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Dobbiamo costruire dei punti [...] per [...] ci vo-gliono sedi e [...]. Io non rimpiango di [...] ca-serma, ma non mi basta il partito [...] va per conto suo. Si sono moltiplicati gli [...] è manca-to un vero gruppo dirigente soli-dale. Certo quando non si [...] rete, ognuno pensa per sè. Sul congresso la penso [...] più che i calendari [...] progetti. Chiedo che sia un congresso [...] non [...] congresso finto». Così Pierangelo Ferrari, il [...] lom-bardi ha aperto la [...] Quercia alla presenza di Pietro [...] terzo appunta-mento milanese della [...] partito decentrata. [...] era il partito, ma anche [...] difficile contingenza politica della verifica, dopo il vo-to sulla Nato, col defilarsi di [...] di Cossiga. Si è parlato anche [...] coalizione, dei refe-rendum elettorali, vischiosi ma pur [...] di pressione sul Parlamento, [...] dei vescovi, del dise-gno [...] Cossiga e del-lo stesso Berlusconi, del fallimen-to della Bicamerale [...] futuro delle riforme, della sfida con Ri-fondazione [...] condurre impugnando [...] della minaccia di elezioni, [...] nessuno vorreb-be [...] finire a tarallucci e [...] una verifica degna di questo nome. O sarà capace di con-cordare [...] programma riforma-tore, magari limitato nei temi e nel tempo, [...] il rischio sarà la pa-lude dorotea». Ferrari ha indicato due [...] riforma fe-derale dello Stato, e il decollo [...] Sud. Molti gli interventi: alcuni [...] essere meno pru-denti, anche a costo di [...]. Molti, i più, hanno [...] contro quella che considerano [...] spun-tata. Assu-miamoci fino in fondo [...] verifica, non basta un seminario di due [...] Bot-teghe Oscure». Altri hanno messo in [...] pe-ricoloso ritorno [...]. Corsini ha ribadito che [...] doveva essere ed è la [...] risor-sa, deve essere [...] a trattare con Rifondazione comunista». Ma il tema più [...] parti-to. Riccardo Terzi ha lamentato [...] di identità e classe di-rigente. Michele Salvati ha ricor-dato che [...] tutta Europa le [...] sono schiacciate tra vecchio statalismo [...] liberismo «dolce», vedi [...]. Molti hanno detto che [...] Bicamerale [...] è vola-to troppo basso, consentendo a Berlusconi [...] pezzi nel di-sincanto generale. Luciano Del [...] MILANO. La verifica? «Dovrà essere [...]. I rap-porti con Rifondazione? «Non [...] da delegare ai [...]. È un problema di [...]. [...] Quercia e [...] «Ci deve essere un confronto [...] più largo possibile che non può essere sacrificato [...]. Pietro [...] ha concluso la riunione [...] a Milano parlando delle [...] e dei problemi [...]. Ribadendo che non ci [...] maggioranza uscita dalle urne in questa legislatura [...] il partito, senza perdere la capa-cità di [...] di ritrovare una [...] presenza [...]. [...] cominciamo dal trava-glio dei [...]. Ferrari, il segretario della Quercia [...] la-mentato [...] di un gruppo dirigente [...]. [...] Sal-vati o Riccardo Terzi, [...] crisi di identità di tutti i partiti [...]. Ci sarà il seminario a [...] luglio, poi [...]. Dunque? «La questione di fondo [...] i contenuti, il programma, [...] intesa in senso non ideologico: [...] siamo e che [...] la sinistra in [...] come [...] scelte e [...] coe-rente [...] politica. Noi paghiamo sicuramen-te il modo [...] in cui si è [...] successive la formazione dei gruppi [...] problema che preesiste al [...] e [...] di [...] ma [...] una risposta. Anzi, su alcuni [...]. Non siamo passati [...] al [...] ma è un problema [...] collegial-mente, non è solo del segretario del [...]. Anche in momenti importanti, [...] si è privilegiato almeno [...] un quieto vivere nel gruppo [...] seguito un curioso congresso [...] è aperto con le conclusioni del segre-tario [...] avuto [...] per compo-nenti successivamente al [...]. Febbraio non è alle [...]