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Sino a posizioni estreme. Parla Hans [...] 1. /// [...] /// Umani, cyborg e [...]. [...] sembra [...] finito di copiare e di [...] il corpo. Piuttosto opera sul corpo [...] corpo in arte. Tre personaggi, diversi, persino [...] Hans [...] Orlan e Mattia [...]. Il primo, scultore e [...] per la creatura del film [...] è a Milano dove [...] è inaugurata una [...] mostra a Palazzo Bagatti Valsecchi [...] dicembre); e dove si terranno due convegni [...]. La seconda è [...] francese Orlan, ospite a Roma [...] serie di mostre ed incontri: tra i [...] proiezione della serie di video [...] in cui [...] si sottopone in diretta [...] chirurgia plastica. Il terzo è il [...] Mattia [...] di cui si tiene [...] a Ravenna, fino al 17 novembre. Orlan, un video e il [...] per riscoprire [...] La galleria [...] 3. Orlan artista francese è [...] Roma [...] tiene due personali, allo Studio Stefania [...] e alla Sala 1, [...] video e una confe-renza al Museo laboratorio [...] Arte Contemporanea alla Sapienza. [...] fino alle operazioni chirur-giche [...] proprio corpo non aggiungendo -se non due [...] tempie -né togliendo nulla: una performer «azionista» [...] il proprio corpo per cambiare il mon-do. [...] alla Sala 1 siamo [...] bellezza e dalla capigliatura [...] e nera alla sommità, come un ciuffo [...]. Sin dal suo debutto, [...] la Orlan ha scelto come misura di [...] il suo corpo, [...] come di-mensione aurea: un [...] un modo di vi-vere la vita mettendo [...] stes-si e la propria identità. Ma da cosa nasce [...] forse dalla convinzione che [...] può ancora cambiare il [...] da millenni -risponde Or-lan [...] di coesione socia-le: era strettamente legata a [...] la religione. Dopo divenen-do scelta di [...] più di prima, imitazione del reale, qualco-sa [...]. Così [...] ha comin-ciato a parlare di [...]. Forse perché non riusciva [...] Sacro e il Religioso. [...] oggi non deve an-dare [...] posizioni, altre funzioni, che non siano quelle [...] arte. La vera ragione che [...] cambiare il mondo -po-trà sembrare [...] e romantica ma è [...] -è [...]. [...] deve prepararci al futuro, [...] cose sotto un altro aspet-to, deve cambiare [...] e i nostri costumi, e deve altresì [...] sociale». Orlan ha cominciato nel [...] con Azione: passi al [...] si impos-sessa simbolicamente di un territo-rio urbano [...] il proprio corpo, attra-verso la successione rallentata [...]. In un certo senso [...] delle suc-cessive performance con cui dal 1970, [...] le ricerche sperimentate dalla Body art, pro-cede [...] con il cor-po. Sdraiata, supina carponi, [...] si sottopone ad un rituale [...] a [...] poco estenuante: sommando una Orlan [...] il perimetro dei luoghi. Il tutto ca-denzato da [...] in una «Passione», disegna un evento spettacolare [...] con il pubblico lavaggio degli indumenti usati [...]. Nel [...] passò alle macchie di [...] sangue mestruale contornate con ricami su lenzuola [...]. [...] teatrale comunque più cla-morosa, [...] nel 1976 a [...] da [...] in Porto-gallo e successivamente [...] nel 1977 a Parigi, [...] pubblico: «Avvicinatevi, av-vicinatevi al mio piedistallo, quello [...] madre, della putta-na e [...]. Orlan era seduta sopra [...] aveva dinanzi una silhouette di plastica che [...] femminile dimez-zato e nudo, nel quale era [...] trasparente. Lo spetta-tore vi inseriva [...] 5 franchi che scendeva nella zona pubica [...] bacio con la lingua da Orlan, interrotto [...] di campana. A lato, sempre della [...] di carta-pesta raffigurava [...]. Lo spettatore poteva anche [...] «reli-giosa» e invece di [...] avuto la possibilità di accende-re delle candele [...] «Madonna». Per questa performance Orlan ven-ne [...] des [...] di Lione, dove insegna-va. Ora è dal 1990 che [...] fran-cese usa il proprio corpo per «azioni» chirurgiche. A [...] di queste azioni ne ha [...] no-ve. Si fermerà? «Per me -dice Or-lan -non esiste [...] quando avrò deciso di smet-tere [...] voglio [...] per tutta la vita), chiederò [...] delle agenzie pubblicitarie di [...] un nome nuovo. E poi prenderò un [...] il procuratore della Re-pubblica ad accettare i [...] e ad [...] alla mia nuova immagine [...] identi-tà». Orlan è artista vera, [...] la [...] arte ormai è un [...] biso-gno per sostenere lo spettacolo, di un [...] tv, pubblici-tà) che le assicuri la perfezione [...]