[...] questo un fatto che [...] avvento nella situazione politica meridionale nel corso [...] il crollo del [...] fascista. In tutte le regioni [...] Mezzogiorno, [...] tranne [...] la coalizione governativa è [...] e le forze democratiche hanno continuato sicure [...] oramai ininterrotta dal 1946, raccogliendo il 30,2 [...] validi, avvicinandosi così alla media nazionale (36,5 [...]. Nel nuovo balzo in [...] schieramento democratico, è il partito comunista che [...] progressi, guadagnando più di un milione di [...] e giungendo così, col 21,3 [...] dei voti validi, [...] alla media nazionale (22,7 [...]. Il voto del Mezzogiorno [...] una semplice manifestazione regionale, ma esprime [...] di vita di tutta [...] italiano, che vive da Roma a Reggio Calabria, [...] nelle Isole. Determinato non da motivi [...] ma storici e strutturali, esso pone perciò [...] che interessa tutta la nazione, perchè riguarda [...] regioni meridionali, sacrificate in un secolo di [...] con un governo, ma con lo Stato [...] il compito, riconosciuto dalla Costituzione repubblicana, di [...] economico e sociale delle regioni tenute in [...] arretratezza. Il voto del Mezzogiorno [...] significato democratico che non può essere da [...]. Scacco della legge truffa, [...] progresso del partito comunista, sono fatti che [...] volontà ferma e consapevole di rinnovamento democratico. Ma anche la scissione, [...] verificata nel fronte delle vecchie classi dirigenti [...]. Essa, infatti, non è [...] capriccio o di semplici rivalità personali, ma [...] politica di una parte delle forze borghesi [...] ribellione del [...] meridionale, [...] e [...] politica delle forze democratiche. Comprendere il significato del [...] Mezzogiorno 111 tutti i suoi aspetti, e approfondire [...] che lo hanno determinato, è [...] chiarire, nella nuova situazione [...] voto del 7 giugno, le prospettive della [...] e nazionale. [...] delle sinistre, e particolarmente [...] esprime, è vero, il processo elementare di [...] movimento operaio organizzato [...] meridionale. Ma bisogna pur dire [...] non avviene nel periodo di uno sviluppo [...] successe nel Nord, tra il 1880 e [...] base di una trasformazione delle vecchie condizioni [...] una creazione di nuove industrie, [...] del numero degli operai, [...] allargamento, quindi, della base della classe operaia, [...] dei lavoratori dalla vecchia bottega artigiana alla [...] o, come nella Valle Padana, nel corso [...] fondiarie, realizzate sotto il pungolo delle agitazioni [...]. Tutto ciò non si è [...] meridionale, tra il 1943 e [...] 1953. Abbiamo assistito, invece, a [...] smobilitazione [...] meridionale, frenato dalla classe [...] di grandi lotte e di grandi sacrifici, [...]. Il numero degli addetti [...] meridionale è diminuito in senso [...] e in senso relativo, tra il 1937 e il [...]. Esso è sceso per [...] da 45,7 a 39,5, mentre [...] settentrionale nello stesso periodo, [...] da 115,6 a 116,8. Nella crisi generale [...] meridionale, che ha subito [...] grandi della politica economica del governo De Gasperi, [...] del Mezzogiorno, denunciato da tutti gli indici [...] consumo, del commercio e del risparmio, il [...] il Sud e le pili progredite regioni [...] e non già diminuito, malgrado tutte le [...] governanti democratici cristiani. In queste condizioni oggettive [...] un movimento operaio organizzato, la creazione di [...] socialiste e di leghe, di sindacati, di [...] ieri prive di organizzazioni politiche e sindacali [...] in termini elettorali, [...] alle medie nazionali, è [...] spontaneamente, o per [...] meccanica nel campo politico [...] una qualche legge fisica come quella dei [...] sopra una base politica, nella realizzazione consapevolmente [...] comunista del piano strategico elaborato da Antonio Gramsci. Lo sviluppo [...] meridionale di un movimento [...] il risultato di un lavoro svolto dal [...] dalle altre organizzazioni democratiche, con [...] concreto, politico ed organizzativo, [...] movimento democratico italiano, e in particolare delle [...] settentrionali, per portare « dal di fuori [...] socialista alle masse lavoratrici meridionali. ///
[...] ///
Lo sviluppo [...] meridionale di un movimento [...] il risultato di un lavoro svolto dal [...] dalle altre organizzazioni democratiche, con [...] concreto, politico ed organizzativo, [...] movimento democratico italiano, e in particolare delle [...] settentrionali, per portare « dal di fuori [...] socialista alle masse lavoratrici meridionali.