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Reportage sulla prostituzione nelle Filippine Non [...] lo sferzo dei bordelli thailandesi In queste [...] soft [...] «mestiere» è proibito, ma [...] donne lo [...] MANILA. [...] in [...] lingua ufficiale delle Filippine (insieme [...] inglese e spagnòlo), significa «luce» ed [...] il nome che si è [...] un gruppo di sedici prostitute, decise a lottare per [...] valere i propri diritti, [...] è una di loro. Viene da [...] la più grande e [...] sud, fortemente islamizzata, in perenne lotta col [...] e teatro di scontri [...] forze armate e la guerriglia [...]. Piccola e gracile, Iène nòti [...] una prostituta di lusso. La [...] è una storia molto comune, [...] violenze subite e di paure [...]. E precisa: «Dopo essere [...] un militare». La città è piena [...] vengono, come Jane, dalle zone militarizzate -e [...] paese: [...]. I militari cir-condano i [...] uomini nei campi e violentano le donne. È normale». Ed è «normale», pare, [...] non sopportino la vergogna della violenza subiti [...] in cui verginità e pudore sono valori [...]. Retaggio, probabilmente, della colonizzazione [...] ordine sociale e reli-gioso, [...] concezione più paritaria dèi rapporti Ira uomo [...] mito filippino della creazione, [...] e la prima donna nacquero. E anche la [...] «iniziazione» è segnata dalla [...] familiare. /// [...] /// E sai com'è successo? Avevo [...] cóme "receptionist" in un bare non sapevo. La prima sera si [...]. /// [...] /// Cosi mi sono spogliata: [...] bagnarmi e poi come tornavo a casa, [...] potuto dare a mia zia? Questo è [...] cliente». Nelle Filippine la prostituzione è [...] di. E poi c'è [...] delle [...] un nome dolce e gentile [...] nasconde una realtà ben [...] squallida e disperata. [...] cosi vengono [...] (e ipocritamente) chiamate tutte le [...] che lavorano nei «bar», veri e propri bordelli; Cassiere [...] cameriere e [...] sono tutte a disposizione dei [...] dopo [...] pagato al «bar» una tassa, [...] fuori per consumare la [...]. Tutte le [...] sono registrate. Non cosi le passeggiatrici, [...] strada che rappresentano il lato oscuro, clandestino, [...] della prostituzione. A [...] città satellite di una delle [...] grandi basi navali americane (la [...] Bay [...] una filippina non [...] passeggiate per strada con uno [...] senza il [...] che i bar rilasciano alle [...] quando escono con un cliente. /// [...] /// Ma [...] come le altre città [...] basi militari americane, vive proprio [...] della prostituzione, esplosa drammaticamente [...] del Vietnam, quando il porto di [...] divenne uh punto di [...] troppe nord-americane. È agosto, tempo di [...]. A Manila piove a [...] le strade, sgretola e spazza vìa le [...] funghi [...] i canali. Ma a [...] il quartiere «a luci [...] le insegne dei «bar», i vestiti dei [...] che ti invitano a entrare, a «vedete». Questa è la strada [...] stranieri», molto americanizzata, molto [...] simile cioè a tutte [...] a luci rosse del mondo. E tuttavia qualcosa di [...]. Soprattutto sè si fa [...] altre nazioni vicine, la Thailandia ad esèmpio. [...] tutto è più nascósto, più [...] menò esibito. Niente spettacoli pomo. Niente scene di sesso [...]. Non per nulla siamo [...] cattolico. Lo [...] è àncora il massimo dell [...]. E lo fanno le [...]. Ce n'è una con [...] e il corpo tozzo, squadrato, da contadina [...] tacchi e cade sul palcoscenico. Ride smarrita e toma [...]. Ma [...] la ributta dentro e lei [...] daccapo. Le «nuove» sono tante, [...] (proprietario, un poliziotto) ci sono tre uomini [...] birra chiacchierando fra di loro. Insomma, se ti va [...] 200 dollari al mese. Poi naturalmente hai tutte [...] il vestito, il trucco. E le dròghe». Jane sospira e aggiunge: [...] la maggior parte dei filippini [...] che sia una fortuna diventare prostituta». Ed è comprensibile in [...] la stragrande maggioranza della popolazione vive sotto [...] povertà»: il [...] secondo il governo, il [...] erotico» delle Filippine, dove la prostituzione è [...] milione di donne praticanti questo mestiere. E poi ci sono le [...] un nóme dolce e gentile, [...] copre [...] altro: cassiere, cameriere, ballerine, receptionist [...] clienti di bar che, dopò [...] pagato una tassa, possono consumare la «marchetta». Viaggio nelle «strade del [...] dove tutto è più segreto, meno [...] che [...] Thailandia, il paese con [...] famosi di tutta [...] raccogliendo le voci delle [...]