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[...] vette, [...] donne, meco pensando riguardo [...] tutte siete pietose, tante conosco che la [...] vostro iudicio avrà grave e noioso principio, [...] la dolorosa ricorda-zione della pestifera mortalità trapassata, [...] che quelle vide o al-tramenti conobbe dannosa, [...] porta nella [...] fronte. Ma non voglio [...] questa di più [...] leggere [...] spaventi, quasi sempre [...] sospiri e [...] leggendo dobbiate trapassare. Questo orrido [...] vi [...] non altramenti che a camminanti [...] montagna aspra e erta, presso alla quale un bellissimo [...] e dilettevole si [...] il quale tanto più viene [...] quanto maggiorò è stata del salire e dello smontare [...] cosi come la estremità [...] il dolore occupa, cosi le [...] da [...] letizia sono terminate. A questa brieve noia [...] quanto in poche lettere si contiene) seguita [...] e il piacere il quale io v'ho [...] che forse non sarebbe da cosi fatto [...] sì dicesse, aspettato. È nel vero, se [...] onestamente per altra parte menarvi a quello [...] che per così aspro sentiero come Zia [...] fatto: ma per ciò [...]. Il titolo rendeva conto [...] I moli e in mezzo ai tavoli-. Qualche giorno prima un [...] aveva [...] operai, uno dei quali [...]. Come vedete, c'è modo e [...] come usava dire [...] preferiscono quello metaforico, in punta [...] forchetta con [...] al pesto, [...] al sugo di pesce, focaccia, [...] rigorosamente ligure. Facce (comprese quelle dei [...]. [...] si dirà di bronzo, [...] per citare un librò appena uscito e [...] facce di bronzo internazionali. Si intitola -Viva la [...] II sottotitolo -cronache degli anni di [...] lo ha composto Antonella [...] che è una giornalista [...] di un passato di salotti e di [...] in prosa per i tipi Mondadori, la [...] copertina, bella e principésca. Nel suo racconto elenca [...] furberie, le strafottenze, che segnalano il nostro Paese [...] borghesia, vecchia o appena [...] prime al mondo (ma sono frequenti gli [...] le celebrità d'altri Paesi, con bella insistenza [...] Regno Unito della signora [...] per le ricchezze arraffate [...] per [...] le ottusità offerteci con [...]. Ci sono gli intellettuali [...] salendo in palcoscenico a colpi di ingiurie, [...] parlamentari e i loro clienti (impareggiabile la [...] Clemente Mastella, de, che fa da arbitro tra [...] si spartiscono le spoglie e i miliardi [...] Usi [...] Benevento), i giornalisti, i bottegai, i finanzieri, [...]. C'è, e non poteva [...] Anna Crani in [...] raccolta dalla figliola Stefania [...] proposito, sarebbe utile [...] dettagliata per I figli, [...] i cognati piazzati dai rispettivi parenti alla Rai, [...] negli enti pubblici, perché la nostra pare [...] anche una repubblica familistica e i posti [...] per successione [...] i sessi come per [...]. Testimonia la signora Canti: -Mi [...] in un negozio, vedere un vestito che [...] me lo vedo recapitare a casa; perciò [...] difficile essere elegante-. Altri Innumerevoli esempi per [...] si raccomandano ironiche e divertenti e che [...] sorridente ma in fondo dispersivo digeriscono più [...] il dramma di questo Paese, un dramma [...] Paese. Tra i mali comuni [...] indifferenza cinica passata per saggezza, nobilitata per [...] consumo corrente in un mondo di strizzate [...]. Si sorride facile e qualche [...] sarebbe invece il caso di dire semplicemente -basta-, Antonella [...] «Viva [...] lucia,, Mondadori, [...]. Chiusa come è tra [...] di portici, edificata con [...] laboriosa di chi ama [...] investe in essi, sempre pensando anche al [...] di cui sono il simbolo. Bologna non dovrebbe avere [...]. Ma ne possiede motti, [...]. Però, trattandosi di una [...] nutrito il proprio immaginario con solidi emblemi [...] si può meglio ritornare a [...] che, un tempo, era [...]. Prima la [...] guerra con le sue [...] angosce cupe e tormentate speranze. /// [...] /// Chi non ha vissuto [...] peno -ne sono convinto [...] rara: [...] della libertà ritrovata; la [...] parlare e discutere, gli incontri letterari e [...] rotonde e i dibattiti; la partecipazione alla [...] riscoperta del mondo, e [...] travolgente fiducia di [...] ricostruire la vita collettiva [...] privata su fondamenta più solide. E crollavano le muraglie [...] chiuso [...] nostra cultura in un [...] come quello fascista, ora presuntuoso come quello [...]