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Anzi, dal romanticismo non siamo [...] mai usciti. Come un albero secolare [...] la [...] estetica continuano a produrre [...] e con insospettabili percorsi agiscono ancora su [...] atteggiamenti culturali, preferenze, gusti, soprattutto comportamenti. Si potrebbe dire che, [...] riesca ad affermare una scelta individuale di [...] specchio di un sentimento e di una [...] afferma una scelta che in qualche modo [...] fare col romanticismo. Se poi si legge [...] succoso saggio di Franco Rella [...] del romanticismo», Donzelli, lire [...] si rafforza: quella gigantesca rivoluzione «interna» che [...] in Germania con [...] e Novalis, [...] e [...] proietta la [...] luce su gran parte [...] Novecento [...] in qualche misura persino su di noi, [...] così distanti dai fremiti di quella stagione. [...] stessa del termine spiega molte [...]. [...] del settecento, ricorda infatti Rella, [...] romantico entrò in uso come sinonimo di [...] pittoresco, «eccentrico», «irregolare». In realtà, i Romantici [...] perché essi stessi non seppero come definire [...] precisi ciò che stavano inventando. [...] della loro ricerca, [...] estetico, configurò una straordinaria rivoluzione [...] pensiero. Rotto il rapporto imitativo [...] e con il classico, il mondo potrà [...] attraverso la forma e facendo ricorso non [...] ragione, ma anche al sentimento estetico. Franco Rella [...] la madre di tutti [...] Parla [...] filosofo politico inglese: che differenza [...] tra la cittadinanza democratica [...] «E da repubblicano vi [...] dovrà aumentare le imposte» Democrazia [...] serio, laica e libera da ineguaglianze. Sono questi gli ingredienti [...] repubblicana» rivendicata da Quentin [...] studioso del pensiero politico [...] Cambridge. Una linea che risale [...] Machiavelli [...] Rousseau. Saggi Da Kant a [...] Buon riso fa pensiero Quentin [...] è certamente lo studioso [...] costanza sta tentando di reinserire nel dibattito [...] temati-che, lo stile e le ispirazioni di [...] repubblicano. Vale a dire di [...] ricerca che parte dai latini Cicerone, Livio, Sallustio [...] le teorie poli-tiche [...] comunale e la filosofia [...] a Machiavelli e [...] che accompagna le esperienze [...] (Gran Bretagna, Stati Uniti, Fran-cia). Con [...] che è stato recen-temente [...] Italia, [...] discusso un [...] della situazione politica in Inghilterra. Da una parte [...] una consistente fetta di società [...] il cittadino da ogni tipo [...] vinco-lo. Lo stato [...] in [...]. [...] parte ci sono i difensori [...] oltranza del [...] State, [...] dello Stato nei problemi economici [...] so-ciali. Questo dibattito è connesso [...]. Generalmente i [...] so-no [...] temono che [...] europea comporti [...] delle leggi europee che danno [...] eccessivi al mondo del lavoro e ai sindacati. Garantendo, ad esem-pio, un [...] chiunque. Si può dire perciò [...] Gran Bretagna, le concezioni etiche diano ancora [...] dibattito po-litico. E che le discussioni [...] non tanto, o non solo, sugli interessi, [...]. Il che poi, è coerente [...] una pro-spettiva repubblicana della poli-tica. Uno è quello classico, di [...] monarchico del-lo Stato. [...] Regno Unito, è un dato [...] fatto, qualcosa che non scomparirà facilmente. Più [...] altro aspetto, quello della cittadi-nanza. La cittadinanza repubblica-na è [...] quella liberale. E diverso è il concet-to [...] della [...] dei suoi rappor-ti con [...] hanno i repub-blicani rispetto ai [...]. Questi ul-timi fanno riferimento [...] cittadino, a un ordinamento che lo lasci [...] è impor-tante che [...]. [...] invece, non si accon-tentano: [...] alla [...] non vi sia domi-nio [...]. [...] della [...] più egualitaria. Essi sono perciò più [...] so-ciali e [...] della vita: compito della [...] le ingiustizie che perpetua-no i sistemi di [...]. E, come è chiaro, [...] fortissi-ma per il [...] State. Ora,i laburi-sti non hanno mai [...] di questo tipo per difendere [...] dello Stato nella società. Non [...]. Non crede che la [...] liberalismo sia la critica ad un particolare [...] quello legato [...] Rispetto al liberalismo con-tinentale, [...] Sì, è vero. Sicuramente giocano an-che le [...]. Comun-que, è evidente che [...] ha grandi difficoltà [...] le nuove sfide della [...]. Prendiamo [...] del multiculturalismo, che è [...]. Grup-pi culturali molto forti [...] Stato riconosca nella legisla-zione certi aspetti morali [...]. Il cardinale [...] dei cattolici, ad esempio, [...] Stato controlli la con-traccezione o [...]. Oppure si [...] musulmana, che conta tre mi-lioni [...] persone, di avere una pro-pria rappresentanza nella Camera dei [...]