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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 344242006.

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Ma nonostante ciò, la [...] psichiatri propongono è di fatto quella del [...]. Il silen-zio è la [...] vie-ne messo colui al quale, invece di [...] di esprimere le ragioni della propria sofferenza [...] di ricorrere ad un rimedio immediato, ma [...]. [...] viene dallo psichiatra Luigi [...] nel suo ultimo libro «Date [...] dolo-re» (Frassinelli). Professor [...] ci sono alcuni psichiatri [...] la cura farmacologica della depres-sione, annunciano [...] scoperta del gene della [...]. Che ne pensa? Ci [...] di depressione. La prima, quella che [...] chiamava nevrosi traumatica e che oggi si [...] adattamento, è legata ad una diffi-cile elaborazione [...] di una perdita. La seconda riguarda quelle [...] un con-flitto significativo nella loro vita che [...] affrontare e che occultano a loro stessi. Il con-flitto viene rimosso [...] emerge è la depressione, senza che la [...] relazione i due momenti. Dire che queste si-tuazioni, [...] frequenti, ab-biano origini genetiche è come proporre [...] finire sotto un tram. Il terzo tipo di [...] legato ad un di-sturbo importante e stabile [...] che corrisponde cli-nicamente allo sviluppo di crisi [...] depressivo o su quello maniacale, sarebbe secondo [...] origine genetica. Una revisione attenta di [...] permette di [...] al-tro che indizi. Esistono invece la-vori importanti [...] personalità di questi pazienti e sul-la possibilità [...] del disturbo ad una fase ben definita [...] sono le [...] borderline e sono le [...] un lavoro psicotera-peutico approfondito, spesso di lunga [...] buoni ri-sultati. Il noto psichiatra Giovan Battista Cassano, [...] cui terapia farmacolo-gica della depressione è molto [...] quale va la ricono-scenza di personaggi anche [...] della familiarità del-la depressione. Cassano è uno che [...] ed esprime un pensiero che riten-go assolutamente [...] qualsiasi scientificità. La prova di ciò [...] che tutte le cose che lui dice [...] sui giornali o che si trovano nel [...] si ritrovano in nessuna pubblicazione scientifica. Una co-sa è se [...] un vasto pubbli-co di possibili utenti in [...] farmaceutica, [...] è se propongo ad [...] delle teorie sulla de-pressione come se si [...] diabete. Quella che fa Cassano è [...] divulgazione di bassissimo livello. Ciò non toglie che [...] una grandissima presa sulla gente. [...] è quella di [...] di fronte ad una vera [...] propria svolta culturale rispetto [...] che, ad esem-pio Franco Basaglia, [...] della sofferenza psichica. Si tratta di un [...] difensivi dei pazienti. La gran parte dei [...] prima, vive un conflitto che non sa [...] rimuo-ve. E per questo sta [...]. Le possi-bilità per [...] sono due: anda-re da uno [...] che se-gua un percorso [...] del quale il depresso può [...] oppure andare da un medico che consiglia [...] di farmaci. Questo medico si fida [...] del farmaco, ma fa perno an-che sul [...] pa-ziente: aiuta la persona a staccare sempre [...] fatti della vita dallo star male, [...] a non pensare, rinforzando [...]. Si tratta di una [...] agisce sul sintomo allonta-nando il problema. Tutto ciò, secondo lei, [...] anche ai ritmi accelerati della nostra vita? Meglio [...] di una lunga psicoterapia? La cultura moderna [...]. Da una parte [...] sicu-ramente la fretta, ma [...] anche, ed è la forza [...] psicote-rapia, la tendenza della persona a dare grande importanza [...] propri stati [...] e ad accettare sem-pre di [...] le costrizioni esterne. Il mio è un [...] sono molto colpito dalla quantità di persone [...] me dopo [...] preso i farmaci per [...]. Sono persone di tutte [...] di tutte le condizioni sociali e culturali. Come si spiega allora [...] la quale gli psichiatri prescri-vono gli psicofarmaci? Fino [...] anni fa moltissi-me di queste condizioni non [...] come non si da-va molta importanza al [...] e della dieta. Era un tem-po in [...] accettavano di più la differenza dei propri [...]. Appartiene invece al tempo [...] a controllare presto, a tornare rapi-damente ad [...] non può discostarsi di molto né in [...] basso. [...] insomma una enorme domanda di [...]. Medici di base e [...] responsabilità di orientare que-sta domanda. Per questo oggi è [...] su questi te-mi, perché bisogna aiutare le [...] sbagliare porta. Sono i medici di [...] svolgono un ruolo molto impor-tante?. ///
