[...] che io devo in parte [...] mia gloria di ballerina lirica. In quel periodo mi [...] di non fare movimenti bruschi, sorridevo raramente, [...] poco. Ero anche timida per [...]. Ed è forse per [...] è nata in me la dolcezza dei [...] linee per cui tante volte sono stata [...]. E forse anche per [...] nella piccola città [...] Caucaso, dove conobbi persone [...]. Elisabetta [...] Timé, artista del Teatro [...] Leningrado, e suo marito, un ingegnere, il [...]. Nicola [...] cominciarono a mettere in [...] malattia; vollero che io andassi [...] loro a trascorrere sulle [...] Lago [...] le [...] due ultime settimane di [...] cura. La loro gioia di [...] loro sincera cordialità e la loro benevolenza [...]. Dal Lago [...] dove i miei [...] comprendere ed amare la bellezza trionfante della [...] fresco e [...] latte non ostante la [...] tornai trasformata, guarita, felice, piena di desiderio [...]. Quante volte, dopo lo [...] direttamente, dai Timé. [...] sempre molta gente, persone -. Queste persone amavano la [...] senza affettazione nè posa, come possono . [...] molto chiasso, molta animazione. Attori, artisti, poeti discutevano, senza [...] apparisse mai [...] un accento di quella detestabile [...] che può essere avvicinata [...] solo da una banalità disperata. [...] questa casa accogliente vi [...] idi cultura e di purezza. Là conobbi [...] e [...] e [...] e Vivien. In -questa casa dove [...] un tono da pedagogo o da maestro, [...] teatro drammatico, e benché nessuno mi abbia [...] su [...] e sul suo sistema, [...] di essere naturali e [...] non tradire il teatro [...]. Mi dicevano spesso : [...] -quello spettacolo. E io [...] docilmente, ben sapendo che, [...] dovuto spiegare perchè mi era piaciuto o [...] da quella conversazione un vantaggio inapprezzabile per [...] la mia arte. [...] una delle più notevoli artiste [...] amava [...] il balletto. E i minuti più [...] erano quelli in cui, con [...] sollecitudine e senza mai [...] opinione, rivedeva le bucce al mio ultimo [...] goffaggini e i miei successi. Vi erano [...] molte cose che io non [...]. Le leggi coreografiche mi [...] quando mi si diceva : « Bisognerebbe, Gaia, [...] danza più drammatica, più espressiva », io [...] «Ma [...] cos'è che faccio allora? [...]. Mi raccontavano cose di [...] mi spiegavano perchè, nel mio ultimo spettacolo, [...] Gisella era rimasta fredda. E se io ripetevo [...] Ma io non posso fare diversamente ! Come potrei fare ciò che [...] ? Guardando le artiste drammatiche [...] questi stessi sentimenti, tu devi trovare da [...] di [...] nella danza. Devi riflettere di più [...] impossessarti più intensamente, più profondamente dei sentimenti [...] Cigno [...] di Gisella. Talvolta questi consigli mi [...] molto rilievo. Altre volte tutte le [...] alla discussione sui modi scenici di espressione, [...] era così ardente che mi sembrava [...] per il desiderio che [...] appieno ogni pensiero, oppure di [...] di non avere afferrato [...]. In effetti comprendevo che tutte [...] arti sceniche hanno una sola origine : come per [...] drammatico, anche la [...] che deve eseguire una nuova [...] deve prima di tutto [...] e [...] tutto ciò che appare in [...] piano. Comprendevo che, per quanto [...] la rappresentazione esterna di una parte, questa [...] vuota se non è sostenuta da [...] centrale. [...] drammatico ha un compito [...] quando è padrone della forma, egli riesce, [...] sente niente, ad esprimere molte cose; non [...] disposizione la parola e un testo spesso [...] Noi, [...] parte la musica e i movimenti silenziosi, [...] e dobbiamo ugualmente esprimere il pensiero attraverso [...] così chiaramente e in [...] che la danza prenda il posto della [...]. Come riuscirci ? Non [...] sul balletto, non c'è un ballerino nè [...] non abbiano tentato di rispondere a questa [...]. Tuttavia la storia ha [...] di [...] coreografica espressiva come il [...]. Maria Talloni, Anna [...] e molte altre ballerine [...] potuto vedere e dalle quali ho molto [...] esprimere [...] verso la bellezza, [...] dei sentimenti. Le loro danze erano chiare [...] espressive come [...] parola. Come hanno raggiunto questo risultato [...] Come possiamo noi [...] ?Nessuno ha mai dato una [...] a questa domanda. Io sono convinta che nessuno [...] pensando di [...] detto tutto su questo tema. Esiste un assortimento di [...] si possono paragonare alle lettere [...]. Con questi caratteri si [...] diverse parole e frasi che formano la [...]. Ma con le lettere [...] arrivare a comporre un poema meraviglioso, ma [...] senza valore. Come non esiste una ricetta [...] scrivere versi validi, così non può [...] una per creare [...] viva della danza che, pur [...] sia però penetrata di pensiero, di [...] di sentimenti. ///
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Come non esiste una ricetta [...] scrivere versi validi, così non può [...] una per creare [...] viva della danza che, pur [...] sia però penetrata di pensiero, di [...] di sentimenti.