Piuttosto il passaggio è [...] quei termini vengono maturati e sottoposti ad [...] verifiche e, prima di [...] affermare, hanno bisogno dei [...] sedimentazione. Non è difficile seguire [...] della narrativa siciliana dagli anni [...] ad oggi, cioè [...] dalla morte di Vittorini in [...]. Sono anni indubbiamente dominati dalla [...] carismatica e [...] di Leonardo Sciascia, il quale, [...] appunto da moduli neorealisti, è approdato infine ad una [...] che ha travalicato il regionalismo e il lamento per [...] Sud, trasformando [...] in materia narrativa pulsante e [...] e [...] in un contesto culturale di [...] europeo, mai rinnegando, tuttavia, la [...] specificità di scrittore siciliano. A me pare di [...] con la fine degli anni sessanta, e [...] i primi anni settanta, si registra come [...] come un altro punto di svolta. Mi pare che, digerita [...] del Gattopardo, che aveva [...] già agonizzante parentesi neorealista (mi pare sia [...] Pasolini [...] dire che il Neorealismo cadde «sotto il [...] Lampedusa»), creando anche una crisi profonda che fece [...] sul romanzo, e chiuse anche le sperimentazioni [...] siciliane, gli scrittori siciliani fanno registrare un [...] alla Sicilia e ai suoi problemi. Non potrei dire che [...] una inversione di tendenza, perché non propriamente [...] tratta, quanto piuttosto di una diversa angolazione, [...] modo di osservare la realtà e di [...] la [...] struttura, il suo sistema, [...] condizioni [...] non sono più quelle [...]. Non si registra più, [...] come dire, di polemica sociale, per quanto [...] narrative, né la materia della narrazione è [...] in termini poetici dei problemi [...] e quindi dalla reinvenzione [...] che deve essere ancora riconosciuta come una [...] inferiore. Al regionalismo inteso come [...] offeso, da cui trarre le giustificazioni dei [...] tale offesa storicamente si manifesta, non solo, [...] trarre linfa vitale per strutture narrative che [...] ogni accademismo o formalismo di maniera, si [...] una visione della Sicilia come luogo culturalmente [...] parte, come un «altrove» in cui [...] immergere per [...] e ritrovarvi le radici [...] della storia. Sono venuti fuori, cosi, [...] isola, altissimi messaggi capaci di reinventare la [...] crisi, le astrattezze, le stanchezze, le rinunce, [...]. Messaggi capaci di imporsi [...] a segnare ancora una volta [...] posto di eccellenza degli scrittori siciliani nel panorama letterario [...]. La discesa nel grembo [...] Madri, [...] come un edipico [...] sembra trasfigurare, allora, [...] documentaria in esigenza di [...] non è la realtà che interessa, che [...] che è la materia della narrazione, ma [...] significa e può significare. Sciascia e Bonaviri mi [...] esempi più eclatanti. Di fronte alle premesse [...] Neorealismo, [...] cui avevano preso le mosse, questi due [...] esiti diversissimi, sono pervenuti a soluzioni che [...] hanno più a che fare, riuscendo in [...] e sottile penetrazione e verità del mondo [...] della ragione e col [...] letteraria e civile [...] con la sottile gioia [...] visionaria. Scia-scia va molto oltre Vittorini, [...] sottile disperazione della storia, cede infine al [...] come chiave per sciogliere i misteri che [...] e sociale sembra proporre. ///
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Scia-scia va molto oltre Vittorini, [...] sottile disperazione della storia, cede infine al [...] come chiave per sciogliere i misteri che [...] e sociale sembra proporre.