. E ciò, facendo appello [...] vescovi anglicani sono già presenti inessa. Il che è [...] un bel paradosso per una [...] di tipo liberale che separa netta-mente lo Stato dalla [...]. Una separazione tanto netta al [...] che Inghilterra, [...] ha permesso che una persona-lità [...] ad una confessio-ne minoritaria, [...] fosse [...]. Ma, [...] a parte, la difficoltà [...] in parte anche quella dei repubblicani, che [...] distinzione [...] civile [...] meno rigido e più [...]. Il problema è questo: [...] principio che è intollerabile il fatto che [...] nella legi-slazione dello Stato; può sì esserci [...] può esserci [...]. Comunque, Tony [...] non [...]. /// [...] /// I sondaggi sono una-nimi: [...] si avvia a stravincere. E questo è strano, [...] vista della comparazione storica. Mai una coalizione ha [...] che accadrà questa vol-ta, in una situazione [...] e in un periodo di bassa di-soccupazione [...]. Come dire: la differenza [...] e nelle concezioni etiche piuttosto che nei [...]. Nel loro programma i [...] non alzare le tasse. Ma queste so-no già [...] rispetto ad ogni altro paese europeo. Da [...] lì a scopo demagogico. Se le tasse non aumentano [...] impossibi-le far convergere fondi consistenti nei due settori in [...] della sanità e [...]. Nel primo caso si [...] quelle forme di disuguaglianza nella libertà che [...] dei repubblicani; nel secondo di formare quei [...] quegli uomini com-piuti che sempre [...] neces-sari alla democrazia in [...] multiculturale. [...] una volta tanto mi auguro [...] i [...]. [...] il riso con la [...] goffaggine al giullare che intuitivamente [...] nel riso una dissacrante visione del mondo. Gli uomini ridono. /// [...] /// Ridono per guarire: dal male [...] vive-re. /// [...] /// Un connubio che dura [...] nel Cinquecento una più salda [...] e [...] teorico. Fioriscono i trattati; il [...] da varie [...]. [...] della novella deve fare [...] la funzione del riso. [...] i suoi sviluppi vengono descritti [...] mano leggera da Nuccio [...] di Teoria della letteratura [...] della novella e teoria del [...] nel Cinquecento», pubblicato [...] napoletano Liguori, con in ap-pendice [...] di alcuni importanti teorici della novella [...] da Francesco [...] a Girolamo Bar-gagli e Francesco [...]. Sul riso si sofferma [...] Giovanni Della Casa che, in una pagina del suo Gala-teo, [...] ad ammettere: «noi non possiamo in alcun [...] faticosa vita mortale del tutto senza solazzo [...] e perché le beffe ci sono ca-gione [...] di riso e, per conse-guente, di [...] amiamo co-loro che sono [...] e sollazzevoli». In primo piano [...] messer Boccaccio, le cui [...] Cinquecento vengono purgate; sorgono gli astri di Ban-dello [...] Giovanbattista Basile. Oltre il Cinquecento, ci [...] interrogare. Kant si chiede cosa [...] e lo definisce come [...] rottura di aspettative razionali, [...] falla della ragione che ha un effet-to [...]. Anche Giacomo Leopardi, informa Ordine, [...] scrivere una storia del riso; progetto rimasto [...]. Del riso, [...] coglie le valenze sociali; Freud [...] lega-me con [...] Croce lo ban-disce dai [...] della filosofia; [...] ne indaga le ori-gini [...] Propp le connessio-ni col folclore. Qualcuno ne esalta le [...]. Scritta destinata a giacere inane [...] muri degli atenei. La rivoluzione preconizzata non [...]. Ma si continuerà a [...]. Teoria della novella e [...] nel Cinquecento di Nuccio Ordine Liguori 1996, [...]. È uno dei più [...] contemporanei. In Italia di [...] sono state pubblicate due [...]. La prima è «Machiavelli» (Milano [...]. La seconda, qualche anno [...] due volumi, ed è dedicata a «Le [...] politico moderno» (pubblicata da Il Mulino). [...] in particolare è [...] sistematica, concepita in opposizione [...] idee di indirizzo «analitico», e ripercorre il [...] formazione del moderno concetto di stato. Al centro le figure [...] Dante, Marsilio, Erasmo, Lutero, Calvino, [...] Machiavelli, Rousseau. Nonché i linguaggi e [...] hanno punteggiato la «tradizione repubblicana»: [...] dictandi», il diritto romano, [...]. In questa luce è [...] e repubblicano [...] centrale delle ricerche di [...] e della [...] storiografia, volta a indagare [...] della teoria politica contemporanea. /// [...] /// Che affonda le sue [...] delle antiche repubbliche cittadine Perché è fuorviante [...] Nietzsche nel definire [...]. A proposito di un articolo [...] Eugenio Scalfari La morale laica non nasce [...] Il filosofo tedesco faceva risalire [...] morale [...] gregario e utilitario. E invece, dietro le [...] sempre la «logica della specie». Un saggio sui falsi eventi [...] Dorfles, occhio ai [...] Ci inquinano la vita! Secondo Scalfari nessuna delle teorie [...] andare ol-tre Nietzsche, [...] di rispetto della modernità». Nessu-na, perché tutte fondano [...] e di sopravvivenza quella morale che Nietzsche [...] negò come la «Circe degli uo-mini». Non ci è difficile essere [...] con Scalfari quanto [...] lai-ca di un fondamento della [...]. Si tratta però di vedere [...] di «conservazione» o [...]. /// [...] /// [...] 349 della «Gaia Scienza» Nietzsche [...] che la vi-ta tende a [...] di potenza che spesso sacrifica [...]. Nel paragrafo 13 di «Al [...] bene» e del male egli [...] chela vita è «volontà di potenza» e che [...] ne è solo una conse-guenza [...] e frequente. [...] tutta la [...] vita fu una lotta per [...] capace della massima realiz-zazione umana contro il gregge mos-so [...]. È un fatto che, [...] se si conce-pisce [...] come [...] principale della specie, si cade [...] «teleologismo». Infatti Nietzsche ammonisce: «Guardiamoci [...] superflui! Che [...] viceversa quella che Nietzsche chia-ma [...] di potenza? È appunto [...] vitale che va oltre [...]. Ebbene, per [...] eredità del Romantici-smo, che contrapponeva [...] Nietzsche saltò la specie. E quando parla del [...] (il Sé) che nel [...] spirito, non si rende conto che il [...] è [...]. Dunque il filosofo non [...] gli individui rappresentano la specie, e in [...] ora centrifugo. Nel primo senso [...] risale la struttura e [...] specie. Nel secondo se ne [...] meramente individua-le, il [...]. [...] dunque ha due facce, come [...] luna, una rivolta verso la specie, [...]. Ma anche se usiamo distinguere [...] grandi dai piccoli, i [...] crimina-li, non [...] grande che non sia anche [...] e non [...] piccolo che non sia anche [...] perché, con una pre-valenza o con [...] la vita è sempre presente [...] totalità. La morali-tà, al contrario [...] pensava Nietzsche, non è risentimento o [...]. [...] la responsabilità, la solida-rietà, cioè [...] «grandezza», che serve alla specie, a tutti. [...] cioè la piccolezza, serve solo [...] uno. Se si accetta ciò, [...] da cui Scalfari si [...] passato disturbato ogni volta che si è [...] come e quanto le cose alte provengano [...]. Inoltre non [...] bisogno di concepire [...] come un solco tra individuo [...] specie, [...]. [...] manovrare, ma può decidere di [...] della «potenza», che può ben [...] come abbiamo visto, la conquista spirituale. La [...] individui, ma in primo luogo [...] «iscrizioni» positive di quelle con-quiste nel [...] patisce di quelle negative. I «doveri» [...]. Ma in questo modo [...] morale diventa anche il fonda-mento della conoscenza. Questa, co-me la morale [...] verso la specie, non verso [...]. Sicché per la forza [...] della specie, non ri-schiamo il «niente è [...] per-messo»; non rischiamo cioè [...] nella conoscenza e [...] nella moralità. Allo stesso modo in [...] di gravità fisica non [...]. Sossio Giametta È la [...] preceden-te «Il feticcio quotidiano» (1990) questo nuovo [...] Gillo Dorfles «Fatti e [...]. Gli [...] e nella società» (Neri Pozza [...]. E se La Capria [...] di attaccare il senso comune, a favore [...] élitaria [...] Dorfles, dal canto suo, [...] appellandosi, invece, al buon sen-so. [...] di un secolo -nota [...] del suo libro -siamo stati [...] di una trasformazione tumul-tuosa della vita degli uomini e [...] lo-ro modi di [...] con il mondo esterno. Oggi viviamo in una [...] molti aspetti culturali, artistici e comportamentali appaiono [...] feticizzazione, la quale si espri-me, spiega ancora [...] attraverso la realizzazione e la co-stante presenza [...]. Ov-vero i [...] (vocabolo mutuato [...] per indicare un fatto fittizio, [...] simulato). Il fenomeno, descritto da Dorfles, [...] da apparire veramente allarman-te. Il risultato, è un [...] avvertibili ovunque nella società e nella cultu-ra», [...] rapporti con il prossimo e la natura. E Dorfles con-sidera quindi [...] quotidiano con i mass media e il [...] virtuale» nelle sue più svariate forme. Analizza, fra gli altri [...] di feti-cizzazione dei simboli, il loro immi-serirsi [...] privo di senso. Ma anche la «falsificazione [...] ai va-ri inquinamenti, non ultimo quello del [...]. E avverte: attenzione, esiste, [...] anche [...]. Superuomo e «tabù» condivisi La [...] della morale» opera nicciana [...] apre con un elogio [...] egoistico di Paul [...]. Ma Nietzsche prende subito [...] esso, in nome di una visione più [...] nasce dalla violenza subìta e proiettata sugli [...]. Essa è dunque risentimento [...]. Al quale Nietzsche contrappone [...] «pienezza del donare», [...] estetico, smascheramento delle false [...]. /// [...] /// Al quale Nietzsche contrappone [...] «pienezza del donare», [...] estetico, smascheramento delle false [...]. (0) (0) ![]()
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