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Ma nonostante ciò, la [...] psichiatri propongono è di fatto quella del [...]. Il silen-zio è la [...] vie-ne messo colui al quale, invece di [...] di esprimere le ragioni della propria sofferenza [...] di ricorrere ad un rimedio immediato, ma [...]. [...] viene dallo psichiatra Luigi [...] nel suo ultimo libro «Date [...] dolo-re» (Frassinelli). Professor [...] ci sono alcuni psichiatri [...] la cura farmacologica della depres-sione, annunciano [...] scoperta del gene della [...]. Che ne pensa? Ci [...] di depressione. La prima, quella che [...] chiamava nevrosi traumatica e che oggi si [...] adattamento, è legata ad una diffi-cile elaborazione [...] di una perdita. La seconda riguarda quelle [...] un con-flitto significativo nella loro vita che [...] affrontare e che occultano a loro stessi. Il con-flitto viene rimosso [...] emerge è la depressione, senza che la [...] relazione i due momenti. Dire che queste si-tuazioni, [...] frequenti, ab-biano origini genetiche è come proporre [...] finire sotto un tram. Il terzo tipo di [...] legato ad un di-sturbo importante e stabile [...] che corrisponde cli-nicamente allo sviluppo di crisi [...] depressivo o su quello maniacale, sarebbe secondo [...] origine genetica. Una revisione attenta di [...] permette di [...] al-tro che indizi. Esistono invece la-vori importanti [...] personalità di questi pazienti e sul-la possibilità [...] del disturbo ad una fase ben definita [...] sono le [...] borderline e sono le [...] un lavoro psicotera-peutico approfondito, spesso di lunga [...] buoni ri-sultati. Il noto psichiatra Giovan Battista Cassano, [...] cui terapia farmacolo-gica della depressione è molto [...] quale va la ricono-scenza di personaggi anche [...] della familiarità del-la depressione. Cassano è uno che [...] ed esprime un pensiero che riten-go assolutamente [...] qualsiasi scientificità. La prova di ciò [...] che tutte le cose che lui dice [...] sui giornali o che si trovano nel [...] si ritrovano in nessuna pubblicazione scientifica. Una co-sa è se [...] un vasto pubbli-co di possibili utenti in [...] farmaceutica, [...] è se propongo ad [...] delle teorie sulla de-pressione come se si [...] diabete. Quella che fa Cassano è [...] divulgazione di bassissimo livello. Ciò non toglie che [...] una grandissima presa sulla gente. [...] è quella di [...] di fronte ad una vera [...] propria svolta culturale rispetto [...] che, ad esem-pio Franco Basaglia, [...] della sofferenza psichica. Si tratta di un [...] difensivi dei pazienti. La gran parte dei [...] prima, vive un conflitto che non sa [...] rimuo-ve. E per questo sta [...]. Le possi-bilità per [...] sono due: anda-re da uno [...] che se-gua un percorso [...] del quale il depresso può [...] oppure andare da un medico che consiglia [...] di farmaci. Questo medico si fida [...] del farmaco, ma fa perno an-che sul [...] pa-ziente: aiuta la persona a staccare sempre [...] fatti della vita dallo star male, [...] a non pensare, rinforzando [...]. Si tratta di una [...] agisce sul sintomo allonta-nando il problema. Tutto ciò, secondo lei, [...] anche ai ritmi accelerati della nostra vita? Meglio [...] di una lunga psicoterapia? La cultura moderna [...]. Da una parte [...] sicu-ramente la fretta, ma [...] anche, ed è la forza [...] psicote-rapia, la tendenza della persona a dare grande importanza [...] propri stati [...] e ad accettare sem-pre di [...] le costrizioni esterne. Il mio è un [...] sono molto colpito dalla quantità di persone [...] me dopo [...] preso i farmaci per [...]. Sono persone di tutte [...] di tutte le condizioni sociali e culturali. Come si spiega allora [...] la quale gli psichiatri prescri-vono gli psicofarmaci? Fino [...] anni fa moltissi-me di queste condizioni non [...] come non si da-va molta importanza al [...] e della dieta. Era un tem-po in [...] accettavano di più la differenza dei propri [...]. Appartiene invece al tempo [...] a controllare presto, a tornare rapi-damente ad [...] non può discostarsi di molto né in [...] basso. [...] insomma una enorme domanda di [...]. Medici di base e [...] responsabilità di orientare que-sta domanda. Per questo oggi è [...] su questi te-mi, perché bisogna aiutare le [...] sbagliare porta. Sono i medici di [...] svolgono un ruolo molto impor-tante?. /// [...] /// Infatti [...] farma-ceutica utilizza i vari Cassano [...] docenti universitari come veicoli di informazione per [...] ba-se. Questo succede perché il [...] ha una scarsa preparazio-ne o perché è [...] in-teressi? Nella nostra Università la forma-zione medica [...] pre-parazione psicologica. Non pre-para il futuro [...] alla gestione del rapporto con il paziente. Il medico al quale [...] persona con un problema di depressione non [...] in più di quelli che può avere [...]. Ciò nonostante ha la [...] qualcosa. E se sul suo [...] solo i depliant delle case farmaceutiche, ecco [...] prescrizione del farmaco. Penso che [...] dei medici dovrebbe prendere sul [...] questo proble-ma. Negli Stati Uniti [...] una vera e propria [...] me-dici di famiglia che li addestra a [...] piano la persona con i suoi problemi [...] il rimedio medico [...] di questa cornice. Io quindi pro-pongo una formazione [...] per tutti i me-dici di [...]. Ci sono dei casi [...] pillola fa bene? Sicuramente i neurolettici nei [...] psicotici. Gli an-tidepressivi possono essere [...] del terzo tipo di cui ho parlato. Servono ad aiutare la persona [...] se la crisi depressiva [...] bloccata com-pletamente. Quello che dovrebbe essere [...] che il lavoro terapeutico vero comincia quan-do [...] muove, quando si può ragionare con lei [...] personalità. In questo caso il [...] per la febbre, è [...] è terapeutico. Parla Vittorio Orefice, il [...] ma il tono non ha lo smalto [...]. È un parlare dimesso [...] di un nonno che si è chinato [...] un diario [...]. Le pagine scritte da Alessandra Riccio Tabassi, nipote del giornalista, nei pochi, lunghissimi anni, [...] alla morte. /// [...] /// Alessandra era bella, benestante, [...]. Eppure a 23 anni, [...] ha scelto deliberata-mente la morte. Di fronte a quel [...] che oggi tanti giovani imboccano senza sapere [...] è posto Orefice. Con la sollecitudine tre-mante [...] così duramente ferito, con lo spirito di [...] giornalista continua a coltivare dentro di sé, [...]. Ne è nato un libro Il male di esistere, con Alessandra [...] della depressione dei giovani (Mur-sia, [...] 196, lire 24. A volte più della [...]. Na-scosta da una sorta di [...] neppure rico-nosciuta dalla medicina. Come se non esistes-se [...] che divora la voglia di vivere e [...] al suicidio. /// [...] /// La ragazza depressa viene [...] insieme agli schizofrenici, come fos-se pazza. Ma i depressi non [...] malati particolari». Malati sui quali la scienza [...] accapiglia nella vana ricerca di una soluzio-ne definitiva. Farmaco o psicoterapia? «Io [...] esperto e non ho certo dato risposte [...]. Però sono un giornalista [...] offrire tutta la documentazione possibi-le ai genitori [...]. Senza usare un linguag-gio [...] semplicità, come in quei testi di divulgazione [...] rivolgono al grande pubblico». Il pubblico, dunque, questa [...] di esseri umani alle prese con pro-blemi [...] loro, ai quali la società non solo [...] ma spesso rifiuta persino di offrire accoglienza. Pochissimi sanno che in Italia [...] dei suicidi tra i ragazzi è aumentato [...]. E sono dati sicuramente [...] perché in molti casi ci si vergogna [...] un giovane è depresso, o che addirittura [...] la vita». E in-vece è necessario [...] parlare con i ragazzi, non nascondersi di [...] quello che sta accadendo solo per-ché non [...] strumenti per affrontare la situazione. Certo la società non [...]. Non stimola le facoltà [...] le differenze». Mi logora sempre di [...] giorno. È un vero cancro [...]. Non so più chi [...]. Io temo la vita, [...]. Perché un malato di [...] le attenzioni del mondo, viene preso in [...] e dai medici? Invece chi si ammala [...] considerato un diverso, un matto». Co-sì Alessandra chiedeva aiuto [...] suo diario, che il nonno ha deciso [...] a un comprensibile senso di pudore: «Mi [...] era giusto e ragio-nevole far conoscere i [...] mia nipote. E mi sono risposto [...] quelle parole possono salvare anche una sola [...] Alessandra non è morta invano». LILIANA ROSI LA TESTIMONIANZA Ero [...] non lo sapevo. La svolta? Quando ho [...] in mano Dal male oscuro sono uscito [...] SANDRO VERONESI QUANDO mi è stato chiesto, anni fa, [...] esperienze con la depres-sione, [...] probabilmente sono stato depresso per molti anni, [...] che non me ne sono accorto. Continuo a [...] così, anche se mi rendo [...] che è [...] che va spiegata, e per [...] è necessario chiarire cosa intendo, nel mio caso, per [...]. Trovo infatti del tutto [...] Luigi [...] illustra nel libro realizzato [...] Stefania Rossini secondo la quale la depressione non [...] una malattia ma un sintomo: e che [...] sintomo, possa manifestarsi in ma-niera diversa da [...] e in maniera diversa debba es-sere curata. Come la febbre, dice [...] e infatti ci sono [...] mia madre, che sop-portano fino a 38 [...] senza accusare particolari meno-mazioni, e persone, come [...] 37 e 3 diventano dei grandi invalidi. Bene, in questo senso [...] es-sere stato depresso, tra i venti e [...] volte anche molto depresso, senza [...] realmente reso conto. La ragione credo sia [...] fatto che io consideravo normale quella condizione [...] rasse-gnazione, ecc. Ho trascorso parecchi anni [...] catturare ogni manife-stazione di tristezza e di [...] avessi a disposizio-ne, e con esse nutrendo [...] convinzione che vita e infelicità coincidessero. Vicever-sa, ero incline a [...] espressivo, di qualunque natura, che tendesse a [...] eccetera, e in tut-to [...] ero bene in-coraggiato da una tendenza al [...] quale ho già parlato molte volte, che [...] è sciaguratamente ra-dicata. Si mischiavano così de-pressione [...] della depressione, ma poiché questa condizione mi [...] o, se vogliamo, [...] non mi pas-sava per [...] dubbio [...] depresso. Ormai è andata così [...] rimpianti, ma è evidente che in quegli [...] perso gran parte delle occasioni di [...] felice che mi si [...]. Al con-trario, ho colto [...] mi confermavano la sostanziale vani-tà del mio [...] questo mi ha portato a vivere rap-porti [...] o ad aspettarmi con tanta rassegnazione la [...] belli che di quella fine mi sono [...] il primo promotore. Così ho vissuto, senza [...] anche senza nessuna gioia, [...] parte della mia gio-vinezza, [...] che quella fosse per [...] depressione, e se non [...] è solo so-lo perché della depressione devo [...] di sopportazio-ne, come mia madre ce [...] della febbre. In realtà il mio [...] la vita è molto cambiato da quando [...] mi ha aiu-tato a sciogliere i [...] nodi di fondo che [...] una visione del mondo così rinunciata-ria, vale [...] cause che produ-cevano il [...]. Ho sempre desiderato scrivere, [...] per lunghi anni que-sto mio desiderio non [...] seppellendomi sotto una montagna di alibi e [...] mi impedivano di pro-varci seriamente. Poi ci ho prova-to, [...] provarci ha dato una spallata a quel [...]. Altri nodi erano di [...] e non ne parlerò, ma anche lì [...] il tempo, per me, di osare, le [...] ed è stato a quel punto che [...] stato a lungo depresso senza [...]. A posteriori posso anche [...] non me ne sono accorto, poiché nella [...] potuto cadere sotto le grinfie di qualche «Dottor Benessere» [...] al contrario di [...] mi avrebbe spacciato per [...] mio disagio con me stesso, affidandomi alle [...] dei suoi intrugli, e adesso potrei essere [...] tossicomani sommer-si [...]. Certo, non è che [...] un uomo felice, ma di questo almeno [...] e riguardo alla depressione [...] stessa conquista che lo Stato Italiano, da [...] fatto nei confronti della mafia: ho preso [...] e ho capito più o meno [...]. Non [...] certo di essere al [...] signora che di recente mi ha pubblica-mente [...] dico che la cosa non mi fa [...]. Certo che può ritornare, [...] bene, ma so altrettan-to bene che potrei [...] brillantemente e alla faccia [...] anche perché adesso me [...]. /// [...] /// Certo che può ritornare, [...] bene, ma so altrettan-to bene che potrei [...] brillantemente e alla faccia [...] anche perché adesso me [...]. (0) (0) ![]()
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