attraverso le tendenze artistiche [...] attraverso il neo-classicismo, il romanticismo e le [...] per [...]. Egli « lavorò piuttosto [...] uomo che per essere un pittore », [...] una pittura soltanto umana » e condurre [...] artistica convinto che il realismo fosse democrazia. La regola fondamentale del [...] legame diretto con tutti gli aspetti della [...] la mitologia, il quadro storico, [...] la bellezza convenzionale dei [...]. [...] arrivato a Parigi dalla [...] nel 1840, giunse rapidamente [...] un linguaggio forte e originale. Le sue premesse formali [...] soprattutto tra i pittori spagnoli e o-landesi: [...] Ribera, [...] Rembrandt; ma anche in [...] David, del primo [...] e in più di [...] e di Delacroix; quindi [...] odiati neo-classici e romantici. E più di un [...] primo periodo parigino lo sta a dimostrare. Tuttavia, otto anni più [...] arrivo a Parigi, egli ha già acquistato [...]. Ciò si verifica dunque, [...] nel [...]. [...] in [...] infatti che [...] dipinge il suo primo capolavoro [...] Il dopopranzo a [...]. ///
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[...] in [...] infatti che [...] dipinge il suo primo capolavoro [...] Il dopopranzo a [...].