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Per [...] bisogna seguire [...] Usa degli anni Trenta. Parla Stuart [...] laburista britannico, ex ministro [...]. È tutto pronto, manca solo [...] decisione politica». Le strette fiscali devo-no [...] Fondo europeo per gli investi-menti. Per la moneta unica sarà Kohl [...] della bilancia. ANTONIO POLLIO SALIM BENI [...] DEL CONGRESSO del Pds [...] terreno con-creto di verifica e di confronto [...] nuovo soggetto politico, casa comune di tutti [...] riferiscono al so-cialismo europeo ed internazionale in Italia [...] ormai da vari mesi si era a [...]. La risposta migliore che può [...] socialista e laica italiana di [...] di questo percorso è quella [...] al confronto col Pds [...] ponen-do i necessari problemi [...] generali e quelli relativi alla forma partito in particolare, [...] poi valutare, congiuntamente, se la risposta da dare debba [...] o meno positiva. Una risposta, comunque, motivata [...] solide argomentazioni ideali e programmatiche. Naturalmente que-sto significa guardare [...] e non al passato, un pas-sato di [...] chiedere una valutazione [...] senza pregiudi-zi o [...]. Ma un passato che [...] patetico cercare di ripetere in formato ridotto [...] ad una strenua difesa della proporzionale nei [...] minuti, difesa che non avrebbe certo un [...]. Non dobbiamo confinar-ci in [...] riserva indiana, sperando nel whisky e nelle [...] uomo bianco, magari dotato non solo di [...] di cat-tive intenzioni. Dobbiamo ritornare nel dibattito. Ritornare nel dibattito si-gnifica [...] di un confronto. /// [...] /// For-mule [...] Forum aperti sono indubbiamente [...] anche coinvolgere la base del paese. Per questo intendiamo dare [...] «Coordinamento dei socialisti e dei democratici», aperto [...] for-mazioni, movimenti, personalità [...] socialista e laica che [...] a questo confronto. Si tratta di un [...] che premia gli sforzi di quelli, [...] che si costituirono in formazione politica proprio [...] a questo appuntamento. Ma che vuole allargarsi [...] culturali e ideali diversi da quelli discendenti [...] convolgendo ormai la gran parte di [...] progettuale del socialismo e [...] che animò il dibattito sui contenuti riformatori [...] Settanta e Ottanta. In questi mesi, per [...] è formato come un vuoto. Le vicende elettorali e [...] parlamentari e di go-verno non hanno lasciato [...] meritava per il suo [...]. Si è venuto di [...] nella sinistra soprattutto un confronto tra le [...] che pro-vengono dal ceppo del vecchio Pci, [...] Pds e Rifondazione Comunista. È mancata nei contenuti [...] politiche una presenza adeguata anche del riformismo [...]. Non basta in sé [...] dire i sì o dire di no [...] per esistere concretamente come [...] laica nel dibattito politico. Bisogna entrare nella strategia [...] sociali, negli obiettivi programmatici della battaglia politica [...] -che si sta svolgendo in Italia. Noi non siamo certo [...] sulla difensiva, che difende palmo a palmo [...] rispetto alle conquiste del passato. Non è certo un [...] sociale da sminuire, ma non è sufficiente. Siamo per una sinistra che [...] porsi di fronte alle difficoltà economi-che e sociali del [...] presente con [...] di [...] obiettivi ideali e [...] democratici, nel solco del sociali-smo liberale. QUESTO DEVE essere il [...] socialista e lai-ca: costituire un punto di [...] stimolo in questa di-rezione. Non quindi problema di [...] problema di orientamento e di valori. Ma anche di metodi: [...] veramente di tutti non la si può [...] tolle-ranza, la trasparenza e il rispetto reciproco [...] cul-turali che ha costituito il meglio della [...]. Quello che si deve [...] Pds è non già di spegnere bensì di [...] di questi valori. La costituenda area socialista [...] quindi proporsi di partecipare al dibattito sul [...] istituzio-nali, su quello di una politica europea [...] come fatto tecno-cratico, ma anche come reale [...] e di integrazione di sistemi produttivi, formativi [...] difesa intelligente del-lo Stato sociale e non [...] sistema assistenziale; su di una politi-ca [...] su quello di una [...] di sicurezza ade-guata alla nuova situazione [...] dopo la caduta del [...] Berlino. [...] insomma e dare respiro [...] che era sotteso a quello [...] ma che si è [...] a resistenze conservatrici, ad esigenze di coalizione [...] frenato lo slancio, e, spesso, la stessa [...]