. [...] UOSA [...] alcuni economisti e addirittura [...] secondo [...] del Comitato nazionale delie donne [...]. È comprensibile, in un [...] povertà urbana è feroce e senza rimedio. Dove le grandi discariche dì [...] diventano «luoghi di lavoro» e puoi vedere fra i [...] che [...] lenti, per autocombustione, dalle montagne [...] allucinanti, spettrali fi-gure che [...] cercando cenci da rivendere (sei [...] discariche all'apèrto, a Manila, e [...] è un problema perchè significherebbe [...] una fonte di reddito a tanta gente). Le donne sono, come [...] Terzo mondo, la parte più povera di [...]. E dunque disposte a tutto: [...] lavorare cóme [...] entrare [...] delle [...] per posta che, attraverso apposite [...] affluiscono in Europa, in Australia, in Giappone. Un vero e proprio [...] una moglie filippina viene offerta in [...] per 10. E invece si trovano [...] una donna in preda a uno shock [...]. Mólte di queste «mogli», [...] a destinazione, vanno ad alimentare il racket [...]. Le [...] in quanto lavoratrici registrate, avrebbero [...] a un regolare stipendio, in realtà ricevono solo le [...] una percentuale sulle ordinazioni e [...] «Loro [...] grandi, lo coti piccola». Ho cominciato a lare [...] 1983 ma sono arrivata a [...] nel 1982. Non mi sono messa [...] in un «bar» [...] avevo paura. Ero, in un certo [...] i miei genitori non sapevano niente, cedevano [...] sarta a Manila. Me [...] andata perchè il mio fratellastro [...] picchiava, [...] non aveva nessun diritto di [...]. Cosi mi sono ribellata. Ma la mia ribellione, [...] è servita ad altroché a punire me [...]. Dunque, sono arrivata a [...] nel 1982. Non conoscevo nessuno e [...] girate per tutti i bar chiedendo se [...] perché [...] stanca e non avevo [...]. Non avevo denaro e [...]. Ma tutte le donne [...] rivolsi risposero: spiacente, non ti conosciamo. Mi misi a piangere [...] fame e allora una donna che lavora [...] Place disse: «Okay, avrò [...]. Vedo che sei tanto [...]. A mezzanotte mi portò [...] nella stanza che divideva con [...]. Io avevo lasciato i [...] amico che lavorava in marina. Lui aveva un piano [...] mi aveva detto: «Ora sono occupato. Toma alle dieci». Cosi dissi alla donna [...] portato a casa [...] «Domani me ne andrò». E lei: «Ma no, [...]. Sai cucinate e lavare?». [...] cosa che non so, [...] conversare con un americano». Per la verità non [...]. Le [...] labbra si stancano subito con [...] queste parole straniere. La compagna di stanza [...] «Perché vuoi prendere una dipendente?». Ma poi cominciai a [...]. Facevo tutto, pulivo la [...] ordine, lavavo la biancheria. A poco a poco [...] loro fiducia e mi consideravano come una [...]. Ma dopo un po' [...] che era ora di cambiare. Ero risentita con loro [...] denaro. /// [...] /// E anch'io, del resto, avevo [...] ambizioni. Cosi le salutai e [...] «Me [...] vado, voglio provare a lavorare in un [...]. Cominciai a lavorare giorno [...] la manicure nella Second [...] e sputavo, davvero sputavo [...] la facevo [...] ero esausta per mancanza [...]. Piangevo: «Mamma, mamma, voglio [...]. La sognavo sempre, mia [...]. Ma sapevo che se [...] casa mi avrebbe ammazzato. E allora mi misi [...] un piccolo bar, [...] Place. Dissi: «Va bene, starò [...]. E la [...] disse: «Okay, tu sei okay». Èro spaventata dagli [...] perché loro sono cosi [...] tanto piccola. La prima [...] la verità -scappai, [...] davvero la cosa non [...]. E [...] andò a lamentarsi dalla [...]. E la [...] disse: «È successo perché [...] c'è abituata». Io [...] poi mi domandavo: perché [...] questo è denaro. Poi conobbi un americano che [...] stato [...] per tre mesi. La [...] disse che . Allora mi misi a cercare [...] casa e [...] trovai una che costava 450 [...] io avevo un anello [...] non avevo altro, solo [...] -ma lo vendetti a 250, [...] restai con un debito di 200 pesos. Naturalmente in casa non [...] il letto, [...] terra. [...] promise che mi avrebbe [...] cosi presi a rate il letto e [...]