[...] ///
Infatti [...] farma-ceutica utilizza i vari Cassano [...] docenti universitari come veicoli di informazione per [...] ba-se. Questo succede perché il [...] ha una scarsa preparazio-ne o perché è [...] in-teressi? Nella nostra Università la forma-zione medica [...] pre-parazione psicologica. Non pre-para il futuro [...] alla gestione del rapporto con il paziente. Il medico al quale [...] persona con un problema di depressione non [...] in più di quelli che può avere [...]. Ciò nonostante ha la [...] qualcosa. E se sul suo [...] solo i depliant delle case farmaceutiche, ecco [...] prescrizione del farmaco. Penso che [...] dei medici dovrebbe prendere sul [...] questo proble-ma. Negli Stati Uniti [...] una vera e propria [...] me-dici di famiglia che li addestra a [...] piano la persona con i suoi problemi [...] il rimedio medico [...] di questa cornice. Io quindi pro-pongo una formazione [...] per tutti i me-dici di [...]. Ci sono dei casi [...] pillola fa bene? Sicuramente i neurolettici nei [...] psicotici. Gli an-tidepressivi possono essere [...] del terzo tipo di cui ho parlato. Servono ad aiutare la persona [...] se la crisi depressiva [...] bloccata com-pletamente. Quello che dovrebbe essere [...] che il lavoro terapeutico vero comincia quan-do [...] muove, quando si può ragionare con lei [...] personalità. In questo caso il [...] per la febbre, è [...] è terapeutico. Parla Vittorio Orefice, il [...] ma il tono non ha lo smalto [...]. È un parlare dimesso [...] di un nonno che si è chinato [...] un diario [...]. Le pagine scritte da Alessandra Riccio Tabassi, nipote del giornalista, nei pochi, lunghissimi anni, [...] alla morte. ///
[...] ///
Alessandra era bella, benestante, [...]. Eppure a 23 anni, [...] ha scelto deliberata-mente la morte. Di fronte a quel [...] che oggi tanti giovani imboccano senza sapere [...] è posto Orefice. Con la sollecitudine tre-mante [...] così duramente ferito, con lo spirito di [...] giornalista continua a coltivare dentro di sé, [...]. Ne è nato un libro Il male di esistere, con Alessandra [...] della depressione dei giovani (Mur-sia, [...] 196, lire 24. A volte più della [...]. Na-scosta da una sorta di [...] neppure rico-nosciuta dalla medicina. Come se non esistes-se [...] che divora la voglia di vivere e [...] al suicidio. ///
[...] ///
La ragazza depressa viene [...] insieme agli schizofrenici, come fos-se pazza. Ma i depressi non [...] malati particolari». Malati sui quali la scienza [...] accapiglia nella vana ricerca di una soluzio-ne definitiva. Farmaco o psicoterapia? «Io [...] esperto e non ho certo dato risposte [...]. Però sono un giornalista [...] offrire tutta la documentazione possibi-le ai genitori [...]. Senza usare un linguag-gio [...] semplicità, come in quei testi di divulgazione [...] rivolgono al grande pubblico». Il pubblico, dunque, questa [...] di esseri umani alle prese con pro-blemi [...] loro, ai quali la società non solo [...] ma spesso rifiuta persino di offrire accoglienza. Pochissimi sanno che in Italia [...] dei suicidi tra i ragazzi è aumentato [...]. E sono dati sicuramente [...] perché in molti casi ci si vergogna [...] un giovane è depresso, o che addirittura [...] la vita». E in-vece è necessario [...] parlare con i ragazzi, non nascondersi di [...] quello che sta accadendo solo per-ché non [...] strumenti per affrontare la situazione. Certo la società non [...]. Non stimola le facoltà [...] le differenze». Mi logora sempre di [...] giorno. È un vero cancro [...]. Non so più chi [...]. Io temo la vita, [...]