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Lo spirito di cittadinanza [...] di appartenenza Una festa che è di [...] Una È DIFFICILE in Italia, il paese [...] ha cancellato il nucleare [...] parlare di un nucleari-sta. Anzi del nuclearista nu-mero [...]. Felice Ippolito, scomparso ieri [...] era stato uno dei padri del [...] uno dei propugnatori più [...] energetica nucleare, ma era stato anche uno [...] atipico nella realtà italiana. Con lui il fior [...] italiana negli an-ni tumultuosi del boom eco-nomico [...] tra-sformazione del nostro paese aveva trovato un [...]. Per questo, per le sue [...] di carattere e le sue capaci-tà di organizzatore, la [...] «caduta» nella trappola di uno scandalo nel 1963 era [...] come una vera e pro-pria bomba politica. Ippolito passò nel giro [...] dal prestigioso incarico di sottosegretario del [...] e di candidato alla [...] nasceva proprio allo-ra dopo la nazionalizzazione [...] elettrica) a quello di [...] infa-manti: abusi [...] pecula-ti, ruberie piccole e [...] tutte le norme amministrative possibili e im-maginabili. Finì per essere condannato duramente, [...] stroncata la [...] carriera e con essa la [...] di espansione [...] per [...] nucleare, in-sieme [...] di un bel gruppo di [...] che rivendi-cavano insieme una forte autono-mia nella ricerca ma [...] un ruolo di direzione e di guida nella trasformazione [...] paese. Lo scontro allora fu [...] politico con-tro quella che oggi chiamerem-mo una [...] che [...] i partiti e al [...] attraversava-no. Rileggere oggi i fatti [...] 1963 è istruttivo e forse è il [...] ricordare Felice Ippolito, non per «inchiodare» il [...] una vicenda scandalisti-ca, ma al contrario per [...] figura anoma-la quale la [...] abbia prima pesato e [...] spazza-ta via in uno scontro di pote-re. La vicenda cominciò in [...]. /// [...] /// Giovanni Leone «guidava» dalla [...] di Capri un go-verno balneare in attesa [...] del centrosini-stra trovassero un loro asse-stamento. Ad aprire le danze [...] Giuseppe [...] segreta-rio socialdemocratico che lanciò [...] il [...]. [...] scrisse, in un articolo [...] ogni [...] pro-dotto nelle centrali nucleari [...] in più di un [...] che usciva da quelle [...] condito di dati pignole-schi. Era solo [...]. La so-stanza era ben [...]. [...] del [...] era [...] di attesa. Le trattati-ve tra [...] e Psi per [...] vita ad un governo organico [...] cen-trosinistra si erano arenate, Fanfani era caduto su una [...] politica di prima grandezza: la riforma urbani-stica, propugnata da Sullo e bocciata dalla [...] guidata da Moro. Ma [...] politico più significativo del [...] Fanfani era stata proprio la nazionalizzazione [...] elettrica: i grandi monopoli [...] Monteca-tini e la Edison avevano dovu-to cedere le [...] era ancora forte la tensio-ne attorno a [...] attorno agli assetti del nuovo ente energetico. I monopoli puntavano ad [...] forse speravano ancora che il processo di [...] o trasfor-marsi strada facendo: aveva-no ottenuto molto [...] modalità di indennizzo (e con quegli immensi [...] a poco avrebbero co-struito [...] della chimica italiana) ma [...] più. La partita aperta passava [...] legava la destra democristiana, [...] la Confindustria e , [...] persino un personaggio come Mattei che spingeva [...] tutta petrolife-ra contro il nucleare. [...] socialisti, repubblicani, al-tri pezzi di [...]. La tempesta contro Ippolito [...] nei giornali com-paiono strane veline. Poi arri-va la «bomba»: [...] Vita, diretto dal deputato [...] Luigi [...] pubblica un dossier che [...] riservato di quattro senato-ri democristiani [...] Bussi e Messeri) desti-nato [...] dello scudo crociato. Nel dos-sier si parla [...] di appalti affida-ti dal [...] a società private di [...] Ippolito era azionista. È una battaglia complicata, [...] il [...] ha alla presi-denza e [...] democristiani e le irrego-larità, se di irregolarità [...] la firma del mini-stro Colombo, [...] de-mocristiano. Ma il siluro inve-ce [...] proprio Felice Ippolito. I giornali di destra [...] un uomo ambizioso. E ambizioso certa-mente lo [...] geo-logo Ippolito è tra i primi ad [...] in una fase di grande crescita economi-ca [...] scienza coniuga-ta [...] è fondamentale e che [...] è quello [...]. Con lui lavorano grandi [...] Caglioti, il suo attivismo [...] gene-rale tutti gli scienziati. Lo scandalo [...] Vita dà luogo ad [...] sol-lecitata dallo stesso Ippolito: e forse mai [...] commissioni inquirenti il la-voro è tanto rapido. Nel giro di pochi [...] che Ippolito è colpevole. La palla passa ai [...]