. Se pur di fare [...] febbraio ed eleggere [...] un qualche grup-po dirigente, [...] confron-to che deve andare molto al di [...] ristretta, commet-teremmo un grave er-rore, rischieremmo di [...] al partito». [...] «Nella fase prepara-toria del [...] già sperimen-tare alcune scelte. Ad esempio, io sono [...] istituzionalizzare una conferenza dei segretari regionali: non [...] della cooptazione dei [...] federazioni alla direzione, che [...] non certo da rimpian-gere, ma un modo, [...] poteri da discutere e definire, per ri-lanciare [...] la scelta dei partiti regionali. Questa è la pri-ma [...] anche in ordine di importanza». [...] «Abbiamo alcune esperienze di [...] quan-tità e qualità dei progetti, e per [...] pesare su alcune scelte. Dobbiamo semplificare questo si-stema, [...] quindi stabilire quanto e come per alcuni [...] istituzioni, le politiche [...] quelle culturali della scuola, [...] terri-torio) si possa deter-minare una formazio-ne della [...] di racco-gliere prima di tutto operatori appassiona-ti, [...] che ha com-petenze, che chiede segnali dalla [...] vuole perdere tempo ma essere coin-volta per [...] di de-terminate scelte. Infi-ne [...] la necessità di ri-vitalizzare [...] diffuso nel territorio, che per alcuni versi [...] risorse più importanti di questo Paese, e [...] in parte inattivo, in parte schiacciato sulla [...]. Abbiamo terminali larga-mente abbandonati [...]. Pen-so [...] di [...] una sinistra che è anche [...] si-nistra dei valori. Ci sono pezzi di [...] scoperti per così dire sul campo. Da un lato occorre un [...] istituzionale, parlamentare, sapendo però che questo sarà sem-pre più [...] momento [...] cioè [...] e anche [...] si tratte-rà di capire attraverso [...] altri meccanismi di decisione, come [...] i candi-dati nei collegi o i sin-daci, come si [...]. [...] aspetto è la capacità del [...] di avere una [...] autono-ma presenza nella so-cietà. E io direi, con un [...] forse un [...] antico, di svolgere una funzione [...] di trasmissione di valori. La politica è sta-ta [...] stru-mento che ha permes-so a tanti di [...] e scrivere. Oggi [...] una for-ma di analfabetismo politico [...]. [...] problema della fondazione culturale [...] più facile [...] che [...]. Ma possiamo cominciare a [...] confron-tarci, e formare su questa base i [...] modo che ci sia [...]. Roberto Carollo Il dibattito [...] sul confronto a sinistra: parla il responsabile [...] Quercia «Prepariamo un congresso vero» [...] «Il rapporto con [...] Non può essere una [...] di febbraio per le [...] ma la discussione deve andare oltre il [...] nazionale» «Il partito torni ad avere una [...] società e a svolgere una funzione di [...] 2. [...] sul futuro non riguarda so-lo [...] scelte programmatiche, [...] del governo in senso stret-to. Ci sono molte domande [...]. Che fine farà [...] come si assesteranno i [...] Rifondazione? Il bipolarismo reggerà? E, quindi, quali riforme [...] si devono fare? Co-me andremo a votare [...] con quale legge eletto-rale, con quali alleanze. Qual è, su tutti [...] strategia dei [...] Se consideria-mo il bipolarismo [...] (o irreversibile, come si dice talvolta, con [...] come se la questione fosse ormai risolta [...] che, evidentemente, non è) il polo nel [...] noi come si configura? Pensiamo a un [...] la maggioranza uscita dalle urne nel [...] attra-verso la desistenza, e [...] Rifondazione; o, invece, miriamo a rendere autosufficien-te [...] Il mancato chiarimen-to di [...] assai imbarazzante e contraddittorio ricercare [...] con Rifonda-zione (riconoscendo, quindi, [...] apporto è necessario) men-tre si minaccia il [...] urne che segnerebbe una rottura di lungo [...]. Lo abbiamo visto durante [...] dello scorso ottobre; adesso si sta ripetendo [...] da «fratello sepa-rato» Rifondazione [...] e viceversa. [...] parte, sul centro, ci sono [...] che esplicitamente si pongono [...] di sottrarre [...] alla necessità [...] con Rifondazione; ed è quindi [...] che cerchino di rafforzarsi, di raccogliere nuove adesioni anche [...] accrescere il consenso elettorale. Noi stessi abbiamo ampiamente teorizzato [...] necessità e [...] ap-plicata con la massima «creati-vità» [...] Di Pietro. È inevitabile che queste [...] al richiamo, alla offerta di interlocutori ester-ni [...] hanno di mira non il suo rafforzamento [...] contrario. Possia-mo chiedere loro che, [...] pericoli, si chiudano in un bunker e [...] lavoro di «conquista» da noi stessi tan-te [...] Di Cossiga possiamo pensare e dire tutto il [...] la [...] iniziativa porta allo scoperto [...] nostre, il problema è rimuovere queste, non [...] Cossiga. E non mi sembra [...] estendere la irrita-zione da Cossiga a Prodi. Il nostro vuoto strategico [...] scelta del soggetto politico al quale dare [...]. Nel bipolarismo, la priorità [...] essere riconosciuta al soggetto politico che compete [...] dobbiamo [...] e [...]. Se si ritiene, per una [...] o per [...] (i [...] perché troppo deboli; [...] per-ché non può «sostituirsi ai [...] ecc. Ma, in questo caso, [...] continuiamo a [...] di fingendo che di [...] tratti. Sarà [...] cosa, una democrazia di [...] coali-zioni, rafforzate al più da qual-che premio [...] con tutte le caratteristiche (se non vogliamo [...] gli italiani conoscono per lunga esperienza. Si può fare una scelta [...] ci saranno, fra di noi, [...] e disaccordi. La sola cosa inaccettabile [...] fatte tutte e nessuna. Per-ché, allora, scelgono altri [...] che adattarsi; e quando questo avviene si [...] politica. Nascono anche sospetti ed [...]. Ad esempio che i [...] possano usare il bi-polarismo come [...] usò [...] democratica»; per tenere bloccata una [...] di go-verno e un sistema di alleanze entro cui [...] un primato. Io credo che una strategia [...] ge-nere sarebbe oggi insensata; e non penso, dunque, ci [...] nel Pds qualcuno disposto a [...] anche se [...] ripetuto di alcune formule poco [...] di maggioranza») e qualche im-provvido [...] fra [...] di oggi e [...] di ieri, circolato in sedi [...] non aiutano a dissipare il sospetto. Nella relazione con la [...] giugno ha aperto i lavori della Direzione [...] (senza che -peraltro -sia [...] motivazione) [...] ha avvertito il proble-ma; [...] una «ambigui-tà» dalla quale dobbiamo uscire. Ma, [...] ha riattivato la sorgente [...] usando la stessa parola «strate-gico» per definire [...] il partito, quanto [...]. Se [...] «strategi-co» non viene ridotto a [...] di «im-portante», [...] e Uli-vo, non possono esse-re [...] strategici allo stesso modo. Si può dire che [...] esistere sen-za [...] ma il sog-getto politico [...] essere uno, non tutti e due. Altre volte, [...] giunti, è stata avanzata [...] perché an-ticipare una scelta che, [...] mai, si porrà più [...] Adesso, a nes-suno può [...] che le incertez-ze, la instabilità sono in grandis-sima parte [...] alla fitta neb-bia che copre il futuro; solo una [...] chiara può [...]. Il pericolo non viene [...] una questione che si può [...] più [...] bensì dalla illu-sione che si possa ancora [...]. Mi è ben chiaro [...] forze che lo compongono, in Rifondazione, le [...] e anche contrastanti. Per questo motivo, tacere [...] può sembrare più pru-dente e saggio, addirittura [...]. In realtà, a me [...] a sicura fine non solo il bipolarismo [...] il suo gover-no. Rispondo, così, anche a [...] una contrad-dizione fra il mio appoggio al [...] elimina-zione della propor-zionale e la mia vo-lontà [...] stabilizzare [...]. Mantenendo il dop-pio voto [...] sistema, maggiorita-rio e proporzionale, [...] è destinato a progressiva [...] solo di una questione di tempo. Eliminando il voto proporzionale [...] la certezza, ma almeno la possi-bilità che [...] e as-suma la funzione e i caratteri [...] patto fra partiti ma di vero e [...] di stabile alleanza riformista per il governo. Parlare, dire chiaramente dove [...] e come si intende [...] produrrà tensioni e discus-sioni [...]. Ma per completare la innovazione [...] non [...] altra strada. La responsabilità coincide con [...] con il tacere, con la ricerca della [...] utile, non con la compo-sizione opaca e [...] date. È vero per tutti; [...] chi è più forte e sa che [...] mag-giore responsabilità. La causa della no-stra [...] a me sem-bra chiara. Negli ulti-mi tempi su [...] (partito, allean-ze, riforme) la nostra attenzione è [...] a mettere e a tenere insieme ciò [...]. Evidentemente, si è pensato, [...] è stato anche detto) che la fase [...] nella sostanza, conclusa, e che si era [...]. Non è così: né [...] e i soggetti politici né per le [...]. Non so se [...] atto significhi un «cambia-mento di [...] per stare alla formula usata -per [...] -da [...]. Certo comporta un modo [...] le cose e di [...] in mezzo ad esse. Giorgio [...] «Nel bipolarismo, la priorità [...] essere riconosciuta al soggetto politico che compete [...]. /// [...] /// Giorgio [...] «Nel bipolarismo, la priorità [...] essere riconosciuta al soggetto politico che compete [...]. (0) (0) ![]()
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