→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3358772371.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Parla Salvatore Lupo, docente [...] Storia [...] di Ca-tania, ha pubblicato [...] Mezzogiorno e una prestigiosa Storia della mafia. Il Mezzogiorno sembra però più [...] mai attraversato da una crisi gravissima a cui fa [...] il si-lenzio. Come mai? Sono contrario alle [...] catastrofi-che. I dati economici del Sud [...]. Ma ci sono anche [...]. Penso ai sindaci di [...]. Sul resto, penso non [...] di Mezzogiorno come in passato perché non [...] con-vinzione che facendo chiasso o la-mentando la [...] esterni si possano risolvere i proble-mi. Lei, professore, sta proponendo [...] fine delle discus-sioni sul Mezzogiorno sono n [...] positivo? Come cultura politica, sicuramente. Purtroppo, invece, i dati [...] che sono. È come se quel [...] cultura politica noi lo avessimo mollato al Nord. Il leghi-smo riflette il [...] e piagnona di quello che spesso si [...]. Nel Sud ci sono, secondo [...] di risposte politiche e una [...] nuove, [...] di praticare il vecchio assistenzialismo [...]. Da [...] a dire che questa è [...] soluzione ne passa. Ma diventa possibile un [...]. La sensazione è che [...] del mondo scientifico e la [...] della politica sul Sud abbia-no avuto una caduta. ///
[...] ///
Certo, non ci sono [...] generali co-me [...] di Rosario Villari o [...] Salvadori che, se ricorda, si li-mitavano a [...] che [...] stato senza offrire [...]. Per fortuna abbia-mo smesso [...] Mezzo-giorno come [...] storia del tutto diversa [...] Paese. [...] chi si preoccupa di una [...] che a me pa-re molto positiva: la disintegrazione [...] intellettuale del Mez-zogiorno. E lo dico sperando [...] venga interpretato come se io sostenessi che [...] Sud [...] ci sono problemi gravissimi. Problemi gravissimi, dunque, ma [...] meridionale? Esatto. Non esiste per almeno [...]. Uno è intellettuale: non [...] il Sud rappresenti chissà quale anomalia nello [...] paese, [...] o [...]. [...] è politico: ci piaccia [...] tesi che sia possibile un nuovo modello [...] o determinato dai poteri pubblici, non regge. [...] che i mali di [...] meno sviluppata dipen-dano da colpe [...] Stato e che quindi sia lo Stato a [...] risolvere, è superata. Ciò significa che il [...] ali-mentando atteggiamenti culturali e politici astratti? [...] di tutto il meridionalismo [...] Nitti a Saraceno, è basata [...] che lo Stato potesse [...] economico. Ma que-sto non è [...]. Più che essere sbagliato [...] sbagliata la ricerca di un capro espiatorio [...] Mezzogiorno. Purtroppo il capro espiatorio [...]. [...] inutile [...]. Quel che bisogna cercare [...] sviluppo possibile della nazio-ne. Credo che un miglioramento [...] quindi dei mecca-nismi democratici possa alla lunga [...] dei problemi. La questione centrale è [...] delle istituzioni. È lo stesso problema che [...] al Nord. Al Sud si sente [...] i guasti so-no più gravi. [...] straordina-rio, positivo nella fase [...] lunga diminuito i meccanismi del controllo democratico [...] delle istituzioni. Quindi il problema fondamentale [...] istituzionale? Politico e quindi amministrativo. Di rendimento delle istituzioni. Di iden-tificazione di interessi [...] attraverso la democrazia, le istituzioni e la [...]. Questo è il problema [...] meridionale. Anzi: questo è il [...] tempi brevi. Voglio dire che il [...] economico non lo risolve lo Stato. O almeno lo risolve in [...] misura limitata, sui tempi lunghi. Quello delle istituzioni è [...]. [...] a soluzione avremmo fatti positivi [...] sul pia-no economico. Credere possibile governo e controllo [...] mi pare una pretesa fuori dal tempo. Insomma, i meridionalismi come [...] reale»? Non mi piace [...] anche se capisco cosa [...]. Io ritengo che [...] straordinario teso a favorire lo [...] per una fase sia stato positivo. Poi i tempi sono [...]. In nessun paese del [...] Parlamento decide dove ubicare le industrie. Ma qual è il [...] Mezzogiorno? [...] un problema Italia. Un problema democrazia e [...] Italia. Questo si avverte nel Mezzogiorno [...] altrove. Siamo più fragili. Il Sud ha bisogno [...]. Invece le istituzioni [...] hanno un rendimento più basso. Mi spieghi meglio. I livelli istituzionali e [...]. [...] un problema di domanda e [...]. Domanda di de-mocrazia e [...]. ///
[...] ///
È questione di classi [...] opinione pubblica, associa-zioni. Un problema nazionale che [...] Sud [...] più grave. Non ci sono anoma-lie. [...] anomalia presunta: quella del Sud [...] è stata disintegrata dalle ultime elezio-ni. Ma il sud è [...] per il paese? Il Mezzogiorno ha molte [...]. In molte parti del Sud [...] vive ma-le, anzi si vive meglio che [...] paesi del mondo. Molti non vivono male [...] percentuale di quelli che non vivono bene [...] ad altre parti. Siamo una risorsa a patto [...] si determini una produttività delle istituzioni, bi-sogna puntare ad [...] lo svi-luppo economico da lì. Sulla stampa viene descritto [...] Mezzogiorno: arretrato, per-duto, che non ha più rapporti [...]. Chi fa queste valutazioni non [...] mai piede [...] da noi. Poi un fotogra-fo va [...] Corleone [...] scopre che i bam-bini sono uguali a [...] Milano: voleva [...] con coppola e lupara? La [...] che in questo paese esiste una rescissione [...] identità collettive per cui finiamo per diven-tare [...] vicino, perfino a quello che vediamo tutti [...]. Una regressione [...] di cui la Lega è [...] evidente segnale. Ma questo può essere [...] la mafia ha finito con il diventare [...] di identificazione? Nel corso degli anni Ottanta, [...] criminalità co-mune e corruzione, hanno connota-to il Mezzogiorno [...] grande caso diverso. Non vorrei si capisse male: [...] mafia è un fenomeno [...] e permangono anche problemi di [...] popolare nei suoi confronti. Da [...] a identificarvi la collettività è [...] deformazione. La mafia è assai grave [...] dietro [...] corruzione politica, [...] effi-cienza della macchina pubblica, bassa [...] della gente nel-la macchina dello Stato. Ma dire che la mafia [...] la prova [...] del Sud [...] proprio [...] più forte [...] negli stili di vita -siamo [...] punto di massima omolo-gazione nella storia [...] -è uno strabismo dovuto [...] della nostra storia e alla [...] di identità collettiva. Non basta salire in [...] cattivi giornalisti. Ma perché questi temi [...] dal [...] sulla mafia? In parte [...] il meridionalismo piagnone dei Pomi-cino di cui [...] Mastella. Se la rappresentanza degli [...] era Pomicino che piangeva per [...]. Pensi a [...] a Enzo Bianco, sindaco [...]. Rappresentano [...] di un pro-blema del Mezzogiorno [...] de-mocrazia. Sono [...] del Mez-zogiorno non più basata [...] mafia e arretratezza ma su una domanda e una [...]. Quindi il Sud ha [...] per le riforme? Certo purché non ci [...] che scimmiotti le Regioni. Serve [...] lo-cale vera senza [...] della me-diazione politica. Ma la Lega? La [...] Sono il piagnisteo che ipotizza un centro sempre [...] mi-sfatto e una periferia di cittadini che [...] quanto [...] della cospirazione di qualcun [...]. È il vecchio meridionalismo [...] ce la Lega rappresenta una parte politica [...] i ri-schi per le istituzioni sono maggiori. Ma qual è il [...] permane nel Mezzogiorno? La scarsa efficienza della [...] del ceto politico. Il Mezzogiorno ce la farà [...] entrare in Europa? Se ce la fa [...] ce la fa il Mezzo-giorno. Se non ce la fa [...] per il Sud sarà molto più grave. Le ricadu-te saranno più [...]. Professore, si parla sempre meno [...] mafia sui giornali. Perchè? La mafia sta andando [...] per for-tuna nostra. Le grandi mafie stanno [...] erano lega-te al vecchio sistema politico. Spari-scono dai giornali, giustamente, [...]. Però questo non significa [...] so-ciali elementari, nel sistema del con-trollo territoriale, [...] tangente, nel mondo affaristico o del rapporto [...] grande delinquenza non ci siano problemi gravissimi. Tanto gravi da funzionare [...] che impedisce lo sviluppo? Certo. Ma anche questo è [...] pubblica amministrazione: di polizia e di magistratura. Pensi alle mafie: quando [...] gli dà le botte. Appena decido-no di prendere [...] catturano a grappoli. Il problema delle estor-sioni, [...] da centi-naia di gruppi con migliaia di [...] ne pigli uno interviene un altro, è [...] tempi mol-to più lunghi. Ma [...] pubbli-ca, a parte quelli [...] i soldi, si rende conto che coi [...] si può andare [...]. Questo non significa che [...] lo sbocco. La mancanza di un dibattito [...] rende difficile [...]. Sul negativo la gente [...] sul positivo ci vogliono buone risposte mentre [...] dirigenti al Sud non siamo messi bene. [...] ancora un deficit di demo-crazia [...]. Professore [...] qualcosa che non le ho [...] e vuole [...] Si. Non siamo una zona [...] paese ma non siamo neanche [...]. La metafora usata da Bocca, Sud [...] inferno, non è adeguata. Se stiamo sempre lì [...] immaginare che siamo [...] fango del mondo, non [...]. E poi non è [...]. Salvatore Lupo [...] MICHELE SALVATI DIAMO PER SCONTATO [...] nella sinistra italiana, non ci si scontra sui valori, [...] domande di eguaglianza, di soli-darietà, di democrazia che distinguono [...] astratto una po-sizione di sinistra da una di destra. Ci si scontra sui modi [...] di [...] nel presente, e dunque [...] delle tendenze in atto e [...] strumenti con cui tale analisi viene condotta. E tanto ci si [...] parla di due sinistre, quel-la rappresentata (prevalentemente) [...] Pds [...] quella rappresentata (prevalentemente) da Rifondazione (e va [...] Marco Re-velli di sinistre ne riconosce una sola, [...] «destra moderata o tecnocratica», e per conseguenza [...] de-stre). Per non discutere in [...] nodo del dissenso, quello che intreccia le [...] e lo Stato sociale. [...] una rappresentazione corretta delle tendenze [...] atto nei paesi economi-camente progrediti dovrebbe [...] fatto capire a tutti che [...] è più possibile sostenere integralmente il modello di relazioni [...] e di Stato sociale che le sinistre [...] hanno conquistato nei [...] seguiti alla seconda guerra mondiale. Per difendere il nucleo di [...] di quelle conquiste, per [...] dalle [...] e dal-le sperequazioni che [...] bisogna cambiare. E cambiare molto, perché [...] la testa più dura di qualsiasi ideologia [...] di influire su di essi è quello [...] legno per il suo verso: se ci [...] con le tendenze demografi-che, con la riduzione [...] reddito, con [...] con la natura del [...] i [...] modi di organizzare il lavoro [...] di opporre ad essi una difesa integrale [...] passato, due sono le conseguenze certe: si [...] ossa rotte e non si fa una [...]. Uno si aspetterebbe, dunque, [...] tutta la sini-stra, si desse da fare [...] nuova situazione storica, a questo vero e [...] fase, per promuovere i propri va-lori nel [...] cui si trova ad operare. Vorremmo insistere su questo [...] è solo imposto dal realismo, da una [...] forze in gioco. È im-posto dai valori [...]. Che due occasioni di [...] per i giovani, non siano di lavoro [...] indetermi-nato non è soltanto dovuto alla cattiva [...] una catti-va volontà che può essere piegata [...] o dalle leggi del Parlamento. È dovuto in buona [...] competitive che operano sulle imprese e ai [...] esse impone un rispetto rigoroso [...] legislazione del lavoro dipendente. Non si po-trebbe, allora, [...] di chi sta dentro la cittadella del [...] indeterminato ed estendere quelle destinate a coloro [...] meno forzatamente, ne stanno fuori? Se non [...] dentro la cittadella tutti coloro che vogliono [...] maggior flessibilità del rapporto di lavoro generasse [...] decine di migliaia di posti in più, [...] politica più equa, più di [...] ancora. È proprio così di [...] oltranza [...] assetto del sistema previdenziale? [...] moti-vo valido che può [...] è che il sistema è stato radicalmente [...] e che [...] ancora può generare incertezze [...]. Ma altri motivi non [...] di là delle condizioni di sostenibilità finanziaria, [...] molti e buoni motivi di equità (di [...] nel trattamento di diverse generazioni e diverse [...] che potreb-bero giustificare un ulteriore intervento «da [...]. E poi la sosteni-bilità [...] per la sinistra: nella situazione attuale di [...] spremute fino [...] e di progressi (inevitabil-mente) [...] contro [...] dove si possono trovare [...] alimentare altre voci dello Stato sociale [...] alla sanità alla scuola [...] paese sono anormalmente sotto-sviluppate? INSOMMA, CAMBIARE è [...] di sinistra. Perché, allo-ra, la sinistra [...] O meglio, non cambia tutta intera e con [...] Le risposte plausibili sono tre, se escludiamo [...] ai valori: [...] inade-guata del contesto in [...] agire; la rappresentanza di in-teressi ostili al [...] di progetti politica-mente robusti. Per il caso di Rifondazione [...] di un miscuglio conservatore delle prime due [...] ideologica che le impedisce di arrivare ad [...] della realtà; e una ben più corposa [...] interessi [...] difesi dalla sinistra (e [...] si alimentano reci-procamente). Più interessante è il [...] Pds: con Occhetto prima, ed ora con [...] il partito ha mollato [...] conserva-zione e si è inoltrato decisamente nel [...] cui navigano le [...] europee. Ma le difficoltà di [...] e la zavorra del passato lo sbilancia. Un segno di queste [...] mozione del segretario per il prossimo congresso [...] emendamenti che egli ha accet-tato di inserire [...] originale. Da un lato egli [...] innovatori sul piano [...] dello Stato, delle istitu-zioni, [...] italiana e delle prospettive per [...] so-no emendamenti importanti, ma [...] tra rapporto di lavoro [...] Stato [...] sul quale si deve ridefinire la sini-stra [...] storica. Su [...] sui problemi cui abbia-mo [...] sopra, il segretario ha accettato invece emenda-menti [...] posizioni ideologiche e culturali nettamen-te diverse: sono [...] da esigenze condivisibi-li, ma non formulano risposte [...] e innovatrici. Che cosa spiega questa [...] si rende conto benissimo che i compiti [...] il partito de-ve affrontare non si limitano [...] e poiché dobbiamo anche escludere che alla [...] stato affidato un puro compito compromissorio, con [...] tra le varie «anime» del partito, non [...] altre due risposte: la rappresentanza di interessi [...] e [...] di progetti «politicamente robusti». La prima risposta è [...] essere quasi banale: come altri partiti, anche [...] Pds, [...] solo o tramite il sindacato, ha legami [...] interessi che [...] sarebbero colpiti da un [...]. Ma essa spiega solo [...] resistenze al cambiamento: se si scorgessero con [...] cambiamento politicamente robusti, cioè dotati di forti [...] su cui marciare, si potrebbe fare un [...] persi e di quelli guadagnati e optare [...] poi la politica non è aritmetica: un [...] entusiasmante potrebbe essere sostenuto anche da persone [...] sono svantaggiate in termini economici). È dunque la seconda [...] quella che spiega perché non si vuole [...] vecchia per la nuova: [...] di progetti, o meglio, [...] tecnici ci sono, il timore che non [...] consenso adeguato a [...]. Mollati gli ormeggi, tuttavia, [...] tornare indietro. Il Pds ha scelto [...] verso del legno, di guidare le trasformazioni [...] e nella società e di rappresentare i [...] interessi dei ceti che di queste trasformazioni [...]. Si tratta di una [...] cui tutti i grandi partiti [...] sono oggi impegnati, sia [...] sia contro i conservatori della vecchia sinistra. Anche se soluzioni semplici [...] ai problemi prima ricordati non sono dietro [...] un gran passo [...] se la discussione [...] dalla consapevolezza di questa sfida. ///