. Firmai e il mio [...] 2. [...] chiesi: «John, pagherai il nostro [...] di partire, vero?». E lui, di nuovo: «SI [...] Io aspettavo e lo aspettavo, perchè avevo [...] non avevo bisogno di lui, avevo bisogno [...] pagare il letto e la casa. Poi mi ammalai, forse [...] o della fame, [...]. Stavo sempre male con [...] non sapevo perché, dovevo comprare le medicine, [...] capiva la mia malattia. I vicini ebbero compassione [...] telegramma a mia madre. Mia madie arrivò quando [...] in ospedale, piena di sangue e non [...]. Pensavo che mi avrebbe [...] si mise a piangere e diceva: «Non [...] stai morendo», io la consolai: «Lascia perdere, [...] vita. Ma ora [...] e io ti pagherò». E lei: «Stai morendo [...] pagarmi». [...] se ne parti, mi [...] che sarebbe tornato. Mi lasciò 300 pesos. E io dovevo pagare [...] pesos [...]. /// [...] /// Dopo due settimane dissi [...] «Mi dispiace mamma per lutto questo». Mia madre capi: «Okay, [...] casa». Non posso tornare, lo [...]. /// [...] /// Come posso tornare a [...] Ma tu vai, mamma, [...]. E lei se ne [...]. La sera mi misi [...]. Facevo la ballerina anche [...] corpo è brutto. Feci fa ballerina a go-go [...] notti, poi mi misi per un [...] con un marine. Mi ricordo il padre [...] mi lasciò proprio [...] ero incinta, voleva che [...]. Ma perché avrei dovuto [...] Avevo. Ora mi chiedo: che [...] mia vita? A volte penso di [...]. Ho [...] usare droga, ma solo [...] felice, per dimenticare, è okay. Noi siamo come attrici, [...] loro cuore dietro la macchina da presa. /// [...] /// Quando [...] portato [...] ha detto, a mia madie: [...] figlia mi piace e io le [...]. [...] al cielo questo mi dà [...]. E poi [...] ancora ogni tanto scrive. Questi americani! Come manager di un bario [...] ho mai fatto, re? [...] di ragazze. [...] esercitato questo mestiere e quindi [...] proprio come loro. Ho lavorato come . Ci sono sempre andata [...] di mia spontanea volontà. Questo pr due mesi. Poi [...] vendere sigarette e una quantità [...] altre cose, a Manila. Ho ben visto la [...] ragazze che lavorano nei bar e le [...] droga e [...] di 30 anni. Meglio, molto meglio lavorare [...]. Conosco molte donne che [...] la scuola. La cosa più semplice [...] lavorare nei bar, e nessuno le obbliga. Noi non le [orziamo: [...] hanno finito le scuole e pensano che [...] c'è uri futuro, allora le accogliamo. Ma se sono troppo [...] allora no, io non le accetto. Io ho curato ii convegno [...] dei manager. I nostri bar fanno [...] perciò le ragazze guadagnano più di noi. Nonostante ciò io non vendo [...] donne petché le capisco, sono [...] una di loro. Ma il proprietario (del bar) [...] ha detto di [...] e di non [...] di tutto questo. /// [...] /// Tuttavia, con i nostri [...] guadagnano più del proprietario, da 1000 a [...] noi ne [...] 350 il proprietario e [...]. E se loro non [...] non c'è guadagno. [...] a [...] non è come a Manila, [...] donne , non sono libere. Certo, lavorano duramente, sono tanto [...] quando attracca una nave. Ma almeno hanno la loro [...] possono affittare una casa. Pepita: »GU americani, quelli [...]. Quando ho preso il [...] sono andata a [...] per lavorare alla base, [...] lavoro e allora sono andata ài municipio. LI mi hanno detto che [...] i posti Ùberi [...] per ,quelli a cui erano [...] promessi durante le ultime elezioni. E cosi non restavà. Se [...] americani ci pagassero direttamente [...] ma spesso se qualcuno non ci porta [...] «marchetta») non guadagnammo niente, io vedo che [...] e il manager, in realtà, ad avere [...]. Un drink costa 50 [...] quanti ne ricaviamo? Solo Venti. /// [...] /// Il [...] il [...] la doccia, lo shampoo, il [...]. Iò ne Uso appena [...] profumo è caro. Ma è bene avere [...] perché [...] americani: pagano e dicono: «Ah, [...] hanno proprio un buon odore»; E non [...] è soltanto talco [...] s baby. Al bar, pòi, dobbiamo [...] pulire. Ci sono i pavimenti [...] tavoli da lavare Siamo come serve, puliamo [...] venerdì. Se non pulisci non [...] sera. E dopo [...] pulito devi andare a [...] poi tornare al club. La sera arrivano gli [...] americani e qualcuno ti dice «puttana». A volte mi stufo [...] non sono una puttana, forse tua madie». E allora [...] fa [...] scusa». Ma non sempre (accio [...] pur guadagnare, no? Ed è cosi che [...]. E perché loro mi [...] posso mantenere mio figlio da sola e [...] mia casa. Noi non abbiamo un [...]. Solo ordinazioni e mance. /// [...] /// A volte gli americani [...] la tassa per portarci fuori, dicono: «Come [...] anche questo. Posso solo dare un po' [...] denaro a te». Non sarebbe possibile, ma [...] è per cattiveria che non [...] sborsare i soldi della [...]. E allora gli do [...] o li porto a casa, prendiamo un [...] più comuni mezzi di trasporto locali, [...] e andiamo a casa. Non tutti gli americani [...]. Nei bar, [...] Jane, si lavora dalle S [...] fino alla mattina. Molte donne vivono II dentro [...] quindi sono obbligate a lavorare fin [...] mentre chi ha una casa [...] -e cioè una stanza o. Jane ha da poco [...] stanze che divide con altre sette donne. Molti bar fissano una quota [...] di «marchette» che le donne devono (are in un [...] certo lasso di tempo ed esercitano uno stretto controllo [...] giro di clienti. Clienti che non sono [...] gli uomini di tutto il mondo, anche [...] non disdegnano il ricorso alla prostituzione. Tento sempre di scegliere [...]. Gli stranieri hanno più [...] più e soprattutto sono meno esigenti rispetto [...]. Una marchetta dura tre [...]. Se non conclude, spesso [...] lancia [...] via, non insiste. Il filippino invece vuole [...] minuto, [...] secondo». Ma non è soltanto [...] rapporto mercenario a divergere profondamente, secondo che Venga [...] uno straniero o cori un «locale». Diversi sono anche I [...] luoghi [...]. Una notte intera a [...] 300 pesos (circa 18. /// [...] /// Intanto, nei «bar» per [...] si ripete, identico, monotono: dietro il bancone [...] le mescite, una pedana. E sulla pedana le [...] -di sòlito in [...] in bikini -per venti [...] ritmo della disco [...] davanti ai pochi, annoiati [...]. Dopo venti minuti entrano [...] lo spettacolo riprende, sii» spogliatoio: delle ballerine [...] le [...] in attesa di [...] mangiano un po' di [...] màni, sì rifanno il micco davanti a [...] specchio appeso su un lavandino dà cui [...] un goccio d'ac-qua. Ma la carta della [...] in realtà soltanto à proteggere il cliente. La contraccezione è pressoché [...] figli IV legittimi: sono la nonna. Anche Jane ha avuto [...] maschietto»), subito dato in adozione. E naturalmente [...] medica non esiste. La storia di [...] prostituta pòvera di [...] è emblematica: [...] resta incinta e, non [...] cóme fanno di solito tutte quante, di [...] per partorire. Ma; poco prima, si sente [...] e [...] la porta [...] pubblico, [...]. /// [...] /// [...] corre fuori per tentare di [...] il medico rifiuta [...] se, prima, non viene pagato. Nel frattempo la situazione [...] decidono di tentai re un parto naturale. Vengono fuori solo i [...]. La testa resta dentro [...]. Decidono a questo [...] di [...] comunque un cesareo. Senza anestesia, [...] perde conoscenza, Quando rinviene [...] stanza. Accanto a lei solo [...] ha il coraggio di [...] che il bambino è [...]. Torna il mèdico: le avverte [...] devono [...] visto che non hanno [...] soldi per il ricóvero in [...]. In ogni caso devono [...]. [...] ne ha solo 100. E il medico commenta: «Come, [...] è un americano e tu non hai [...]. Entriamo, finalmente, nel bar [...] una strada meno [...] a luci rade e basse. [...] è indubbiamente divèrsa, non [...]. Le ragazze si affollano [...] Jane, sono tutte amiche, mi guardano curiose, siedono [...] chiacchierare. Una ragazzina sorrìdente: «Scusate [...] sono venuta prima a salutarvi. Ma ho un cliente», [...] toma dall uomo, tutta contenta: lei stasera [...] assicurato. In una parete c'è una [...] nicchia con un lumino acceso da» vanti a una [...] della Madonna. Mi vengono in mente [...] antichi bordelli. Certi rimpianti maschili dì [...]. Quando usciamo è tardi [...]. /// [...] /// Sul menù è segnato il [...] 100 pesos, 7. /// [...] /// Sul menù è segnato il [...] 100 pesos, 7. (0) (0) ![]()
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