→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1992»--Id 3333596637.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

DOMENICA 12 LUGLIO [...] 15 [...] La catena di [...] alla Fiat. In basso [...] dello [...] sciopero a Torino [...] 962 e, a destra, un [...] portato via dai celerini MARCO [...] -Mi presentai quasi mezz'ora prima [...] cancelli. E vidi che tutti [...]. Entravano come se lo [...] stato neanche dichiarato, tutti in fila. Allora presi la mia Guzzi [...] miseria, vediamo se riusciamo. Con la moto facevo [...] staccare le aste fino in piazza Carducci, [...] per [...] arrivare in fabbrica in [...] sei. Ci ritrovammo in sette [...] sciopero: noi cinque [...] uno del collaudo, che [...] Pei, e un altro». Cosi racconta Luciano Parlanti, [...] Lingotto, addetto al montaggio degli «imperiali», in [...] dal 1959. Era il 13 giugno [...] di una serie di scioperi per il [...] in cui si chiedeva, oltre al salario, [...] e prime, generiche garanzie per la presenza [...] fabbrica. Alla Fiat lo sciopero [...]. Erano ormai più di [...] gli scioperi fallivano. E la fabbrica si [...] totale, con ritmi feroci, [...] un silenzio pesante e impenetrabile. In tutte le sezioni [...] i cancelli in massa, sfidando i picchetti [...] delle altre fabbriche torinesi, accorsi [...] al «gigante muto» con [...] II si sarebbe giocata la partita decisiva. E tuttavia quella «esperienza» [...]. Davanti alle sezioni trovano [...] altre fabbriche che già sapevano che la [...] risolta tra questi 93. Sin dalla mattina questi [...] ai cancelli per [...] senza mezzi termini e [...] di solidarietà per questa "massa di molluschi". Poi, alla sera, tornando [...] borghi e nei [...] gli operai Fiat trovano [...] hanno scioperato, e si formano dei gruppi [...]. Se [...] nella Fiat, che era [...] lotte precedenti e dalla pressione del capitale, [...] viene colpita questo primo giorno di sciopero, [...] il problema del momento generale della lotta [...] per spezzare definitivamente [...] nei confronti di Valletta [...]. Sarà infatti proprio questa [...] a [...] pochi giorni più tardi, [...] quando al secondo sciopero contrattuale proclamato da [...] partecipano in 7000. Sono in maggior parte [...] periferiche, dove residuano ampie sacche di lavoro [...] alle Ausiliarie, [...]. In parte anche al [...] luglio di trent'anni fa [...] Fiat» i metalmeccanici tornavano a scioperare. A piazza Statuto i [...] p si scontravano con la polizia e [...] era cambiata radicalmente dopo [...] la grande urbanizzazione Torino 1962, storie di [...]. [...] il cuore della nuova [...] del lavoro massificato, ò ancora inerte. Ma il processo è [...] nei reparti la barriera della paura, che [...] ogni altro, è spezzata, si discute, ci [...]. Il 23 giugno, terza [...] i 7000 diventano 60. Un contratto che a [...] quattro [...] 25 lire di aumento, [...] sulla mutua aziendale (la [...] e poco altro, mentre [...] 50 lire di aumento e un sacco [...]. Ecco perché ai picchetti, [...] eravamo così incazzati. Intanto perché [...] un odio enorme tra noi [...] impiegati, che erano dei privilegiati, [...] ci trattavano sempre male, noialtri, quando per qualche motivo [...] andare su in ufficio. Anche per loro, come [...] eravamo dei numeri e basta. E poi perché era una [...] volevano chiudere sul più bello una partita che altrimenti [...] avremmo vinto. E [...] le macchine della [...] che dicevano: "No, continuate [...]. Ci fu un casino [...] operai si infuriarono proprio. Al Lingotto si fece [...]. Non solo in massa, [...]. Non era mai successo che [...] facesse uno scipero cosi duro come nel [...] nemmeno ai tempi del [...]. Ci furono anche botte [...]. Si disarmò persino un [...] fu tirato in mezzo e gli si [...] dal [...]