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POLVERIERA dovrebbe [...]. MA COL SUO GESTO BOB [...] CONQUISTATA [...] QUALCHE ALT ROio sono sicuro [...] presto potrai venire a studiare nella mia scuola non [...] mai rassegnarsi. ORA se ne [...] sente di [...] ragione, non PUÒ" [...] paura. Questa sarà la mia fortuna, [...] pensò [...]. Devo recarmi In [...] uno di quegli esseri con [...] solo occhio, [...] dietro e [...] durante la fiera: per [...] la gente pagherà volentieri due [...] a lesta, e in breve lo diventerò ricco. /// [...] /// Un [...] una barca e parti. Dopa un [...] viaggio giunse [...] degli uomini con un occhio [...] « appena sbarcato vide che In «//etti la penta [...] II aveva un solo occhia In meato alla fronte. Ma anche la gente con [...] solo occhio [...]. [...] e [...] alla fiera. La gente per [...] pagherà volentieri due soldi [...] noi diventeremo presto [...] tatto, presero [...] con due occhi e [...] piazza della fiera, dove lo mostravano per [...] testa. Una guerra divèrsa, nelle cose [...] uomini. Gli italiani che la [...] fucili, qualche mitragliatrice, adoperavano persino dei vecchi [...] le gomme delle automobili tedesche. Senza , arsenali come [...] portavano via [...] armi al nemico, improvvisa [...]. Se c'è un momento [...] che / può insegnare come una guerra [...] da [...] quello è certo il [...] anni fa, [...] tra la fine della [...] Mussolini, al fianco dei tedeschi di Hitler, [...] Resistenza contro i tedeschi e i fascisti [...]. Mussolini aveva [...] di tutto per trasformare [...] guerrieri e credeva di esserci riuscito. Credeva che : soldati [...] con la loro testa. Aveva proibito i partiti, [...] discussioni, aveva messo tutti con la camicia [...] in un grande esercito. I bambini si chiamavano [...] tin po' più grandi diventavano « avanguardisti [...] ancora « giovani fascisti » e, infine, [...] milizia » fascista. Impiegati e maestri portavano [...] uomini e donne dovevano salutarsi con il [...] una stretta di mano o un saluto [...] cappello, venivano considerati un reato, da [...] di essere mandati al [...]. Dalla scuola elementare in [...] a sentire esaltare la guerra, a predicare [...]. Si imparava da bambini [...] moschetti, per prepararsi ai più grandi, alle [...] ai carri armati. [...] era tutta un arsenale, gli [...] un grande esercito, anche se per la miseria che [...] questo grande esercito era male [...] al confronto degli : altri. Quando la guerra scoppiò, [...]. Quando poi la guerra [...] di anni e divennero nemici da aggredire [...] Jugoslavia, la Grecia e, infine, [...] Sovietica, si vide che Mussolini [...] i suoi conti. Apparve chiaro, -dopo qualche [...] che [...] non bastava e che. Essi seppero solo sciogliere [...] i soldati, gli ufficiali, le armi nelle [...]. [...] una storia lunga questa, ma [...] se si vuole ca-pi di [...] di donne, di giovani, anche di [...] si organizzavano [ e combattevano [...] aiutavano a combattere. A [...] Torino, un giorno, [...] la casa di un gruppo [...] vi trovarono un ragazzo [...] soltanto. Si difese sparando dalla [...]. Si buttò nella strada [...] era Dante di Nanni. Eppure questo [...] aprile 1945: i partigiani vittoriosi [...] per le vie di Torino [...] credeva. Gli italiani [...] non volevano fare "la [...] Mussolini, ricominciavano a pensare, volevano essere uomini, non [...] essere soltanto dei soldati, quasi degli schiavi [...] per fare schiavi altri uomini. Una delle cose che [...] più Mussolini e i capi fascisti, era [...] non fossero abbastanza feroci. Purtroppo, si commisero violenze [...] nere, ufficiali delle camicie nere, dimostrarono di [...] violenza selvaggia. Ma il grosso delle [...] di non sentire la guerra fascista e [...] combattere gli abissini perchè erano negri; gli [...] greci [...] chè volevano essere indipendenti [...] di aggredire e devastare [...] Sovietica. E più andavano [...] si pensava alla pace e a farla [...]