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Oggi ci vogliamo occupare [...] che sono della stessa natura della luce, [...] elettrico ed uno magnetico che si propagano [...]. La differenza tra i [...] radiazione sta in quella che allora avevamo [...] la luce essendo onde [...] di lunghezza che varia [...] decimillesimo di millimetro, mentre le hertziane hanno [...] va da qualche chilometro a qualche decimo [...]. Le onde hertziane devono il [...] nome al grande fisico tedesco Enrico Rodolfo Hertz [...] che per primo concretizzò la [...] di un altro illustre fisico [...] James Maxwell (1831-1879) [...] delle onde [...]. Hertz riuscì a produrre onde [...] e a [...] le proprietà con un apparecchio [...] oscillatore che descriviamo [...] di seguito. /// [...] /// Se si collegano le [...] si ripetono come abbiamo detto per u-na [...] di volte e con una tale rapidità [...] una sola grossa scintilla. Durante il tempo in [...] le [...] elementari, quindi, lo spazio [...] sfere è percorso da una corrente elettrica [...] nel verso A-B crescendo via via di [...] un valore massimo in corrispondenza del quale [...] elementare; dopodiché la intensità della corrente diminuisce [...] B ad A [...] sino ad annullarsi per [...] raggiungere di nuovo il valore massimo in [...] si ha la nuova [...] elementare. E così via. Il tempo che passa tra [...] elementari successive è [...] del milionesimo di secondo ed [...] per questo che noi scorgiamo una sola scintilla. Dopo che essa si [...] è scarico: occorre allora un certo tempo [...] ricaricato dalla macchina e perchè si ripeta [...] che è della stessa natura di quella [...] ora descritto; quindi anch'essa formata da tante [...] ad un massimo di [...] A-B e nel verso B-A. [...] è cioè percorso periodicamente da [...] corrente alternata. Ricordiamo ora che asticciole [...] di una potente macchina elettrostatica, le due [...] ài elettricità di segno opposto. Fra A e B [...] una differenza di potenziale che cresce a [...] che cresce la loro carica opposta. Ad un certo punto [...] A [...] B scocca una scintilla: si interpreta il [...] le cariche di segno opposto si sono [...]. Una più minuta indagine condotta [...] metodi che [...] non possiamo e-sporre rivela che [...] realtà la scintilla che vediamo è costituita da una [...] successione di una diecina e anche più di [...] elementari. Ed ecco allora come [...] che avviene in un o-scillatore quando si [...] scintilla. Supponiamo che si carichi [...] A [...] negativamente B. Quando scocca la . Ad un certo punto [...] potenziale tra A e B è tale [...] si ricompongono di nuovo bruscamente: si ha [...] B passa su A elettricità positiva e [...]. Ora succede che se [...] è [...] costante come è appunto [...] che attraversa lo spazio tra le due [...] Hertz, il [...] campo magnetico da essa [...] variabile e si trasmette in tutto lo [...] sfere [...] seguendo le variazioni della [...] lo genera con un certo ritardo che [...] nei punti più lontani. Sempre a pagina 1944 [...] un campo magnetico crei un campo elettrico [...]. Adesso allora ci è [...] succeda facendo funzionare un oscillatore di Hertz: [...] periodicamente si verifica tra A e B [...] si produce [...]. Ma abbia-, mo visto [...] nello spazio di un campo elettrico ed [...] non è » che radiazione elettro-ma-gnetica che [...] di Hertz quindi produce un tipo di [...]. IMPORTANZA INDUSTRIALE DEGLI [...] riprodotto nel [...] numero scorso il sistema [...] e abbiamo visto brevemente come esso è [...] come vanno interpretati i suoi «periodi orizzontali [...]. Vediamo ora quali sono [...] o simili degli elementi che stanno nella [...] meglio nello stesso «gruppo verticale» della tavola [...] (V. Otto gruppi di [...] primo gruppo troviamo i [...] che danno ossidi del tipo MaO, e [...] tipo [...]. Nel secondo gruppo troviamo [...] terrosi, che danno ossidi del tipo MO, [...] per cui tali elementi [...]