. Discipline, uomini, libri [...] ci [...] pedagogia [...] Maka-renko. Ma se abbattere era [...] lo era. Nemmeno quando, a guerra [...] decisivo, con Marx. Ho ietto qualche giorno [...] di un nostro scrittore, Mario Puccini, che [...] stato verghiano prima ancora di leggere verga; [...] marxiano prima di conoscere Marx. Marxiano, cioè insofferente di [...] e convinto (per istinto, [...] che dietro l'opera d'arte [...] e che questa, in ultima analisi, è [...] conta. Ero ancora [...] quando in un dramma [...] Lessing [...] letto parole che mi si erano stampate [...] sempre: noi artisti, vi dice un pittore, [...] d'amore, e occhi d'amore debbono giudicare di [...] partecipante passione di un uomo. E ora Marx faceva concreto [...] determinato [...] me lo svelava un essere [...] radicato come una pianta in una società e in [...] classe, condizionato da precisi interessi. Ma convincersi di questa corposa [...] non bastava, e bisognava scoprire [...] mediazioni che [...] sociale portano [...] negli anni [...] e [...] io affliggevo gli amici ripetendo [...] mio problema era sposare De Sanctis e Marx: conciliare [...] sensibilità sociale di Marx con la [...] cui aveva [...] Sanctis, nel senso in cui [...] aveva parlato. Perciò furono anni esaltanti [...]. Riprendevo in mano di [...] Sono In librèria in questi giorni due edizioni economiche [...] di: Giovanni Boccaccio. La prima è nella [...] Oscar Mondadori con una Introduzione di Vittorio [...] volumi, [...]. [...] a cura di Natalino Sa [...] nel tascabili Tea [...]. Nella Universale scienze sociali, gli Editori Riuniti [...] ora [...] e su Boccaccio di Giuseppe Petronio (Giuseppe Petronio, «1 miei [...]. [...] degli Editori Riuniti, Petronio [...] per testimoniare I suol Incontri [...] Boccaccio, soprattutto percorso biografico attraverso la scuola, [...] la critica, e la [...] generazione di Intellettuali tra De Sanctis, Croce, [...] guerra, la ricostruzione, la scoperta di Marx [...] Gramsci, come esemplifica 11 breve brano che pubblichiamo [...] al periodo [...] dopoguerra). E mi accorgevo, sgomento, [...] cosa dire: le interpretazioni di una volta [...] suonavano parole senza senso; avvertivo ora che [...] i radicamenti [...] dovevano spiegare, età per [...] libro, quella «forma». E che dunque bisognava [...] con la storia, con la storia sociale [...] poi leggi nuove di metodo, pazientemente, da [...]. Perché ci arrivassi (perché [...] esserci arrivato) occorsero anni, intanto facevo di [...] cosa che. E [...] esaltante di non essere solo, [...] di una schiera sempre più folta, di un lavoro [...] la parola non [...] ancora, ma [...] e come! Filosofi, storici, antropologi e [...] popolare, psicologi, pedagogisti, storici [...] crìtici anziani e più [...] cercare insieme, mentre anche gli scrittori, una [...] essi, pareva cercare con noi. E a integrare Marx [...] Engels [...] venuti i critici democratici russi [...] e i marxisti [...] e del Novecento; e [...] Gramsci. /// [...] /// Dove riuscimmo a chiamare [...] anni, qualcuno per motti -tanti fra gli [...] della nuova cultura: Alberto Del Monte, Alessandro Perosa, Ernesto De Martino, Alberto Ciré-se (vi restò [...] vi costituì una vera [...] Corrado Maltese, Remo Cantoni, Cesare Luporini, Cesate [...] Paolo Rossi, Pietro Rossi, Luigi [...] Emidio De Felice, Sergio Romagnoli, [...] di lì. Così in una comune [...] volto della nostra storia letteraria mi si [...] a poco definendo nei tratti che in [...] avrei delineati nella prima edizione della mia Attività [...] Italia (1964): un titolo che fece scandalo, [...] suscitò nelle scuole dove poteva essere adottato [...] per quel che mi riguarda, lavorai allora [...] e a tanti scrittori, allo scopo appunto [...] profilo [...] letteraria italiana nei suo [...] comunale e i didattici; Petrarca e la [...] il Settecento di Parini, di Goldoni, del [...] romanticismo e il verismo; Pirandello novelliere. E scrissi articoli e [...] polemica: gli amici, recentemente, ne hanno raccolti [...] grosso volume (Metodo e [...] 