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È questo, in estrema [...] temi affrontati ieri dalla prima Conferenza nazionale [...] svolgi-mento a Roma, al complesso di San Michele [...] Ripa. Oggi ci saranno i [...] se-minariali e le conclusioni del ministro per [...] le attività culturali Giovanna [...]. Ospite [...] al San Michele a Ripa, [...] presi-dente della Repubblica Ciampi a sottolineare con la propria [...] del tema e delle politiche [...] tutela [...] patrimonio [...]. La strada è comunque [...]. Niente più condoni edilizi, [...] Troia che ha consentito veri e propri colpi [...]. Almeno non con questo [...]. Lotta senza quartiere alle [...] annunciato [...] ieri il ministro dei Lavori Pubblici, Enrico Mi-cheli, promettendo come regalo di Natale la [...] Valle dei Templi ad Agrigento. E tanto per far [...] solo di parole si [...] ruspe che alla periferia [...] Roma, [...] La Storta, sono entrate inazione per abbattere [...] abusive. Mentre le cifre fornite da [...] paesaggio testimoniano [...] degli ille-citi. Tra il [...] e il [...] in Italia si sono costruite [...]. Demolire ma anche restaurare, [...] li-nea guida che emerge dalla Conferenza sul [...]. Demolire ciò che è [...] almeno in parte il paesaggio italiano, risorsa [...] economi-ca. Come «contributo alle demolizioni» [...] Fi-nanziaria [...] destinare circa 30 miliar-di. Per restaurare il paesaggio [...] arrivare da Lotto, risorse aggiuntive del dicastero [...] oltre a quei 5000 miliardi in cinque [...]. Fondi e strumenti legislativi. Su questo con-nubio si fonda [...] in parte [...] del fu-turo. La legge Galasso che [...] e il territorio va mantenuta, magari aggiornata [...] parti. La concertazione tra Stato, Regioni [...] locali deve avvenire non solo a cose [...] in fase di pianificazione, «a valle dei [...]. Altri stru-menti legislativi [...] approvati dal Parlamento: il [...] sulla demolizione delle abitazioni [...] li-cenziato ieri dal Consiglio dei ministri dopo [...] conferenza [...] sul ri-lancio [...] di [...] si di-scute di una [...] che do-vrebbe sanare un ritardo legislativo di [...]. La Conferenza potrebbe, dunque, [...] importante nella salvaguardia del paesaggio mentre già [...] dovrebbe scattare quel potere sostitutivo dello Stato [...] regione Puglia che non ha [...]. IL LIBRO [...] MARTEDÌ ESCE IL NUOVO ROMANZO DI GIAMPAOLO PANSA Giuseppe incontrò la Fascista [...] 3. Basta percorrere pochi metri [...] di anni di evoluzione: dalla mandibola di [...] minuscolo primate vissuto 70 [...] fa, alla famosa Lucy, [...] ri-battezzato con il nome [...] dei Beatles; dal cranio del bambino di [...] allo scheletro del ragazzo [...]. E ancora i resti [...] Grotta [...] e in quella di [...] nel Lazio, e la [...] di [...] de Sora, nel Bellunese, [...] mesolitico. Ma forse il reper-to [...] è costitui-to dalle ossa fossili, bensì dalle [...] nostro antichis-simo predecessore venute alla luce a [...] in Tanzania: sono state [...] di anni fa e so-no le prime [...] storia, quasi un simbolo del lungo cammino [...] apprestava a compiere. Con [...] dei calchi di oltre [...] dai siti di tutto il mondo, la [...] Museo milanese docu-menta le principali tappe della [...] alla comparsa [...] sapiens. [...] su progetto scientifico della [...] Anna Alessandrello, è stata inaugurata mercoledì e si articola [...]. Il percorso segue anche [...] la postura eretta, [...] bipede, lo sviluppo del [...] dei primi utensili. Una vetrina, intitolata [...] della pietra», è dedicata [...] e ripercorre le varie fasi di lavorazione [...] lame, punte di freccia, ciottoli in pietra [...]. Più [...] vengono presentate [...] le statuette delle «veneri», [...] e gli strumenti musicali. Con questo allestimento il Mu-seo [...] allinea al livello delle più importanti istituzioni [...] celebre [...] de [...] di Parigi. Finora nelle sue sale [...] ric-che esposizioni di mineralogia, bo-tanica, zoologia e [...] dedicate alla ricerca scien-tifica; ma la paleontologia [...] la [...] assenza. Fonda-to nel 1838, il Museo [...] dal 1893 [...] sede, posta [...] dei Giardini Pubblici. Dopo es-sere stato quasi [...] bombardamenti aerei del 1943, è stato ricostruito [...] visitatori nel [...]. [...] della nuova sezione co-rona [...] nel 1990-91, lavoro che oggi probabilmente sarebbe [...]. Sempre più spesso, infatti, [...] calchi i grandi centri di ri-cerca [...] rifiuto, per paura di deteriorare gli originali. E anche il pubblico [...] di ammi-rare solo delle repliche. GIAMPAOLO PANSA La Fascista [...] di Giuseppe quando lui stava ancora aspettando [...] le fiammelle delle anime morte. E giurò a se [...] fare al più presto la [...] conoscenza, prima che il [...] davvero a levare le tende. Per qualche pomeriggio provò [...] un passaggio obbligato per tutti. Ma della Fascista non [...]. /// [...] /// Forse, fiutata [...] aveva pensa-to di tagliare la [...]. Oppure, si era concessa una [...] chissà dove, per poi rientrare [...] una volta che [...] del palazzo fosse sbollita. Sulla città [...] scaricata un [...] di neve fra-dicia, di quella [...] si scioglieva in un attimo. Adesso sembrava piovesse a goccioline [...] ma in realtà stava solo [...] per la foschia spessa che [...] con-densava. [...] si era quasi impossessata [...]. E Giu-seppe, stufo di [...] al nulla, aveva già deciso di trasfe-rirsi [...]. In quel momen-to, Lampo, [...] gli face-va sempre da compagno, si mise [...] alla strada. E fu così che [...] vide. A essere precisi, più [...] Fascista, Giuseppe ne intuì la figura. Il suo sguardo riuscì [...] donna magra, al-ta e [...] molto giovane, ve-stita di [...] una gonna lunghetta che aveva perso ogni [...] scalca-gnati, con dei calzettoni di lana grigiastra [...]. Un fantasma, mica una perso-na. E un fantasma sveltissimo. Passò correndo dinanzi al [...] bambino, con lo scatto di una centometrista. In un amen rag-giunse [...]. E in un altro [...] prima rampa: quat-tordici gradini fatti a due [...] in mostra uno slancio che le consentì [...] un soffio dalla vista di Giuseppe. Il bambino rimase lì [...]. [...] era stata tanto improvvisa, [...] talmente poco, che subito lui si domandò [...] davve-ro quella la Fascista. Poi concluse per il [...]. Le donne del palazzo, [...] anziane, le così così, Giuseppe le conosceva [...]. Le aveva registrate una per [...] e ar-chiviate nella memoria. La sago-ma che aveva fatto [...] barba [...] davanti a lui e al [...] era [...] a [...] forestiera. Dunque, non si poteva sba-gliare: [...] lunga era la Fascista. Un istante dopo, Giuseppe [...]. Ordinò al cane: «Dai, corriamo [...]. E nel correre si disse: «Devo [...] da vicino, que-sta Fascista. Allora, caro il mio Lampo, [...] a [...]. Era alta e magra [...] cagna degli zingari. La pelle candita, un [...] slavata. Grandi occhi castani spaventati. Aria lu-natica e gesti [...] le dava-no un portamento altero e, al [...]. Capelli scuri, quasi neri, [...] ricciuti. Di seno piccolo, di fianchi [...] di gambe che [...] asciutte e slancia-te sotto una [...] più corta [...] volta, ma sempre un [...] da mendica [...]. Calze di la-netta grigia [...] difen-dersi dal freddo, den-tro un paio di [...] sembrava-no da maschio, sfor-mate, la tomaia con-sumata [...] suole si sicuro bucate. Sulla gonna, un maglione [...] che la rendeva [...]. Che [...] notò Giuseppe? Certo, che [...] alla perfezione, ma senza un filo di [...] bocca brillavano piccoli denti candidi. Poi, e fu [...] osservazione, che i capel-li [...] grandi e la ma-grezza del viso e [...] face-vano sembrare giovanissima, questa Fascista. Tanto che lui pensò: [...] più bambina che mi è capitato [...]. E da sedu-to notò un [...] che [...] gli era sfuggito: una vec-chia [...] collocata su un trespolino, accanto [...] credenza. [...] fatta nel 1937», dis-se il [...]. Le conosco quasi tutte. Questa è a tre [...] pren-dere soltanto le onde medie», spiegò Giuseppe, [...] la propria esperienza in mate-ria. Si alzò per [...] meglio. Era ben tenuta. La copertura di legno [...] lucidata da poco. Anche il fascio littorio, in [...] non era scheggiato. Lei sorrise: «Che domanda [...]. Come ti chiami?». /// [...] /// Ho undi-ci anni compiuti [...] otto-bre. E faccio la prima [...] che sta al numero 1 di via Leardi, [...]. Tu quanti anni hai?». E sono diplo-mata maestra [...] fino a oggi non mi è riuscito [...]. Giuseppe la squadrò con [...]. Una maestra! Quindi emise la sentenza [...] Carmen: «Non devi dire che sei bacucca. Sei ancora una ragaz-za. Hai [...] delle [...] sorelle, che a me sembrano [...] molto gio-vani». Un particolare della copertina del [...] di Giampaolo Pansa, nella foto sotto il noto giornalista [...] bambino che guardava le donne» ricostruisce le persecuzioni razziali [...] Casale [...] 1. Che guardava le don-ne. Ma soprattutto guardava la Storia. Da cui apprende, per non [...] mai, [...] della persecu-zione degli ebrei. È Giampaolo Pansa, giornalista [...] (è condiret-tore de [...] e ro-manziere navigato, ad [...] in una delle ferite che ancora bruciano [...] Italia dopo oltre mezzo secolo. Il bambino che guardava le [...] si intitola la [...] ultima fatica letteraria (Sperling [...] Kupfer, [...]. Mette in scena la [...] appassionata di Carmen, ragazza con passato di [...] Attilio, par-tigiano ebreo scampato agli orrori di Au-schwitz, [...] scontrano e infi-ne amano. Vicenda ri-vissuta, interpretata e [...] Giuseppe, il bambino. Ma incen-trata, soprattutto, sulla [...] ebrei, che tutte sovra-sta. Ripercorsa con net-tezza descrittiva [...] nelle tante vi-cende personali, nelle anonime sto-rie [...] giorni che edificano la Storia. Racconta Pansa: «Era un [...] fisica della guerra che avevo in mente. Partendo da una riflessione: la [...] è annien-tamento, distruzione [...] uomo in quanto essere vivente, [...] della [...] dignità, dei suoi ricordi, dei [...] ideali. Già solo per questo dovremmo [...]. Da questa prima riflessione [...] spunto centrale. Non ho avuto dubbi: [...] ebrei. Non parlo di olocausto, [...] ricusa-no questo termine, che ha una con-notazione [...]. Nella cornice del rapporto [...] Carmen [...] Attilio, visto con gli oc-chi di Giuseppe, [...] qualche verso è lo stesso autore, si [...] autentiche. E ricostruire tanti destini [...] un lungo lavoro di scavo. [...] erano tante tessere da [...] i parenti, i discendenti di quegli sfor-tunati [...] poco e niente. Devo dire che i [...] al di là di quello che mi [...]. [...] dello sterminio risalta ancora [...] ti addentri nei vicoli, se sali le [...] soffermi sui pianerottoli del ghetto. Se ti insinui in [...] tranquille, scoprendo quello che potremmo chiamare [...] della porta accanto su [...] si è scaricata la violenza del nazismo. Per questo ho voluto [...]. Ma perché complesso di colpa? «Nella mia città [...] era [...] impor-tante comunità ebraica, la seconda [...] Torino, e una sinagoga bellis-sima anche se [...]. Bene, ritornando a quei [...] ricordato che la persecuzione degli ebrei non [...]. /// [...] /// Anche se, benin-teso, non [...] li ha aiuta-ti. Ma il clima generale [...]. E mi è venuto [...] passo di Giacomo Debenedetti, grande intellettuale ebreo: [...] combattuto per la li-bertà, abbiamo avuto i [...] in Normandia, ma sulle ri-ve [...]. Ecco, mi sembra di [...] questo non è stato ancora riconosciuto. Partigiani, fa-scisti, hanno un [...] sono figli delle loro idee. Gli ebrei non sono [...]. /// [...] /// Gli ebrei non sono [...]. (0) (0) ![]()
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