. Nel terzo gruppo, i [...] sono poco stabili e non ben definiti, [...] alla formula [...]. Gli elementi sono per [...]. Nel quarto gruppo i composti [...] sono del tipo [...] e gli ossidi [...] per cui la valenza risulta [...]. Nel quinto gruppo troviamo [...] cinque con ossidi del tipo [...] che la valenza tre, [...] dèi tipo [...]. Nel sesto gruppo troviamo [...] tipo MOa e quindi la valenza sei, [...] due e quattro. Nel settimo gruppo troviamo due [...] ben definiti: quello degli alogeni [...] CI, [...] I) e quello del manganese [...] masurio, Ma, e renio, Re). Gli alogeni arrivano a [...] de\ tipo [...] manifestando la valenza sette, [...] che corrispondono alla valenza tre e cinque, [...] uno rispetto [...]. Il gruppo ottavo comprende gli [...] di transizione tra i [...] dei grandi periodi, e la [...] classificazione [...] gruppo è giustificata da una [...] di proprietà caratteristiche. Troviamo tra di loro [...] in composti del tipo [...] sono tutti grigi e [...] volume atomico piccolo rispetto agli elementi vicini, [...] proprietà catalitiche, danno facilmente sali complessi, e [...] sali sono variamente colorati. Del gruppo zero (comprendente [...] abbiamo parlato la volta scorsa. Possiamo quindi, visto tutto [...] ebbe a riconoscere per primo [...] che le proprietà chimiche [...] un elemento sono funzione periodica del suo [...] ripetono cioè «periodicamente »). Termina con questo il [...] chimica da un punto di vista sistematico, [...] tono e gli [...] della nostra prossima [...] e diverranno più « concreti » se [...]. Guardati da un punto [...] sistematico tutti gli elementi hanno lo stesso [...] importanza, che siano rari o comuni sulla [...] abbiano o non abbiano importan-za industriale. Ma da un punto [...] pratico, le cose stanno diversamente. [...] chimica, una delle industrie [...] paese economicamente sviluppato, riguarda un numero di [...] mentre tutti gli altri hanno importanza marginale [...] tutto trascurabile) e vengono lavorati in quantità [...] con gli altri. Del primo gruppo del [...] importanza industriale Meramente grande) sodio e rame; [...] e argento. Del secondo ha importanza [...] assai meno il magnesio, lo zinco e [...]. Nel terzo soltanto [...] praticamente, interessa [...] stria chimica di massa; [...] hanno valore grandissimo carbonio e silicio, assai [...] stagno. Gli elementi industrialmente interessanti [...] sono praticamente soltanto i primi due: azoto [...]. Nel sesto gruppo hanno [...] primi due e-, [...] ossigeno e zolfo, importanza [...] tungsteno; quanto [...] si sta affacciando alla [...] una grande industria della lavorazione di questo [...] c'é. Nel settimo gruppo, infine, [...] assai importante, e bromo, iodio e manganese, [...] assai meno. Quanto al gruppo otto, [...] nichel, del primo sottogruppo, hanno importanza industriale. Dalla seda al [...] metallurgie più importanti, che [...] grandiosi, sono quelle del ferro, [...] del rame e dello [...]. Il sodio è alla [...] industria della soda Solvay (carbonato di sodio), [...] e del bicarbonato di soda. Il calcio ha importanza [...] calce (idrato di calcio), come gesso [...] di calcio), e perché [...] parte di quel complicato miscuglio di composti [...] sotto il nome di «cemento:». Le grandi industrie che [...] del carbonio sono diverse, tutte importantissime : [...] del carbone, dei derivati del petrolio, della [...] rayon), dello zucchero, dei grassi, delle materie [...]. Tali industrie, pur basandosi [...] carbonio, hanno ognuna [...] propria, per cui vanno [...] conto suo piuttosto che come « industrie [...]. [...] sta alla base [...] dei fertilizzanti chimici azotati, senza [...] quali sarebbe oggi impossibile trarre [...] alimenti sufficienti per [...]