Quando oggi si rivedono [...] dai comunisti, sotto la guida di questo [...] preparazione del congresso, si rileggono gli interventi [...] questo, «si è soprattutto colpiti [...] di definizioni, prospettive e [...] comprensibili da tutto il [...] la situazione del momento, [...] gravi pericoli. Lo stesso modo di [...] della creazione del partito di avanguardia della [...] conforme alla impostazione generale data dai congressi [...] Internazionale [...] ma prescinde dalla considerazione immediata, precisa, non [...] ma di quelle che attendono il proletariato [...] lavoratori in Italia e che occorre impostare. Forse anche per questo, [...] le condizioni generali di pressione reazionaria, [...] di [...] gruppi di [...] partito fu, subito dopo la scissione, scarso. Soltanto la propaganda lo [...]. [...] politica non [...] ancora. Peggio fu nella direzione [...] dopo il suo primo congresso, che ebbe [...] Livorno immediatamente dopo la scissione. Il capitale di energie [...] dal quale si partiva era enorme, ma [...] impiegato, in modo tale che consentì alcuni [...] organizzazione, ma un risultato elettorale scarso (304. Il gruppo prevalente nella [...] concezioni del vecchio astensionismo (o [...] non riuscì a capire, [...] in che cosa consistesse il pericolo fascista. Lo considerava come un [...] persone o di gruppi alla testa del [...] borghese; non vedeva la sostanza, che stava [...] libertà e possibilità democratiche, nel passaggio da [...] coperta e temperata da certe forme a [...] terroristica dei gruppi più reazionari di tutta [...]. Di [...] la negazione della possibilità [...] di Stato fascista, i giudizi persino ridicoli [...] quando il colpo di Stato era imminente [...] luogo, e di [...] soprattutto, il madornale errore [...] movimento antifascista degli Arditi del [...] escludendo [...] comunisti, isolando così il partito da quelle [...] lungi [...] alla violenza dei fascisti [...] erano disposte a combattere per [...] e [...] apertamente. Queste assurdità politiche e [...] tattici vennero persino teo-rizzati, nel secondo Congresso [...] ebbe luogo a Roma nel marzo del [...] quale risuonò, però, [...] dal compagno bulgaro Vassili [...] un energico richiamo della Internazionale [...] abbandonare il dottrinarismo e il settarismo, a [...] che i comunisti si facessero promotori di [...] dei lavoratori per la difesa delle loro [...]. I primi passi in [...] fatti sul terreno sindacale, sebbene in modo [...] incompleto, quasi senza convinzione, e portarono alla [...] della Alleanza del lavoro, a un notevole [...] lotta contro il fascismo, al grande sciopero [...]. Anche verso la Alleanza [...] in seno ad essa la posizione dettata [...] dalla direzione del partito, chiusa nel suo [...] schematismo e ingenuità dottrinaria, preoccupata piuttosto di [...] di propaganda nello smascherare gli « alleati [...] partiti, che di assicurare in tutti i [...] sia pure parziale e temporanea, di un [...]. In tutto questo primo [...] del partito, però, se [...] politico della direzione era [...] buona, superficiale e schematica anche la direzione [...] di questi difetti scomparvero o ridussero la [...] la presenza di una grande quantità di [...] li correggevano. Erano in grande maggioranza [...]. Se erano intellettuali, avevano [...] rotto decisamente con la classe borghese. Avevano una esperienza diretta [...] grandi lotte precedenti, che in loro non [...] ma proposito fermo di continuare a combattere, [...]. A migliaia e forse [...] migliaia si contavano tra di essi coloro [...] al movimento rivoluzionario della [...] essere dedizione di tutta [...]. Era quindi un vivaio [...] « rivoluzionari professionali », di quadri dirigenti [...] mai venuti meno, le cui qualità, anche [...] volte superiori a quelle del consueto, corrotto, [...] borghese. ///
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Era quindi un vivaio [...] « rivoluzionari professionali », di quadri dirigenti [...] mai venuti meno, le cui qualità, anche [...] volte superiori a quelle del consueto, corrotto, [...] borghese.