1986). E ripresi in. E scrissi dunque una storia [...] critica sul Boccaccio (. Giovanni Boccaccio, in / [...] storia della critica, a cura di [...]. Binni, Firenze, La Nuova Italia, [...] cui al modello corrente, crociano (la storia [...] preistoria del nostro odierno giudizio), ne contrapposi [...] storico: la storia delle interpretazioni successive di [...] un aspetto della storia della cultura, con [...] di ogni momento di essa. E scrissi il saggio [...] ristampa (La posizione del [...] in La Rassegna della [...]. /// [...] /// VII, 1957, f, 2): [...] cui le tesi della introduzione [...] venivano tutte (o in [...] ma inverate ora alla luce di Marx [...] Gramsci, e Boccaccio -con la [...] ideologia, le sue reazioni [...] vita degli uomini, le sue scelte di [...] senza residui nella tormentata storia italiana fra [...] civiltà comunale e [...] civiltà signorile. E stato questo, forse, [...] appreso da De Sanctis, che non mi [...] tanto grande come in. Anche questo fu un [...] mio, ma di una fase della nostra [...] ricostituiva lo scheletro della nostra storia letteraria [...] volto nuovo a scrittori e a opere, [...] del passato «democratico italiano» [...] del romanticismo lombardo, del [...] crocianesimo -restava valido ancora. In un certo senso, [...] non avevano tutti i torti quelli che [...] hanno bollati (me, Carlo [...] Carlo Salinari, altri amici) [...] guaio è che essi [...] Marx [...] Marcuse, e dimenticavano che per il marxismo [...] Marx [...] Gramsci -il proletariato (cioè la cultura democratica, [...] eredita e invera la filosofia classica (tedesca [...]. Stimolata da una bella [...] Geno Pampalo-ni (apparsa due domeniche fa sul «Giornale»), [...] a leggere La legge degli spazi bianchi (Manetti) [...] Giorgio [...] che vi raccoglie cinque [...] Scelte, è un po' fuori tema) in [...] di «casi clinici» (nella Prefazione l'autore racconta [...] personale del Professor [...]. Altra singolarità è che [...] vita di questi medici affermati e già [...] un «evento» che provoca una «svolta». Alludo [...] soprattutto ai primi tre [...] quelli che mi hanno interessato di più, [...] Pampaloni [...] a tutti il quarto. Il morbo di [...] decisamente il più religioso. Nel primo racconto, La [...] bianchi, un illustre medico appena [...] si accorge un brutto [...] più il nome del [...] amnesia che pian piano progredisce. Si iscrive allora a [...] memorizzazione e quando si illude di essere [...] gli capita [...] che «avrebbe cambiato, per [...] del mondo, di li a pochi giorni». Morto il fratello amatissimo [...] nascosto di essere gravemente malato, la cognata [...] di recitare in cimitero la preghiera dei [...]. Impiega la notte a [...] a memoria (si tratta di una ventina [...] quando è davanti alla bara riesce a [...] prima frase: altri la terminano al suo [...]. Ritorna subito al lavoro, [...] la [...] abbandona del tutto. Mentre sale [...] che lo porterà in ospedale, [...] «Tutto è scritto negli spazi bianchi tra una lettera [...]. Questa frase (da cui [...] ha ricavato il titolo [...] è interpretato da Pampaloni «in senso nichilistico [...] religioso», ma forse è passibile anche di [...] poi dirò. Il breve racconto lascia [...] per [...] annotazioni, come [...] la sulla difficoltà di [...] la voce delle persone morte, così come [...] brusca esclamazione dei protagonista: «Ci portano tutti [...]. Nel secondo racconto, Orologio biologico, [...] ancora un medico a fare un incontro che segnerà [...] svolta nella [...] vita». Chiamato per una visita [...] In cui era nato, vi trova un [...] stadio [...] (ancora il tema della [...] che può anche essere una metafora) e [...] lui, quasi sessantenne, Adele [...] che da ragazzo aveva [...] mentre prendeva il sole [...] di fronte. La donna, che conserva [...] fascino [...] ammiccante, allegra») si aggrappa [...] ardenti parole d amore. Nottetempo il medico toma [...] gli rinnova le profferte amorose e lo [...] altrove con lei; [...] della nostra vita è [...] troppo [...] o troppo indietro, mai con [...] per noi». Il medico, ventato e [...] congedarsi con un pretesto. Due giorni dopo apprende [...] sono morti [...] la stessa notte asfissiati [...]. Prende allora [...] desiderare violentemente Adele, di [...] conto che avrebbe potuto condividere benissimo gli [...]