. Il silicio (pur non [...] parlare di [...] del silicio) entra come uno [...] costituenti fondamentali del [...] dei laterizi, delle ceramiche e [...] prodotti refrattari. Quanto al cloro, infine, [...] per la produzione di acido cloridrico e [...] (cloruri, ipocloriti). I [...] E LE [...] delle caratteristiche fondamentali delle [...] è quella di avere il corpo vegetativo [...] parti fondamentali : radici, fusto e foglie. Ognuna di queste parti [...] assolvere determinati compiti. Le radici hanno la [...] dal terreno e dì fissare al terreno [...] foglie provvedono essenzialmente alla assimilazione (sintesi clorofilliana -V. Varie parti della pianta. Le piante il cui [...] in queste tre [...] muschio comune; f [...] spore. I vegetali che abbiamo [...] battèri, le alghe, i funghi ed i [...] (V. Essi vengono compresi tutti [...] epatiche, aderenti al terreno umido. Alle cormofite appartengono le briofite [...] greco [...] musco, e [...] pianta) di cui fanno parte [...] muschi e le epatiche. Si tratta di vegetali [...] minuti, molto diffusi ovunque, [...] alle zone artiche. In essi fusto e [...] rudimentali, di struttura assai semplice e di [...] radici poco sviluppate si differenziano dal fusto [...] nel terreno ed incolori. Le epatiche sono dette così [...] da [...] fegato [...] perchè una delle loro specie [...] usata per curare certe malattie del fegato. Si tratta di piccole [...] generalmente in ambiente u-mido, aderenti o striscianti [...] di terreno oppure di rocce o cortecce [...]. Esse sono dotate di [...] « dorsoventrale », hanno cioè [...] di fo-glioline in cui si può distinguere una pagina [...] dorso») e una inferiore (« [...] »). Vivono spesso associate ai [...] quali hanno in comune la capacità di [...] di acqua. Più importanti sono i [...]. Queste piante sono così [...] siano di piccole dimensioni, sono a tutti [...]. Diffusi in [...] di forme diverse in [...] mancano nel mare e sono piuttosto rari [...] acque dolci. La loro particolare organizzazione [...] occupare stazioni che, come le regioni glaciali [...] vette dei monti, sono inospiti agli altri [...] licheni. I muschi, come abbiamo [...] (V, [...]. Talvolta il loro sviluppo [...] da caratterizzare il paesaggio, come avviene, oltre [...] nelle regioni polari (tundre) e nella flora [...]. I muschi hanno importanza [...] piante conservatrici e distributrici di acqua; essi [...] agente non trascurabile della circolazione delle acque [...]. Nella figura che riproduciamo [...] caratteristico di un muschio: [...] alla sommità della pianta sostiene uno sporangio [...] con le quali i muschi si riproducono. Ai muschi appartengono gli [...] vivono in colonie nei luoghi umidi e [...]. Essi hanno una parte molto [...] nella formazione della torba. I fusti delle singole [...] ammassate in fìtte ed estese colonie, simili [...] soffici tappeti, crescono di anno in anno, [...] anche di qualche metro di altezza al [...] falda acquea. Le parti vecchie e [...] rapidamente e si carbonizzano lentamente in torba. Queste formazioni occupano ad [...] Irlanda migliaia di chilometri quadrati, e così pure [...] le torbiere del [...] in Polonia. Talvolta [...] degli sfagni può modificare [...] regioni poiché essi possono coprire paludi o [...]. La torba è il [...] povero e di più recente formazione e [...] uso è legata alla possibilità di [...]. Tuttavia nelle zone in [...] ne fa largo uso. Gli sfagni inoltre vengono [...] soffice da imballaggio o come stoppini per [...] olio. In medicina sono impiegati [...] a quello del cotone idrofilo. In floricoltura, da soli [...] terreno, servono per varie culture fra cui [...] la capacità che hanno di trattenere l'acqua [...] In Olanda le famose culture floreali si [...] torbosi. /// [...] /// In floricoltura, da soli [...] terreno, servono per varie culture fra cui [...] la capacità che hanno di trattenere l'acqua [...] In Olanda le famose culture floreali si [...] torbosi. (0) (0) ![]()
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