Solo con [...] del potere di acquisto [...] italiani si può avere una richiesta di [...] richiedere un più largo impiego di mano [...] la produzione. Noi comunisti consideriamo la [...] per i suoi diritti e per la [...] parte della lotta generale della classe operaia [...] lavoratore per portare [...] il processo di [...] italiana. Senza mutamenti profondi delle [...] paese, non può essere risolta la questione [...] non è che un aspetto della questione [...]. Soltanto nella società socialista [...] completa emancipazione della donna, ma noi siamo [...] che la lotta per far progredire la [...] strada che conduce al socialismo. Per questa ragione la [...] dalle confuse impostazioni femministe. Consideriamo merito nostro [...] costretto talune associazioni femminili [...] cattolici (non sappiamo se più sensibili alle [...] più preoccupati [...] che le donne hanno [...] da noi poste) a riprendere, e talvolta [...] loro, rivendicazioni come la pensione alle casalinghe, [...] lavoro a domicilio, la parità di retribuzione [...] donne e persino il diritto al lavoro [...]. Ma [...] per queste rivendicazioni, [...] significa operare dei cambiamenti [...] strutture stesse della economia, nei rapporti fra [...] Stato [...] i cittadini, nel costume. Queste cose noi dobbiamo [...] chiarezza per obbligare [...] clericale a fare seguire [...] parole o a smascherarsi. Le donne non potranno [...] aspirazioni fondamentali, vedere riconosciuti tutti i loro [...] sostanzialmente le loro condizioni di esistenza se [...] forza nel Paese non muteranno, se non [...] monopolio politico della Democrazia cristiana, se non [...] delle forze socialiste e democratiche che permetta [...] governo delle classi lavoratrici. Diciamo questo perchè occorre [...] quali sono gli ostacoli che bisogna rimuovere [...]. [...] un problema politico di fondo. Spetta al nostro partito [...] della emancipazione femminile nei suoi giusti termini [...] strettamente al problema della lotta emancipatrice della [...]. Le rivendicazioni del movimento [...] hanno un significato e una funzione diversa [...] dal riformismo socialdemocratico e cattolico, in quanto [...] la società mentre loro tendono a consolidare [...] capitalistico con dei palliativi che dovrebbero distrarre [...] lotta generale per il socialismo. Partendo dai loro interessi [...] possono dare un grande contributo alla lotta [...] economico e politico del paese; allo stesso [...] largamente attratte dal nostro partito alle grandi [...] stanno di fronte a tutto il [...]. Nella [...] battaglia delle [...] bando anche De Amicis! Essa invece è stata [...] a caso, dai vescovi di Ventimiglia e [...] Albenga, [...] quali hanno espresso le loro riserve nei [...] prese dalla municipalità di Imperia per onorare [...] popolare scrittore che ad One-glia nacque e Vi [...] vita, ricordando agli ignari [...] come il De Amicis sia stato negli [...] esistenza un militante e [...] socialismo, e soprattutto sottolineando come « nel Cuore [...] lo spirito di Dio e della Provvidenza [...]. Non si dirà, io [...] non sia particolarmente significativo e non si [...] interessanti considerazioni, anche se [...] della discussione può apparire [...] dai nostri interessi non solo letterari, ma [...]. In primo luogo, infatti, [...] attenta sia la chiesa cattolica al problema [...] culture », quella per gli a intellettuali [...] per i « semplici ». Disposta nel primo caso [...] al compromesso, a « comprendere e a [...] cose, di fronte ad uno scrittore come [...] De Amicis, che dagli intellettuali è oramai da molti [...] che mai oggi, o ignorato o trattato [...] o al più con una sorta di [...] che suscitò nel passato grandi amori fra [...] umili (nei quali egli cercò di inculcare [...] certo critica e tanto meno rivoluzionaria della [...] ispirata ad un ideale di democrazia umanitaria [...] che la chiesa non appare disposta a [...] dalle sue posizioni di diffidenza e di [...] del fatto che oggi il De Amicis [...] ad essere uno scrittore « popolare » [...] caso « pericoloso » per la educazione [...]. ///
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Disposta nel primo caso [...] al compromesso, a « comprendere e a [...] cose, di fronte ad uno scrittore come [...] De Amicis, che dagli intellettuali è oramai da molti [...] che mai oggi, o ignorato o trattato [...] o al più con una sorta di [...] che suscitò nel passato grandi amori fra [...] umili (nei quali egli cercò di inculcare [...] certo critica e tanto meno rivoluzionaria della [...] ispirata ad un ideale di democrazia umanitaria [...] che la chiesa non appare disposta a [...] dalle sue posizioni di diffidenza e di [...] del fatto che oggi il De Amicis [...] ad essere uno scrittore « popolare » [...] caso « pericoloso » per la educazione [...].