A una inchiesta su [...] e cultura di sinistra » che, se [...] apriva nel [...] di Roland [...] e Maurice [...] più [...] degli intellettuali di sinistra [...] che non aveva senso parlare [...] cultura o letteratura di [...] tutto quel [...] che dei resistenti era [...] e che, analogamente a un [...] per esempio, è passato [...] spalti della cultura pura, dalla quale, com'è [...] sempre lecito scendere per attaccare la Resi-stenza. E recentemente, le inchieste [...] giovani sembrano concordi nel [...] il carattere [...] di-simpegnato: la fine del [...] «storia», la ricerca in se stesso del [...] ogni «messaggio» ideo-logico e morale (13). La crisi [...] ideale [...] Più [...] tuttavia appare la para-bola di uomini che a lungo [...] rimasti legati a un impegno politico, a certe istanze [...] Resistenza, a una «sinistra» intellettuale; per-chè è in essi [...] si registra la crisi di una certa concezione [...] ideale e lo scoppio di [...] le sue contraddizioni fino al proprio stesso annullamento, quando [...] non si sostanzi [...] in una scelta di classe. Anche [...] lo sviluppo della dialettica politica [...] indicare la fine [...] possibilità [...] tradizione democratica che ormai non [...] inne-sti consapevolmente nel movimento operaio. Ne è diretta testimonianza [...] nel dopoguerra mandò in pezzi [...] della [...] crisi dei «Mandarini» non si verifica sul [...] della realtà [...] contesto politico, nazionale e [...] la lotta di classe pone conti-nuamente delle [...] nel 1943-45, potevano apparire appannate dal conflitto [...] carattere di «lotta per [...] dal tedesco » che [...] Resistenza aveva avuto in Francia? Anche [...] sarebbe interessante, perchè è [...] Italia i vent'anni di fascismo co-stituirono una [...] pedagogia per il [...] italiano e i [...] la lotta contro i [...] per la conquista della democrazia, e dando [...] contenuto di classe che, a conti [...] fra [...] 0 [...] perchè la letteratura [...] proposito [...] speciali [...] e [...] al [...] Nouveau [...] in [...] du refus, [...] BERNARD [...]. Per lungo tempo questa [...] interpretare la Resistenza in termini di classe: [...] appaiono pressoché iso-lati su questo terreno. Ancora nel 1955, il [...] cattolica che si richiama al marxismo in [...] formale, ed egli stesso impegnato in questo [...] Jean Marie [...] polemizzava col compagno [...] ribadendo la validità [...] analisi [...] secondo la quale, nella Resi-stenza [...] proletariato avrebbe svolto la [...] funzione, ma non in [...] tale impegnata. [...] della Resi-stenza somigliava assai [...] di Mi-chelet che a quello di Marx: [...] che si univa per rifiutare [...] e la ver-gogna », [...] di interpre-tare questa rivolta come momento della [...] sarebbe stata insufficiente a [...] (14). Ora, quando nel dopoguerra [...] « per chi » e non « [...] si fosse combat-tuto si pose con tutta [...] gli intel-lettuali furono costretti alla scelta; e [...] rapporto col movimento operaio, i suoi strumenti [...] teoria non potè più [...]. Il periodo della guerra [...] le implicazioni alla luce. Non a caso, attorno [...] che era stato uno dei direttori di [...] Camus, proponeva [...] rivoluzione [...] contro ogni forma di [...] sociale, mentre Sartre iniziava quel lungo sag-gio [...] I comunisti e la pace [...] considerazione dello sciopero contro [...] duramente pagato dalla classe [...] una per una tutte le possibi-lità di [...] che ancora pretendesse di eludere i termini [...] nazionale dalla lotta di classe, non solo, [...] di prendere atto di tutte le sue [...] politiche, [...] leninista [...] alla funzione del partito, [...] necessaria [...] della classe operaia [...] esatta» [...] (15). Era un divergere di [...] si sarebbero più saldate. ///
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Era un divergere di [...] si sarebbero più saldate.