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Ma il candidato socialdemocratico [...] che [...] ce [...] fatta Euro, [...] contro Kohl Il leader [...] non è un fiore, [...] ROMA. [...] è di quelli fron-tali. [...] è il cancelliere te-desco, [...] Helmut Kohl. A [...] è lo sfidante so-cialdemocratico alla [...] Gerard [...]. Terreno dello scontro è [...] europea. Il leader della [...] non usa mezzi termini per [...] del suo avversario per il [...] della [...] ed usa [...] al quotidia-no tedesco [...] per affondare [...] del suo av-versario. [...] costa posti di lavoro», esordisce [...]. Abilissimo nel rapporto con i [...] usa volutamente [...] floreale. Per [...] contro Kohl. Ma quei «fiori» sono [...] il tasso di disoccupa-zione, ricorda il [...] a febbraio ha raggiunto [...] Germania Est il [...] della po-polazione attiva (contro [...] livello nazionale). Non si può proprio [...] pre-mier della Bassa Sassonia abbia brindato per [...]. [...] canto, [...] non ha mai nascosto i [...] dubbi [...] li aveva, anzi, rilanciati [...] del suo trionfo elettorale nel [...] Land, a marzo. E [...] da scommettere che i toni [...] alzeran-no sempre più con [...] del momento della verità: il [...] settembre 1998. Per il momento, il leader [...] si «limita» a rilan-ciare la proposta avanzata nel giorno [...] investitura ad [...] dare vita a una tavo-la [...] «per discutere senza pregiudizi i rischi [...]. Senza, però, farsi soverchie [...] infatti, è stato fatto: «Il giorno delle [...] riferendosi al 27 settembre [...] fatto non più revocabile». Insomma, è una cambiale da [...]. Per il re-sto, il [...] i sondaggi danno per prossimo cancelliere non [...] contro [...] monetaria. Il suo varo? Sicura-mente [...] a un «parto prematuro». E la metafora ginecologica [...]. E perché il messaggio [...] tutti, il cancelliere in [...] insiste: «Obiettivo della [...] è li-mitare i rischi [...] unione monetaria». Anche per la Germania, ammonisce, [...] un fu-turo di risparmi. Un altro perico-lo da evitare, [...] è quello che [...] diventi una unione di trasferimenti, [...] tedesca è abbastanza provata e [...] suoi limiti. Il premier della Bassa Sassonia [...] poi di aspettare «con ansia» il rapporto [...]. E mette le mani [...] «Andrà [...] molto sul serio», anticipa. [...] di [...] Che la nuova moneta [...] lo è il marco». Solo così e con [...] per la lotta al-la disoccupazione di massa» [...] Euro potrà funzionare. Durissimo con Kohl, [...] usa parole elogiative per [...] «Sono contento che [...] sia dentro», afferma, rispondendo ad [...] domanda in margine a una conferenza sulla disoccupa-zione della [...] Friedrich [...] a Berlino: «Mi rallegro in [...] particolare che [...] -di-ce il leader socialdemocratico -il Bel Paese, uno dei Paesi fondatori dei Trattati di Roma [...] parte [...]. [...] pagella, che non potrà [...] certo altri severi giudizi e moniti, verrà [...] a tutti i candidati [...] anche [...]. Già ieri, subito dopo [...] rapporti di convergenza di Commissione europea e Istituto [...] (Ime), il consiglio centrale della banca centrale [...] la [...] «relazione», ossia «la presa [...] sulla convergenza [...] in vista [...] richiesta come consulenza speciale [...] cancelliere Helmut Kohl. Più esplicitamente [...] prevedono gli analisti, indicherà [...] delle finanze di molti paesi e in [...] Italia e Belgio. Il socialdemocratico Gerhard [...] IL REPORTAGE Rassegnazione e diffidenza, [...] stato [...] prevalente tra i tedeschi [...] di una nazione dove debito [...] dire colpa [...] FRANCOFORTE. Un lungo serpente di [...] cuore della City. Quando attraversa il «quadrila-tero» [...] clacson impazzi-scono. Da ogni finestrino sventola [...] e rossa della [...] il più grande e [...]. Quello che ha aperto la [...] speranze, di scendere a 32. Disposte come in un Lego [...] le torri della finanza tedesca: [...]. Il quarto angolo è [...] Istituto Monetario Europeo, fu-tura banca centrale europea, il guar-diano [...]. Sotto, piccola picco-la, la [...] Goethe quasi sparisce [...]. Lo strano corteo si [...] più strombazzante che mai. I metalmeccanici chiedono 32 ore [...] un nuovo contratto. Appiccica-ti con lo scotch, [...] Stoccarda, [...]. Arriva [...] arriva [...] e i tede-schi continuano a [...] di sempre: entusiasmo zero. /// [...] /// [...] dichiarano addirittura ostili alla [...] quattro sono convinti che spingerà i prezzi [...]