[...] ///
[...] Stefano [...] «Il Sud piagnone non [...] DAL NOSTRO INVIATO ALDO VARANO DALLA PRIMA PAGINA In Borsa [...] solo. Affari) ma che stenta [...] valutata da noi. Non sono molti, purtroppo, [...] a misurare il polso di un paese. I sondaggi, così in [...] hanno perso ultimamen-te il fascino di un [...] sono dal bassissimo nu-mero di persone interpellate. E in attesa di [...] gli unici test veritieri sugli umori e [...] pubblica opinione, non resta che affidarsi alle [...] aride cifre dei vari uf-fici studi e [...] se-gnalano lo stato di salute della produzione, [...] del deficit e del debito. Ma per quanto esatte [...] queste analisi, non possono ovviamente penetrare [...] mondo delle pulsio-ni, delle [...] di milioni di cittadini. Ecco, la Borsa di Milano, [...] repentina accensione dei [...] forse può fornirci qualche [...]. Centinaia di migliaia di [...] grandi, vi si stanno riversando spinti da [...] Innanzitutto dal-la voglia di guadagno, che non può [...] del «gratta e vinci», [...] dei vari concorsi a premio, e dalla [...] una più alta redditività. Ma se i fondamentali [...] prospettive del domani fosse-ro così negativi come [...] nazionali, sarebbe concepibile questa corsa al tito-lo [...] Gli [...] saran-no anche sprovveduti e faciloni, come spesso [...] dipinge-re, e inclini agli improvvisi entu-siasmi come [...] delusioni, ma sui propri porta-fogli sono occhiuti [...] pochi. E se ritengono che [...] tempo di tornare in Borsa è perché [...] fiduciosi di quanti predicono lutti e sciagure [...]. Prendiamo, dunque, con tut-te [...] caso, come un grande e significativo sondaggio [...] a Piazza Affari. Un avvenimento sul quale [...] oltranzisti del «catastrofi-smo». È stato un orribile [...] più tardi di qualche setti-mana fa [...] chi riteneva la democrazia [...] para-gonava Romano Prodi a Benito Mussolini? E [...] re-stare in linea con il precedente storico [...] ad un secondo Aven-tino? È [...] angoscioso in-cubo o ancora recentemente, dai Fossa [...] Romiti, [...] riteneva [...] del baratro e dello [...] augurarsi la cacciata a furor di [...] responsabile delle peggiori nefandezze? È stata una [...] media o [...] chi dava per certo [...] non si sarebbero più fatte (e si [...] sabotaggi congiunti di Polo e [...] che i fondi pensione [...] che la famosa «fase due» delle riforme, [...] non era che pura invenzione propagandisti-ca, fumo [...] Gli italiani sanno benissimo quali tremende difficoltà ancora [...] recuperare il troppo tempo perduto, quando si [...] slo-gan [...] della «Nave va» e [...] nel bilancio dello Stato. Ma sono altrettanto consapevoli [...] del-le potenzialità che si possono sfruttare per [...]. E credo che più [...] ricordi con quanto disprezzo venivano trattate quelle [...] po-litici e di opinionisti che nei rug-genti [...] Ottanta [...] in guardia dai pericoli cui si anda-va [...]. Oggi, o meglio da [...] go-verna, le parti sembrano rove-sciate: una valanga [...] di opinionisti spargono per ogni dove i [...] e dello sconforto, bollando quei pochi che [...] e stare ai fatti di incosciente ottimismo [...] sudditanza [...]. Il vasto schieramento dei «bot [...] non sembra [...] loro retta, in questi giorni. Con gran gioia delle [...] Borsa che si vedono oggetto di mas-sicce [...] di mille miliardi al giorno. Altro che «baratro», dottor Romiti. ///
[...] ///
Altro che «baratro», dottor Romiti.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .