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Dalle recinzioni per centinaia di [...] possono spuntare alberi che sono cresciuti [...] del territorio occupato dalla fabbrica, [...] ridosso dei muri di cinta, e così può pro-dursi [...] di essere noialtri viandanti [...] di uno [...] addirittura una vita vege-tale boschiva: [...] è così. Anche nei rettilinei perimetrali [...] in automobile la presenza di file di [...] in viale, basta davvero poco. [...] muro uguale, le righe dei [...]. [...] è territorio particolare. Da ogni lato [...] pezzi di città giunti fino [...] in processione. Edifici che ospita-no attività relative [...] fabbrica, [...] per alloggiare i lavoratori della [...] dentro?), strade che si storco-no [...] gomiti stretti e poi riprendo-no a filare dritte tra [...] un gran-de corso che deposita il traffico proprio davanti [...] al numero 200, dove la facciata im-ponente ma sobria [...] possente ma non incombente e grigia ma niti-da e [...] ma così come sempre [...] le deposita ai piedi, in [...] suo modo di accogliere che è soprat-tutto [...] stop, [...]. Poiché si sviluppa orizzontal-mente, [...] affacciandosi a uno di quei [...] che i palazzi più al-ti sporgono [...] nei settori at-torno [...] il traffico proprio davanti alla [...] in visitazione per rendere omaggio, in un modo come [...] fi-gliolanza alla grande madre, non si tratta poi di [...] vero [...] ma di un modo personificato di vedere [...] automobili viaggiare verso la fabbrica che le ha costrui-te. Se poi le ha [...] (metallo su metallo). Poiché può capitare che [...] città acquisti una vettura dalla madre fabbrica [...] debba at-tendere lunghe settimane, per via di [...] ha bloccato la [...] la vettura: bloccata la [...] di Firenze. Da dove giungo-no le bisarche? Non era [...] Non [...] E il traffico naturalmente anche [...] allontana lasciando nei retrovisori [...] indu-striale, che essendo sviluppato orizzontalmente [...] pre-sto. Chissà però da quei [...] il ventre rovesciato verso il cielo di [...] i corpi separati dei [...] la pista di collaudo, [...]. [...] hanno, profili a dente [...] magnifica del lavoro industria-le, da uno di [...] si vedono. [...] le larghezze, le tracce di [...]. [...] rettilinei perimetrali sembrano esistere [...] e poi gli sventramenti delle facciate che [...] interno che non è possibile nemmeno imma-ginare. Si tratta di una [...] il modello di queste superfici manomesse da [...] dato in pri-ma esperienza dai lunghi muri [...] cui si aprono i cancelli che come [...] comunicazione il fuori e il dentro. I cancelli poi si [...] i muri. E poi si aprono, [...] vengono sconfitti. Non [...] mai un punteg-gio finale che [...] la vittoria del muro [...] del cancel-lo. [...] è sistemato un venditore di [...]. Ha i banchi su cui [...] esposti i frutti, una tenda a coprire [...] come un ombrellone rettan-golare. Un frammento di mercato [...]. Il cancello è una piaga [...] muro, e si offre come angolo ripa-rato e come [...] di passaggio [...] della frutta. Quando [...] sono disposti insieme in [...] meglio la loro precarietà. Questo, isolato, è [...]. Ma passando nel corso [...] industriale [...] civico 90, cancello 9 [...] è un groppo di [...] dimen-sioni che si bloccano in un agglo-merato [...] per pro-fondità, un solido fatto di vene [...] un cesto di [...] oggetto, che incombe [...] del territorio industriale sul [...] a fuoriu-scire e a sfracellarsi sul corso [...]. Invece di volta in [...] si trova sempre lì, base per un [...] lo sovrasta con un gesto di cavalcata, [...]. La concrezio-ne delle tubature ricorda [...] cifra principale del [...] il mate-riale metallico. Tocca a questi tu-bi, [...] un cuore, di testimoniare come un monu-mento [...] tra-sformazione, al lavoro che modi-fica. Si immaginano sbuffare, por-tare [...] alle alte pres-sioni, avviluppati in un solido [...] sbocco verticale [...]. Ma come una complessione [...] e arterie il coacer-vo di tubi resta [...] an-che se temibile. Sta forse per per [...] Quando [...] corso in fondo curva a destra e [...] un altro corso molto trafficato che a [...] lungo il rettilineo peri-metrale fino a [...] con un altro corso [...] un lato del perimetro -quello con il [...] il corso in fondo curva a destra [...] pic-cola zona senza senso, fatta di una [...] e mal-ferma rimasta lì in attesa di [...]. Nella catapecchia [...] posto per un bar. Quel bar: sarà luogo di [...]. /// [...] /// Di fronte, [...] sponda del corso in cui [...] corso che [...] an-dato a immettersi, [...]. Come è facile immagina-re, non [...] dei dintorni. Ma questa la si [...] è tutta [...] di eliche metalliche e [...] perni, pale rotanti e lame disposte a [...]