Interessa anche il movimento [...] abbastanza da vicino. Nessuno ha fatto osservare, [...] i soli Paesi nei quali, se per [...] di recarsi, il Capo della Chiesa cattolica [...] dalla vista dei cartelloni che in Roma [...] sono [...] sovietica, la Cina popolare [...] dove i comunisti sono al potere. In tutto il resto [...] cose vanno come a Roma, e peggio. [...] parte essenziale del modernissimo [...] Stati Uniti [...] dilagato in tutto il [...] quegli elementi che sembrano avere un potere [...] natura sessuale. Ciò avviene nei cartelloni [...] cinematografica, nei fumetti, nei rotocalchi, nonché nella [...]. Che significato e che [...] tendenza? [...] soltanto una spregiudicata caccia [...] vi è sotto qualcosa di più profondo? Bisognerebbe [...] fatti del passato che sembrano avere, con [...] analogia. Nei momenti in cui [...] in atto una crisi profonda della società, [...] hanno manifestazioni di maggiore e persino di [...] concepire e rappresentare i rapporti tra [...] e la donna. Si pensi al Boccaccio [...] la novellistica del Rinascimento. Si guardi alla letteratura [...] francese. Si può fare un [...] manifestazioni artistiche, di grande valore intrinseco, che [...] efficacia liberatrice, che rivelarono e sollecitarono [...] e [...] ondata di esibizionismo femminile, [...] valore artistico, ma certamente non priva di [...] costume? [...] Lukàcs, La lotta fra progresso [...] reazione [...] d'oggi. Milano, Feltrinelli, 1957. Danilo Dolci, Inchiesta a Palermo. Torino, Einaudi, 1956. Aldo Capitini, Rivoluzione aperta. Firenze, Parenti, 1956. [...] Il socialismo in Jugoslavia. Milano, Feltrinelli, 1956. Claude Roy, Introduzione alla Cina. Milano, [...]. Libero [...] Sette sorelle in cerca [...]. ///
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Robert Musil, [...] senza qualità. Torino, [...]. [...] La guerra del soldato Tamura. [...] 1957, Luigi Fossati, [...] Budapest. Torino, Einaudi, 1957. Donne come te (a [...] Lussu). [...] Edizioni [...] ! La giusta [...] il diritto al [...] delle contraddizioni più stridenti, [...] che suscita la sopravvivenza del sistema capitalistico [...] è data senza dubbio dal contrasto profondo [...] determinato tra [...] impetuosa del progresso umano, [...] e complesse manifestazioni [...] scienza, tecnica, arte e [...] del vivere civile, che evolvono incessantemente, in [...] democratico, su scala mondiale [...] e [...] arretratezza della legislazione sociale, [...] ancorata a principi antichi, oramai largamente superata [...] dalle esigenze della vita moderna. [...] più tipica di questa [...] in Italia, [...] nelle norme del Codice [...] regolano [...] della rescissione del contratto [...] quindi, del licenziamento del lavoratore. Sappiamo, infatti, che [...]. Questo potere tirannico del [...] trae le sue origini, evidentemente, da concezioni [...] diritto del padrone », secondo le quali [...] a proprio [...] degli uomini assunti alla [...] delle cose di [...] proprietà: macchine o attrezzi. Per valutare la mostruosità [...] padronale, anche sotto [...] dei principi giuridici moderni [...] relativi al rispetto dovuto alla persona umana [...] che il licenziamento ingiustificato, oltre che ledere [...] e la dignità umana del lavoratore, rappresenta [...] un potere punitivo molto più temibile [...] per le conseguenze che [...] quello che la legislazione moderna di tutti [...] conferisce al magistrato, per una gamma molto [...]. Premesso, infatti, che la [...] di lavoro è la sola possibilità di [...] lavoratore e per la [...] famiglia, è chiaro che [...] con la prospettiva di [...] di anni di disoccupazione e di miseria [...] grave pena inflitta non soltanto al lavoratore [...] suoi familiari. E questa pena può [...] padrone senza un motivo legittimo, senza un [...]. ///
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E questa pena può [...] padrone senza un motivo legittimo, senza un [...].