Evidentemente, [...] non soltanto non si [...] dai legami della cultura del suo tempo, [...] cultura si era profondamente impadronito: soltanto, prendeva [...] della cultura accademica e lo vivificava con [...] cercando di [...] gli elementi suscettibili di [...] vitali, dagli elementi aridi e [...] come è noto, tenne [...] rigorista, polemista formidabile, rappresenta nella triade [...] negatore e rivoluzionario. Ma, anche lui, recise [...] con la vecchia cultura? Tutt'altro. [...] non sarebbe rimasto nella [...] creatore [...] se non avesse posseduto [...] culturale, se non si fosse impadronito, egli [...] Cartagine che era uno dei centri intellettuali [...] profondamente della vecchia cultura, dalla letteratura classica [...] (a proposito: nelle famose polemiche contro i [...] ai cristiani, egli rimprovera ai giudici di [...] la sola [...] e non anche la [...] proprio come si fa adesso nei riguardi [...] certi paesi di nostra conoscenza). Agostino, infine, costituisce il [...] fra cultura vecchia e cultura nuova: fu [...] tipo medioevale di cultura, senza affatto rigettare [...] anche lui si era formato sulla traccia [...] poi quella del Trivio e del Quadrivio [...] è [...] che si manifesta [...] nuovo) non si era [...] tutto ciò: egli va oltre, gli bastano [...] Plotino per scoprire il platonismo, e anche [...] vecchia cultura: ma con la crisi di [...] respinge lo scetticismo di Cicerone [...] Accademici, penetra nella sostanza di Platone e [...] ne scopre le immense risorse per la [...] fede. Tra Tertulliano e Agostino [...] mezzo due secoli, durante i quali si [...] profonda trasformazione: da Settimio Severo si è [...] nuova (forma di Stato, poi alla disgregazione [...] in Occidente : e ciò che ne [...] più contro i cristiani, ma contro gli [...] civile [...] della Chiesa [...] condotto in odio al Senato, la tolleranza [...] persecuzioni contro i Cristiani, e in genere [...] Settimio sono, ai tempi di Agostino, un [...] tra i tempi del Vescovo di [...] e quelli del polemista [...] Cartagine [...] la stessa distanza che corre tra il [...] De Pallio di [...] e il [...] intrare del primo. Di tutte e tre [...] di [...] è la più . Analoga è la posizione [...] furono vìa via « moderni ». Il Petrarca non s-olo [...] vecchia cultura, ma se ne impadronisce : [...] però ad [...] ma la svolge: egli [...] ma è pieno [...] del nuovo: e per [...] temi della cultura tradizionale, ne scevera ciò [...] da ciò che non lo è, risale [...] scopre ciò che i suoi contemporanei non [...] e la natura al [...] schemi fissi elaborati dal Medioevo : ciò [...] lui il primo uomo del Rinascimento. Gli Enciclopedisti, poi, ben lontani [...] recidere i legami con la [...] della loro società e del loro tempo, si proposero [...] di farne un sistematico compendio: ma [...] che avrebbe potuto essere di [...] compilazione, fu condotta con tali intenti e con tale [...] da [...] fuori una macchina da guerra. Si veda come, nel [...] preliminare, il [...] tratta una di quelle [...] facevano spandere fiumi di inchiostro ai pontefici [...] la chiama [...] très futile, [...] dispute de [...] : segno che la [...] segno che egli assumeva di fronte alla [...] tempo un atteggiamento critico: segno che andava [...] cose, che respingeva [...] della tradizione per appellarsi [...] ragione : atteggiamento, appunto, rivoluzionario in quel [...]. Ma che non sarebbe [...] la padronanza della vecchia cultura, senza cioè [...] critica e della revisione. [...] quasi superfluo, poi, parlare [...] di Marx per [...] della cultura « del [...] paese », premessa necessaria [...] rivoluzionaria ulteriore : senza [...] senza la conversione al romanticismo, senza i [...] del diritto, senza il passaggio allo hegelismo [...] insomma . Tutto ciò, del resto, [...] e troppo vicino a noi perchè se [...] più a lungo, così come è superfluo [...] si togliesse [...] di Lenin quella parte, [...] politica, che si riferisce alla trasformazione del [...] marxismo creativo e che presuppone, appunto, la [...] termini culturali del tempo, se ne toglierebbe [...] sostanziale. ///
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Tutto ciò, del resto, [...] e troppo vicino a noi perchè se [...] più a lungo, così come è superfluo [...] si togliesse [...] di Lenin quella parte, [...] politica, che si riferisce alla trasformazione del [...] marxismo creativo e che presuppone, appunto, la [...] termini culturali del tempo, se ne toglierebbe [...] sostanziale.