. Ma forse quel meccanismo può [...] soltanto errori. La vita stessa sarebbe [...] errore». Dopo quei due suicidi, [...] senso per lui che sì dà «alia [...] della desolazione: [...]. Il terzo racconto, Vera, [...] e forse il più potente (pur con [...] ingenuità! Per il quarto rinvìo [...] Pampaloni [...] lo (a vibrare di molte risonanze, forse [...] di quelle che intrinsecamente possiede. Comunque, a lettura ultimata, [...] da pensare che «gli spazi bianchi» in [...] scritto» possano anche rappresentare quello che non [...] non è stato vissuto e amato, [...] vita, Il a portata [...] il destino ci ha impedito di [...] o che noi non [...]. Giorgio [...] «La legge degU spazi Maschi», Marietti, [...]. Hugo ha trasfuso, nella [...] di Vicolo [...] il mitico giardino della [...] delle [...] e ha per sempre [...] di un Eden occulto, [...] agli occhi e alle [...] proprio perché posto al centro di una Babilonia [...] reso invisibile dalla [...] insospettabile collocazione. Anche le [...] create da Frank We-dekind [...] vivono segregate in un [...] la città non conosce. Il mito del giardino, [...] di una vita, o come creazione totale, [...] o come Altro Mondo conficcato tra le [...] Mondo che si odia e si rifiuta, [...] in tanto, in varie occasioni e in [...]. Il giardino indiano di Mary Me Murray, del 1986, è stato [...] erede di una grande [...] per esempio, anche da Jean Renoir con [...] // fiume. Non mi stupisce di contemplare, [...] Altro mondo [...]. [...] che sviluppa, per cicli [...] di grande coerenza . [...] deve essere sempre collocato accanto [...] una consistente tradizione letteraria. Cosi ho appena abbozzato [...] interpretativo, fornendo [...] soli esempi, tratti però [...] molto ampio. [...] accompagna questo testo incantevole, [...] dei molti [...] che hanno amato i [...] soprattutto del [...] scritto da Sir George [...]. Ma [...] visivi composti dai quadri [...] possiedono remote e più [...] mi collegano, ancora, al [...] nascosto nella città ostile [...] a certi misteri di oggi, quelli in [...] nostre [...] di sopravvivenza. Gli angoli, gli scorci, [...] i momenti [...] una luce speciale, i [...] da una più attenta connotazione, alludono soprattutto [...] Altrove che è Prossimo. Forse la vicinanza si [...] sia in [...] spaziali che ipotizzabile da [...] vista temporale. Proprio come a Bologna, [...] che possiede le [...] totalità vegetale, la profonda [...] una inesplorata foresta, è lì, occultato da [...] da un portico, da una pietrosa coerenza [...] quadri di [...] si condensano misteri, segreti, [...] presenze. Nei suoi giardini, senza [...]. Le presenze sono rese [...] indizi, ma i giardini sono vuoti di [...] anche abbandonati da millenni. Il silenzio, poi, sa [...] conosce il respiro mitico di un Orto Botanico [...] nei millenni per dire che la vita [...] avuto queste pause, queste modulazioni leggere, queste [...] una [...] convivenza di uomini e [...] nel massacro immane degli alberi, pur nella [...] presente, distruzione delle foreste, mentre il pianeta [...] discarica e ovunque c'è chiasso e sporcizia. [...] de [...] e [...] attonito lindore evocano [...] una pittura fatta di memorie [...] che di raffigurazioni. Non penso a citazioni, [...] di un clima complessivo in cui [...] avvolge ogni spazio e [...] figurale. Nei suoi precedenti cicli [...] Non [...] vola. Ma non è il West, I [...] le stame. Album di famiglia, [...] raccontava, pur [...] dai protagonisti delle sue [...] nelle trame di una memoria che implicava [...] della perdita, soprattutto lievi biografie di persone [...] da un repertorio smarrito, ma amato e, [...] dotato dì concretezza [...] anche sorrisi, [...] riferimenti a giochi e [...]. Ora non c'è più [...] sembra un esito inevitabile: dopo le memorie [...] perdute, c'è il vuoto cimiteriale, i suoi [...] come quelli della [...] città, forse racchiudono un [...] troppo evidente e tale, comunque, da non [...]. /// [...] /// Ora non c'è più [...] sembra un esito inevitabile: dopo le memorie [...] perdute, c'è il vuoto cimiteriale, i suoi [...] come quelli della [...] città, forse racchiudono un [...] troppo evidente e tale, comunque, da non [...]. (0) (0) ![]()
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