. Ma la maggioranza ritiene che [...] si farà. [...] fa paura come fanno paura [...] criminalità e la disoc-cupazione. Non è una paura generi-ca. La maggioranza dei tedeschi è [...] che ci sarà più disoccupa-zione e [...] Paese [...] milioni di disoccupati, uno su [...] e uno su cinque [...] è un bel guaio. In Borsa è di [...]. Anche lì serpeggia la [...] per [...] visto che la moneta [...] troppo alla finanza e [...]. /// [...] /// Ma la paura del crollo [...] dilaga. Va di moda per [...]. [...] del marco, il simbolo [...] dal dopoguerra, fa scattare un riflesso condizionato: [...] taglia salari e pensioni. Nel senso comune [...] di più profondo della [...] acquisiti con la moneta for-te, non ultimo [...]. [...] Busch, noto commen-tatore finanziario che [...] anni intrat-tiene i telespettatori [...] per raccontare fatti e misfatti [...] Borsa la vede così: «La vita è fatta di [...] e queste sono giornatacce: abbiamo [...] per il marco non [...] speranza e il Brasile ha [...] la Germania. E da noi la moneta [...] il [...]. Il giorno dopo la [...] sulla [...] più ostacoli, i giornali [...] dubbi. Ma in modo molto [...]. In qualche caso sotto [...]. La mucca infida sbattuta [...] con gli amati [...] che si trasformano in [...] monete di scarto, stu-pisce solo perché si [...] giornale li-beral. Italia e Belgio: la Germania [...] fida. Così indebitati fino al [...] conside-rare [...] figli che danno molti [...]. Debito in tedesco si [...]. Ma [...] significa anche colpa. La complessità del vocabolario [...] giudizio mora-le: chi è colpevole non può [...] colpa sugli altri. Scrive lo [...] quotidiano economico [...] duraturo [...] pubblica in paesi come Italia [...] Belgio sono opportuni. È chiaro che tocca a [...]. La stampa insiste sullo stesso [...] me-no male che [...] il patto di stabilità in-ventato [...] quel mago di Theo [...] il ministro delle finanze dai [...]. Il patto di sta-bilità [...] bilanci devono es-sere in attivo e non [...] dire. Ma i commenti non [...]. La [...] di solito [...] scrive che il debito pubblico [...] «è un cari-co del passato» e che la prospettiva [...] far parte della moneta unica «ha cambiato [...] in modo così pro-fondo che [...] gli italiani [...]. I pericoli vengono casomai dal [...] che alcuni paesi riducono [...] mentre altri [...] del lavoro e altri ancora [...] di bloccare [...] degli stranieri. /// [...] /// Più che [...] viene presa di mira [...] sul futuro tedesco. [...] ben altro che i dubbi [...] debito italiano. [...] sera, in una trasmis-sione molto [...] sul canale regio-nale [...] hanno mandato in diretta [...] raccontavano tutti la stessa storia: [...] tutta la Germania si sono moltiplica-te strane società di [...] fi-nanziario che inviano lettere alle [...] non fidatevi, affidate inve-ce i [...] risparmi a noi. [...] chi ha promesso investimenti [...] promettendo rendimenti del [...]. Probabilmente sarà aperta [...] e intanto i telefoni della [...]. [...] si riflettono ansie che vanno [...] al di là [...] e del suo enorme debito [...] della [...] politi-ca ancora non decifrabile [...]. [...] del marco produce un [...] le certezze del pre-sente e le aspettative [...]. Se solo un tedesco su [...] ri-tiene che [...] sarà al centro della campagna [...] non è [...] unica [...] essere più fermata a meno [...] scateni un cataclisma finanziario. Preoccupa moltissimo la sparata [...] Verdi, [...] alleati politici ed elettorali della [...]. Hanno lanciato una proposta [...] dieci anni il prezzo della benzina a [...]. Il leader socialdemocratico [...] se [...] se ne ricorderà fra qualche [...] la vittoria di Kohl è as-sicurata. La riforma fiscale, la sicurez-za [...] al lavoro senza più la [...] garantita del [...] che spiazza [...] tedesca con le produzioni trasferite [...] ex [...] in Ungheria e nella Repub-blica [...]. /// [...] /// Avevo otto anni e [...] mio padre andò in [...] quantità inimmaginabile di zeri. Quanto più aumentano le [...]. In tutti i sondaggi [...] sempre la [...] in cima alla li-sta [...] dai tede-schi. [...] società tedesca, che non [...] costruzione di un forte Stato socia-le «dalla [...]. Oggi, pe-rò, questo Stato [...] più, così come non gode più buona [...] nelle aziende e a livello di [...] la [...] altro [...]. /// [...] /// [...] preferenze [...] pubblica [...] la Corte costituzionale e solo [...] terzo, molto distanziato, si trova il governo. Nel maggio [...] scor-so, scoppiò la grana [...] tra go-verno e [...]. [...] voleva trasferire nel bilancio federale [...] gua-dagni ottenuti dalla rivalutazione [...] parte delle riserve della [...]. Il presidente della [...] si oppose perché si [...] dei tanti trucchi [...] deficit. Racconta [...] che alla [...] arrivarono centinaia di lettere da [...] Land, lettere di gente comune [...] schierava [...] centrale. /// [...] /// Antonio Pollio [...] 2. Lo fu in som-mo [...] fascista, et [...] cause: e come poteva [...] fronte ai graziosi regali di Mussolini: distruzione [...] blocco dei salari e sti-pendi, generosi salvataggi [...] Grande Crisi, protezionismo esa-sperato, copioso e ininterrotto fiu-me [...] alle commesse belliche? E naturalmente lo è [...] lungo predominio democristiano di questo dopoguerra, tanto [...] solerte quanto più i go-verni praticavano politiche [...]. Bastava che qualche autore-vole [...] la nascita di un ente statale petrolife-ro, [...] alle logiche privatistiche, o si battesse per [...] elettri-ca, o per un cauto spostamento a [...] perché dai vertici confindustriali partissero al-larmate campagne [...] «bolscevichi», accompagnate dalla tradizionale e massiccia fuga [...]. Uomini come Fanfani, Vanoni, Moro [...] per strano che pos-sa apparire, Donat [...] vennero visti sempre di [...] ritenuti eversori [...] co-stituito. Si trattava però di [...] alla fine i contrasti si appianavano e [...] normalità. Nei «dannati» anni Ottanta, [...] gettarono le basi per la crea-zione di [...] pub-blico e di una generalizzata pratica di [...] oc-casioni di rinnovamento, la Con-findustria fu [...] con il potere governativo. Mai una critica di fon-do, [...] solenne presa di distanza, [...] a quelle poche voci che [...] il fallimento. Poi vennero il ciclone di Tangen-topoli, il crollo dei vecchi assetti partitici, [...] presa [...] di [...] del baratro, le «cure da [...] delle finanziarie nel disperato tentativo di evitare la bancarotta. Erano gli inizi di quello [...] cammino che avrebbe condotto [...] tra-guardo della moneta unica. Fonda-mentali per [...] del ne-cessario rigore e dei [...] di [...] sociali, che pur comportando one-rosi [...] pazientemente sop-portati dalle categorie più [...] alla comunità nazionale [...] di rotta che è sotto [...]. Eppure da quando si [...] governo [...] la Confin-dustria non ha [...] semina-re discordia, profetan-do sventure. Quanto più cresceva la [...] e operatori economici e finanziari dei vari [...] più i vertici confindustriali cercavano di alzare [...] scontro, mini-mizzando i successi riportati dal go-verno, [...] la cura intrapresa non avrebbe conse-guito alcun [...] dei ricatti e dei veti [...]. [...] stelle, che [...] calasse vor-ticosamente, che la moneta [...] fi-nalmente stabile e al riparo delle speculazioni poco contava: [...] persino a negare [...] di una ri-presa produttiva registrata [...] tutti [...]. E proprio nei giorni [...] paese tira un sospiro di sollievo per [...] ecco la Confindustria, la grande silente de-gli [...] Ottanta, [...] la fine della concertazione, e predisporre le [...] insensati scon-tri sociali. E proprio da parte [...] a lungo ritenuto impossi-bile [...] nella moneta unica, da qualche tempo tuona [...] il paese corre di non [...]. Come se la [...] nel mondo del lavoro [...] di per sé la marginalizzazione di un [...]. Ma a che è [...] propensione confindu-striale? Possibile la si possa attribui-re [...] delle 35 ore e solo ad essa? Tutti [...] il disegno di legge gover-nativo è destinato [...] vaglio parlamentare, che non potrà che essere [...] che, comunque, richiederà tempi [...] per la [...] attua-zione. Se [...] un momento in cui [...] ha bisogno di tutte le [...] energie, nessuna esclusa, è proprio questo. La [...] piaga purulenta che de-vasta [...] richiede nel con-tempo rigore e [...]. Le vecchie [...] risolvere il problema e [...] Confin-dustria [...] perfettamente che la fa-mosa flessibilità, per utile [...] sola non basta. /// [...] /// Le vecchie [...] risolvere il problema e [...] Confin-dustria [...] perfettamente che la fa-mosa flessibilità, per utile [...] sola non basta. (0) (0) ![]()
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