Il contributo di La [...] alla teoria della letteratura [...] lavorare sugli indizi, diffidando della verità che [...]. [...] parte: non si è [...] modo a passare incessantemente da un indizio [...] e a ritornare inevitabilmente [...] critici? Anche Sherlock Holmes era costretto a [...] con le stesse intuizioni. Ma per quanto fascino [...] una visione della storia letteraria come di [...] casi criminali, resto convinto che il problema [...] di scovare [...] in cui si palesa [...] affiora il vero), quanto di accertare sino [...] una menzogna (quella della letteratura) possa essere [...]. In fondo «ciò che [...] un autore come Thomas Bernhard, non a [...] autobiografia, «è il contenuto di verità della [...]. GRONDA: Ma il problema [...] Lavagetto è appunto un altro. È innegabile che ad [...] fascino della enigmatica compenetrazione del falso e [...] ambiguo e irresistibile non solo per lui, [...] scintillanti epigrafiche definizioni altrui che costellano il [...]. [...] teorici della [...] ricerca sono diversi. La bugia nella letteratura: non [...] fenomenologia o la strategia del mentire e neppure il [...] menzogna verità, nella duplice accezione di verità narrativa [...] racconto ben fatto, sottratto [...] -e verità logica o fattuale [...] contraddetta da incongruenze e smentite), ma la menzogna [...] di una dimensione di per [...] fittizia, [...] costruita sulla illusione, [...] la fantasia. Da [...] di Lavagetto per il «personaggio» [...]. E lo statuto del personaggio, [...] credibilità che ha acquistato ai nostri occhi a [...] o viceversa [...] la nostra fiducia. Perché non crediamo al [...] fa al padre e [...] che Boccaccio fa a noi su [...] «Se possiamo cosi facilmente [...] chi ci autorizza a credere senza riserve [...] si domanda il critico. La ricerca intorno alla [...] è dunque insieme una ricerca sul patto [...] di investimento di credito fiduciario -che ci [...] alla voce che ci racconta e di [...] essa ci presenta per tale. In questa prospettiva [...] è dunque volta alla strategia [...] alla [...] capacità di collocare [...] della finzione narrativa un grado [...] di simulazione, tale che si disponga in un rapporto [...] contraddizione con gli altri dati [...] racconto, e tale che il lettore sia disposto a [...] per vero o per falso, perché [...] non crea [...] personaggi, crea anche i propri [...] decide di volta in volta quello che devono sapere [...] ignorare, regola la loro credulità o incredulità». Il critico ripercorre il [...] ridisegna le diverse figure del mentitore, sia [...] un suo personaggio. ///
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Il critico ripercorre il [...] ridisegna le diverse figure del mentitore, sia [...] un suo personaggio.