. E naturalmente la gloria [...]. Ha deciso di donare [...] frutto di una santità acquisita a suon [...] un museo. In fondo è già [...] corpo [...]. /// [...] /// La «creatura» troneg-gia, suggestiva [...] stanza vuota e buia, inondata da un [...] che spiove dal sette-centesco soffitto a cassettoni. [...] è [...] con i suoi due metri [...] passa, ne-ro e terribile nella [...] bestialità mec-canica. /// [...] /// [...] è [...] a Mi-lano, a Palazzo Bagatti Valsecchi, per inaugurare la prima personale italiana delle sue opere. È lui che ha [...] figure più stupe-facenti e angoscianti del cinema [...] orrori apoca-littici di un immaginario futuro im-mediato, [...] del film di [...] Scott che è valso [...] premio Oscar. La sa-goma originale di [...] sarà esposta al pubblico dal [...] novembre [...] di-cembre. Non è certo [...] «incu-bo» di questa mostra: altre [...] opere -quadri e sculture -incombono dalle pareti, gravano sui [...] oppu-re sembrano appostate, come in ag-guato, dietro [...] di una stanza. Le statue neoclassiche, incasto-nate [...] stupendo pa-lazzo, baluginano, quasi, tra un am-masso [...] di ferraglia, di carne e di strutture [...] gambe, organi sessuali, oc-chi, teste, spettrali e [...] forme inestricabili a stupefa-centi ordigni meccanici dal [...]. Certo che in una [...] opere pro-ducono un effetto stravolgente, una vertigine [...] annullato il senso dello spazio e del [...]. [...] stesso sembra stupito mentre lancia [...] rapida occhiata [...] prima di predisporsi a scambia-re [...] chiacchere. La [...] arte affonda le radici in [...] zona in cui sedimentano gli incubi e gli orrori, [...] oscuro, intercettato con le sue [...] freudiane che richiama alla memo-ria lo stesso percorso di [...] arte [...] storica, il surreali-smo in [...]. [...] certo risiedono i luoghi [...] della [...] biografia artistica, per esempio, il [...] ri-chiamo al Cocteau di La bella e la bestia. Del resto [...] storica era presente [...] di bio-meccanica, richiamata esplicita-mente dai [...] in polie-stere presenti anche in [...] mo-stra. [...] non li nega: «Le [...] braccia, soprattutto [...] che sembravano sorgere dalle [...] di Cocteau, vengo-no certo [...]. Però nel museo di Coiro [...] dei sarco-fagi egizi, e anche lì [...] delle mani e delle gambe [...] un piatto. Mi veniva di pensare [...] proprio le mani e le braccia che [...]. Allora bisognerebbe congiun-gere direttamente [...] una gamba, e viceversa, per man-tenere [...]. Così si ottengo-no dei [...]. Se si aggiunge un [...] il cuore e anche la personalità. Non [...] un tratto di-gerente, ma [...] un circolo del san-gue e [...] traspirazione attraverso la cute. Possono alimentarsi con saccarosio [...] elet-tricità». /// [...] /// Se questi sono i [...] quegli es-seri spettrali e angoscianti, ibridi di [...] di circuiti [...] innestati di membra e [...] le sue pitture acriliche, e sicuramente af-follano [...] e i suoi sogni? Scriveva Timothy [...] tu tagli il mio [...] parti sottilissime per [...] al mondo. [...] preciso come una lama di [...] rasoio, tu sezioni parti del mio cervello e le [...] nel-le [...] tele». In questo universo minaccioso [...] arruggi-nito e ammuffito, in questo incubo futuribile [...] esor-cizzare, siamo già al di là [...] di cyborg, siamo già [...] mutazione, alla corruzio-ne [...]. Il brac-cio si trasforma [...] la gamba si trasforma in braccio, in [...] non è così in-verosimile. Prendete i mutilati di [...] di braccia, rie-scono ad afferrare un bicchiere [...]. In un prossimo film [...] taglio ovviamente sa-tirico, ambientato in Svizzera e [...] Ciba [...] un esse-re biomeccanico che [...] i lavori duri e disagiati, insom-ma, fa [...]. È senza corpo, ma [...] del sangue acquista una personalità di domi-natore [...]. I [...] li ho sempre rappresentati [...] a rete e in genere con i [...]. Questa «archeologia del futuro», come [...] stata definita [...] di [...] questa prefigurazione di mon-di agghiaccianti [...] per [...] stessa dichiarazione, spera «che non [...] realizzi mai», sembra evocare al tempo stesso un passa-to [...] un mondo primige-nio e palustre, come se il tempo [...] avesse direzione. [...] non ri-mane sorpreso dalla domanda. Io ho paura che possa [...] quanto ha [...] Nostradamus. Ho paura che qual-cosa [...] mia fan-tasia possa diventare vero. [...] e [...] nucleare mi fanno paura. Io dipingo quello che [...]. Spero che non si [...] dei numeri, che il 1999 non si [...] e non presenti [...] di guerre e distruzio-ni. Qualcuno dice che [...] è già iniziata». Comunque la pittura di [...] ri-manda un curioso effetto [...] dei suoi organi-smi biologici, meccanici e elettro-nici [...] senso di movimento. Non è che il [...] della [...] esperienza con [...] abbia avuto [...] influen-za, per così dire, [...] «Ho [...] uno scambio profondo con artisti [...] che mi esor-tavano a [...] ne avessi avuto la possibilità. Del re-sto il film [...] il qua-dro appeso alla parete, è opinione [...] storici, che sia di-ventato il supporto che [...] altre arti. Uno dei traumi più [...] vita è stato quan-do ho visto, alla [...] cinquanta, un film sui campi di concentramento [...]. Ne sono rimasto sconvolto, [...] ho conosciuto qualcuno che aveva provato questa [...] che mi raccontava [...] sforzo di sopravvivere e [...] ancora come uomini. Spero che questo non si [...] mai più. Li [...] il senso di un futuro [...] che spero non si realizzi mai». Insomma, la speranza di [...] visioni terrificanti è che gli alieni rimangano [...] inquietante immaginario. Ma [...] questa abissale personifica-zione del [...] extraterre-stre o una creatura della terra? [...] è del tutto terreno. [...] è [...] è dentro di noi, nelle [...] paure e nelle nostre angosce». A sinistra, «Li II», [...]. [...] (nella [...] e, sotto, un «umanoide» di Mattia [...] il colore degli umanoidi CARLO ALBERTO BUCCI [...] in Italia un grande pittore, [...] chiama Mattia [...]. È stato uno dei [...] della pittura informale europea. Ha fatto parte [...] storico Grup-po degli Otto [...] nel la-boratorio della critica [...] da Lionello Venturi tra [...]. Soltanto che, da almeno [...] parte, [...] dipinge la trasformazione del [...] quella, al primo [...] legata, del corpo della [...] la regressione della specie e, [...] quella [...]. Questo apocalittico e para-dossale [...] oggi corpo nei dipinti ad olio, tutti [...] in qualche modo simili, che il [...] pittore pavese ha raccolto [...] titolo Mat-tia [...]. [...] tutto com-puter (Palazzo Rasponi [...] a Ravenna, catalogo di Danilo [...] Editore, con un testo [...] Claudio Spado-ni). Oggi [...] ap-pare convinto che le [...] la forma del corpo umano, produrran-no la [...] in-teso. E al suo posto [...] di [...] un ibrido formato da [...] da membra, artificiali e non: il tutto [...] di una intelligenza artificiale. Queste immagini pren-dono vita [...] pittura ad olio che sembra irrorata da [...]. E sono figure rese [...] volutamente infantile, da non acculturato. Sgangherate , [...] della calligrafia, sono anche [...] affianca ai suoi umanoidi: [...] dei quadri, spesso ossessiva-mente ripetuti, che [...] inseri-sce per dire -anzi, [...] -La genetica nel computer, il com-puter nella genetica. Perché? Grazie alla [...] riflessione sul corpo, a [...] sottoposte a metamorfosi da un Ovidio in [...] può essere considerato un [...] quella nidiata di artisti che hanno dato [...] ormai quasi del tutto esaurita, del [...]. Eppure né [...] né i suoi pretesi [...] rappor-to di filiazione. E [...] inoltre, da parte della [...] in-capacità di scavalcare gli steccati generazionali, superati [...] si potrebbe rendere conto che linguaggi comuni, [...] modalità oppo-ste, sono parlati da artisti che, [...] diverse. Non sarà quindi un [...] fare un esempio, se [...] costantemente presente alle Biennali [...] Venezia, [...] 1948 al 1972, da [...] non vi ha mes-so [...]. Né è un caso [...] nome è stato per lo più taciu-to [...] del ritorno al-la pittura, e alla figura, [...] Ottanta. In quegli anni [...] ha dipin-to le immagini, [...] vulve. Che non pos-sono però [...] madri degli umanoidi esposti og-gi nella mostra [...] Ravenna. Per-ché attraverso i genitali femminili [...] piani sparati, attra-verso una portentosa tecnica pit-torica, su grandi [...] ha voluto rappresentare esattamente [...] della forza genitrice della natura, [...] dipinto ad esempio [...] Gustave [...] nella [...] celebre Origine del mondo. Le gigantesche vulve di [...] che lui chiama «mari-lù», [...]. E tan-tomeno eros. Semmai generano morte. Che prende corpo nelle sue [...] sterili Grandi Madri. /// [...] /// Che prende corpo nelle sue [...] sterili Grandi Madri. (0) (0) ![]()
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