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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1965»--Id 3392817327.

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Pensavo: come raccontare questo [...]. Come raccontare quindi? Come spiegare? In [...] per esempio, debbo parlare della [...] de foresta [...] dove ci sono persino i [...]. Ebbene al ragazzo che lo [...] leggerà vorrei dire una cosa. La foresta [...] è ancora allo stato [...] accade non per colpa degli africani. Accade invece per colpa [...]. La foresta [...] non serviva ai colonialisti, [...] quindi abbandonata a se stessa; non ci [...] sfruttare, co-; se da [...] via. Nella foresta hanno costruito [...] centri, delle vere e proprie oasi, con [...] i loro poliziotti e soldati e poi. Ma questo non è [...]. Quei soldati e quei [...] alle tri-: bù della foresta di migliorare [...] di accedere ad un livello superiore di [...]. Se un uomo delle [...] alla città, ne veniva cacciato. Se un ragazzo delle [...] frequentare una scuola, gli veniva impedito. Mantenere queste tribù nella miseria, [...] era una delle regole dei colonialisti. Solo cosi essi potevano [...] terra. E pensi, sopratutto, che [...] questa foresta si rinnova ciò avviene perché [...] libertà, dignità, sonò state tradotte nel [...] tribù e perché nella [...] la gente della foresta ha cominciato a [...] per una vita migliore. [...] percorso tutta la provincia in [...] da solo per più giorni, circa un [...] anno fa. Ho visto e vissuto [...] tra [...] abitanti delle tribù, sono [...] loro case, sono andato con loro; a [...]. Miti, quasi impauriti dalla [...] uomo bianco, essi [...] servano ancora le antiche [...]. Voglio raccontare quello . La provincia di [...] è tutta ricoperta [...] foresta [...] solcata da grandi fiumi, [...] seicentomila congolesi appartenenti a [...] gruppi etnici diversi: dai [...] intorno a [...] ai nilotici che arrivano [...] Sudan. Ogni gruppo una lingua diversa, [...] costumi, riti diversi. Perché nella foresta non [...] ogni tribù continua a vivere . Unica cosa che unisca [...] fame immensa, il problema del come vivere, [...] di fango, di sterco, di paglia. Cosa [...] giano le donne, gli uomini, [...] bambini di queste tribù? Il loro nutrimento è la [...] e la manioca. La manioca è una [...] amara o dolce (la prima contiene [...] prussico, un po-: [...] veleno), che viene fatta [...] e impastata in un pane che diventa [...] cemento. Hanno come armi ancora [...] le frecce. La foresta è peri-. Vi sono leoni, elefanti, [...]. Si uccidono zebre, antilopi, [...]. Quando si [...] un elefante o un coccodrillo, [...] grande festa. Qualcuno infatti potrà andare [...] vendere al viaggiatore di passaggio le zanne [...] pelli. In più si avrà [...] per un po'. Per questo la [...] eia [...] è più di una caccia: [...] rito magico. Presso le tribù [...] ho partecipato ad una di [...] cacce. I giovani cacciatori si [...] alcuni giorni il [...]. Il talismano è preparato dai [...] del villaggio, ed è raro, perché rare sono le [...] che lo compongono: foglie di alberi difficilmente reperibili, insetti [...] acqua, denti di antilope, [...] il tutto tritato [...] di [...] « [...] ». [...] del giorno convenuto i [...] datori partono. Tre uomini precedo-no gli [...] le piste [...]. Trovate le piste si [...] avvicinarsi [...]. Poi i" cacciatori ficcano [...] loro e [...] i [...]. Da allora [...] si attacca con le lance. Spesso [...] fante ferito attacca a [...] volta abbattendo gli alberi e [...] i cacciatori. Spesso una lancia precisa uccide [...] grosso animale. Allora i cacciatori saltano [...] ucciso e cantano: » Ti abbiamo vinto [...] sa fare. Noi siamo i più [...]. La fronte della preda [...] con il [...] e si comincia a [...]. Una parte [...] andrà ai [...] parte a tutta la tribù, [...] ancora speciale per gli anzia-ni. In nessun caso il [...] potrà vendere una parte [...] a suo profitto. II ricavato delle zanne, [...] scambiate con altre cose, è distribuito tra [...]. Davanti ai capanni, dove [...] all'aperto, donne, bambini, vecchi attendono rassegnati. Sanno che può essere [...] per i cacciatori, ma è cosi da [...]. Se però il più [...] arriva di corsa annunciando che [...] è morto, allora è [...]. Le donne preparano delle [...] tam-tam accenna i primi suoni. Si danzerà tutta la [...] venti giorni si mangerà anche carne, una [...] ma tanto più buona della manioca. Poiché la fame è [...] crescono con le pance gonfie di acqua [...] le donnea venticinque anni non hanno più [...] muore a [...] denutrita. La malaria, la tubercolosi, [...] il resto. La tribù [...] ha invece lasciato la [...] sul fiume. La canoa è la [...] casa. Hanno montato su di [...] «coperchi di paglia», in cui si rifugiano [...]. Si tratta di una tribù [...] che percorre tutto il fiume Congo, dedicandosi alla pesca [...] alla [...] dei coccodrilli, le cui pelli [...] vendute nelle [...] lungo il fiume. La pesca avviene in [...]. Nei punti dove la [...] forte e dove i [...] (una specie di squali), [...] debbono rallentare il passo, vengono issate delle [...] cui salgono i pescatori. Di 11 si chinano [...] e con delle reti rudimentali a imbuto [...] intrecciate [...] rituale a [...] di prendere i grossi [...]. Fra le canoe vedo [...] con [...] monco. Ne chiedo la ragione. [...] il coccodrillo, mi spiegano, [...] alla caccia che avrà luogo [...]. I coccodrilli la notte [...] sul « bagnasciuga», per dormire. Bisogna [...] ancora nel sonno. Strisciando per terra, un [...] il più possibile alle fauci [...] con in mano un [...] due estremità. Da circa [...] metri un altro cacciatore [...] il muso del coccodrillo con ima lunga [...] con molta delicatezza in modo che lo [...] infastidito ma non si svegli del tutto. Il coccodrillo allora apre [...] sbagliare. In quella frazione di [...] deve [...] il palo appuntito fra [...]. [...] chiude violentemente la bocca e [...] due punte lo feriscono [...] la bocca. Allora lo si abbandona [...] dissanguato. Tutto dipende da una frazione [...] secondo: se il coccodrillo è più veloce del cacciatore, [...] fauci si chiuderanno sul palo appuntito e [...] del [...] netto. Questa è la foresta [...]. Una foresta in cui [...] dominazione coloniale non hanno cambiato nulla perché [...] « serviva » a portare nuove ricchezze [...]. Dove tutto è stato [...] intatto come secoli fa. Non dimenticherò mai lo [...] un giovane della tribù [...] quando gli dico che [...] e come me vanno nello spazio. Guarda le stelle e [...] Ma il cielo è grande come la foresta? [...]. Mi guarda poco convinto, [...] capo. Il suo orizzonte non [...] alberi che circondano la [...] capanna, il suo rapporto [...] non varca i confine della foresta. Eppure a cinquanta chilometri [...] una ridente cittadina costruita [...] i bianchi. Ville lussuose, con [...] refrigerata, macchine, e cibo [...]. Ma [...] pule non varca la [...] porta a [...]. Dove c'è [...] bianco per lui sono [...] fatiche. [...] bianco è «cattivo», ma [...] dire. Si deve dire che [...] questo è stato tramandato da decenni. Da quando nella foresta, [...] soldati belgi costringevano tutti al lavoro forzato [...] caucciù. Finito il caucciù, la [...] di nuovo abbandonata a se stessa, e [...] metri appaiono come un [...] separa uomini da altri uomini, gente come [...] stessa carne, con gli stessi occhi, con [...] dal mondo. Nel 1965 mentre nel! Ed è oggi una grande [...] per [...] che [...] abbia preso [...] e le frecce per combattere [...] i paracadutisti belgi, contro i mercenari di [...] per dire al mondo intiero: [...] noi della foresta [...] vogliamo diventare uomini [...] e liberi. Arnaldo [...] una volta due topi che [...] vano una figlia, una piccola grazio, ea topolina. Col [...] del tempo, [...] topolina cresceva, si faceva ogni [...] più bella e i genitori ne erano (tempre più [...]. Venite il momento in [...] pensare a maritare la topoli-na. Ma nessuno sembrava ai [...] loro figliola. Daremo a lui nostra [...]. ///
[...] ///
Finalmente arrivò dal Sole. E questo sei tu! Il Nuvolone è più [...] che se vuole mi oscura! Vento, noi abbiamo una figlia [...] e vogliamo [...] te elle sei il più [...] del inondi»! Il Topo andò a [...] Muro. E proprio [...] quel [...] da sotto il muro apparve [...] piccolo topo grigio. Intanto, a casa, da [...] mamma Topa sognava le nozze della figlia [...] festeggiamenti c a tutti gli invitati che [...]. Ma, quando finalmente papà Topo [...] il promesso sposo, la topolina era talmente [...] attesa elle neanche poteva più parlare nè [...]. E fu così clic [...] «li quei genitori ambiziosi non prette mai [...]. ///
[...] ///
E fu così clic [...] «li quei genitori ambiziosi non prette mai [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .