Può avvenire così a [...] osservatore e a molti critici, che pur [...] di considerare [...] sovietica e le sue [...] la Russia e la rivoluzione, evitando ogni [...] al di là di certi schemi formali [...] aspetti particolari. Alla superficie, potremmo dire, [...] si batterono gruppi sociali, organizzazioni e uomini [...] voluto la democrazia dei galantuomini. I loro limiti erano [...] dei precisi interessi di classe o di [...] storica del fenomeno delle [...]. Poteva [...] loro che [...] degli [...] schemi costituzionali e delle dottrine [...] della borghesia inglese o francese avrebbe creato nella Russia [...] e autocratica una realtà simile a quella di Londra [...] di Parigi. Gli storici e i [...] persino [...] che piangono ancora sulla [...] costituente o vantano i dibattiti fra i [...] partiti alla stessa Duma zarista, sfuggono al [...] rivoluzione russa: del rivolgimento democratico e agrario, [...] verso [...] del socialismo. E non c'è neppure [...] le ipotesi di una storia che avrebbe [...] da quello che è stata, per sapere [...] avrebbe portato [...] dello zarismo nei limiti [...] che da qualcuno viene considerata come il [...] dalla Russia e poi involato dai bolscevichi. La Polonia, la [...] la Jugoslavia fra le [...] la loro cronica arretratezza, con i loro [...] il lento sviluppo produttivo e culturale, con [...] sfruttata e privata di ogni diritto, con [...] e i colpi di Stato sono il [...] quello che i comunisti e i lavoratori [...] voluto e hanno evitato. I comunisti russi non hanno [...] dare una carta ai contadini russi, perchè essi continuassero [...] fuori dalla vita civile, oppressi [...] cacciati persino dal loro paese dalla disoccupazione. Essi hanno voluto che [...] la terra, affermassero così il loro diritto, [...] e ponessero e risolvessero il compito della [...] della loro vita e del loro progresso [...] di quella uguaglianza e di quei diritti. I comunisti russi non [...] agli operai russi il diritto di votare [...] Duma, nella quale le classi privilegiate facessero valere, [...] era loro possibile, il peso della loro [...] sociale, per compiere un [...] Stato quando la forza doveva parere [...] risorsa. E la realtà sovietica [...] misurata alla luce di questa rivoluzione. Il giudizio sulla democrazia [...] va riportato a quei diritti e agli [...] quali combatterono quegli operai e quei contadini, [...] quei soldati, i quali fecero la loro [...] portare i loro piedi e i loro [...] Palazzo [...] e non [...] i loro deputati ad [...] e per i loro figli soltanto la [...] borghesia avrebbe voluto concedere. In questi giorni un [...] ha dovuto tentare, in [...] satellite artificiale, una distinzione fra il diritto [...] politica) e il diritto di esprimere se [...]. E ha dovuto concedere che [...] cittadini [...] sovietica il diritto ad esprimere [...] stessi hanno dimostrato di [...] e di [...]. Ma non è anche [...] se esso rappresenta [...] fondamentale della circolazione dei [...] la garanzia più sicura della uguaglianza dei [...] Forse uno scrittore radicale o un giornalista socialdemocratico [...] sia una legge che autorizzi tutti i [...] ben inteso gli operai e i contadini, [...] loro figli a scuola, fino [...] e a conquistarvi i [...] ne possono fare [...] scienziati come degli alti [...] Stato. Ma per un operaio [...] è di sapere che [...] solo i figli degli operai e dei [...] andare a scuola e poi diventare scienziati [...] ma che essi lo diventano. Ogni osservatore della realtà [...] come siano elementi essenziali della democrazia il [...] fra i cittadini, che non è solo [...] e il [...] meno di quelle «catene [...] uno degli ostacoli quasi insormontabili posti nella [...] al godimento dei diritti civici da parte [...] dei loro figli. Anche dove la « [...] più evidente, [...] per esempio, anche nei [...] più si accentuò la necessità della disciplina [...] il principio [...] è accettato e proclamato [...] dal soldato, dal direttore di fabbrica e [...]. Ed è una realtà democratica [...] . ///
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Ed è una realtà democratica [...] .