. Poi gliela si diede [...] si mise a piangere, e diceva che [...] lavoro. È a questo punto [...] la voce di andare a piazza Statuto. Venne fuori cosi, nei [...] "Andiamo [...] piazza Statuto, andiamo a piazza Statuto! Saranno state le 2 [...] di sabato 7. Non tutti sapevano che [...] Statuto [...] la sede della [...] ma la voce correva [...] si mosse. Un gruppetto incazzato passò [...] di Vanni, quello della [...] che aveva [...] separato, in corso Unione Sovietica [...] piano, e sfasciò qualcosa In piazza Statuto [...] altri della Fiat, gente come me. Avevano una voglia matta [...] e incominciarono a scavare un po' di [...] un po' di vetri della sede della [...]. Non si senti neanche [...] annunciava la carica: si videro questi del Battaglione Padova [...] venivano giù, e davano legnate. Ma non legnate solo [...] Poi [...] il 1962, e il cervello che era [...] tanti anni, di colpo si sbloccò». Cosi commenta un operaio la [...] di [...] cruciale. E in [...] il 1962 fu, nella [...] e per certi versi anche italiana, un [...]. Segnò il passaggio a una [...] più radicale fase del conflitto sociale, finendo per [...] in qualche modo il simbolo. E lo fece per [...] due livelli. In primo luogo a [...]. Allora, dopo quasi dieci [...] la Fiat si risvegliò. La macchina di dominio [...] apparentemente perfetta, rivelò, violentemente, le [...] crepe. Compiuta nel corso degli [...] fase di ristrutturazione intensiva (meccanizzazione spinta, [...] assoluta, liquidazione delle sacche [...] , da circa un triennio si era [...] estensiva: [...] di migliaia di [...] strutture razionalizzate dalle catene di montaggio, e [...] alla disciplina dispotica di tipo [...] il 1962 si pone [...] processo di trasformazione anche per quanto riguarda [...]. Torino, sotto la spinta [...] Fiat, aveva incominciato a mutare alle radici [...] sociale: 400. Rappresentano il punto [...] tra i due processi, [...] e nella loro successione, in quel meccanismo [...] fabbrica procede verso la piazza, e poi [...] della produzione. In esso furono coinvolte figure [...] generazioni operaie, culture politiche eterogenee, ognuna delle quali produsse [...] rappresentazione (e una valutazione) [...] destinata a rimanere a lungo [...] collettivo, a strutturare simbolicamente [...] del conflitto. Si é ritenuto opportuno riprodurre [...] tale eterogeneità di giudizio. Presentare il 1962 torinese [...] attraverso tre testimonianze diverse, esemplari di tre [...] composizione sociale coinvolta negli eventi. Esso anticipò, per molti [...] del conflitto cosi come si pone in [...]. Ruppe con forme consolidate, [...] organizzativi, rivendicativi, inediti. Era inevitabile che rompesse [...] punto di vista operaio. Dalla ricchezza di quella [...] di risoluzione di quelle contraddizioni, è nata [...] degli anni 60 e di parte degli [...] spezzone di una lunga [...]. LI io ci sguazzavo, [...] la rabbia accumulata in Fiat in quegli [...]. Vidi anche un compagno [...] gli montarono addosso con i piedi, [...] schiacciato. Fu una lotta che [...] al lunedi mattina: andavi a casa a [...] andavi a casa poi ritornavi. La lotta andava [...]. Quello che [...] di bello era lo scontro [...] vedevi i gruppi di operai [...] insieme, poi [...] questi celerini di Padova che [...] inseguivano, ma ci ritrovavamo nelle vie laterali e si [...]. Dieci operai di qua, [...] là, e [...]. Facce buone, di operai. Ma [...] anche facce strane, tanti [...] a un certo punto non so bene [...]. Molti erano venuti di [...] per vedere, da tutte le parti di Torino. Ma si diceva anche [...] questi giovani fossero reclutati dai padroni, che [...] lire pervenire in piazza Statuto. Questo tema degli «estranei», [...] marginale nel racconto di Parlanti, sarà [...] invece a dilatarsi, occupando [...] nei giorni successivi, lino a fare della [...] principale della vulgata ufficiale del movimento operaio [...] Statuto. Il meccanismo è tutto [...] semplice. Fin dal giorno successivo [...] non esita ad additare nei comunisti i [...]. Pone sullo stesso piano [...] e violenza di piazza. Costringe partiti di sinistra [...] classe sulla difensiva, la quale si esprime [...] certi versi istintiva, della rimozione, nel tentativo [...] da sé» -il «provocatore», il «teppista», [...] estraneo al movimento operaio» [...] a fame il protagonista unico e assoluto. Un comunicato della Camera [...] Torino e della [...] stilato a caldo, denuncia, [...] di violenza (. [...] di lunedi 9 [...] «elementi incon-trollati ed esasperati», di «piccoli gruppi [...] di provocatori professionali», «giovani scalmanati», «anarchici» e [...]. Vie nuove giungerà addirittura a [...] un lungo, indignato articolo sui fatti «I teddy boys [...] Valletta». In molli, comunque, continueranno [...] la [...] torinese -che quegli scontri [...] armi [...] di classe» e avessero [...] la grande rinnovata spinta delle masse, le [...] la possibilità di successo della lotta», secondo [...] riflessione che contribuirà a sedimentare, soprattutto nei [...] nei settori operai piemontesi altamente qualificati più [...] composizione di classe, una tenace memoria negativa [...]. Una rappresentazione fortemente [...] che finirà per contrapporre [...] di fabbrica e gli scontri di piazza, [...] produttori e [...] dei marginali. Ne è un esempio [...] Carlo Pelino, un aggiustatore delle Ausiliarie, in Fiat [...]. Pelino è un testimone [...] Parlanti. Ha dieci anni di Fiat [...] più sulle spalle, una specializzazione che ne fa a [...] gli effetti [...] operaia», una partecipazione ai vertici [...] torinese. Comunista per desiderio di [...] del mestiere, e perciò condannato a uno [...] confino», ha conosciuto la grande sconfitta della [...] 50 e ha vissuto la massificazione del [...] maledizione. Il suo è il [...] di [...] generazione operaia. Ma non siamo certo [...]. Molti operai e molti [...] lasciati turlupinare e sono stati trascinati II. Noi invece volevamo difendere [...]. Restare [...] alle fabbriche. Era la prima volta [...] fare scioperare gli operai della Fiat, cosa [...] interessasse la [...] in piazza Statuto! ///
[...] ///
Insomma, un movimento strano. Almeno, [...] dei disordini deve essere [...]. Certo la [...] era molto odiata in [...]. Era [...] che si era tirata [...]. E gli operai non [...]. [...] letterario «The [...] Cinque italiani tra i [...] Ci sono cinque italiani nella [...] degli scrittori selezionati per il premio al miglior romanzo [...] dal quotidiano inglese The [...]. E una cinquina noné [...] visto che i finalisti sono dodici: gli [...] quasi la metà. Figurano nel gruppo Dacia Maraini [...] Tabuc-chi, Leonardo Sciascia, Giorgio [...] e Carlo Mazzantini. Il vincitore del premio, che [...] a diecimila sterline (circa [...] di lire italiane) sarà annunciato [...] 22 luglio. Lo scorso anno vinse [...] Milan Kundera con il romanzo [...]. Comunque, nonostante questo, resto [...] incidenti sono serviti alla Fiat per nascondere [...] aveva subito in fabbrica. Per fare la [...] propaganda». [...] parte questo accento sulla [...] e sulla marginalità del sociale, questa tendenza [...] la positività della «rottura» in fabbrica in [...] intrinseca della lotta di piazza, non fu [...] zioni ufficiali del movimento operaio e degli [...] mestiere. Gli stessi «Quaderni rossi», [...] la visione più lucida, e che furono [...] essere i «promotori» della rivolta, tesero fortemente [...] contrapposizione con la propaganda padronale che [...] -il rilievo e [...] di piazza Statuto in [...] dello sciopero nelle sezioni Fiat. Essi elaborarono, è vero, [...] Raniero [...] una delle analisi più [...] della nuova composizione sociale torinese, e in [...] intitolata Alcune [...] fatti di piazza Statuto [...] principali degli scontri le figure cardine di [...] ridefinizione della forza lavoro che aveva al [...] quella massa [...] che allora popolavano la [...] piccole imprese, soprattutto edili e metalmeccaniche. Ma continuarono ad attribuire [...] del lavoro di fabbrica, alla composizione tecnica [...] ruolo di ricomposizione effettiva del nuovo soggetto [...]. A vedere nelle strutture [...] fabbrica lo strumento «organizzativo» capace di riprodurre [...]. Le dinamiche [...] il terreno accidentato della [...] apparire «ostile» e «oscuro». Comunque esplicitamente «secondario». Un [...] «diario» di quelle giornate, [...] da Alberto Asor Rosa, ne è testimone: «Quale [...] il giudizio che si può dare [...] degli incidenti -vi si [...] che la loro importanza nel quadro dei [...] va decisamente minimizzata. Lo sciopero della [...] deve essere ancora, almeno [...] centro della situazione: tutti gli altri fatti [...]. Invece, in [...] reticolo di culture, etnie, [...] era [...] multiforme [...] negli interstizi del tessuto [...] sistema complesso della nuova forza lavoro in [...] eventi «di piazza», il dato «scandaloso» e [...] di strada, incominciava a lavorare. A innescare processi di [...] coscienza, dinamiche conflittuali, al di là delle [...] protagonisti, e fonie anche di chi aveva [...] provocazione, di [...]. In molti, estranei alla [...] movimento operaio torinese, marginali rispetto ai partiti [...] ai sindacati operai, conobbero per la prima [...] di piazza Statuto», [...] del conflitto sociale nella [...]. ///
[...] ///
Iniziarono il percorso esistenziale [...] li avrebbe portati, nel [...] della «primavera della Fiat» e poi [...] caldo», al protagonismo pieno [...] conflittuale. Come Pino Bonfiglio, proletario [...] Messina, [...] a 6 anni, ciclista a 10, panettiere [...] a Torino a 20 e subito ingoiato [...] piccole «boite» a conduzione paternalistica, prima di [...] del [...] e del conflitto radicale. Bonfiglio era arrivato a Torino [...] maggio 1962. Quando scoppiarono i fatti [...] Statuto lavorava come saldatore in una fabbrichetta di Barriera [...] Milano dove si producevano contenitori in ferro per [...] Fiat [...] dove per 250 lire [...] si lavorava come bestie. Noi, della Fiat ignoravamo [...]. Lavoravo dalle ot-to del [...] cinque, non conoscevo quasi nessuno. Sul lavoro tutti parlavano [...] scoperto dopo che uno era di Brindisi, [...] Bari, ma in fabbrica parlavano piemontese) . Non sapevo neanche cosa [...]. Un lunedi, mentre lavoravamo, [...] Conio Giulio Cesare gente che grida, altoparlanti, bandiere [...]. Il padrone, spaventato, ci [...] "Andate [...] casa, che [...] ho paura che succedano [...]. E se domani c'é [...] a lavorare". Si vede che luì [...] in dieci minuti ci mette fuori. Quelli gridavano "Piazza Statuto, [...] Piazza Statuto! Arrivato in piazza trovo [...] madonna, poliziotti, carabinieri, bombe lacrimogene. I poliziotti 11 conoscevo. Poi questi che svellevano [...]. Ho chiesto cosa fosse successo, [...] questi [...] mi hanno spiegato tulio il [...] delia [...] che aveva tradito, [...] separato, del contratto dei metalmeccanici. Erano tutti operai della Fiat [...] Lancia. ///
[...] ///
Sapevo solo che ero [...]. E mentre ero 11 [...] facevo le [...] scoperte, ho visto arrivare [...] un mucchio di pietre per terra. E vedo gli altri [...] queste pietre. Mi sono messo anch'io [...]. [...] parte i poliziotti lanciavano [...] gli occhi che bruciavano. E mi incazzavo sempre di [...] venduti". Non pensavo [...] alla categoria, ma al [...] avevano fregato, che non mi avevano neanche [...] fanno i contratti di lavoro. Era la prima volta [...] di contratti nazionali. Mi sono buttato sempre [...]. Retrocedevi, poi avanzavi di [...]. Mi aveva colpito molto [...] qua che stavano in piazza, il latto [...] angolo ci fosse chi portava limoni, o [...]. Mi hanno dato un [...]. Mi hanno spiegato che dovevo [...] ogni tanto sugli occhi, ma non [...] altrimenti fa bruciare. Mi hanno detto che [...] contro i gas. [...] di tutto: giovani, anziani, operai. LI ci si incazzava [...] dialetti d'Italia: piemontese, siciliano, pugliese, veneto, napoletano. Tutti a gridare "Venduti, [...] ci è rimasto fiato in gola. Cosi, senza che neanche [...]. Solo perché [...] era cambiata in città». ///
[...] ///
Solo perché [...] era cambiata in città».

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .