E poi, invece, la [...] sottolineata radiosità e luminosità [...] sono gli aggettivi che la [...] accompagnata alla più assoluta incomunicabilità, « [...] der [...] » (fosca, astratta dal mondo): [...] ciò contribuisce a creare il suo strano « fascino [...] sottolinea [...] « anche nel gioco per [...] potere » [...]. A questo punto, è impossibile [...] pensare al delinearsi di una (seppure oscura, forse istintuale) [...] della necessità di [...] spettacolo [...] accettata come facente parte [...] del mestiere di scrittore, che [...] condanna sempre ma a cui non è capace di [...] quello [...] spettacolo [...] che, oggi, [...] dopo, vediamo fra noi ormai [...] solidificato da piena e vivace fioritura, sancito e collaudato [...] metodi e nelle manifestazioni. Sicché la [...] è inserita subito -volente [...] del suo tempo, e [...] si può dire -contribuisce ad [...]. La ribellione e indignazione, [...] ma sempre ruggenti, che [...] danno il la [...] alle liriche de II [...] sembrano fare (almeno in Germania) da improvvisa [...] provocazione: soprattutto perché provenienti dalla periferia tedesca, [...] più da parte di una giovane donna. Anni prima, dopo i lunghi [...] molteplici studi, con punte [...] psicopatologico allo [...] da Vienna dove aveva lavorato [...] lungo alla radio e stretto una forte amicizia con Paul [...] periferico ma corazzato da una [...] culturale protettiva [...] si era portata a Parigi [...] trasferito definitivamente) e anche a Londra. Ma poi, invece, [...] che la portava in [...] sulla memoria inconscia di ataviche tendenze storiche, [...] attraverso il legame con Hans Werner Henze, [...] Roma. Una città che lei non [...] mai capito né penetrato, né allora né dopo (lo [...] la genericità al limite del banale delle paginette di [...] intitolate [...] in Rom [...] 1955, esempio di bello scrivere, [...] per di più quasi con una olimpica condiscendenza che [...] scalfisce minimamente la mitica, marmorea, cinica indifferenza della città [...] ma dove lei ritornandovi definitivamente verso la fine degli [...] Sessanta sembra cercasse soltanto, insieme col grande respiro cosmopolita, [...] di [...] (si veda la breve prosa [...] del [...]. In Italia, a Roma (ma [...] che [...] con [...] romano andrebbe ulteriormente indagato) [...] festosamente, il cosiddetto neorealismo, percorso [...] quella vena di snobismo che, da sempre, è ineliminabile [...]. ///
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In Italia, a Roma (ma [...] che [...] con [...] romano andrebbe ulteriormente indagato) [...] festosamente, il cosiddetto neorealismo, percorso [...] quella vena di snobismo che, da sempre, è ineliminabile [...].