. Ne risulterà arricchito anche [...] che se non vuole essere solo [...] elettorale, deve costituire un [...] e di elaborazione per tutti, pluralista e [...] le istanze cul-turali del centro sinistra. Si esiste se si [...] di dire qualcosa per [...] e per il domani, [...] si limita a contendersi [...] del passato cer-cando di [...] sul mercato politico quello che rimane [...] di famiglia. Il che significa certo anche [...] nel dibattito [...] sul governo [...] sul suo modo di gestire [...] rapporti politici ed istituzionali, visti come parte di una [...] di espansione [...] nella politica e nella società [...] non come arroccamento sulla mag-gioranza conquistata ma azione rivolta [...] ricerca [...] di [...] consensi. In questa ottica, un [...] nuovo della sinistra può rappresentare non solo [...] la sinistra, ma per tutto [...]. [...] però, a questo punto [...] deve fare il Pds; ed è quella [...] tratta di scegliere un nome in grado [...] il fatto che si è formato anche [...] Italia [...] parti-to di tipo socialista, socialdemocratico o laburista. Allora si potrà dire, [...] al passato, che la scissione del 1921 [...] o, se si guarda al presente, che [...] italiano si è veramente europeizzato. Non sono le tabelle [...] di Francoforte o dalla Commissione europea a [...] del dubbio, quanto i segnali [...] che peggiorano e i [...] che dimostrano come gli ostacoli sulla pista [...] man mano che cresce [...] dei corridori. Più chiara-mente di qualsiasi [...] la Germania a sintetizzare la situazio-ne: il [...] difficoltà nel far rispettare [...] a ridurre il de-ficit [...] dei due mag-giori indicatori economici, gli ordi-ni [...] mese di settembre è improvvisa-mente calato del [...]. E dire che in Europa (Italia [...] le previ-sioni di crescita nei prossimi due [...] anche [...] della ripresa tedesca. Non si discu-te più [...] o meno attuare il Trattato di Maastricht: [...] cui stanno le cose, il treno è [...] ed è troppo presto per dire che [...] il primo gennaio 1999. Si discute, in-vece, se [...] a pro-cedere come si sta procedendo. Mettendo, cioè, a rischio la [...] economica e sociale [...] intera. Giorgio Ruffolo, economista e [...] Pds, ha inventato un termine: [...]. Adesso è [...] e po-litico britannico, Stuart [...] la-burista, ex ministro ombra del [...] una delle persone più esperte di affari europei, a [...] una proposta per evitare che [...] scivoli verso una crisi che [...] del tutto simile a quella degli an-ni [...] negli Usa». Non crede di concedere [...] Direi proprio di no. È arrivato il mo-mento [...] paradigma del New Deal americano. Si parla tanto degli Stati Uniti, [...] per una volta con uno scopo preciso, [...] sia veramente utile a tutti noi europei. Quando scoppiò la depressione negli [...] non uscì dalla crisi facendo [...] solo sul mercato unico o sul fatto che gli Stati [...] avessero la stessa moneta. Fece leva [...] di titoli del Tesoro [...] vennero finanziati le autostrade fe-derali, il progetto [...] del Tennessee, i progetti per superare [...] sociale e co-struire il [...]. Negli Stati Uniti non [...] leva fiscale perché in tal caso la [...] calata ancora di più. Bene, [...] in marcia verso una [...] potrebbe anche essere più profon-da e diffusa [...] de-gli anni Trenta, non resta che impa-rare [...]. Spieghi meglio qual è la [...] pro-posta. È abbastanza semplice, basta [...] i 15 hanno già deci-so e scritto. Il Trattato di Maastricht [...] per mettere [...] europea in grado di [...] europei in [...] in modo da chiedere [...] ai mer-cati finanziari. Lo strumento si chia-ma: [...] Investment [...]. I titoli emessi sarebbero [...] finanziario a disposi-zione per ridurre la disoccupazio-ne [...] politica antici-clica a livello europeo senza pe-sare [...] degli stati membri. Il punto chiave è [...] agli stati di avvicinarsi ai criteri di Maa-stricht, [...] strette fiscali ed economiche che se la-sciate [...] condurreb-bero [...] allo splash. Sul ta-volo ci sono [...] famo-se grandi reti [...] euro-pee che potrebbero, in [...] un terzo la disoccu-pazione nel giro di [...]. Sarebbe un segnale politico [...] importante se [...] ne finanziasse la messa [...] di titoli in [...]. Finora nessuno di questi progetti [...] catalizzato [...] degli investitori privati. Se si desse il [...] cose cambierebbero anche da questo versante. Ciò che impres-siona è [...] di fronte ai rischi pro-vocati dal taglio [...] i paesi della spesa pubblica, cosa senza [...] europea. È questo che sta [...] catena: il cancelliere tedesco non riesce a [...] di bilancio nella misura prevista senza rendere [...] dei parametri di Maastricht sul deficit pubblico [...]. Anche Kohl aveva promes-so [...] disoccupazione della metà e invece si ritrova [...] di senza lavoro. Aveva promesso di ridurre [...] riunificazione tedesca e oggi deve gestire la [...] con i liberali che ne fanno una [...] o di morte. La Francia ha problemi [...] occupazione che non si risol-veranno che a [...]. In Italia si dimostra [...] la tassa europea. Tutto congiura contro Maastricht, [...] politici ed economici della non partecipazione per [...] essere su-periori ai rischi della partecipazio-ne alla [...]. E se la mo-neta [...] o cancel-lata, si incontrerebbero difficoltà sui mercati [...] spe-culazione è in agguato. Tutto vero, ma se [...] le restrizioni di oggi per ri-spettare i [...] Maastricht con una politica economica attiva sarebbe un [...]. Si par-la sempre del [...] lordo, ma questo è solo uno dei [...]. Il vero killer della [...] economi-ca è [...] parametro, il debito ri-spetto [...] che deve scendere al [...] se tutti i paesi [...] limite dovessero [...] davvero, ciò signifi-cherebbe aggiungere [...] attuali disoccupati europei che sono circa 18 [...]. Ha ragione Vaclav Havel: [...] sia vittima della sindrome di Mona-co, la [...]. Perché farsi del male [...] È [...] della buona riuscita dei ti-toli europei sul [...]. Tutto dipende da quanta [...] credi-bilità rappresenta. Il Fondo euro-peo per [...] al-tri due strumenti oltre [...] dei titoli: per prima [...] sui prestiti per piccole e medie im-prese, [...] di [...] (1500 miliardi di lire [...] di interesse molto bassi, a condizio-ne che [...] crei lavoro; poi, dal 25 settembre è [...] azionari di im-prese minori per far affluire [...]. Il limite di questa [...] possono essere investiti solo 72 milioni di [...] (poco più di un [...] mentre bisogna salire a [...] perché [...] possa avere un peso. In fin dei conti, le [...] e medie im-prese costituiscono il [...] in Europa. Cinque mesi fa a Firenze, [...] di stato e di governo hanno bloccato [...] finanziamento delle grandi opere europee. [...] ha già buttato via [...] suo mazzo: che cosa le fa credere [...] strada? È vero: per colpa di britannici [...] stato il blocco totale, sor-dità assoluta. Ne parlai a suo [...] Dini di queste iniziative, quan-do Dini era il [...]. Ne ho parlato recentemente [...] Prodi. [...] il presidente della Com-missione, è [...]. Io penso che la [...] prima o poi, non posso pensare a [...]. [...] non si tratta di abbandonare Maastricht, si tratta di scegliere le strategie per farla sul [...]. Il can-celliere dello scacchiere britanni-co Kenneth Clark non è contrario [...] del Fondo europeo per gli [...] ti. Major si è opposto, [...] in questa decisione abbia pesato la neces-sità [...] del partito conservatore. Io spero in Kohl: già [...] volta, [...] della riunificazione tede-sca, ha saputo [...] ha saputo imporre una visione politica giu-sta, realistica di [...] alle resi-stenze della [...] nella parificazione delle due valute. Certo, [...] resta molto forte: il [...] te-desche [...] e la [...] giocano un ruolo preminente. Io credo che questa [...] sia stata capita in Germania e dire [...] governo di Bonn avrebbe più margini di [...] deficit pubblico visto che se il Fondo [...] ridurre gli interventi a sostegno dei [...] orientali. Qual è la [...] previsione su ciò che [...] al gennaio 1999? Senza un intervento concertato [...] governi tale da riaccendere il motore della [...] unica non si può fare. Neppure Francia e Germania [...] nei parametri di Maa-stricht. Insomma, non è un [...] si riaccenda-no discussioni anche a livello go-vernativo [...] soluzio-ni a questo problema. [...] addirittu-ra chi pensa che si [...] modifi-care i criteri di calcolo del prodotto lordo facendo [...] che non viene contabilizzata, [...] «nera». Insomma, que-sto non è [...]. [...] Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco [...] Giancarlo Bosetti Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] Società Editrice de [...] S. /// [...] /// [...] la crea e [...] può [...]. [...] non è soltanto quella [...] dove la fame è quasi scomparsa. È anche dei paesi [...] mondo, [...] e la Cina. In dia la denutrizione [...] gruppi della popolazio-ne, ma la situazione alimentare [...] e da decen-ni non vi sono più [...] del passato. La Cina ha cono-sciuto [...] anche durante la rivoluzione culturale, ma ora [...] assicurano un nutrimento sufficiente a una popolazione [...] raddoppiata. Tecnologie agri-cole più moderne, [...] dei governi e mag-giore equità [...] al cibo hanno consentito [...]. Nel mondo, la proporzione [...] discesa da un terzo a un quinto [...] questi sono quasi un miliardo di persone, [...] sono oltre duecento milioni, e la fame [...] ogni minuto, in ogni ora e in [...]. Cifre spaventose, che diventano [...] zone [...] dove metà della popolazione [...] e preda perciò di ogni malattia. Proprio lo spavento ci [...] che usava De Castro: [...] mondo diviso fra coloro che non mangiano, [...] non dormo-no per il timore della rivolta [...]. Oggi, attenuata questa paura [...] povere contano sempre meno sulla scena internazio-nale, [...] piut-tosto su [...] contrapposizione: quella fra un [...] e cento o duecento milioni di obesi, [...] cui manca il cibo neces-sario e paesi [...] fra popoli cui non giunge il cibo [...] che buttano nelle pattumiere quanto basterebbe a [...]. I risvolti psicologici e [...] paradossi sono evidenti. Quel che più importa, [...] che il pianeta produce già oggi nutri-mento [...] i suoi abi-tanti (compresi quelli che vogliono [...] alimentari); e che esistono tecnologie produttive, scelte [...] distributi-ve che permetterebbero di assicura-re [...] negli obiettivi della Fao [...] numero degli affama-ti entro [...] 2015 e di garantire [...] cibo per tutti [...] 2030. Giustamente la Fao pone [...] le misure da adottare: accesso alle tecnologie, [...] e della produttività agricola, agevolazioni ai paesi [...] alimentari, riduzione del debito estero. [...] si viene però al nodo [...] chi decide, chi ha il potere di spostare risorse [...] di modi-ficare gli orientamenti [...] internazionale? La riunione che si [...] oggi a Roma è [...] di una serie di Conferenze [...] pro-mosse [...] decennio dalle Nazioni Unite: a Rio per [...] al Cairo per la popolazione, [...] Pechi-no per le donne. Non sottovaluto i ri-flessi [...] incontri: dopo Rio si è data più [...] fra energia e ambiente, dopo il Cairo [...] co-sciente si è fatta strada in tutto [...] Pechino si è confermato il valore che [...] e non solo per le donne, la [...]. Ma chi prende, nel [...] fondamentali? Lo spostamen-to dei poteri è avvenuto [...] Nazio-ni Unite al [...] delle nazioni di tutto [...] gover-nanti dei sette paesi più ricchi della [...]. Si ha sempre più [...] Nazioni Unite sia affidato il compito di [...] in forma solenne quel che dovrebbe [...] fat-to, e che i [...] abbia-no assunto il ruolo di decidere la [...] i popoli. Auguri di buon lavoro, [...] Conferenza della Fao, perché conoscere la realtà e [...] è la base di ogni impegno. Ma il presupposto di [...] per la lotta contro la fame, è [...] Bobbio ha chiamato «una democrazia universale». /// [...] /// Ma il presupposto di [...] per la lotta contro la fame, è [...] Bobbio ha chiamato «una democrazia universale». (0) (0) ![]()
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