. Il 25 luglio del [...] cadde, gli italiani gridarono di volere la [...]. [...] il miracolo della guerra [...]. Quei soldati stanchi, quei [...] credevano più a quello che era stallo [...] scuola, quei giovani che avevano creduto di [...] portavano la camicia nera, le donne che [...] guerra, in pochi mesi ricominciarono a pensare [...]. A piccoli gruppi, prima, [...] più grande, ricercarono le armi, aiutarono i [...] sparare, ad avere il coraggio di andare [...]. Qualche settimana appena dopo [...] gruppo di patrioti accusati di [...] aiutato i partigiani, nella Val Sesia, [...] fucilati, affrontarono il [...] plotone di esecuzione con [...]. Con loro [...] un ragazzo di [...] 15 anni, Mario Canova, che [...] portato il [...] pane ai partigiani e volle [...] con una piccola falce e martello sul petto, gridando [...] Viva [...]. Intanto, nelle valli vicine, [...] lontane e poi per ogni valle, e [...] e nelle città, grup-po, come quello che [...] la falce, e martello, come tanti altri [...] poi migliaia e decine di migliaia a [...] era stato [...] irreggimentato » dal fascismo. Si era voluto impedire [...] pensassero; si era fatto credere loro in [...] un mondo dominato dalla dittatura di Mussolini [...] Hitler. Gli italiani non volevano [...] i popoli liberi; quando furono dalla parte [...] combattevano per la loro indipendenza e per [...] combattenti, in un modo nuovo. I partigiani si raccoglievano [...] ognuno aveva una grande responsabilità su di [...] obbedire, ma prima di tutto doveva [...] fare il suo dovere, [...] lo vedeva nessuno. Ci voleva coscienza, convinzione. /// [...] /// Sapevano di dover imparare e [...] anche a leggere, a studiare, a scoprire e ad [...] mirare le cose che i [...] scisti non avevano voluto che [...] italiani sapessero. Può pa-rere strano, ma [...]. Se vi accade di [...] dei condannati a morte [...] Resistenza, [...] la troverete piena di [...] perché è prima, di [...] di chi ha ricominciato a vivere, in [...] ricominciava a [...] tanti anni di oppressione, [...]. I piccoli gruppi, di [...]. I distaccamenti sulle montagne [...] studenti delle città, contadini e montanari, divennero [...]. Quei piccoli [...] gruppi, quegli uomini si sentivano [...]. Quella partigiana tu una [...] e [...] della Resistenza fu [...] nuova. Di quella guerra e [...] Italia ci sono ancora tanti [...] segni [...] in -tutto quello che [...] nostro Paese. Anche i giovani che non [...] sofferto del fascismo e non hanno combattuto [...] guerra, sono [...] fascisti, amano. In questi anni, quando i [...] hanno combàttuto [...] e [...] vinto nel Vietnam, a Cuba, [...] Algeria o [...] sempre gli italiani si sona [...] loro. Di tutte le cose [...] da quegli anni di guerra e di [...] più preziosa è che la grande maggioranza [...] oggi vuole estere di uomini liberi e [...] gli uomini liberi. Per questo [...] ricorda con orgoglio la [...] ma vuole la pace e anche per [...] forza di andare più [...] sulla strada [...]. Gian Carlo Pajetta NEI PROSSIMI NUMERI Come [...] i cavai leggeri di Sai [...] di Piera [...] storia di [...] la mezzala del Milan [...] "Tutti in campo . /// [...] /// Gian Carlo Pajetta NEI PROSSIMI NUMERI Come [...] i cavai leggeri di Sai [...] di Piera [...] storia di [...] la mezzala del Milan [...] "Tutti in campo . (0) (0) ![]()
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