. Ippolito è arrestato nella [...] via [...] a Roma, come un [...] in pri-mo grado è condannato a 11 [...]. /// [...] /// E questo malgrado molti [...] lo abbia-no in realtà [...]. E il ministro Colombo [...] stato indotto a firmare [...] dolosa dal sottosegreta-rio del [...]. La condanna era volutamente [...]. In appello venne ridotta [...] e solo dopo due anni, due mesi [...] di carcere Ippolito fu messo in libertà [...]. Quando la Cassazione convalidò [...] lui stava per tor-nare in cella arrivò [...] firmata proprio da Giuseppe [...] divenuto presidente. Così [...] che aveva aperto la [...] finì per [...]. La vicenda segna la [...] ciclo per il [...] e forse anche la [...] quegli scienziati e ricercatori italiani che avevano [...] un ruolo «politi-co». È un effetto di [...] ben al di là del-la questione nucleare [...] un rapporto di subal-ternità, di marginalità della [...] grandi scelte del paese. La storia personale di Ippo-lito [...] tornò [...] tornò alla politica venendo [...] europeo nel 1979 come indipendente nelle liste [...] Pci. Un sodali-zio serio e [...] spezzato poi dalle scelte anti-nucleari del partito [...] Ippolito, [...] stretta-mente legato a [...] e se ne andò. Ma la partita [...] già giocata -e persa, non [...] colpa -in [...] di anni sessanta. Lo era [...] fa e continuerà ad [...]. [...] tutti gli italiani. Gli eredi dei [...] meglio, gli avversari degli eredi [...] vinti, continuano a [...] una fe-sta di parte. [...] una responsabilità della sinistra, che, [...] i [...] ha sviluppato una concezione proprietaria [...] questa ricorrenza. Questa concezione proprietaria [...] gli [...] fare un passo indietro. Nella Libera-zione [...] il fatto costitutivo [...] contemporanea, non di questa o [...] parte politica. Chi cadde per liberare [...] le lette-re dei condannati a [...] lo fece [...]. Più [...] però ha criticato [...] perchè reo, in quanto strumentalizzato [...] comuni-smo, di non [...] fatto tutto quan-to si doveva [...] costruire [...]. [...] in tutto il cin-quantennio repubblicano, [...] il me-rito indiscutibile di [...] salvaguar-dato e [...] conoscere i valori della lotta [...] Resistenza e della Libe-razione. Il Pci dal canto [...] forte concezione nazionale ed un forte senso [...] incul-cava nei suoi militanti. Io ho impa-rato questo [...] anni di militanza in quel partito. La que-stione in realtà [...]. [...] e con una delica-ta posizione [...] dopo [...] ha vissuto una vera e [...]. [...] in due fronti: quello antifasci-sta [...] quello anticomunista. Ciascun fronte aveva [...] idea di [...] di nazione. Ciascuno ha cercato di [...] ciascuno ha meriti e responsabilità. Ha un sapo-re di [...] fredda attri-buire tutte le responsabilità ad una [...]. Visto che siamo antifascisti [...] quali sono state le nostre. Quali? [...] non si è collegato al [...]. Oggi, seguen-do anche gli scritti [...] studiosi come Gian Enrico Rusconi, siamo ancora [...] per [...] attorno [...] e ai valori della Repubblica. Abbiamo avuto la pre-tesa [...] muro e gridare a quelli che stavano [...] quanto dicevamo e facevamo era valido anche [...]. La stessa cosa [...] parte facevano gli altri. Oggi attorno al repubblicanesimo [...] un terreno unitario che riguarda i valori [...] sta prima delle appartenenze politi-che. [...] Come può diventare il [...] Intanto vorrei notare che nella [...] caratterizzato dallo sforzo co-stante [...] liberarsi da un sovrano sgradito e di [...]. [...] partenopea, la repubblica roma-na, quella [...] quella veneta, sino alla repubblica [...] questo straordinario comune deno-minatore. Naturalmente non parlo della Repubblica Sociale, [...] fu solo [...]. [...] approfondito questa tradizione, che sarebbe, [...] fondo, quella più unitaria. Esiste una cultura repub-blicana [...] maturata pri-ma della Repubblica attuale. Segno di un robusto [...] pensiero e di azione. Ma quello che oggi [...] è identificare i va-lori repubblicani. Prima di tutto vengono [...] i cittadini, cioè il [...] di ogni cittadino verso [...] vengono i do-veri e i diritti fra [...] Stato. Il repubblicanesimo è fiducia [...] e fra Stato e cittadini. /// [...] /// Il repubblicanesimo è fiducia [...] e fra Stato e cittadini. (0) (0) ![]()
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