. Perché un malato di [...] le attenzioni del mondo, viene preso in [...] e dai medici? Invece chi si ammala [...] considerato un diverso, un matto». Co-sì Alessandra chiedeva aiuto [...] suo diario, che il nonno ha deciso [...] a un comprensibile senso di pudore: «Mi [...] era giusto e ragio-nevole far conoscere i [...] mia nipote. E mi sono risposto [...] quelle parole possono salvare anche una sola [...] Alessandra non è morta invano». LILIANA ROSI LA TESTIMONIANZA Ero [...] non lo sapevo. La svolta? Quando ho [...] in mano Dal male oscuro sono uscito [...] SANDRO VERONESI QUANDO mi è stato chiesto, anni fa, [...] esperienze con la depres-sione, [...] probabilmente sono stato depresso per molti anni, [...] che non me ne sono accorto. Continuo a [...] così, anche se mi rendo [...] che è [...] che va spiegata, e per [...] è necessario chiarire cosa intendo, nel mio caso, per [...]. Trovo infatti del tutto [...] Luigi [...] illustra nel libro realizzato [...] Stefania Rossini secondo la quale la depressione non [...] una malattia ma un sintomo: e che [...] sintomo, possa manifestarsi in ma-niera diversa da [...] e in maniera diversa debba es-sere curata. Come la febbre, dice [...] e infatti ci sono [...] mia madre, che sop-portano fino a 38 [...] senza accusare particolari meno-mazioni, e persone, come [...] 37 e 3 diventano dei grandi invalidi. Bene, in questo senso [...] es-sere stato depresso, tra i venti e [...] volte anche molto depresso, senza [...] realmente reso conto. La ragione credo sia [...] fatto che io consideravo normale quella condizione [...] rasse-gnazione, ecc. Ho trascorso parecchi anni [...] catturare ogni manife-stazione di tristezza e di [...] avessi a disposizio-ne, e con esse nutrendo [...] convinzione che vita e infelicità coincidessero. Vicever-sa, ero incline a [...] espressivo, di qualunque natura, che tendesse a [...] eccetera, e in tut-to [...] ero bene in-coraggiato da una tendenza al [...] quale ho già parlato molte volte, che [...] è sciaguratamente ra-dicata. Si mischiavano così de-pressione [...] della depressione, ma poiché questa condizione mi [...] o, se vogliamo, [...] non mi pas-sava per [...] dubbio [...] depresso. Ormai è andata così [...] rimpianti, ma è evidente che in quegli [...] perso gran parte delle occasioni di [...] felice che mi si [...]. Al con-trario, ho colto [...] mi confermavano la sostanziale vani-tà del mio [...] questo mi ha portato a vivere rap-porti [...] o ad aspettarmi con tanta rassegnazione la [...] belli che di quella fine mi sono [...] il primo promotore. Così ho vissuto, senza [...] anche senza nessuna gioia, [...] parte della mia gio-vinezza, [...] che quella fosse per [...] depressione, e se non [...] è solo so-lo perché della depressione devo [...] di sopportazio-ne, come mia madre ce [...] della febbre. In realtà il mio [...] la vita è molto cambiato da quando [...] mi ha aiu-tato a sciogliere i [...] nodi di fondo che [...] una visione del mondo così rinunciata-ria, vale [...] cause che produ-cevano il [...]. Ho sempre desiderato scrivere, [...] per lunghi anni que-sto mio desiderio non [...] seppellendomi sotto una montagna di alibi e [...] mi impedivano di pro-varci seriamente. Poi ci ho prova-to, [...] provarci ha dato una spallata a quel [...]. Altri nodi erano di [...] e non ne parlerò, ma anche lì [...] il tempo, per me, di osare, le [...] ed è stato a quel punto che [...] stato a lungo depresso senza [...]. A posteriori posso anche [...] non me ne sono accorto, poiché nella [...] potuto cadere sotto le grinfie di qualche «Dottor Benessere» [...] al contrario di [...] mi avrebbe spacciato per [...] mio disagio con me stesso, affidandomi alle [...] dei suoi intrugli, e adesso potrei essere [...] tossicomani sommer-si [...]. Certo, non è che [...] un uomo felice, ma di questo almeno [...] e riguardo alla depressione [...] stessa conquista che lo Stato Italiano, da [...] fatto nei confronti della mafia: ho preso [...] e ho capito più o meno [...]. Non [...] certo di essere al [...] signora che di recente mi ha pubblica-mente [...] dico che la cosa non mi fa [...]. Certo che può ritornare, [...] bene, ma so altrettan-to bene che potrei [...] brillantemente e alla faccia [...] anche perché adesso me [...]. ///
[...] ///
Certo che può ritornare, [...] bene, ma so altrettan-to bene che potrei [...] brillantemente e alla faccia [...] anche perché adesso me [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .