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PAGINA 2 [...] 6 SETTEMBRE [...] fondato da Antonio Gramsci nel [...] UGOLIN I Non c'è stato il divorzio tra Pds [...] sindacati. Qualche tapino già si [...] sullo sfondo dei centomila [...] Italia in piazza Duomo, ad ascoltare Achille Occhetto. Non 6 andata cosi. Il «nemico» è semmai, [...] Occhetto, quella «classe dirigente irresponsabile che ha [...] potere sul debito pubblico» e oggi incassa [...] mercati [...]. La stessa presenza fisica, [...] Milano, di dirigenti autorevoli della [...] come [...] Airoldi, Grandi, Lucchesi, [...] ha sottolineato, semmai, [...] di un ascolto reciproco [...] sindacato italiano e il principale partito della [...]. E chi si aspettava [...] Achille Occhetto anatemi verso la [...] e Trentin, è rimasto [...]. Il segretario del Pds [...] pieno accordo con le scelte fatte dal Comitato Direttivo [...]. Scelte culminate con la [...] Trentin a segretario. C'è sintonia dunque, ora, [...] le irritazioni, le inquietudini, i dissensi aspri, [...] o negare, suscitati dalla drammatica vicenda di [...] quel protocollo voluto da Amato, firmato anche [...] per senso di responsabilità, [...] sfascio allo sfascio. Un protocollo che avrebbe [...] quasi come una banderuola [...] la carica degli assalti monetari. Le cronache di queste [...] annunciato da Amato, non sono pericoli indifferenti [...] del lavoro. Anzi il rischio è [...] qualcuno nel «baratro» voglia cacciarci, magari senza [...] solo loro, i salariati, i lavoratori dipendenti. Essi sono oggi «a [...]. La scala mobile non [...] grava sul diritto a contrattare nei luoghi [...]. Il pericolo -ha ragione [...] Fausto [...] -è che cresca non [...]. Ma non si ri-dà [...] prospettiva di lotta, promettendo risultati impossibili, imbrogliando. Ed è importante [...] di Occhetto: «Non rassegnatevi, [...] sindacato c la politica». Le decisioni assunte dalla [...] possono aiutare questo «risalire [...]. La consultazione, [...]. La discussione con gli [...] ma aperta a tutti [...] servirà solo a sfogare i propri risentimenti, [...] «si» o un «no» su quel brutto [...]. Essa, certo, partirà dalle [...] da Trentin; ma per soffermarsi sulle nuove [...] del salario reale e delle pensioni, la [...] zione, la nuova legge Finanziaria del 1993. La [...] nello stesso, tempo, inoltrerà [...] governo per dire che i padroni della [...] i consigli di fabbrica e i sindacati [...]. Non è questo un [...] impegnare [...] maggioranza e minoranza? È la speranza di Bruno Trentin. Ed è un invito [...] dirigente socialista della [...] forse più attento alle [...] nel partito politico di appartenenza che ai [...]. Una [...] con una nuova [...] e [...] potrebbe, del resto, avere anche una influenza enorme e [...] sinistra politica. Anche sui travaglio doloroso [...] Psi, [...] su quel Pds intento a un non [...] ad un radicamento sociale indispensabile. Anche su Rifondazione Comunista [...] quel mostro monolitico che vorrebbe apparire. È proprio questa [...] faccia del discorso di Trentin [...] oscuro» che attanaglia la [...] un sottobosco di correnti [...] che impediscono una trasparente dialettica e finiscono [...] rapporto costante con la base del sindacato. Un dirigente disposto a [...] pieno» nel sindacato, costruendo lotte, accordi, rapporti [...] vero che non faccia politica. É un altro modo di [...] polìtica, di incidere nella politica. Magari per contribuire, cosi, [...] domani, a quel governo nuovo auspicato anche [...] Occhetto. Nuovo non solo perchè [...] come interlocutori, a differenza di quanto avviene [...] Paesi europei. E non solo perchè [...] ministero a esponenti [...] opposizione, come il Pds. Ma nuovo perchè sa [...] azione di governo alla crescita di diritti [...] donne e uomini del mondo del lavoro. E li coinvolge davvero, [...] necessari, con equità. E non a colpi di [...] scritti in fretta e furia in una notte [...] a palazzo [...]. Parlano gli economisti [...] e Salvati« Il Trattato [...] un grande progetto, ora [...] in crisi lo vive [...] vincolo. [...] è davanti [...] di Cambridge. [...] Michele Salvati, docente al Economia [...] Milano, e Salvatore [...] che insegna Economia [...] a Roma, si rifugiano [...] studiare in santa pace, quando università e [...] Italiane [...] i battenti. [...] concordato per [...] congiunta (questa era la [...] non) è il trattato di Maastricht e [...] e finanziaria che sta sconvolgendo [...] non ancora nata e [...] non nascere mai. La situazione attuale descrive una [...] europeo In forte tensione; lira, [...] e Merlin» «otto pressione; mercati finanziari [...] tutto questo alla vigilia dei [...] francese e in presenza di una crescente opposizione al [...] di Maastricht. Sono problemi legati, o [...] vanno tenuti [...]. Sono collegati: è ovvio [...] opposizione rende molto incerto il futuro, compreso [...] finanziario europeo. Sinora esisteva il presupposto [...] di Maastricht si sarebbe evitato 11 riallineamento [...] quando gli indicatori economici lo avrebbero reso [...]. La politica di convergenza [...] aveva un perno centrale che era la [...] data questa certezza, spettava quindi ai singoli [...] provvedimenti necessari per mettersi al passo. Se salta il convincimento [...] verso Maastricht, inteso come sinonimo di ordine [...] le monete più deboli vengono attaccate. Allora 11 problema è Maastricht, [...] il fatto che venga messo in discussione [...] politico di Integrazione europea. Perché secondo voi anche [...] le distanze? SALVATI. Responsabilità di Maastricht? Ci [...] alla rigidità del percorso. Ma ci sono anche [...] quei paesi che non riescono ad adeguarsi [...] dalle esigenze della convergenza economica. Spingendo verso [...] i tassi diventa difficile [...] deboli (Italia, Spagna e Inghilterra) tenere il [...] non fortemente recessive. Al momento la difficoltà [...] le vecchie parità centrali che sono una [...] necessaria, certo e molto utile per arrivare [...] Maastricht. Nel caso si riuscisse [...] piedi, i paesi deboli pagherebbero comunque un [...] che è fin troppo facile mettere sul [...]. Nel ragionamento di molti, Maastricht [...] e lo stare in Europa impedirebbe gli [...] migliorare le situazione. Un simile ragionamento determina [...] molto forte contro il processo di integrazione. Questo porta al secondo [...] e cioè se il disegno di Unione [...] è previsto nel trattato, non sia troppo [...] pregiudichi lo stesso progetto politico di Unione. Ma [...] passo la parola a [...]. /// [...] /// Forse si è proceduto [...] scolastica, per tappe di progressivo e lento [...] schemi poco flessibili, mentre Invece si doveva [...] unificazione monetaria molto rapida: si sarebbe creata [...] II trattato di Maastricht, [...] referendum in Francia, la [...] finanziaria che sconvolge [...]. Gli economisti Salvatore [...] e Michele Salvati spiegano [...] lungo la strada che dovrebbe condurre alla [...] il ruolo della Germania, i possibili scenari [...]. Era una scelta essenzialmente [...] vissuta sino in fondo, visto che da [...] vista strettamente economico non esisteva una vera [...] un area monetaria integrata. Si poteva benissimo continuare [...] lo [...] e aumentare selettivamente [...] reale. Il presupposto economico [...] non regge (spinta spontanea [...] di economia di scala e di dimensione [...] crescita europea ha avuto altri meccanismi su [...] retta in passato, che il trattato, invece [...] (basti pensare [...] di istituzioni e mezzi [...] macroeconomico). Inoltre: ha creato quelle [...] alla fine Maastricht viene vissuto non come [...] Progetto, ma il grande Vincolo. Si sperava che il [...] o obbligasse (vedi Italia) a scelte che [...] non si aveva la forza di fare. Se fossimo arrivati di [...] monetaria unica sarebbero cambiate da subito le [...] eliminando lacci e [...] che ora si criticano. [...] sul versante delle colpe, [...] Il trattato prefigura un Europa a potere tedesco. /// [...] /// È in parte vero, [...] era ed è [...] e ciò è dovuto [...] che la Germania è ii paese più [...] avvantaggiato in un si-di cambi fissi. In [...] Maastricht la Germania rimarrebbe [...] più forte, ma sarebbe anche costretta a [...] economiche [...] impressione biano più interesse [...] che, senza disintegrare [...] sia più fluido di [...] Maastricht, con meno conti da pagare ma [...] vantaggi politici ai una proiezione anche a Est, [...] al centro di [...] dove però non ci [...] rìgido o vincolante. Un momento: da una [...] che la Germania stia scaricando le sue [...] i profittando delle rigidità situazione. Tu [...] sembri Invece sostenere che [...] Germania [...] vuole queste rigidità. /// [...] /// No, non c'è contraddizione: [...] Germania [...] vuole una integrazione [...] e sottolineo politica, cosi [...] implicito nel trattato, ma le andrebbe bene [...] da [...] più Commissione di Bruxelles. Non vuole invece essere [...] Unione europea in cui deve pagare più [...]. In un futuro prossimo [...] di interventi, basta considerare le politiche regionali [...] Cee, [...] da quelle nazionali. La Germania sarà sempre [...] contribuente netto senza avere il controllo politico [...] potrebbe essere comunque il paese centrale di [...] magari di un area anche più gran-de, [...] limitata da vincoli politici, istituzionali e di [...] dal nuovo trattato. Malgrado la [...] forza, la Germania rimane un [...] concentrato su se stesso, [...] di una visione [...] da . Nel progetto [...] invece, esiste un potere [...] cui chiunque dovrà fare i conti. E anche sul piano [...] con Maastricht a regime, le cose cambiano [...] a totale favore della Germania. Forse, tenendo conto di [...] si capiscono meglio le scelte [...] tedesche che senza dubbio [...] e che in ogni [...] i tempi di reale attuazione. Se 1 francesi dicono [...]. Sia chiaro, io in Francia [...] s), anche se tornando indietro non sottoscriverei [...]. [...] se vincerà il no penso [...] lo [...] con una revisione delle parità. Ma il contraccolpo sul breve [...] sarà [...] saremo soggetti ad una crisi [...] enorme. Ci sarà il caos nei [...]. Alla lunga ciascun paese [...] crescita economica che sarebbe comunque stato in [...] con o senza Maastricht. Intendo: che "sarebbe stato in [...] di esprimere", data la [...] struttura produttiva e la [...] classe dirigente. E Salvati cosa pensa? SALVATI. Io sono convinto che [...] sia un passaggio essenziale di un grande [...] respiro geopolitico. Se Maastricht fallisce nessuno [...]. Per carità, dal punto [...] non si tratta di una tragedia per [...] europei. Proprio "come i vantaggi [...] Immediati [...] erano, a mìo modo di vedere, il [...] monetaria, cosi credo che dal suo eventuale [...] svantaggi economici molto forti: la crescita e [...] sistema europeo che rimarrebbe comunque molto aperto [...] marchingegni istituzionali, ma dai caratteri interni dei [...] regioni, dalla loro capacità di affrontare e [...] formazione e organizzazione di risorse. La moneta unica non [...] sarà) un toccasana per paesi e regioni [...] di moneta unica non [...] passato, grandi momenti di sviluppo. Se gli ostacoli di [...] si rivelassero insuperabili, se i francesi diranno [...] molto risicato, è ben [...] assetto delle parità [...] sia travolto da una [...] politicamente. Ci ritroveremmo allora con [...] che negli ultimi 15 anni abbiamo cercato [...]. /// [...] /// Di fronte ad un [...] del referendum francese forse non è impossibile [...] firmatari del trattato [...] le difficoltà della situazione [...] a rinegoziare, a dare una soluzione politica [...] completamente ai mercati finanziari. Rine-goziare innanzitutto le parità [...]. E quindi rivedere in [...] le tappe del processo, le materie e [...] convergenza. Si tratterebbe senz'altro di un [...] ma se latto con realismo e convinzione non è [...] dare [...] di [...] , di prendere cioè una [...] più lunga per saltare meglio. In Italia si vota [...] mese È un «piccolo» male del sistema [...] guarito in fretta ANTONIO TATO Quasi tutte [...] hanno convenuto che la riforma più urgente [...] quella [...] Selle leggi elettorali. Bene, vorrei notare che [...] regolare [...] modo nuovo anche la [...] le scadenze elettorali, ponendo mano a un [...] cioè, la massima unificazione [...] po' di ordine, insomma. C'è una prima ragione elementare [...] giustifica simile esigenza. Quel governo di svolta [...] che noi del Pds proponiamo, ma anche [...] nuovo, [...] una maggioranza che dovrebbe [...] di attuare riforme sempre più serie, incisive [...] che [...] sono governi che hanno [...] prospettiva minima di stabilità, di una ragionevole [...]. E [...] ha ragione il presidente della Camera Giorgio Napolitano. [...] deve smettere di essere [...] sono ricorrenti le elezioni anticipate. Dal 1972 ad oggi, [...] di [...] il Parlamento italiano è stato [...] anticipatamente ben cinque volte di seguito: nel 1972, nel [...] nel 1979, nel 1983, nel 1987 e anche [...] 1992, si è voluto [...] lo scioglimento di un paio [...] mesi. Queste forzate strozzature delle [...] il loro contributo a creare il massimo [...] elettorale italiano. Infatti, [...] è il paese dove [...] politica di votazioni pressoché permanenti, dove è [...] una sorta di fibrillazione elettorale. Se si mettono in [...] scadenze elettorali che si sono avute dal [...] e che si avranno da oggi al [...] in media, nel nostro paese lungo un [...] chiamati alle urne -ora [...] ora là, per una [...] -quasi ogni due settimane. Dai dati e documenti [...] presso il Servizio elettorale del ministero [...] (che abbiamo potuto consultare [...] e alla collaborazione dei funzionari e dei [...] del [...] risulta che, a cominciare [...] che si terranno nella seconda e terza [...] settembre, da [...] alla fine del 1995 [...] votare in scadenze e per ragioni diverse [...] -Nella primavera sono previsti rinnovi dei consigli [...] Regioni a statuto speciale: [...] Giulia, [...] Adige, [...] d'Aosta. Si rinnoveranno poi i [...] Gorizia, Pavia, Ravenna, Viterbo e, sempre nel [...] ordine di votazione che per le date [...] nelle quali si è votato nel 1988, [...] 346 Comuni sopra i 5. Ricordiamoci anche che, sempre [...] non interverranno modifiche legislative e se la Corte [...] riterrà ammissibile, tra [...] e il giugno prossimi [...] su numerosi referendum fra i quali quelli [...] «Patto Segni». Disseminati lungo [...] avremo i rinnovi dei [...] Comuni sopra i 5. Queste elezioni interesseranno: 23 [...] Regioni su venti; 1. E lascio da parte [...] cadranno nel giro di mesi, delle amministrazioni [...] autorità di governo in base alle norme [...]. Questo è dunque -salvo [...] omissioni -il quadro [...]. Che vogliamo fare? Questa [...] innanzitutto al governo e al ministro [...] ma anche a tutti [...] e ai partiti perchè un accorpamento delle [...] e comporta un ampio accordo politico. Uscire dallo stillicidio elettorale [...] necessità che nessuno può disconoscere. Appare chiaro insomma che [...] in questo campo richiede con urgenza alcune [...] prima di tutto e soprattutto impone una [...] generale, una scelta politica nella quale è [...] responsabilità della maggioranza e del governo. Infatti, il moltiplicarsi delle [...] è circostanza estranea alle scelte compiute dai [...] sono succeduti [...] decennio. Un esempio clamoroso fu, [...] 1985, il rifiuto del governo [...] di abbinare la scadenza [...] mobile alle elezioni regionali e amministrative. Un simile abbinamento non [...] è precluso dalla legge sul referendum, la [...] della prova referendaria per [...] in presenza di elezioni politiche. Dunque, la decisione circa [...] consultazioni era e rimane unicamente una scelta [...]. Un altro esempio, meno [...] meno significativo, è stato il decreto legge [...] con il quale il governo stabili lo [...] amministrative previste per la primavera 1992 a [...] indizione delle elezioni politiche generali. In quel decreto, il [...] esplicitamente con la valutazione politica che la [...] campagne elettorali avrebbe creato [...] e confusione». Ecco perché sosteniamo la [...] il massimo accorpamento possibile delle scadenze elettorali [...] e proprio patto politico, la scelta di [...] generale delle forze che vogliono riformare il [...]. [...] è una funzione anche e [...] di tale scopo. La prossima discussione sulla [...] elettorali può essere la sede più idonea [...] comune scelta politica. Non è pensabile, mi [...] riforma riguardi soltanto i meccanismi elettorali -uninominale, [...] di sbarramento, ecc. Con tutte le conseguenze [...] e che è inutile seguitare a patire. Direttore: Walter Veltroni Condirettore: Piero Sansonetti Vicedirettore vicario: Giuseppe Caldarola Vicedirettori: Giancarlo Bosetti, Antonio Zollo [...] centrale: Marco [...] Presidente: Emanuele Macaluso Consiglio [...] Guido Alberghetti, Giancarlo [...] Antonio Bellocchio, Carlo Castelli, Elisabetta Di Prisco, Renzo Foa, Emanuele Macaluso, Amato Mattia, Mario Paraboschi, Enzo [...] Renato Strada, Luciano Ventura [...] Amato [...] redazione, amministrazione: 00187 Roma, [...] Due Macelli 23/13 telefono passante 06/699961, telex 613461, [...] Milano, via Felice Casati 32. /// [...] /// Milano -Direttore responsabile Silvio Trevisani [...]. /// [...] /// Milano -Direttore responsabile Silvio Trevisani [...]. (0) (0) ![]()
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