. Nel ballatoio soprastante, attorno [...] in giro dove è possibile [...] siste-mate queste girandole di metallo, [...] come [...] fa-miglia di segnavento. Meno lam-biccate di un [...] ruotano asincrone, non si [...] disperazione o buonumore. [...] un altro rettilineo, ma [...] che se-gna un bordo della città. Su questo rettilineo capita [...] sotto questa pensilina abbia [...] cancello, un atrio, un palazzo, una città; [...] sotto la pensilina dirimpetto alle spalle ha [...] un campo dissodato, un campo in-colto. Se si viaggia nella [...] cui è salito [...] che aspettava sotto questa [...] in uno di quei luoghi incerti che [...] del territorio urbano, sul confine con il [...]. Sono penden-ze, curve opinabili. Sono edifici che si [...] in-travedere altri edifici oltre i lotti non [...]. Qualcosa segnala che mantenendo [...] smette di allontanarsi dal cen-tro di un [...] si comincia a avvicinarsi al cen-tro di [...] comu-nale. No, non è vero. /// [...] /// Si tratta solo di [...] che hanno le prime sterpaglie intercomunali, quelle [...] capita, ma senza essere invasive. IL SINDACO DI TORINO I VANTAGGI E LE FORTUNE DELLA CITTÀ SPECIALIZZATA VALENTINO CASTELLANI [...] DISMESSE La prova delle aree [...] dove nascerà un centro [...] Torino si trova al centro di [...] metro-politana di pro-duzione ed [...] caratterizzata da un peso del settore in-dustriale [...] dei redditi e dei posti di la-voro [...] lunga superiore al profilo medio del-le grandi [...] europee. Il perdurare di questa [...] una risorsa anche per il Paese ed [...] Torino ha dato per decenni [...] sul piano della bilancia [...] capacità di incrementare occupazione prima [...] poi in altre regioni, [...] di [...] tecnico e organiz-zativo, è [...] fierezza per la città, ed è strettamente [...] profilo di polo produtti-vo. Ma accanto agli elementi [...] cresciute negli ultimi decenni ragioni di inquietu-dine, [...] un senso di incertezza che non viene [...] fasi economicamente più favorevoli. Torino è oltretutto investita [...] del Nord-Ovest di prima industrializza-zione: una disoccupazione [...] della media del Nord e vicina alla [...] forte invecchiamento della popolazione, un im-patto della [...] delle strutture urbane, una [...] professionali a bassa qualificazione media. Pur mantenendo la [...] processi che hanno [...] da parte quello che per buona parte [...] era sta-to il modello produttivo del fordismo. Oggi le ere-dità più [...] sono la disoccupa-zione della forza lavoro più [...] grande quantità di siti industriali abbandonati, fino [...] fa gremiti di maestranze ed oggi desolatamente [...]. Ed ormai da qualche [...] è assestata [...] cittadina, con forti concentrazioni [...] dove si toccano livelli del 20 [...]. In prospettiva la situazione [...] presenta elementi di incertezza [...]. Le potenzialità tecnologiche e [...] caratterizzano fortemente il sistema produttivo torinese, non [...] grado di garantire un percorso stabile di [...]. Occorre allora richiamare alle [...] lo Stato. Quel che Torino chiede [...] Governo [...] di riconoscere le vocazione della città, viste [...] di sviluppo per il [...] alcuni vantaggi competitivi che Torino [...] grande specializzazione torinese, quella [...] auto-mobilistica, con le filiere [...] come i sistemi di produ-zione e la [...] resta una vocazione forte di [...]. Occorre innescare una nuova fase [...] sviluppo, in [...]. La promozione e [...] di [...] investi-menti richiedono [...] una serie fa-vorevoli di condizioni, alcune delle [...] determinate a livello locale -abbiamo ad esempio [...] gli investimenti in Torino e Piemonte, ma [...] un impegno del Governo. Occorre in par-ticolare che [...] per affrontare il grande problema delle aree [...] seguito sia della delocalizzazione delle produzio-ni sia [...] nella pro-vincia di Torino coprono una superficie [...] di metri quadrati, con una forte con-centrazione [...]. Tale obiettivo può es-sere [...] collaborazione con [...] con risorse aggiuntive a [...] fondi strutturali europei, analogamente a quanto fatto [...] di Bagnoli e Sesto San Gio-vanni. Appare inoltre necessario individuare [...] abbattere i costi di investimenti at-traverso [...] di incentivi finanziari e [...] esempio il credito di imposta. Non basta agire a [...] sia le Ammini-strazioni Pubbliche, sia il sistema [...] a vincere la scommessa [...] città, e dove peraltro non mancano gli [...] dei fondi strutturali [...] il fiume Dora, diventerà [...] di ricerca internazionale, [...] Park. E pure sul terreno [...] sorgeranno i [...]. È tuttavia [...] di un più ampio [...] che occorre il concorso del Governo centrale. [...] una [...] europeo, dove le aree urbane [...] i loro saperi sono [...]. /// [...] /// [...] una [...] europeo, dove le aree urbane [...] i loro saperi sono [...]. (0) (0) ![]()
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