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ANTEPRIMA MULTIMEDIALI | ALBERO INVENTARIALE |
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Potrebbe funzionare oggi per [...] Piano Marshall, modello virtuoso Consigli per lo [...] Recovery [...] rappresentò una vera innovazione [...] usualmente imposte ai paesi sconfitti. [...] liberava risorse a vantaggio [...] e del Giappone, aiutando il loro decollo. Oggi Clinton [...] quel progetto fortunato «Miseria [...] i nostri nemici», dichiarava il 5 giugno [...] George C. Marshall, segretario di stato [...] Truman, [...] di [...] per delineare il piano [...] stremata dalla guerra che avrebbe poi preso [...]. Miseria e fame dominavano [...] appena uscita dalla guerra, povera di materie [...] produzione stagnante e [...] che in molti casi [...] sciolta; questo mentre negli Usa i magazzini [...] merce che non riusciva a trovare sbocchi [...] vecchio continente. Macerie e ristrettezze costituivano [...] di [...] che, governando De Gasperi [...] con Pci e Psi), [...] diventare repubblicana. Il programma di aiuti [...] grande alleato e latente avversario, [...] sovietica di Stalin; Mosca, [...]. Alla fine di giugno, [...] Parigi sedici paesi [...] alla Turchia, dalla Danimarca [...] Portogallo), [...] Usa e Gran Bretagna, per decidere come [...] che al momento era soltanto un voto. Fu invitata una delegazione [...] Molotov, che si chiamò fuori, costringendo in [...] fratelli» a rifiutare la mano tesa degli [...]. Erano i prodromi della [...]. A dicembre il piano veniva [...] dal Congresso, e [...] del [...] Recovery [...] diventava realtà. Il piano prevedeva aiuti [...] materie prime, derrate, e qualche credito a [...]. Era lo stato sociale [...] internazionale, secondo la definizione [...] John Kenneth Galbraith. Dal 1948 al 1953, [...] Italia [...] 1300 milioni di dollari, per un totale [...] contributi. Alla Francia spettò il [...] e alla Gran Bretagna il [...]. Oggi, nella [...] tappa [...] per celebrare [...] il presidente americano Bill Clinton [...] un nuovo Piano Marshall per i paesi [...] e per accelerare così il [...] ingresso [...] europea. Ma ad un piano Marshall [...] millennio non crede quasi nessuno. /// [...] /// Due ma-gnifiche notizie dalla Francia. La pri-ma: il socialismo [...] e lotta insieme a noi. Con buona pace di [...] dato per spacciato. La secon-da: il [...] è morto, stecchito. E hanno un bel [...] Pasqui-no, Sartori e [...]. Il quale ultimo poi è [...] capo di una coalizione. Andava bene in Francia, [...] drammatiche vicende [...] che segnarono il passaggio [...] V [...]. Ve lo immaginate in Italia, [...] conflitti, patteggiamenti e crisi istituzionali darebbe luogo? [...] Se lo conosci lo [...]. /// [...] /// Ha ragione quel ga-lantuomo [...] Fisichella: [...] progetto di [...] sul «federalismo» non va. E non va specie [...] di «sta-ti» come pietre angolari e finali [...]. Sarebbe [...] della Jugoslavia, con i [...] a imporre [...] del dialetto negli enti lo-cali. Oppure la proporzionale etnica [...] delle licenze e dei posti comunali. I contrac-colpi [...] potrebbero essere temibi-li. E lo stato centrale [...] difendere [...] sociale, contro un liberismo [...] di «picco-le patrie». E poi, [...] mai visto un fede-ralismo per [...]. Viceversa il fede-ralismo è [...] da stati diversi a un unico stato [...]. Noi invece vogliamo farci [...]. /// [...] /// E poi ci fe-deriamo! /// [...] /// Domenica scorsa, al Salone [...] Libro, [...] da Benia-mino Placido, responsabili delle «ter-ze pagine» [...]. Come a un con-gresso [...]. Con acqua minerale e [...]. [...] tutti, «Stampa», [...] «Corriere», «Re-pubblica», «Messaggero», «Mattino» etc. Impettiti e fieri a [...] giornalismo spettacolo, non siamo piazzisti, ci vuole [...] idee! Solo che il giorno [...] colleghi aveva-no già messo in pagina, e [...] demenziale duello titanico tra Clau-dio Baglioni e De Gregori. Rispettiva-mente invitati a Torino [...] «Liberal» [...] da [...] per fare cassetta. Ti-toli di «Repubblica»: «Anima [...] platea», e, «De Gregori tace nel convegno [...]. Il «Corriere» invece, squilla-va: [...] Tabucchi scuote la platea». Come? Con la [...] dello «stronzo», co-niata dallo [...] Torino, per evocare gli eroi negativi della [...] «a contrario», [...] civile. Già, davvero formi-dabili le [...]. È un interesse del [...]. [...] di quegli eventi storici che [...] le loro ricadute ampiamente positive [...] inter-nazionale [...] di espansione economica (i due [...] 1950-60) in molte aree del mondo tale [...]. Se ci domandiamo oggi perché [...] Piano Marshall, che si realizzò in quattro anni tra [...] 1948 e metà 1952, ha giocato un ruolo così [...] nel rilancio [...] (ma [...] analogo) devastata dalla se-conda guerra [...] va subito detto che [...] in grande misura gratuito che [...] un controvalore di circa 12 mi-liardi di [...] paria oltre [...] del PIL americano [...] -è [...] di per sé meno importante. Ben altri sono i [...] succes-so. [...] interamente nuovo di [...]. Gli Stati Uniti, il [...] vinto la guerra, invece di farsi pagare [...] le spirali perverse che si erano viste [...] dopo la prima guer-ra mondiale, [...] sosteneva lo sforzo di [...] tutti i paesi coinvolti nella guerra, ponendo [...] suo isolazionismo che era stato non mar-ginale [...] nazionale per fare questo: arginare [...] sovietico, evitare una [...] come quella del [...] ma nel pen-sare alla [...] loro pro-blemi impressero una svolta radicale alla [...] che li portò a farsi artefici di [...] economica che si sentivano capaci di sostenere. E attraverso la ri-costruzione [...] Europa [...] Giappone, [...] mondo veniva coinvolto in [...]. Ma oltre agli obiettivi, [...] strumenti che hanno reso il Piano Marshall [...] sto-ria. [...] la multilateralità del Piano. Venne compreso che per [...] dei rappor-ti tra domanda e offerta, il [...] di paesi dovevano es-sere coinvolti. Fu per i noti motivi [...] che [...] e i paesi [...] orientale non parteciparono, mentre anche [...] Spagna fu esclusa a causa della [...] dittatura. Tutti gli altri paesi [...] far parte del piano, aumentando così la [...] e inserendo la soluzione del proble-ma europeo [...] di multilateralismo impresso dagli americani anche a [...] (Nato), [...] (Gatt) e moneta [...] Banca mondiale). È ben noto che [...] il Piano Marshall fu [...] del processo di integra-zione [...] esso i paesi europei non poterono più [...] tedesca, voluta dagli americani; [...] alla chia-mata degli americani a collabora-re, gli [...] pri-ma a fondare [...] (1948), cui non riuscirono [...] potere decisionale, e poi a tentare soluzioni [...] pro-blemi più scottanti. La creazione della Ceca [...] prima isti-tuzione [...] con potere decisionale su [...] car-bone e [...] tanto implicato nei conflitti [...] passo strategico non solo verso [...] dei livelli di conflittualità [...] Europa, [...] verso quel particola-re approccio [...] euro-pea -per passi successivi [...] rivelato vincente. Sia la Ceca che [...] (Unione Europea dei Paga-menti), altra [...] che molto aiutò [...] furono [...] fi-nanziate dal Piano Marshall. Da ultimo, va infine [...] del Piano Marshall fu del tutto particolare. Non sono in molti [...] che di un vero e proprio piano [...] gli americani non mandarono in Europa dollari, [...] organizzarono una potente macchina, che solo la [...] organizzazioni di gran-di proporzioni poteva controllare, per [...] serviva-no, per [...] sui mercati, [...] affluire in Europa e [...] europei ad attrezzarsi nella loro collocazione, come [...] cosiddetti fondi di contropartita, ossia del controva-lore [...] che i go-verni europei ritiravano dal merca-to [...] dei beni inviati dagli Stati Uniti. In questo modo, gli Stati Uniti [...] molti ri-sultati positivi [...]. Il primo e più [...] di spingere i governi eu-ropei a fare [...] de-gli aiuti, che essendo inviati in na-tura [...] si-stema produttivo; il secondo fu quello di [...] di sviluppo pluriennali, inducendo i governi a [...] periodo e non sul breve. Tali piani erano resi [...] a livello internazionale, in questo modo innescando [...] e di controllo reciproco. Anche sui fondi di contropartita, [...] americana era per un loro [...] pro-duttivo, anche se non in tutti i paesi il [...] fu analogo (Italia, Francia e Germania usarono il [...] di tali fondi per investimen-ti). Per ottenere questi risultati, [...] un continuo monitoraggio del piano, attraverso i [...] in questo modo avvian-do un processo di [...]. È attraverso queste nuove [...] inne-scò quel potente processo di trasfe-rimento delle [...] me-todi organizzativi americani in Eu-ropa che furono [...] miracoli economici successivi. Se altri schemi di [...] che abbiamo visto in seguito per i [...] vediamo oggi per i paesi in transizione, [...] risultati nemmeno lontanamente somiglianti al Piano Marshall, [...] si è presa ispirazione da questo modello. /// [...] /// Di Nolfo, R. /// [...] /// Vigezzi (a cura di), [...] e la politica di [...] Europa, 1945-50», Marzorati, Torino, 1988. Aga Rossi E. /// [...] /// E una diagnosi eccessivamente fosca [...] presente. CROCIERA LUNGO LAVIA DEGLI ZAR [...] partecipanti) Partenza da Milano il 14, 23 [...] 4 e 17 luglio; 6, 8, 17, [...] agosto. Trasporto con volo [...] e motonave da crociera. Durata del viaggio 12 [...]. Quota di partecipazione: dal [...] 4 luglio in cabina sul ponte principale [...]. [...] del [...]. La quota comprende: volo [...] aeroportuali a Milano, a Roma e [...] la sistemazione in cabine [...] prescelto, la pensione completa, tutte le visite [...] un accompagnatore [...]. Nota: le partenze del [...] giugno, 17 luglio e 19 agosto non [...] a [...]. In alcune date, inoltre, [...] partire da Mosca o da San Pie-troburgo. /// [...] /// IT MILANO -Via Felice Casati, [...] Tel. Un incredibile episodio avvenuto [...] due accusati ricoperti [...] e im-properi, cui viene [...] per rispondere. Ecco, questa è la [...] Russia. Ve li immaginate Clinton, [...] Casa Bianca, o [...] comportarsi in tal modo [...] vertici militari davanti a [...] Di simili «stranezze» del [...] le pagine di Giuliet-to Chiesa. [...] liqui-dazione (in preda ai fumi [...] Sovietica, decisa in un giorno, [...] la minima preparazio-ne per far fronte ai giganteschi pro-blemi [...] la scelta avrebbe compor-tato, alle spietate riforme liberiste at-tuate [...] su suggerimento di pseudo economisti [...] che intendevano con un colpo di bac-chetta magica introdurre [...] capitali-smo in un paese che non [...] mai prima conosciuto o praticato. Per non parlare delle [...] cric-che e camarille, tutte create e via [...] che si sono ri-versate [...] Cremlino [...] questi anni, letteral-mente saccheggiando quel che era [...] dopo la [...]. Una documentazio-ne irrefutabile che Giu-lietto Chiesa [...] del resto esplicitato nelle sue corrispondenze da Mosca [...] «La Stampa», spesso voce [...] rinata «democrazia» russa. Eppure [...] a mio giudizio, ha [...] prescelto per il suo rac-conto. Una materia così ricca, [...] pur negli aspetti lugubri, non aveva bisogno [...]. [...] con i ferri del mestiere [...] non essendo, con tutta evidenza, intenzione di Giulietto Chiesa [...] vita a un saggio, corposo [...] oggettivo, dalle finalità [...]. Ne è venuto fuori, [...] in cui [...] urla tutta la [...] contro quello che ritie-ne [...] massacro: del te-nore di vita di decine [...] esseri umani, delle speranze di libertà e [...] col post comunismo, della pubblica moralità della [...]. Trasformandosi così in un [...] cui compito, come è no-to, è quello [...] tipo di «reato» che gli consenta poi [...]. /// [...] /// [...] e travagliata transizione in atto [...] molto dipenderà per [...] del mondo intero, non [...] a colpi [...] con un proces-so di rito [...]. Non si può mai dimenticare, [...] sia pure con occhio critico, che essa nasce dal [...] clamoroso fallimento di questo [...]. Non a caso contro [...] si era scontrato, [...] sconfitto, lo stesso [...]. La [...] perestrojka è fallita proprio per-ché [...] era incardinato nei settanta anni [...] potere, non consentiva gradualismi. [...] come prima. Sui «modi» prescelti e [...] con il concorso [...] si può certo discutere [...] più ampie riserve. Ma non certo sui «tempi». [...] non fu forse [...] del 1991? E quel putsch [...] vecchi arnesi [...] se in piedi continuava a [...] il «sistema» che nessuna [...] In altre parole era possibile [...] a [...] che evitasse i danni e [...] dilettantismi da lui provocati? Lo stesso Giulietto Chiesa ci [...] nel suo «Russia addio» che qualsiasi clas-se dirigente post [...] non po-teva trarre i [...] che dal vec-chio [...] intriso di dogmatismo, corruzione, e [...] illibe-rale. Chi altri, dunque, al posto [...] Ecco il dramma [...] Unione Sovietica. Ma ritenere che tutto [...] vi accade sia «colpa» esclusiva di [...] e dei suoi accoliti, [...] degli errori prospettici. Nel frattempo un [...] più di [...] di [...] e corruzione. Possibile che non possano [...] prima o [...] Gianni Rocca Russia addio Come [...] un impero Giulietto Chiesa Editori Riuniti 1997 [...]. /// [...] /// Possibile che non possano [...] prima o [...] Gianni Rocca Russia addio Come [...] un impero Giulietto Chiesa Editori Riuniti 1997 [...]. (0) (0) ![]()
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